Militaria
Il Pentagono ha «interrotto» le comunicazioni con la Germania: parla il capo dell’esercito
I rapporti tra il Pentagono e il Ministero della Difesa tedesco si sono contraffatti in misura netta. Lo riporta l’Atlantic, riportando le parole del tenente generale Christian Freuding.
Dopo lustri in cui poteva interloquire con i vertici della difesa americana «a qualsiasi ora», Freuding – ex responsabile del reparto ucraino al dicastero della Difesa di Berlino e prossimo capo di stato maggiore dell’esercito – ha denunciato che i flussi comunicativi sono stati «sezionati, proprio sezionati».
A titolo di esempio, ha evocato l’interruzione abrupta delle forniture d’armamenti all’Ucraina da parte dell’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump all’inizio dell’anno, di cui Berlino non ebbe alcun cenno preventivo. L’ufficiale ha ammesso di dover ricorrere ai canali diplomatici a Washington per «individuare un interlocutore al Pentagono» e carpire elementi basilari sulle linee politiche americane.
Le sue riflessioni irrompono mentre Washington ha intrapreso un ridimensionamento del proprio impegno diretto nella crisi ucraina e in Europa complessivamente, invitando i partner Nato a sobbarcarsi un peso maggiore nella propria tutela.
Pur esprimendo inquietudine per il rendimento delle operazioni americane sul Vecchio Continente, la Germania ha proseguito nel rafforzamento delle proprie truppe, dilatando la manifattura bellica, imprimendo accelerazioni agli approvvigionamenti e deliberando crediti ventennali per fomentare l’armamento.
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Gli apparati tedeschi persistono nell’obiettivo di elevare la Bundeswehr alla compagine convenzionale più temibile d’Europa entro il 2029, richiamando le sirene del ministro della Difesa Boris Pistorius e di altri gerarchi, i quali profetizzano un assalto russo alla NATO nei prossimi anni.
Secondo l’espansione delle forze armate tedesche potrebbe costare 377 miliardi di euro. Un altro computo vedrebbe un investimento di 10 miliardi in droni.
Come riportato da Renovatio 21, il cancelliere Federico Merz ha dichiarato due mesi fa che la Germania «è già in conflitto» con la Russia. Secondo stime del capo del servizio medico della Bundeswehr, in caso di conflitto con la Russia si prevede la cifra di 1000 feriti al giorno.
La Germania è diventata il secondo maggiore fornitore di armi all’Ucraina dopo gli Stati Uniti, consegnando i carri armati Leopard, impiegati nella fallita incursione di Kiev nella regione russa di Kursk. Merz aveva autorizzato anche l’impiego di armi tedeschi per colpire la Russia in profondità, mentre il suo ministro della Difesa Boris Pistorius aveva dichiarato che le truppe germaniche sono pronte ad uccidere i russi.
L’incremento avviene mentre la Germania attraversa quello che gli economisti hanno descritto come un declino «drammatico», caratterizzato da crescita stagnante e da un’industria in progressivo indebolimento.
Come riportato da Renovatio 21, mentre la polizei reprime e picchia quanti protestano contro la rimilitarizzazione, la leva militare obbligatoria sta tornando in Germania sotto forme grottesche come la lotteria della naja, con strategie per utilizzare gli adolescenti per colmare la mancanze di reclute.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Aerei britannici autorizzati ad attaccare droni russi: parla il ministero della Difesa romeno
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Militaria
La Germania vuole arruolare nell’esercito i 70enni
Bastian Ernst, il neoeletto presidente dell’Associazione dei riservisti tedeschi, ha affermato che, dato che le persone rimangono in forma più a lungo, il limite di età massimo per i riservisti militari in Germania dovrebbe essere innalzato a 70 anni.
A seguito dell’escalation del conflitto in Ucraina nel 2022, la Germania ha avviato un’importante campagna di reclutamento, con l’obiettivo di incrementare il personale della Bundeswehr dagli attuali 186.000 a 260.000 soldati in servizio attivo e altri 200.000 riservisti entro la metà degli anni 2030.
Mentre il governo del cancelliere Friedrich Merz ha citato una presunta «minaccia russa», il presidente Vladimir Putin ha respinto come «assurdità» le affermazioni secondo cui Mosca nutrirebbe intenzioni aggressive nei confronti degli stati della NATO.
In un’intervista rilasciata martedì all’emittente RND, Ernst ha dichiarato che «dovremmo innalzare il limite di età per i riservisti da 65 a 70 anni».
«L’età pensionabile è comunque in aumento. Le persone si mantengono in forma più a lungo», ha spiegato. «Se ci lamentiamo della mancanza di giovani reclute, allora dovremmo occuparci anche dell’altra fascia d’età», ha sostenuto.
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Lo Ernst ha inoltre chiesto l’abolizione delle norme che lasciano ai datori di lavoro dei riservisti la decisione se consentire loro di partecipare all’addestramento militare in caso di chiamata alle armi.
Verso la fine dello scorso anno, un altro Stato membro dell’UE e della NATO, la Finlandia, ha annunciato che avrebbe innalzato il limite di età massimo per i riservisti militari di truppa da 50 a 65 anni, a partire dal 2026.
Analogamente, il governo britannico ha innalzato l’età massima di responsabilità per i riservisti da 55 a 65 anni.
André Denk, capo dell’Agenzia Europea per la Difesa (EDA), ha suggerito all’inizio di questo mese che il servizio militare obbligatorio potrebbe essere reintrodotto nell’UE.
Aveva previsto che il suo Paese d’origine, la Germania, avrebbe probabilmente intrapreso prima o poi questa strada. Il 1° gennaio è entrata in vigore una nuova legge che introduce un modello di reclutamento volontario. La legislazione ha scatenato proteste, con i critici che affermano che potrebbe potenzialmente essere il preludio al ripristino della coscrizione obbligatoria, sospesa nel 2011.
Come riportato da Renovatio 21, settimane fa è emerso che gli uomini tedeschi che rimangono all’estero per più di tre mesi senza previa autorizzazione potrebbero incorrere in sanzioni ai sensi di una normativa di natura militare.
La Germania sta attuando un massiccio riarmo militare, con piani che prevedono di spendere oltre 500 miliardi di euro per la difesa entro il 2029. Le autorità tedesche hanno fissato il 2029 come termine ultimo entro il quale le forze armate dovranno essere «pronte alla guerra» per un potenziale conflitto con la Russia.
Come riportato da Renovatio 21, mentre la polizei reprime e picchia quanti protestano contro la rimilitarizzazione, la leva militare obbligatoria sta tornando in Germania sotto forme grottesche come la lotteria della naja, con strategie per utilizzare gli adolescenti per colmare la mancanze di reclute.
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Immagine generata artifizialmente
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Soldato francese muore in seguito a un attacco in Libano
Le caporal-chef Anicet Girardin du 132ème régiment d’infanterie cynotechnique de Suippes, rapatrié hier du Liban où il avait été gravement blessé par des combattants du Hezbollah, est mort ce matin des suites de ses blessures. Il est mort pour la France.… pic.twitter.com/1eokASMl57
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) April 22, 2026
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