Politica
Milei dona a Musk una motosega: Elon è un «meme vivente»
Il presidente argentino Javier Milei ha regalato ad Elon Musk una motosega come gesto simbolico, a dimostrazione del loro impegno comune nel ridurre la burocrazia governativa e la spesa pubblica.
Musk, stretto alleato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump incaricato di tagliare la spesa del governo federale, si è presentato giovedì alla Conservative Political Action Conference (CPAC) fuori Washington, agitando la motosega sopra la testa.
Il pubblico del centro congressi è esploso in un applauso e ha tributato una standing ovation al CEO di Tesla e SpaceX mentre saliva sul palco insieme a Milei indossando un cappellino da baseball nero MAGA e occhiali da sole a specchio, riprendendo un meme di un anno fa in cui tale look gli veniva assegnato in un’immagine generata artificialmente.
«Questa è la motosega per la burocrazia!» ha esclamato Musk, brandendo l’utensile elettrico, su cui era inciso lo slogan della campagna di Milei, «Viva la libertad, carajo» («Lunga vita alla libertà, cazzo!»).
🚨 LMAO! Elon Musk just paraded around the stage at CPAC with a chainsaw given to him by Javier Milei 🤣
“THIS IS THE CHAINSAW FOR BUREAUCRACY!” 🔥 pic.twitter.com/NcL2f22xjO
— Nick Sortor (@nicksortor) February 20, 2025
Milei, un economista libertario noto non nuovo a controversie di ogni sorta (dai cani clonati, al sesso tantrico, alla programmata conversione al giudaismo, ai baci di limone duro in diretta nazionale, all’ultimo scandalo a base di criptovalute), aveva iconicamente brandito una motosega durante la sua campagna presidenziale del 2023 per simboleggiare la sua intenzione di eliminare dipartimenti e posizioni governative.
imagínate ser Bullrich, meter una millonada en publicidad y ver como milei saca el doble de votos gritando y agitando una motosierra ceremonial sin cadena jsjjs pic.twitter.com/a0EYZsJYVy
— ElBuni (@therealbuni) September 15, 2023
Dopo essere entrato in carica, ha implementato drastiche misure economiche per stabilizzare l’economia in difficoltà dell’Argentina. A gennaio, l’Argentina ha registrato il suo primo surplus di bilancio annuale in oltre un decennio.
🔥LEGENDARY! President of Argentina Javier Milei just linked up with Elon Musk and gifted him a DOGE chainsaw.
Absolute beast mode.
pic.twitter.com/oOFZe3dEEN— Benny Johnson (@bennyjohnson) February 20, 2025
Gli sforzi di Musk sono in linea con l’approccio di Milei, che il miliardario sudafricano ha più volte detto di ammirare. Musk è ora a capo del Dipartimento per l’efficienza governativa degli Stati Uniti (DOGE), un organismo istituito da Trump per semplificare le operazioni federali e tagliare 2 trilioni di dollari dalla spesa federale entro il 2026. Musk ha affermato che potrebbero essere fattibili tagli fino a 1 trilione di dollari.
This is a real picture pic.twitter.com/HFSxrpbiju
— Elon Musk (@elonmusk) February 20, 2025
Milei es una vergüenza 🤡
Entra al escenario, le entrega una motosierra a Musk, es completamente ninguneado, nadie se da cuenta de su presencia, y se retira intrascendente. Ni siquiera habla.
El peor presidente de la historia… Levanta la mano si estás de acuerdo! ✋🏻… pic.twitter.com/bXlWfZAzwM
— Tere Felipe (@_TereFelipe_) February 21, 2025
Dall’insediamento di Trump il 20 gennaio, DOGE, che non è un dipartimento esecutivo federale permanente nonostante il nome, ha attuato ampie riduzioni, tra cui lo smantellamento dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) e del Consumer Financial Protection Bureau (CFPB). Ha inoltre imposto severe restrizioni alle sovvenzioni del National Institutes of Health (NIH) come parte di una strategia più ampia per frenare le spese federali.
Il DOGE ha anche lanciato un sito web ufficiale per tracciare la forza lavoro federale e documentare il numero di regolamenti. Il portale ha segnalato un risparmio stimato di 55 miliardi di dollari dall’inizio del dipartimento.
Questa settimana, DOGE ha affermato di aver individuato una discrepanza di quasi 5 trilioni di dollari nella spesa federale degli Stati Uniti, sostenendo che i registri del Tesoro hanno reso alcuni pagamenti non tracciabili.
Milei è arrivato a Washington giovedì in mezzo a uno scandalo crescente sulla criptovaluta $Libra, che ha promosso venerdì scorso sul suo account X. La controversia ha portato a denunce legali e richieste di impeachment nel Congresso argentino.
L’autoproclamato anarco-capitalista è stato anche uno dei primi leader stranieri a far visita a Trump nella sua tenuta di Mar-a-Lago in Florida dopo la vittoria del repubblicano alle elezioni del 2024.
NEW ELON INTERVIEW — CPAC 2025
Here’s the full interview with Elon Musk conducted by Rob Schmitt a few minutes ago at CPAC 2025 in Washington, DC.
0:25 A surprise from President Milei
2:12 “I am become meme.”
3:36 Culture shift since the election
4:30 How Elon got involved in… pic.twitter.com/YfNH3bhRxn— ELON CLIPS (@ElonClipsX) February 20, 2025
Musk, durante il suo intervento a sorpresa al CPAC, dopo aver brandito la motosega con urla da ossesso, ha dichiarato, indossando la mise preconizzata dalla rete un anno fa quando si iniziò a parlare di DOGE, che sta «vivendo il meme». «Someone is living the dream, I am living the meme» ha detto: «alcuni vivono i proprio sogni, io vivo il mio meme».
“A meme lord is born, not made.”
一 The Dogefather, Elon Musk
— DogeDesigner (@cb_doge) February 21, 2025
«Questa immagine è reale» ha scritto Musk quando ha postato su X la foto che vedete in cima all’articolo: perché, oggi, la tentazione di pensare che sia stata generata con un prompt per l’AI («Musk con occhiali neri e collana d’oro brandisce una motosega a fianco di Milei) è fortissima. Siamo al punto in cui non si confonde più realtà e fantasia, ma realtà e Intelligenza Artificiale…
Elon Musk meme vivente: è vero, ed uno status forse unico al mondo, che ammettiamo il personaggio si è decisamente meritato.
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Immagine da Twitter
Economia
Crolla una banca, si dimette il presidente paraguagio. Quando avverrà lo stesso in Italia?
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Politica
Trovato morto il ministro dell’economia bavarese anti-COVID
Il vice primo ministro e ministro dell’Economia bavarese Hubert Aiwanger è stato trovato morto in un hotel di Berlino all’età di 55 anni, secondo quanto riportato dai media tedeschi, che citano fonti di polizia e governative.
Il politico conservatore, che presiedeva anche il partito Freie Wähler («Elettori Liberi»), è stato trovato senza vita nella sua stanza all’hotel Neuer Fritz, nel centro di Berlino, mercoledì, secondo quanto riportato dal giornale Bild. La sua morte è stata successivamente confermata da dpa e da altri organi di stampa tedeschi.
Aiwanger avrebbe dovuto tenere un discorso all’inaugurazione della nuova sede del suo partito a Berlino quello stesso giorno, ma secondo quanto riferito avrebbe annullato la sua partecipazione a causa di un malore. Rimase in albergo e fu successivamente trovato morto dopo essere diventato irreperibile.
La causa della sua morte non è ancora stata accertata, ma secondo il Tagesspiegel la polizia non ha trovato alcun indizio di omicidio.
Aiwanger ha ricoperto la carica di ministro dell’economia e vice primo ministro della Baviera dal 2018, anno in cui il suo partito, i Liberi Elettori, ha formato una coalizione di governo con l’Unione Cristiano-Sociale (CSU) guidata da Markus Söder. Aveva guidato la sezione bavarese del partito dal 2006 e la sua organizzazione nazionale dal 2010. Lascia la compagna di lunga data, la politica Tanja Schweiger, e i loro due figli.
Noto per le sue critiche esplicite alle politiche dell’UE, Aiwanger ha spesso contestato Berlino e Bruxelles in merito alle normative economiche e alla politica energetica. Nel 2019 ha visitato la Russia per promuovere la cooperazione economica, opponendosi alle sanzioni che danneggiavano i rapporti commerciali.
Era anche un acceso oppositore dell’immigrazione incontrollata, chiedendo controlli alle frontiere più severi e politiche di espulsione più rigide. Nei suoi ultimi giorni attribuì i disordini che stavano sconvolgendo l’Europa occidentale in parte alle comunità di migranti scarsamente integrate e agli estremisti di sinistra, accusando i politici di chiudere un occhio sugli attacchi alla polizia. Il 31 ottobre condannò la situazione a Berlino, dove i negozianti avevano sbarrato le vetrine per timore di rivolte e saccheggi, chiedendo pene più severe per i responsabili.
Il politico bavarese in passato si era pronunciato a favore di una liberalizzazione del diritto di possedere armi e, con una certa decisione, si era opposto all’obbligo di vaccinazione. Dopo aver espresso pubblicamente dubbi riguardo all’efficacia e ai possibili effetti collaterali della vaccinazione contro il COVID-19, nel novembre 2021 ha dichiarato, tuttavia, di essersi vaccinato. In precedenza il suo scetticismo verso i vaccini aveva causato tensioni con la CSU.
Aiwanger era critico verso la cultura della cosiddetta political correctness, accusando soprattutto i Verdi di perseguire un’ideologia elitista politicamente corretta, lontana dai valori dei «cittadini normali». La sua retorica è stata criticata per una supposta vicinanza al populismo del partito Alternative für Deutschland.
Nell’agosto 2023, poche settimane prima delle elezioni statali bavaresi, il quotidiano Süddeutsche Zeitung affermò che Aiwanger, da studente diciassettenne, aveva scritto un pamphlet che banalizzava il regime nazista e chiedeva l’uccisione dei cosiddetti «traditori della patria» ad Auschwitz. Aiwanger negò immediatamente la paternità del documento, attribuendo la paternità di quel testo al suo fratello.
Il primo ministro bavarese Markus Söder pretese un chiarimento completo delle accuse e condannò fermamente il contenuto del documento. L’opposizione ne chiese le dimissioni, ma Söder lo confermò in carica. Il partito dei Liberi Elettori ottenne il 15,8% dei voti, in aumento rispetto all’11,6% del 2018, incrementando la propria rappresentanza da 27 a 37 seggi.
Nonostante rimanga la seconda forza politica della Baviera, il partito dei Liberi Elettori non è riuscito a entrare nel Bundestag alle elezioni federali del 2025, ottenendo solo l’1,5% dei voti a livello nazionale.
Immagine Stefan Brending CC BY-SA 3.0 DE, via Wikimedia Commons
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Immagine Stefan Brending CC BY-SA 3.0 DE, via Wikimedia Commons
Politica
Vance: elezioni perse a causa della guerra in Iran
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