Nucleare
L’AIEA: sanzionare l’industria nucleare russa costerà miliardi all’UE
L’Unione europea dipende dalle forniture di uranio russe e sanzionarle sarebbe irrealistico, ha detto lunedì il capo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Rafael Grossi. Lo riporta RT.
Grossi era a Bruxelles per informare i ministri degli Esteri dell’UE sul programma di arricchimento nucleare iraniano quando, durante un’intervista esclusiva con Reuters, è emersa la questione di possibili sanzioni nucleari contro la Russia.
«Molte aziende in Occidente dipendono dalle forniture russe – uranio arricchito o carburante», ha dichiarato il Grossi. «Il consenso è che sanzionare Rosatom non sarebbe realistico e poco pratico. Ciò metterebbe l’industria nucleare in una fase di stallo in molti Paesi».
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Alcuni stati membri dell’UE hanno proposto di estendere l’embargo del blocco – imposto sul conflitto in Ucraina – al combustibile nucleare venduto da Mosca. Il colosso statale russo dell’energia nucleare, Rosatom, possiede quasi il 50% delle infrastrutture globali per l’arricchimento dell’uranio e rappresentava quasi il 36% delle esportazioni mondiali nel 2022.
Rosatom sta attualmente costruendo più di 20 reattori nucleari in tutto il mondo, dalla Turchia e dall’Ungheria, membro dell’UE, all’Egitto, alla Cina e all’India.
Lo scorso novembre, il governo degli Stati Uniti ha notato un fatto «gravemente preoccupante»: quasi il 20% del combustibile nucleare utilizzato dalle centrali elettriche americane proveniva dalla Russia. Il sottosegretario all’Energia Kathryn Huff ha sostenuto che è «fondamentale» per gli Stati Uniti porre fine alla loro «dipendenza» dalla Russia come questione di sicurezza nazionale e come risposta al cambiamento climatico.
Circolano anche voci di piani statunitensi per vietare l’importazione di uranio russo a partire dal 2028.
Il tentativo di «ridurre la dipendenza» dal combustibile nucleare russo costerebbe all’UE miliardi e sembra improbabile, ha detto Grossi a Reuters. Ha anche osservato che la domanda globale di uranio arricchito è in realtà in aumento.
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«Francamente, vedo una maggiore presenza di capacità russe di arricchimento dell’uranio nel mondo piuttosto che una diminuzione», ha detto a Reuters.
Grossi visiterà presto Mosca e incontrerà il presidente russo Vladimir Putin prima di proseguire per Teheran per colloqui con il governo iraniano sul loro programma nucleare.
Come riportato da Renovatio 21, anche gli USA dipendono dal combustibile nucleare russo, continuando a spendere miliardi per l’uranio di Mosca, avendo perso la capacità di trattare la sostanza in patria.
La Russia, nel frattempo, ha approvato un prestito per costruire due centrali nucleari in Ungheria.
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Immagine di IAEA Imagebank via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Nucleare
Medvedev: siamo a pochi secondi dalla fine del mondo
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Nucleare
Il Parlamento lituano voterà sulla possibilità di autorizzare la presenza di armi nucleari sul territorio
Ieri il Seimas, il Parlamento lituano, ha aperto la sessione autunnale. Tra i punti all’ordine del giorno figurano l’abrogazione del divieto costituzionale di armi nucleari sul territorio lituano e l’approvazione di una Strategia di sicurezza nazionale aggiornata. Lo riporta LRT.
Il presidente del Parlamento, Juozas Olekas, ha detto che per «adottare questo specifico articolo della Costituzione» occorrerà allungare un po’ la sessione autunnale, eventualmente fino al 13 gennaio 2027. A suo avviso, per via di quel vincolo costituzionale la Lituania «spicca come un pugno in un occhio nel contesto della NATO».
Il Seimas dovrà votare l’emendamento costituzionale due volte, a tre mesi di distanza. Serve una maggioranza qualificata: 94 deputati su 141.
L’agenzia di Stato russa TASS scrive che il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aveva già avvertito che la disponibilità degli Stati baltici, Lituania inclusa, a ospitare armi nucleari non renderebbe la regione più sicura. Al contrario, ha detto Peskov, una scelta del genere spingerebbe la Russia a prendere contromisure per tutelare la propria sicurezza.
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Come riportato da Renovatio 21, parlamentari lituani avevano avanzato un emendamento alla Costituzione per eliminare il divieto nazionale di ospitare armi nucleari due mesi fa.
Il presidente Gitanas Nauseda aveva sottolineato che la Lituania è ormai praticamente l’unico membro della NATO a mantenere un veto autoimposto sull’ospitare armi nucleari, citando la vicina Finlandia, anch’essa membro della NATO e dell’UE, che ha recentemente revocato il proprio divieto sulle armi nucleari, consentendone ora l’importazione, la produzione, lo stoccaggio e il dispiegamento sul proprio territorio.
«Sarebbe davvero un peccato se diventassimo l’anello debole o una zona grigia all’interno della NATO», aveva affermato il Nausėda.
Come riportato da Renovatio 21, quattro anni fa il vicesegretario del Consiglio di sicurezza russo Dmitrij Medvedev aveva detto che se Svezia e Finlandia avessero aderito alla NATO, la Russia non avrebbe più aderito allo status non nucleare della regione del Baltico. Le dichiarazioni furono poi ridimensionata dal portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. Tuttavia un avvertimento era stato lanciato anche dal viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko.
«È chiaro che il nostro confine con la Finlandia è lungo 1.300 km. Ciò significherà un cambiamento radicale nella situazione militare e politica ed è comprensibile che saremo costretti ad adottare misure di sicurezza e difesa che riterremo necessarie», aveva detto il Grushko all’agenzia TASS.
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Immagine di Saeima via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Nucleare
Gli USA potrebbero lanciare un attacco nucleare contro l’Iran in caso di stallo
Joe Kent, former National Security Advisor says Trump administration is close to using nuclear weapons on Iran.
He says the Trump administration doesn’t want to dedicate US troops to a ground invasion (similar to Japan during WWII) so nuclear weapons are their only remaining… pic.twitter.com/oihWdJdIeL — Shadow of Ezra (@ShadowofEzra) August 28, 2026
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