Ecco il robot per il tampone nasale. Aiah.

 

 

 

La società taiwanese di tecnologia medica Brain Navi ha pubblicato un video che mostra un robot che esegue un test COVID utilizzando un lungo tampone nasale, che è notoriamente pratica fastidiosa e dolorosa.

 

Per quanti non abbiano presente quanto il tampone va in profondità, offriamo questa illustrazione medica.

 

 

«Sia chiaro: non sembra divertente! Questo sembra leggermente terrificante! C’è qualcosa nella lentezza e nell’inevitabilità dei movimenti del robot che sembra una minaccia implicita, e l’intera operazione ha l’atmosfera di una lobotomia aliena»

In pratica, qualcuno prende un batuffolo di cotone a manico lungo e lo infila nel naso – fino a profondità che non pensavate essere dentro voi stessi – fino a raggiungere la parte posteriore della cavità nasale. All’arrivo danno una bella rotazione al tampone per raccogliere le tue secrezioni e, misericordiosamente, arretrare e uscire dall’orifizio dolorante.

 

«Posso dire per esperienza personale che è una sensazione unicamente spiacevole. È qualcosa che sembra sbagliato, come l’opposto di grattarsi un prurito» scrive un giornalista della testata per appassionati di tecnologia The Verge.

 

Ora, immaginate questo delicato lavoro fatto da un robot, che peraltro pare uscito da un filmetto techno-horro degli anni Ottanta-Novanta, magari il mitico Hardware.

 

Il robot non ha sensori di pressione per sapere se sta accidentalmente spingendo nella tua carne

Il robot non ha sensori di pressione per sapere se sta accidentalmente spingendo nella tua carne, ma il capo dell’azienda (che aveva lanciato questo braccio robotico per la preparazione delle operazioni chirurgiche al cervello)  Lee afferma che l’imaging 3D fornisce una guida precisa e sicura.

 

«Sia chiaro: non sembra divertente! Questo sembra leggermente terrificante! C’è qualcosa nella lentezza e nell’inevitabilità dei movimenti del robot che sembra una minaccia implicita, e l’intera operazione ha l’atmosfera di una lobotomia aliena» scrive l’attonito articolista di The Verge.

 

Viviamo in un’era di violenza verso l’individuo talmente slatentizzata da sembrare, talvolta, davvero grottesca.

Vi preghiamo di non girare questo articolo ad Arcuri e Speranza, perché siamo sicuri che ne comprerebbero un numero superiore a quello dei misteriosi banchi rotanti della Azzolina

 

Ora, vi preghiamo di non girare questo articolo ad Arcuri e Speranza, perché siamo sicuri che ne comprerebbero un numero superiore a quello dei misteriosi banchi rotanti della Azzolina.

 

 

 

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