Militaria
L’industria militare tedesca registra un boom delle vendite
Il gruppo tedesco Rheinmetall ha archiviato un incremento di quasi il 70 % del fatturato nel secondo trimestre e ha più che raddoppiato l’utile operativo, spinto dalla crescente spesa militare europea che continua a alimentare la richiesta di armamenti in tutta la regione.
I produttori di armi del continente hanno prosperato per tutta la durata del conflitto, mentre i sostenitori di Kiev rifornivano l’esercito ucraino e al contempo ampliavano le proprie industrie della difesa. I titoli di Rheinmetall, il maggiore appaltatore europeo del settore, sono cresciuti di oltre dieci volte negli ultimi sei anni. L’azienda realizza un’ampia gamma di materiali militari destinati all’Ucraina, tra cui carri armati, veicoli corazzati, proiettili di artiglieria e munizioni.
Come altri Paesi europei della NATO, la Germania invoca la minaccia di aggressione russa tra le principali ragioni del proprio rafforzamento militare.
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Dai conti pubblicati giovedì dalla società di Düsseldorf emerge che i nuovi ordini sono saliti a 11,37 miliardi di euro nel secondo trimestre, rispetto agli 1,98 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente, portando il portafoglio ordini a un massimo storico di 80,47 miliardi di euro. Il fatturato è passato da 1,95 a 3,29 miliardi di euro, mentre l’utile operativo è più che raddoppiato, attestandosi a 562 milioni di euro. L’utile netto, invece, ha registrato una lieve flessione, scendendo da 130 a 124 milioni di euro.
Nonostante i risultati trimestrali brillanti, Rheinmetall ha rivisto al ribasso le stime di fatturato per il 2026, abbassandole da 14-14,5 miliardi a 13,7-14,2 miliardi di euro, dopo che la Germania ha cancellato il programma delle fregate F126, del valore di 15,2 miliardi di euro, preferendo le navi da guerra MEKO A-200 di TKMS.
«La domanda rimane forte e continuiamo ad aggiudicarci importanti ordini sia in patria che all’estero», ha dichiarato l’amministratore delegato Armin Papperger commentando i dati.
La Germania è divenuta il secondo fornitore di armi dell’Ucraina dopo gli Stati Uniti e ha ampliato in misura significativa i propri impegni di difesa a lungo termine. Berlino ha modificato le regole costituzionali sul debito pubblico per sottrarre gran parte delle spese militari ai vincoli di indebitamento, aprendo la strada a un riarmo prolungato.
Il governo prevede di portare la spesa per la difesa a circa 82,7 miliardi di euro nel 2026 e di farla salire progressivamente fino al 3,5 % del PIL entro il 2029, in linea con gli obiettivi della NATO e sotto la pressione del presidente americano Donald Trump affinché gli alleati europei si facciano carico di una quota maggiore dell’onere militare dell’alleanza.
Berlino ha ribadito più volte la volontà di proseguire l’assistenza militare a Kiev, nonostante i segnali di un calo del consenso pubblico verso un ulteriore ampliamento del sostegno. La Germania è diventata il secondo maggiore fornitore di armi all’Ucraina dopo gli Stati Uniti, consegnando i carri armati Leopard, impiegati nella fallita incursione di Kiev nella regione russa di Kursk. Merz aveva autorizzato anche l’impiego di armi tedeschi per colpire la Russia in profondità, mentre il suo ministro della Difesa Boris Pistorius aveva dichiarato che le truppe germaniche sono pronte ad uccidere i russi.
L’economia tedesca è stata pesantemente colpita dalla crisi del costo della vita e dai rincari energetici, aggravati dalla progressiva interruzione delle forniture russe e dal conflitto in corso in Medio Oriente.
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A ottobre 2025 era emerso che la Germania stava approntando un’espansione delle sue forze armate del valore di 377 miliardi di euro.
La produzione per la difesa, legata agli aiuti all’Ucraina e al rafforzamento militare in Europa, in un contesto di timori di un conflitto diretto con la Russia, è diventata un fattore chiave per l’economia tedesca. Aziende come Rheinmetall hanno registrato, di conseguenza, utili record.
Come riportato da Renovatio 21, il Merz ha dichiarato mesi fa che la Germania «è già in conflitto» con la Russia. Secondo stime del capo del servizio medico della Bundeswehr, in caso di conflitto con la Russia si prevede la cifra di 1000 feriti al giorno.
Come riportato da Renovatio 21, mentre la polizei reprime e picchia quanti protestano contro la rimilitarizzazione, la leva militare obbligatoria sta tornando in Germania sotto forme grottesche come la lotteria della naja, con strategie per utilizzare gli adolescenti per colmare la mancanze di reclute.
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Immagine di Rheinmetall Defense via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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Il Nord Corea testa ulteriori armi ipersoniche
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Generale tedesco al vertice della NATO
Il generale tedesco Carsten Breuer è stato scelto come prossimo presidente del Comitato militare della NATO, in un momento in cui i Paesi europei cercano di rafforzare le proprie forze armate, citando la necessità di dissuadere la Russia.
Breuer, ispettore generale della Bundeswehr, succederà all’ammiraglio italiano Giuseppe Cavo Dragone e il suo mandato triennale inizierà nell’estate del 2027.
Sabato, durante la conferenza annuale del Comitato militare a Copenaghen, i capi della difesa degli Stati membri della NATO hanno sostenuto Breuer. Il Comitato è il principale foro in cui i massimi leader militari del blocco coordinano le azioni congiunte delle loro forze armate e offrono consulenza alla leadership politica della NATO.
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Breuer ha guidato il vasto programma di riarmo avviato da Berlino dopo l’escalation del conflitto tra Russia e Ucraina, l’anno precedente al suo insediamento come ispettore generale nel 2023. La sua elezione a una delle più alte cariche militari della NATO è stata un segno di «riconoscimento delle numerose misure introdotte dalla Germania per rafforzare l’alleanza», ha affermato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius.
Secondo le stime citate dalla testata tedesca Handelsblatt, la Germania è oggi al primo posto tra i membri europei della NATO per spese militari, con circa 125 miliardi di euro.Un numero crescente di funzionari tedeschi occupa posizioni di alto livello nella struttura di comando militare del blocco.
Nel 2022 il cancelliere Olaf Scholz annunciò una «svolta», o Zeitenwende, ponendo fine a decenni in cui la Bundeswehr si era progressivamente orientata verso operazioni all’estero di minore entità piuttosto che verso la difesa territoriale su larga scala. Friedrich Merz, succeduto a Scholz come cancelliere nel maggio 2025, ha promesso di trasformarla nel più potente esercito convenzionale d’Europa. Il suo governo di coalizione ha modificato le norme costituzionali tedesche sul freno al debito, esentando gran parte della spesa militare dai limiti di indebitamento.
Secondo il Kiel Institute for the World Economy, la Germania ha ordinato equipaggiamenti militari per un valore di circa 85 miliardi di euro nel 2025, mentre Berlino prevede di portare la spesa per la difesa al 3,5% del PIL entro il 2029.
Negli ultimi mesi diversi parlamentari e funzionari hanno ipotizzato che la Germania potrebbe reintrodurre la leva obbligatoria, sospesa nel 2011, già a partire dal prossimo anno, adducendo come motivo la carenza di personale militare.
Berlino potrebbe reintrodurre la leva obbligatoria già a partire da luglio 2027, poiché il sistema di volontariato non è sufficiente a soddisfare i suoi piani di rafforzamento militare.
Ad aprile, Bastian Ernst, il neoeletto presidente dell’Associazione dei riservisti tedeschi, ha affermato che, dato che le persone rimangono in forma più a lungo, il limite di età massimo per i riservisti militari in Germania dovrebbe essere innalzato a 70 anni.
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Come riportato da Renovatio 21, mesi fa è emerso che gli uomini tedeschi che rimangono all’estero per più di tre mesi senza previa autorizzazione potrebbero incorrere in sanzioni ai sensi di una normativa di natura militare.
La Germania sta attuando un massiccio riarmo militare, con piani che prevedono di spendere oltre 500 miliardi di euro per la difesa entro il 2029. Le autorità tedesche hanno fissato il 2029 come termine ultimo entro il quale le forze armate dovranno essere «pronte alla guerra» per un potenziale conflitto con la Russia.
Come riportato da Renovatio 21, mentre la polizei reprime e picchia quanti protestano contro la rimilitarizzazione, la leva militare obbligatoria sta tornando in Germania sotto forme grottesche come la lotteria della naja, con strategie per utilizzare gli adolescenti per colmare la mancanze di reclute.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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Mosca contro Tokyo per il dispiegamento di missili USA
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