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Mons. Viganò commenta il viaggio africano di Leone XIV
Papa Leone XIV sta compiendo il suo primo viaggio apostolico in Africa. Partito il 13, la visita si concluderà il 23 aprile, toccando quattro Paesi: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale.
Secondo la vulgata, pellegrinaggio di pace e «dialogo» (la parola abusatissima dal cattolicesimo moderno, che disconosce l’importanza del termine per la massoneria, che di fatto ha infiltrato la Chiesa) che ha porta il papa agostiniano sui passi di Sant’Agostino ad Annaba (Ippona), tra incontri interreligiosi – latitudinaristi, sincretisti – in Algeria, appelli alla riconciliazione nel Camerun dilaniato dai conflitti, celebrazioni con le comunità cattoliche in Angola e in Guinea Equatoriale.
Sul social network X l’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha rilasciato un commento denso costituito in realtà da una citazione di una enciclica del predecessore di Leone XIV, cioè Leone XIII, la Immortale Dei del 1885.
Quantum mutatus ab illo:
“Il fatto che l’Europa cristiana abbia domato i popoli barbari e li abbia tratti dalla ferocia alla mansuetudine, dalla superstizione alla verità; che abbia vittoriosamente respinto le invasioni dei Maomettani; che abbia tenuto il primato della civiltà;… pic.twitter.com/2OjomLOk4p
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) April 16, 2026
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«Il fatto che l’Europa cristiana abbia domato i popoli barbari e li abbia tratti dalla ferocia alla mansuetudine, dalla superstizione alla verità; che abbia vittoriosamente respinto le invasioni dei Maomettani; che abbia tenuto il primato della civiltà; che abbia sempre saputo offrirsi agli altri popoli come guida e maestra per ogni onorevole impresa; che abbia donato veri e molteplici esempi di libertà ai popoli; che abbia con grande sapienza creato numerose istituzioni a sollievo delle umane miserie; per tutto ciò deve senza dubbio molta gratitudine alla Religione, che ebbe auspice in tante imprese e che l’aiutò nel portarle a termine».
«Quantum mutatus ab illo» chiosa in latino monsignor. Quanto è cambiato da allora…
Di fatto, nessuna istituzione umana conosce bene l’Africa quanto la Chiesa cattolica.
Ricordiamo chi è stato un tempo il plenipotenziario per il mondo africano, in ispecie francofono ma non solo (seguiva comunità di negri anche ad Harlem ed in Alabama) ai tempi di papa Pio XII: l’arcivescovo di Dakar Marcel Lefebvre, che negli ultimi anni della sua vita subì incredibilmente un processo per «razzismo» a causa di dichiarazioni che aveva fatto sui pericoli dell’immigrazione islamica in Francia.
Al processo fu chiamato testimone un vescovo africano creato proprio da monsignor Lefebvre, che al continente nero, come missionario, aveva dedicato una grande porzione della sua esistenza e del suo santo lavoro.
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Immagine screenshot da YouTube
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Profanazione in una cappella di Bari
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La Russia colpisce uno stabilimento di Kiev per la produzione di droni
Il ministero della Difesa russo ha riferito che la Russia ha condotto attacchi di alta precisione contro installazioni militari e industriali ucraine a Kiev.
In una dichiarazione rilasciata sabato, il ministero ha affermato che le forze russe hanno condotto attacchi notturni contro lo stabilimento Aerodron di Kiev, che produce velivoli a pilotaggio remoto (UAV).
Gli attacchi hanno colpito anche gli stabilimenti della Fanplit, dove vengono assemblati e stoccati i droni Fire Point-2. Il sito era stato camuffato da impianto civile per la produzione di compensato e mobili, ha aggiunto il ministero.
🇷🇺💥🇺🇦 RUSSIAN MOD: STRIKES HIT KIEV DEFENSE INDUSTRY, TWO DRONE PLANTS TARGETED
Russian Armed Forces struck defense industry facilities in Kiev, hitting the Aerdron enterprise, which manufactures UAVs, the Russian Defense Ministry reported.
Forces also struck the Fanplit… pic.twitter.com/nl1B53UZZf
— DD Geopolitics (@DD_Geopolitics) July 11, 2026
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Il ministero della Difesa di Mosca ha inoltre segnalato attacchi contro i porti di Izmail, Chernomorsk e Yuzhny nella regione di Odessa, descrivendoli come importanti snodi logistici utilizzati dalle forze armate ucraine. Tra gli obiettivi figuravano depositi di carburante, magazzini per il trasporto di materiale militare, depositi di armi e attrezzature e infrastrutture portuali a supporto delle operazioni militari ucraine.
La valutazione degli attacchi a lungo raggio in corso ha confermato che gli armamenti russi mantengono la capacità di «penetrare in modo affidabile qualsiasi sistema di difesa antiaerea o missilistica fornito a Zelens’kyj da sponsor occidentali», ha affermato il ministero della Difesa in una dichiarazione separata rilasciata nel corso della giornata. Le capacità di attacco a lungo raggio del Paese non sono concentrate esclusivamente sugli «obiettivi nella presunta Kiev meglio difesa», poiché le truppe continuano a colpire località designate in tutta l’Ucraina, così come nel Mar Nero su «vari tipi di navi che trasportano armi e attrezzature militari per il regime di Zelens’kyj», ha aggiunto il ministero.
Secondo il ministero della Difesa russo, il bombardamento notturno è stato effettuato in risposta agli attacchi di Kiev contro le infrastrutture civili russe.
Kiev ha intensificato gli attacchi con droni a lungo raggio contro infrastrutture energetiche e obiettivi civili all’interno della Russia, a fronte delle continue battute d’arresto sul campo di battaglia. La scorsa settimana, il ministero della Difesa russo ha annunciato la liberazione dell’importante roccaforte ucraina di Konstantinovka, nel Donbass nord-occidentale, dopo settimane di aspri combattimenti, affermando che l’avanzata ha aperto la strada verso l’agglomerato di Slavjansk-Kramatorsk, le ultime due grandi città della regione ancora in mano alle forze ucraine.
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Immagine di Kevin M. Gill via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
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Google maps accusata di essere dietro le nuove tensioni al confine baltico tra Russia e Estonia
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