Pedofilia
Giocatore di pallavolo attivista LGBT accusato di abusi su minori in un «mega caso» di pedofilia
Un giocatore di pallavolo professionista olandese, nonché attivista omotransessualista, è stato accusato di abusi sessuali su minori. Lo riporta LifeSite.
Secondo il quotidiano olandese Algemeen Dagblad (AD), il sospettato sarebbe noto per essere stato il primo giocatore di pallavolo professionista apertamente omosessuale nei Paesi Bassi.
Il giocatore ha anche militato nella nazionale olandese la scorsa estate, sarebbe in custodia cautelare dal 9 dicembre. Secondo la Procura olandese (OM), l’uomo è accusato di aver abusato di un bambino di 10 anni a Hoogkerk, Groningen, nel 2024. La Procura ritiene inoltre che abbia contattato online centinaia di ragazzi con messaggi a sfondo sessuale tra il 2019 e il 2024 e che abbia avvicinato fisicamente un bambino di nove anni a Kollum, in Frisia, con messaggi a sfondo sessuale. Il sospettato sarebbe anche in possesso di una vasta collezione di materiale pedopornografico, ottenuto tramite sollecito da minori.
Questo caso è l’ultimo di una serie di episodi in cui persone omosessuali sono state accusate di abusi su minori negli ultimi mesi e anni.
Il caso è giunto all’attenzione della magistratura olandese a seguito di una denuncia presentata dai genitori di una delle presunte vittime. La Procura lo ha definito un «mega caso», poiché continuano a emergere nuove vittime di «chat a sfondo sessuale».
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Secondo il quotidiano Dagblad van het Noorden, l’OM non ha ancora identificato tutte le vittime, ma sta attualmente esaminando circa 150 conversazioni con minori in cui sono state condivise delle foto. «La ricerca è ancora nelle fasi iniziali. In totale, sono state individuate circa 500 conversazioni online individuali, potenzialmente di natura criminale, con minori», ha dichiarato un funzionario della procura al giornale.
Il funzionario ha affermato che l’atleta professionista inviava frequentemente messaggi a ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 17 anni, tentando anche di persuaderli a compiere atti sessuali. Il pubblico ministero ha spiegato che, data la loro elevata quantità, è impossibile valutare tutte le conversazioni.
«Innanzitutto, selezioniamo le conversazioni in cui il minore condivide delle immagini, immagini di natura pedopornografica. Si tratta di conversazioni con circa 150 minori», ha affermato. Secondo AD, l’avvocato del sospettato si è rifiutato di rispondere alle domande a causa dello «stato delle indagini». Anche la federazione olandese di pallavolo ha rifiutato di commentare il caso di abusi.
Il sospettato ha giocato in diverse squadre in tutta Europa, tra cui in Germania, Belgio, Turchia, Francia, Grecia e Paesi Bassi.
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Pedofilia
Singapore valuta la castrazione chimica per i pedofili
Singapore sta valutando l’introduzione della castrazione chimica per i reati sessuali, di fronte a un aumento delle denunce, soprattutto nei casi che riguardano minori.
Nel 2025 la polizia ha registrato 1.531 casi di molestie, in crescita del 7,3% rispetto ai 1.427 dell’anno precedente.
La questione è emersa in Parlamento questa settimana, con i legislatori che si sono chiesti se convenga inasprire le pene e le tutele per i minori.
Il ministro degli Interni K. Shanmugam ha detto martedì che il governo resta aperto all’uso di farmaci antiandrogeni, noti come castrazione chimica, se emergessero prove chiare della loro capacità di abbassare i tassi di criminalità.
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«Finora, le prove non sono conclusive al riguardo», ha affermato in una risposta scritta al Parlamento.
La castrazione chimica consiste nell’uso di farmaci che sopprimono il testosterone e riducono il desiderio sessuale. A differenza della castrazione chirurgica, non comporta la rimozione degli organi riproduttivi e i suoi effetti sono in genere reversibili una volta interrotto il trattamento.
Singapore prevede già pene severe per i reati sessuali contro i minori. Lo stupro o la violenza sessuale con penetrazione su un minore di 14 anni senza consenso comportano una pena detentiva da otto a vent’anni e almeno dodici frustate.
Un nuovo sistema di condanna, in vigore da luglio, consente di trattenere oltre la pena minima di reclusione, che va dai cinque ai vent’anni, i criminali violenti o sessuali considerati ad alto rischio di recidiva. Possono restare in custodia più a lungo se le autorità ritengono che rappresentino ancora una minaccia per la collettività.
Il dibattito più ampio sulle misure di tutela è nato da un recente caso che ha coinvolto un sedicente mentore religioso, il quale ha commesso reati sessuali contro minori dopo essere stato arrestato in precedenza per presunte molestie su una diciassettenne e rilasciato su cauzione. Il caso ha spinto i legislatori a chiedersi se inasprire le condizioni per la libertà su cauzione e le norme di controllo per chi lavora con i minori.
La castrazione chimica è già prevista per alcuni autori di reati sessuali in diversi Paesi, tra cui Corea del Sud, Indonesia e Kazakistan, mentre alcuni Paesi europei usano farmaci che sopprimono gli ormoni su base volontaria. Anche diversi Stati degli Stati Uniti autorizzano questa misura in qualche forma.
In Russia, la castrazione chimica è stata introdotta nel 2012 come procedura volontaria, che richiede il consenso della persona condannata per abusi sessuali su minori. Anche in Polonia la castrazione chimica è volontaria. La Bielorussia sta pianificando la sua introduzione dal 2023.
Negli USA alla castrazione chimica si associa un’abbondante prescrizione di psicofarmaci che vanno dagli antipsicotici agli antidepressivi SSRI (che sono forse pure peggiori).
La Chiesa cattolica ammetterebbe la castrazione chimica nei casi di reato, purché sia reversibile. Contro di essa, tuttavia, si è espressa nel 2013 l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (risoluzione 1945/2013): «nessuna pratica coercitiva di sterilizzazione o castrazione può essere considerata legittima nel XXI secolo».
In realtà, ci vogliamo soffermare sulla questione della castrazione chimica per un altro motivo: per lo Stato italiano essa esiste già, ma non è assegnata agli stupratori e ai pedofili, ma… ai bambini.
Avete letto bene. La farmacologia di «blocco androgenico totale» è esattamente quella utilizzata per transessualizzare i bambini. Quando il bimbo dice di sentirsi una femmina (che sia o meno il genitore a suggerirglielo) gli si danno i famosi «bloccanti della pubertà», che possono essere farmaci anti-gonadotropinici, anti-androgeni e agonisti dell’ormone di rilascio delle gonadotropine. Cioè sostanze che hanno l’effetto di inibire della produzione di testosterone da parte dei testicoli – cioè distruggere la base biochimica della maschilità.
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In particolare, la Leurprorelina – commercializzata con il nome di Lupron – può essere utilizzata nel processo di cambio di sesso dei maschi, o come farmaco che blocca la pubertà nei bimbi: secondo la cosiddetta «medicina transgender», insieme alla triptorelina e goserelina, il Lupron può essere utilizzato per ritardare la pubertà nei bambini che vogliono cambiare sesso, ritardandone lo sviluppo fino a quando non possono decidere, e magari prendere altri ormoni sintetici.
Il Lupron, che sta nella lista delle medicine essenziali dell’OMS, è la sostanza oggi più comunemente utilizzato nella castrazione chimica. Parimenti, può essere utilizzato per i bambini transgender al fine di rimandare la pubertà e poi metterli, per tutta la vita, sotto «terapia ormonale sostitutiva, che li riempirà di ormoni sintetici e li renderà un recurrent business dell’industria farmaceutica finché non moriranno – con il conto, magari, pagato dal contribuente.
L’immagine dovrebbe spaccare la testa di chiunque: lo stesso farmaco, dato ai pedofili ed ai bambini… anzi, la sostanza che non ancora si può dare agli stupratori, si può iniettare in bimbi piccoli… Sì, è allucinante. Tutte le polemiche di questi giorni su cliniche ed ospedali che transessualizzano i ragazzini non si rendono conto di quanto oramai questo modello è molto più radicato di quanto si creda, esso è una parte integrante di quello che Renovatio 21 ha definito «Stato etico ormonale».
Lo Stato moderno, lungi dall’essere lontano da posizioni etico-religiose, sa cos’è meglio per voi, e non gli basta – lo vuole imporre per via biologica. La siringa, contenga essa vaccini od ormoni, a questo serve: entrare nel cittadino, spogliato di ogni dignità, diritto sovranità, sin sotto la sua pelle, sin dentro le sue cellule. La sottomissione per lo Stato moderno è biologica, o non è – è biologica almeno in partenza, poi sappiamo che mirano ancora più in profondità…
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Pedofilia
L’Algeria verso la pena di morte per rapitori e pedofili
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