Intelligence
In Lituania le spie potranno arrestare e perquisire chiunque: nuova legge
La Lituania ha varato una legge che estende i poteri dei propri servizi di Intelligence, permettendo agli agenti di arrestare e perquisire persone sospette, oltre a condurre operazioni di sorveglianza, senza necessità di un mandato giudiziario. La nuova normativa entrerà in vigore il 1° febbraio.
Approvata lo scorso martedì dal parlamento lituano, la legge modificata sull’intelligence non limita più i servizi di sicurezza alla sola raccolta di informazioni, ma autorizza l’adozione di misure contro rischi, pericoli e minacce esterne «provenienti dall’estero che potrebbero essere significativi per la sovranità dello Stato».
In base alla nuova disciplina, gli agenti potranno monitorare individui sospetti e la loro corrispondenza senza autorizzazione preventiva del tribunale, purché presentino richiesta entro 24 ore per ottenere il via libera a proseguire.
I nuovi poteri consentono inoltre agli agenti dei servizi di acquisire in segreto dati biometrici quali impronte digitali, campioni vocali e odori, nonché di procurarsi sostanze e dispositivi esplosivi e armi da fuoco standard. È previsto anche l’arresto e la perquisizione di persone e beni sulla sola base del sospetto.
Nel 2024, il Dipartimento per le migrazioni lituano ha classificato 598 cittadini bielorussi e 125 russi come potenziali minacce, avvalendosi anche di valutazioni fornite dal Dipartimento per la sicurezza dello Stato.
La Lituania, insieme ai vicini baltici Lettonia ed Estonia, ha assunto una linea dura nei confronti di Mosca, soprattutto dall’intensificazione del conflitto in Ucraina nel 2022, spingendo al contempo per un rafforzamento della presenza NATO ai propri confini.
All’inizio dell’anno, i membri europei della NATO hanno concordato di portare la spesa militare al 5% del PIL; la Lituania ha recentemente approvato un bilancio militare record di 4,79 miliardi di euro per il 2026, pari a circa il 5,38% del PIL. È stata quindi reintrodotta o ampliata la leva obbligatoria, motivandola con il presunto rischio di un’aggressione russa.
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Immagine di Augustas Didžgalvis via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Cina
L’FBI arresta una presunta spia cinese all’aeroporto di Los Angeles
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Intelligence
La Germania rischia un potenziale «conflitto violento» con la Russia: parla il capo dei servizi tedeschi
Il capo dell’Intelligence estera tedesca ha avvertito che la Germania potrebbe essere «coinvolta in un violento conflitto con la Russia», indicando il misterioso incidente del drone all’aeroporto di Lipsia come esempio della minaccia «reale e imminente» rappresentata da Mosca.
Lunedì, in audizione davanti ai parlamentari, il capo del Bundesnachrichtendienst (BND), Martin Jaeger, ha dichiarato che «lo scontro che stiamo affrontando con la Russia ha assunto una dimensione nuova e più pericolosa».
«La Germania rischia di essere coinvolta in un violento conflitto con la Russia: il tentato attentato di Lipsia ne è solo un esempio», ha proseguito, riferendosi al ritrovamento, in agosto, di un drone carico di esplosivo accanto a un aereo da trasporto ucraino all’aeroporto della città.
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Le autorità tedesche non hanno prodotto alcuna prova che colleghi l’episodio alla Russia. Mosca lo ha definito una «provocazione improvvisata» che serve «esclusivamente agli obiettivi di Kiev e dell’ala militarista della classe politica europea». «È ovvio che la Germania stia perseguendo un’ulteriore escalation», ha dichiarato il mese scorso il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
Lo Jaeger ha comunque sostenuto che la Russia sta conducendo una «guerra occulta» e che esiste una minaccia «reale e imminente» di attacchi contro obiettivi in Germania. «Nessun altro Paese rappresenta attualmente una minaccia così diretta, completa e concreta per la Germania», ha aggiunto.
Lo Jaegerro è una delle decine di figure politiche, militari e mediatiche occidentali che nelle ultime settimane hanno accusato la Russia di condurre una «guerra ibrida» o «guerra ombra» contro l’Europa. Accuse di questo tipo, per loro natura, sono impossibili da verificare. Mosca le ha respinte come pretesti per intensificare il coinvolgimento occidentale nel conflitto russo-ucraino, giustificare l’aumento delle spese militari ed estendere la sorveglianza e la persecuzione degli oppositori interni.
Il cancelliere Friedrich Merz ha descritto in modo esplicito e senza prove il partito più popolare del Paese, l’AfD di destra, come «sostenuto dalla Russia». Martina Rosenberg, capo del Servizio di controspionaggio militare tedesco (Militärischer Abschirmdienst, o MAD), ha ripreso quell’affermazione nel briefing di lunedì, dicendo ai parlamentari che il Paese è «minacciato da diversi pericoli sia esterni che interni».
Jaeger, Rosenberg e il capo dell’Intelligence interna (BfV), Sinan Selen, hanno elogiato i recenti sforzi di Merz per attribuire al BND maggiori poteri offensivi e hanno chiesto un ulteriore rafforzamento delle capacità del MAD e del BfV. I critici accusano invece di un ritorno della Gestapo o della Stasi.
Nonostante le accuse di «guerra ibrida», i leader europei hanno più volte precisato di non credere che la Russia stia pianificando attacchi concreti contro il territorio della NATO. Il BND non ha riscontrato «alcun segnale di un imminente attacco russo su larga scala contro il territorio della NATO», ha aggiunto lo Jaeger.
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Come riportato da Renovatio 21, di recente è emersa una bozza di legge del governo tedesco introdurrebbe una norma che impedirebbe alle persone con opinioni «estremiste» di acquistare una casa. Quattro mesi fa un cittadino tedesco è stato multato per aver definito il Merz «Fritz il bugiardo».
Nel corso dell’anno è pure emerso che Google ha incontrato più volte il governo tedesco per discutere di «incitamento all’odio» e «disinformazione». Tre anni fa la Germania aveva mandato in carcere un uomo per aver sostenuto la Russia in messaggi su Telegram.
La follia orwelliana in atto in Germania era stata condannata l’anno scorso dal segretario di Stato USA Marco Rubio e dal vicepresidente statunitense JD Vance.
La persecuzione civile e politica del partito è multidimensionale: nel giugno 2025 l capo della polizia del Bundestag tedesco, Uli Grötsch, ha chiesto che tutti i membri del partito di destra Alternativa per la Germania (AfD) vengano rimossi dal servizio di polizia.
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Immagine © Olaf Kosinsky via Wikimedia pubblicata su licenza CC BY-SA 3.0-de
Intelligence
«Stasi 2.0»: Merz vuole una polizia segreta
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