Geopolitica
L’Iran ringrazia il Pakistan per gli sforzi di mediazione con gli Stati Uniti
L’Iran ha ringraziato il Pakistan per gli sforzi di mediazione in seguito all’annuncio di un cessate il fuoco di due settimane nella guerra con gli Stati Uniti e Israele.
Il Pakistan ha invitato l’Iran e gli Stati Uniti nella sua capitale, Islamabad, venerdì per risolvere tutte le controversie e porre fine al conflitto.
«Esprimo gratitudine e apprezzamento ai miei cari fratelli, il Primo Ministro del Pakistan Sharif e il Maresciallo di Campo Munir, per i loro instancabili sforzi volti a porre fine alla guerra nella regione”, ha dichiarato il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in una dichiarazione a nome del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell’Iran.
Statement on behalf of the Supreme National Security Council of the Islamic Republic of Iran: pic.twitter.com/cEtBNCLnWT
— Seyed Abbas Araghchi (@araghchi) April 7, 2026
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Araghchi ha affermato che il cessate il fuoco è giunto in risposta a una richiesta di negoziati da parte degli Stati Uniti, basata sulla proposta in 15 punti di Washington e sull’accettazione da parte del presidente Donald Trump del quadro generale del piano in 10 punti dell’Iran.
«Per un periodo di due settimane, il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Ormuzzo sarà possibile grazie al coordinamento con le Forze Armate iraniane e tenendo debitamente conto delle limitazioni tecniche», si legge nella dichiarazione del Consiglio Supremo iraniano diffusa dall’Araghchi.
Il primo ministro pakistano Sharif ha annunciato un cessate il fuoco mercoledì, affermando che l’Iran e gli Stati Uniti hanno concordato di porre fine alle ostilità.
«Entrambe le parti hanno dimostrato notevole saggezza e comprensione e sono rimaste impegnate in modo costruttivo per promuovere la causa della pace e della stabilità», ha affermato Sharif nel suo post.
Il leader pakistano ha aggiunto di sperare che i colloqui di Islamabad riescano a raggiungere una pace duratura.
Trump ha inoltre annunciato il cessate il fuoco per negoziare un accordo di pace a lungo termine basato su una proposta «fattibile» in 10 punti presentata da Teheran tramite il Pakistan. Il leader statunitense ha dichiarato di aver accettato il cessate il fuoco in seguito ai colloqui con Sharif e Munir.
Sharif aveva precedentemente chiesto a Trump una proroga di due settimane dopo che il presidente statunitense aveva minacciato che «un’intera civiltà sarebbe morta» se Teheran non avesse ceduto alle sue richieste.
«Accetto di sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l’Iran per un periodo di due settimane», ha scritto Trump sulla sua piattaforma social Truth Social.
Trump ha tuttavia avvertito che il piano iraniano, nella sua forma attuale, non è soddisfacente per gli Stati Uniti e che ordinerà nuovi e devastanti attacchi aerei se non si raggiungerà un accordo definitivo entro la nuova scadenza.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Trump pubblica video AI che mostrano l’isola di Kharg «ridotta in macerie»
🚨 ALERT: President Trump makes a post about Iran’s “Kharg Island being blown to smithereens!!!”
But the video is AI slop. So I have no idea what to do with this information. But as of yet, I have no reason to believe Kharg is actually under fire. pic.twitter.com/bkPXx2omag — Nick Sortor (@nicksortor) August 31, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
I servizi israeliani evacuano il figlio di Netanyahu da Miami: «grave minaccia»
L’agenzia di sicurezza israeliana Shin Bet ha reso noto che Yair, primogenito del premier Benjamin Netanyahu, è stato trasferito in segreto dagli Stati Uniti a causa di una «grave minaccia» alla sua vita.
La notizia arriva a pochi giorni dalle parole dello stesso Netanyahu, espresse in un’intervista telefonica al Canale 14 israeliano, secondo cui l’Iran avrebbe «tentato di assassinare» uno dei suoi figli, senza indicare quale né fornire particolari sul presunto piano.
Lo Shin Bet ha dichiarato sabato in un comunicato: «C’era una minaccia significativa contro Yair Netanyahu e, alla luce di ciò e dopo un’attenta valutazione, è stata presa la decisione di prelevarlo d’urgenza insieme alla sua scorta e di riportarlo in Israele», omettendo però la natura della minaccia e il momento esatto dell’operazione.
Mercoledì una fonte anonima delle forze dell’ordine statunitensi ha riferito al canale TV americano Newsmax che i servizi segreti israeliani avrebbero individuato un piano ai danni di Yair nel dicembre dell’anno precedente. Canale 12 ha aggiunto che, per portare a termine l’operazione, lo Shin Bet ha riassegnato gli agenti che all’epoca proteggevano il presidente Isaac Herzog a New York.
Secondo le accuse, agenti iraniani avrebbero sorvegliato la sua residenza e i suoi spostamenti. Yair, che da anni viveva negli Stati Uniti con uno controverso stile di vita fatto di agio, ha ricevuto l’ordine di partire subito ed è rientrato in Israele, a quanto pare senza nemmeno ritirare i propri effetti personali.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
La sua lunga permanenza all’estero ha suscitato perplessità in patria, soprattutto dopo l’attacco di Hamas dell’ottobre 2023, perché molti si chiedevano perché restasse oltreoceano mentre centinaia di migliaia di riservisti venivano richiamati per un’operazione militare di rappresaglia a Gaza.
A luglio la moglie di Netanyahu, Sara, e i loro due figli hanno ottenuto una protezione estesa a carico dei contribuenti, alimentando ulteriori polemiche pubbliche e politiche.
La vicenda emerge mentre la coalizione di Netanyahu affronta una campagna elettorale difficile per la rielezione, dopo la guerra in stallo con l’Iran. Il conflitto è iniziato alla fine di febbraio con gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele su Teheran, che hanno ucciso la Guida Suprema Ali Khamenei e quattro membri della sua famiglia, tra cui la figlia Boshra e la nipotina Zahra di 14 mesi.
Mojtaba, figlio di Khamenei e nominato nuova guida suprema una settimana dopo, ha promesso di «vendicare il sangue» del padre. Teheran, tuttavia, non ha commentato né rivendicato la responsabilità del presunto complotto per assassinare il figlio di Netanyahu.
Yair Netanyahu è noto per una serie di polemiche. Il documentario sulla presunta corruzione del premier israeliano The Bibi Files (2024) lo descrive come un estremista che porta il padre verso posizioni ultrasioniste. Durante le manifestazioni massive antigovernative nelle piazze israeliane prima del 7 ottobre 2023, lo Yair ha affermato che il Dipartimento di Stato americano era «dietro le proteste in Israele, con l’obiettivo di rovesciare Netanyahu, apparentemente per concludere un accordo con gli iraniani».
Come noto, il ragazzo qualche anno fa pubblicò un meme, incredibilmente definito come «antisemita» pure dalla stampa italiana, che ritraeva Giorgio Soros come puparo del mondo. Nelle ultime settimane è emerso che anni fa aveva di fatto ipotizzato su Twitter come ritorsione contro la Spagna un’invasione marocchina del suo territorio, cosa poi puntualmente realizzatasi a Ceuta.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di U.S. Embassy Jerusalem via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Geopolitica
Eurodeputata polacca: «smettiamola di farci rimbecillire dall’Ucraina»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto2 settimane faMedjugorje, per sei membri della Commissione vaticana «non è spiegabile senza l’intervento del Maligno»
-



Occulto2 settimane faFunzionario vaticano esegue il rituale della Pachamama in vista della visita di Leone in Perù
-



Occulto1 settimana faMons. Viganò contro il rito della Pachamama in Perù prima dell’arrivo del papa
-



Pensiero2 settimane faStoria di rune e cani che abbaiano
-



Economia2 settimane faHormuz e la situazione energetica in Italia. Intervista al prof. Pagliaro.
-



Intelligenza Artificiale1 settimana faI Data Center faranno costare tutto di più. Le macchine hanno già vinto?
-



Bioetica4 giorni faKennedy lo ribadisce: sì, i vaccini sono fatti con gli aborti
-



Catastrofi1 settimana faTerremoto di «intensità insolita» colpisce la città dove si è praticata l’idolatria di Pachamama













