Sport e Marzialistica
L’Estonia rinuncia a ospitare un importante l’europeo di scherma per negare il visto ai russi
L’Estonia ha rinunciato al diritto di ospitare i Campionati europei di scherma in programma a giugno, rifiutando di garantire l’ingresso agli atleti russi e bielorussi, ha confermato il presidente della federazione nazionale di scherma estone.
Tallinn si era aggiudicata l’evento nel 2024, ma verso la fine dell’anno scorso è emersa una grave difficoltà legata alla candidatura. La Federazione Internazionale di Scherma (FIE) ha infatti semplificato in modo significativo le regole per la partecipazione degli atleti «neutrali».
La FIE ha esercitato forti pressioni su Tallinn affinché fornisse garanzie scritte che permettessero l’accesso nel Paese a tutti gli schermidori, indipendentemente dalla nazionalità o dal grado militare eventualmente ricoperto. L’Estonia ha però rifiutato categoricamente, dichiarando esplicitamente che non avrebbe rilasciato visti a sportivi provenienti da Russia e Bielorussia in nessuna circostanza.
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La ferma posizione di esclusione nei confronti degli atleti dei due Paesi è costata all’Estonia l’organizzazione dell’evento, ha confermato venerdì il segretario generale della Federazione Estone di Scherma (EVL), Aivar Paalberg. La FIE ha preso la decisione formale il 14 gennaio, ma l’ha comunicata ufficialmente a Tallinn solo di recente, ha spiegato Paalberg al quotidiano Õhtuleht. I diritti di ospitalità sono stati trasferiti alla Francia.
Parlando con il giornale a fine dicembre, Paalberg aveva chiarito che le nuove regole semplificate della FIE richiedevano agli atleti «neutrali» soltanto di firmare una dichiarazione in cui affermavano di essere contrari alla guerra, senza alcun controllo sui precedenti personali o professionali.
«In pratica, anche un ufficiale militare può dichiararsi contrario alla guerra e questo basta per qualificarsi come neutrale», aveva affermato. All’epoca Paalberg aveva denunciato le pressioni ricevute da funzionari sportivi internazionali, tra cui il presidente della Federazione Europea di Scherma (EFC) Pascal Tesch e il segretario generale Jacek Slupski, affinché accettasse le nuove norme e firmasse le garanzie richieste.
«Il loro unico interesse era sapere se il governo estone avrebbe rilasciato una lettera del genere. Non si tratta affatto di una questione organizzativa: è politica», aveva concluso.
Dall’escalation del conflitto in Ucraina nel febbraio 2022, gli atleti russi e bielorussi sono stati esclusi dalla quasi totalità delle competizioni internazionali, comprese Olimpiadi e Paralimpiadi. Col passare del tempo, diversi organismi sportivi hanno consentito a una parte di loro di gareggiare individualmente sotto bandiera neutrale, mentre alcune federazioni hanno eliminato del tutto i divieti.
Come riportato da Renovatio 21, la scherma era stato teatro di un ulteriore episodio indegno, quando tre anni fa ai Campionati Mondiali di scherma, tenutisi a Milano la sciabolatrice ucraina Olga Kharlan era stata squalificata per essersi rifiutata di dare la mano al termine dell’incontro all’avversaria, la schermitrice russa Anna Smirnova, che aveva peraltro sconfitta.
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Le immagini, drammatiche, mostrano come la russa, dopo l’ultimo punto che aveva segnato la sua disfatta, si fosse avvicinata, come si usa, all’avversaria per stringerle la mano. Questa però le punta la spada per tenerla a distanza.
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A seguito della squalifica Il ministro dello sport del governo Meloni, Andrea Abodi, ex presidente della Lega Calcio di serie B, aveva fatto sentire la sua voce e il suo interessamento. Tra ricorsi e controricorsi, alla fine l’atleta ucraina è stata riammessa alle competizioni. I Mondiali milanesi servivano anche come qualificazioni per le Olimpiadi del 2024, la Kharlan si è vista assegnare da parte del Comitato Olimpico Internazionale di un pass per Parigi 2024.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Bologna, Stefano Cavedagna, ha proposto di conferire alla schermitrice ucraina la cittadinanza onoraria di Bologna.
La follia sportiva è andata oltre: come riportato da Renovatio 21, l’anno passato una calciatrice ucraina è stata ammonita perché si è rifiutata di smettere di parlare russo in campo.
Due mesi fa la stella russa del pattinaggio artistico Petr Gumennik è stata inserita nella «kill list» del sito ucraino Mirotvorets, che pubblica i dati personali di individui etichettati come «nemici» dell’Ucraina. Nella medesima lista era finito pure il campione di Hockey russo Aleksandr Ovechkin, primatista del campionato americano NHL.
La Russia è stata bandita dall’Hockey su ghiaccio alle Olimpiadi di Cortina 2026.
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Immagine di Marie-Lan Nguyen via Wikimedia pubblicata su licenza CC-BY 3.0
Essere genitori
Botte da orbi tra adulti alla partita dei «pulcini». Drammatico quanto naturale?
Two coaches were suspended indefinitely after getting into an altercation during a youth football game in Pittsburgh, Pennsylvania, on Saturday. pic.twitter.com/GIqQRt9HXh
— CBS News (@CBSNews) September 1, 2026
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Sport e Marzialistica
Lotta a cavallo e caccia con l’aquila: ecco i Giochi Mondiali dei nomadi
Sono in corso presso il lago Issyk-Kul, in Kirghizistan, i Giochi Mondiali dei Nomadi, arrivati alla loro VI edizione.
Atleti di 90 Paesi si sfidano in 43 discipline nate dalle usanze nomadi, dalla caccia con l’aquila alla lotta a cavallo e al tiro con l’arco, fino al tiro alla fune e ai giochi intellettuali della tradizione.
I cavalli sono al centro di molte prove; le competizioni si chiuderanno il 6 settembre.
Nell’«er enish» («lotta a cavallo») due lottatori a cavallo cercano – come in una sorta di judo equestre – di sbalzarsi a vicenda dalla sella, mentre nel «tyiyn enmei» («raccolta di monete») i cavalieri, al galoppo, devono piegarsi quasi a terra per raccogliere un oggetto, e chissà a cosa serve questa abilità.
Another gold for Kyrgyzstan in Er Enish (horseback wrestling) at the World Nomad Games! 🇰🇬🥇 pic.twitter.com/WO5uglfgtX
— Samat (@samat_awa) September 3, 2026
Ancient traditions come alive at World Nomad Games (VIDEOS)
Thousands of participants have gathered in Kyrgyzstan for competitions ranging from horseback wrestling to eagle huntinghttps://t.co/W1egFQKD64 (FULL)
Horsemen, wrestlers, and archers are testing their strength and… pic.twitter.com/FZnlXiRr2H— rbg4lif 🟥⬛🟩 (@rbg4lif) September 4, 2026
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Havvi quindi il «kok-boru» («lupo grigio»), forse lo spettacolo più noto: due squadre a cavallo si contendono la carcassa di una capra e tentano di portarla nella porta avversaria: tipo un polo ma nella versione più barbara possibile – un polo debritishizzato, in fondo non può non piacerci, come del resto bisogna apprezzare le botte da orbi del calcio fiorentino, infinitamente migliore della versione filtrata dagli inglesi che ce l’hanno rigurgitata addosso come football.
Highlights from Day 1 of the VI World Nomad Games.
The Kyrgyz Kök Börü team defeated Team USA in a very intense game.
🇺🇸 Lad Howell won the hearts of the Kyrgyz crowd with his true warrior spirit. pic.twitter.com/FzwAmJQjJ3
— Samat (@samat_awa) September 2, 2026
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Evvi poi la caccia tradizionale, la quale è rappresentata dal «salbuurun», con aquile reali, altri rapaci e cani da caccia. Il programma comprende anche tiro con l’arco da cavallo (la nobile disciplina che in Giappone si chiama yabusame), corse di cavalli e numerose forme di lotta tradizionale.
Horseback archers showcase Kyrgyz nomad traditions at World Nomad Games pic.twitter.com/4GJJMvAcjS
— Bizna Kenya (@biznakenya) September 4, 2026
Team GB’s female riders took on horseback archery at the World Nomad Games in Kyrchyn Gorge, firing from the saddle against a dramatic mountain backdrop https://t.co/ad3MEBkNH6 @StephenMBland pic.twitter.com/JwpFF2Fi7r
— The Times of Central Asia (@thetimesoca) September 3, 2026
People coming to the World Nomad Games also get to try traditional Turkic sports themselves.
Like this one.
Two people, one wooden board, one stick. Basically, whoever can’t pull the other guy over loses. pic.twitter.com/cCVvPBNYQl
— Daily Turkic (@DailyTurkic) September 2, 2026
Iran’s four-member tug-of-war team finished runner-up at the Nomad Games in Kyrgyzstan. pic.twitter.com/eAe83P3qhV
— Alireza Akbari (@itsalireza_akb) September 3, 2026
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I Giochi vanno oltre lo sport. Yurte, costumi tradizionali, artigianato, musica e cibo hanno trasformato i luoghi in una vetrina della cultura nomade, cioè cultura della steppa e del Centrasia, dove le ex repubbliche sovietiche respirano ancora ampli influssi dell’impero mongolo del Genghis Khane.
L’evento nasce dagli sforzi compiuti in Kirghizistan negli anni Duemila per salvare i giochi tradizionali le cui regole rischiavano di scomparire con la scomparsa delle generazioni più anziane. L’iniziativa è stata poi riconosciuta dall’UNESCO come buona pratica per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (o ICH, Intangible cultural heritage).
Dopo il debutto in Kirghizistan nel 2014, i Giochi Mondiali dei Nomadi sono approdati in Turchia e in Kazakistan, prima di tornare quest’anno nel Paese d’origine. Quella che era un’iniziativa regionale per tenere vive le antiche tradizioni è diventata una celebrazione internazionale della cultura nomade.
Una parola a parte andrebbe spesa per la cerimonia di apertura dei Giochi, specie dopo lo spettacolo devastante di fondamentalismo massonico-esoterico preparato a Parigi per le Olimpiadi 2024.
Ebbene, i kirghisi, che sono tipo sei milioni (meno della Lombardia), hanno prodotto una vera e propria festa per gli occhi. Come ha notato un osservatore su X guardando queste immagini , i «Giochi Nomadi sono quello che le Olimpiadi credono di essere».
🇰🇬 Kyrgyzstan, I owe you an apology, I was not familiar with your game. The Kyrgyz put on an impressive Olympics-level ceremony for the opening of the 2026 World Nomad Games. Beautiful display of traditional Central Asian culture with modern elements and 100s of horses. Central… https://t.co/kaetmsYRvP pic.twitter.com/Z8M2clYR5P
— Alexander Lacherbauer (@lacherbauer) September 1, 2026
World Nomad Games is what the Olympics thinks it is. pic.twitter.com/xCZMuIdC0r
— Daily Turkic (@DailyTurkic) September 2, 2026
Incredible scenes at Bishkek Arena during the opening ceremony of the 6th World Nomad Games on Kyrgyz Republic Independence Day, with SCO heads of state in attendance—including Xi Jinping, Vladimir Putin, Narendra Modi, Masoud Pezeshkian, and host President Sadyr Japarov.
The… pic.twitter.com/NhJyYeM4qP
— 🅰pocalypsis 🅰pocalypseos 🇷🇺 🇨🇳 🅉 (@apocalypseos) August 31, 2026
This is how Kyrgyzstan opened the World Nomad Games 2026 yesterday.
Pure Creativity 💫 #NomadGames #Kyrgyzstan pic.twitter.com/fJHrd87uIo
— PIN-UP Bet Nigeria 🇳🇬 (@Pinup_NG) September 2, 2026
E l’Italia, con tutti i campi nomadi, avrà mandato una delegazione? O i nomadi nostrani non fanno sport?
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Immagine screenshot da Twitter
Spirito
Pugile attribuisce alla Santa Trinità la sua spettacolare vittoria al campionato dei pesi massimi
🚨 Filip Hrgovic vs Moses Itauma HIGHLIGHTS Sign up to DAZN and rewatch the #DAZNMosesHrgovic card here: https://t.co/ofo4XE7sGH pic.twitter.com/f2YhiZRiS6
— Boxing News (@BoxingNewsED) August 29, 2026
🇺🇸🥊 𝗙𝗟𝗔𝗦𝗛 𝗜𝗡𝗙𝗢 — « Ce n’était pas moi. C’était Jésus-Christ en moi », a déclaré le boxeur croate Filip Hrgović après être devenu champion du monde poids lourds IBF, devenant ainsi le premier champion du monde poids lourds de l’histoire de la Croatie.
(Source : DAZN) pic.twitter.com/uwRyG3GrTW — L’Écho Chrétien (@lechochretien) August 31, 2026
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«Il rapporto con Dio è la cosa più importante nella vita. I soldi e la gloria sono vuoti, tanto moriremo tutti» ha dichiarato lo Hrgovic. Sposato in chiesa a Sesvete, considera l’esito del match secondario rispetto alla volontà di Dio e alla salvezza dell’anima.
L’incontro ha rappresentato la prima sconfitta da professionista per Itauma e il 22° per Hrgovic. Il suo prossimo avversario dovrebbe essere il pugile cubano Frank Sanchez.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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