Senza categoria
Militanti incendiano chiese e case, 20 morti nel Nord-Est della Nigeria
Almeno 20 persone sono state uccise in attacchi coordinati da presunti militanti di Boko Haram in due comunità remote nel nord-est della Nigeria, secondo quanto riportato dalle autorità locali.
Questi episodi di violenza rappresentano l’ultimo di una serie di brutali aggressioni nell’ambito della crisi di sicurezza che affligge la nazione più popolosa dell’Africa. All’inizio di questo mese, gli Stati Uniti avevano avvertito i propri cittadini di evitare la Nigeria, sottolineando il crescente pericolo.
Uomini armati a bordo di motociclette hanno fatto irruzione nei villaggi di Pubagu, nello stato di Borno, e di Mayo-Ladde, nello stato di Adamawa, aprendo il fuoco sui residenti e sopraffacendo le milizie locali, ha dichiarato mercoledì in un comunicato Mada Saidu, presidente dell’area di governo locale di Askira-Uba.
Mada ha confermato che 11 persone, tra cui quattro membri delle milizie di autodifesa, sono state uccise a Pubagu e altre due ferite. Gli insorti hanno anche dato fuoco a una chiesa, oltre a diverse case e proprietà. A Mayo-Ladde, situata al confine tra gli stati di Borno e Adamawa, sono state uccise nove persone, ha aggiunto.
«Pubagu è una delle località del nostro distretto che non aveva mai subito un attacco del genere fino a ieri», ha dichiarato Mada dopo la sepoltura delle vittime mercoledì, secondo quanto riportato dall’agenzia AP.
Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità degli attacchi, ma gli abitanti del luogo attribuiscono le violenze a Boko Haram, che dal 2009 conduce un’insurrezione nel nord-est della Nigeria. Il gruppo, insieme alla sua fazione dissidente, lo Stato Islamico della Provincia dell’Africa Occidentale (ISWAP), è noto per l’utilizzo di motociclette per compiere rapidi attacchi contro villaggi remoti.
Il Paese dell’Africa occidentale, ricco di petrolio, ha assistito a un’ondata di violenza negli ultimi mesi, tra cui rapimenti di massa di civili, imboscate contro basi militari e uccisioni di ufficiali di alto rango.
Il 9 aprile, i due gruppi armati hanno preso di mira il quartier generale della 29ª Brigata della Task Force a Benisheikh, nello Stato di Borno, uccidendo un generale dell’esercito e diversi soldati.
Pochi giorni dopo, il 12 aprile, la struttura del 242° battaglione a Monguno, vicino al confine con il Ciad, è stata attaccata, provocando la morte di sette soldati, tra cui un ufficiale comandante. Almeno 12 militanti sarebbero stati uccisi nello scontro. Si ritiene che gli aggressori, arrivati in motocicletta, appartenessero a Boko Haram e all’ISWAP. Il mese scorso, i militanti hanno ucciso più di 60 persone nel distretto di Kukawa, nello stato di Borno, durante un raid notturno.
Lo scorso ottobre, l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump ha inserito la Nigeria nella lista dei «Paesi di particolare preoccupazione» a seguito delle accuse di «genocidio» contro i cristiani nel Paese. Abuja ha negato le affermazioni secondo cui sarebbero l’unico gruppo preso di mira, affermando che le violenze colpiscono i nigeriani di tutte le fedi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Senza categoria
OpenAI blocca l’accesso a Internet ai suoi modelli più potenti di AI
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Senza categoria
Comunicato della Casa Generalizia FSSPX: il ricorso contro il decreto di scomunica prosegue a Roma
A seguito del comunicato della Casa Generalizia del 13 luglio 2026, che annunciava la presentazione di un ricorso preliminare al Dicastero per la Dottrina della Fede, la Fraternità Sacerdotale San Pio X informa che da allora sono stati intrapresi i passi previsti dal diritto canonico per il ricorso, nel rispetto dei termini e delle procedure stabiliti dalla legge.
Con tali iniziative, i vescovi della Fraternità intendono esercitare il diritto riconosciuto loro dalla Chiesa, chiedendo l’esame delle obiezioni giuridiche e dottrinali che hanno formulato nei confronti dei testi del 2 luglio.
In attesa del seguito che verrà dato a tali iniziative da parte delle autorità competenti, la Fraternità intende osservare la discrezione richiesta dalla natura di tali procedure.
Invita i sacerdoti e i fedeli a rimanere uniti nella preghiera per il Santo Padre e per tutta la Chiesa, la cui legge suprema è la salvezza delle anime.
Menzingen, 13 ottobre 2026
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da FSSPX.News
Senza categoria
Dirigente transessuale del New York Times accusata di maltrattamenti di minori prima di essere uccisa
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Immigrazione1 settimana faIl sacco di Milano della barbarie anarco-tirannica. Invochiamo il flagello di Ambrogio
-



Predazione degli organi2 settimane faTrapianto di organi, prima la persuasione e poi l’obbligo?
-



Pensiero2 settimane faL’antico incidente dietro la Tesla volante
-



Vaccini2 settimane faVaccinazione, il video in cui il futuro papa Leone parlava di «atto d’amore»
-



Spirito2 settimane fa«Orrendi documenti vaticani scardinano la vocazione religiosa»: omelia di mons. Viganò
-



Spirito2 settimane faLe nuove promozioni scandalose di papa Leone
-



Intelligenza Artificiale2 settimane faLa polizia tedesca arresta un robot pedofilo
-



Vaccini1 settimana faChiesta la pena di morte per la madre accusata per i due gemelli deceduti 8 giorni dopo la vaccinazione












