Spirito
Decine di migliaia di cattolici tradizionalisti alla processione da Parigi a Chartres: le immagini
Si è tenuta anche quest’anno la usuale processione che a Pentecoste porta migliaia di pellegrini legati alla Santa Messa Tradizionale da Parigi a Chartres, un percorso di una sessantina di chilometri percorso a piedi.
Il pellegrinaggio prevede la celebrazione della Messa antica (detta talvolta anche, un po’ impropriamente, «Messa in latino») in ogni giornata del percorso, più una Santa Messa vetus ordo celebrata nel finale nella famosa Cattedrale di Nostra Signora di Chartres, capolavoro del gotico.
Quest’anno pare vi siano stati numeri semplicemente incredibili: c’è chi parla di almeno 20 mila pellegrini da tutto il mondo.
FRANCE
Incredible scenes as tens of thousands of young people attend the Traditional Latin Mass outdoors as part of the Chartres Pilgrimage pic.twitter.com/PpyT9zbxIj
— Catholic Arena (@CatholicArena) May 19, 2024
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Secondo l’Associazione «Notre-Dame de Chrétienté» («Nostra Signora della Cristianità»), che organizza l’evento, il pellegrinaggio ha origine nel XII secolo, interrotto occasionalmente dalle guerre. Quest’anno siamo giunti al 42° anno da quando la tradizione è stata ripresa stabilmente.
De la brume des plaines de la Beauce jusqu’à Chartres, le troisième et dernier jour du pèlerinage organisé par @ndchretiente a vu plus de 18 000 pèlerins se rendre auprès de la cathédrale mariale. Reportage ???? pic.twitter.com/5BaoeMS2bE
— France Catholique (@FranceCatho) May 21, 2024
Au pèlerinage de #Chartres , le clergé lui aussi très nombreux, et très jeune. #ndc #Pentecôte pic.twitter.com/WZxBKOGImm
— Boulevard Voltaire (@BVoltaire) May 19, 2024
La scorsa settimana Jean De Tauriers, il presidente dell’associazione, ha dichiarato alla testata americana Detroit Catholic che l’attuale pellegrinaggio è stato creato come «parte di un desiderio di resistenza culturale e religiosa» dopo che la Chiesa cattolica ha subito una trasformazione radicale in seguito al Concilio Vaticano II.
Les chapitres familles de @ndchretiente traversent la Beauce en direction de Chartres. Près de 3000 pèlerins composent ces chapitres familles pic.twitter.com/il8KO34XAi
— Michel Janva (@MichelJanva) May 20, 2024
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Il De Tauriers ha parlato di un’esplosione dei numeri in questa edizione, con pellegrini provenienti dalla Gran Bretagna, USA e Germania. Un numero considerevole di pellegrini non frequenta regolarmente la Messa antica, e secondo de Tauriers quest’anno poco più della metà sono partecipanti regolari delle cerimonie in rito antico. «I nostri pellegrini includono anche un numero crescente di persone non praticanti o di coloro che ritornano alla fede», ha detto al Detroit Catholic. «Vengono, grazie agli amici, perché hanno delle domande. Vogliono vedere un prete, parlare», ha detto.
La force du pèlerinage de Chartres ! pic.twitter.com/TfnLyI5dLs
— FERT – CAPUCHON † = ♥ 7522????????i (@MADAMECAPUCHON) May 21, 2024
De Tauriers ha sottolineato che dopo l’attuazione del Novus Ordo Missae, la nuova Messa in lingua volgare di Papa Paolo VI, dopo il Concilio Vaticano II, «molti segni concreti (…) tutte quelle abitudini di pratica religiosa che sostenevano la fede, sono state trascurate». «Ciò ha contribuito al collasso della pratica religiosa e della frequenza del catechismo, i cui contenuti erano stati notevolmente ridotti», ha aggiunto. Al contrario, vede la Santa Messa tradizionale offerta durante il pellegrinaggio come un lavoro di «missione», definendola il «carisma» del pellegrinaggio.
Tradizionalmente, i pellegrini partivano dalla Cattedrale di Notre Dame, finché un incendio dai contorni ancora poco chiari non ha distrutto la guglia centrale medievale. Ora, il viaggio di tre giorni inizia presso la Chiesa di Saint Sulpice, la chiesa più grande di Parigi, a pochi isolati dalla Cattedrale di Notre Dame.
???? Pelé de Chartres : Les pèlerins sont bien arrivés à Chartres en début d’après-midi. pic.twitter.com/ACraeyf27h
— Livre Noir (@Livrenoirmedia) May 20, 2024
???????? C’est le moment de la consécration lors de la messe de clôture du Pèlerinage de Chartres.
⛪️ Avec la transsubstantiation, le Seigneur devient réellement présent sur l’autel. #NDC2024 pic.twitter.com/01SDA4cYe8
— Notre-Dame de Chrétienté (@ndchretiente) May 20, 2024
More on the Chartes pilgrimage. ????
— Shane Schaetzel (@ShaneSchaetzel) May 21, 2024
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Tra i presenti, è stata notata Marion Maréchal-Le Pen, la figura politica francese che ha per zia Marine Le Pen e per nonno Jean-Marie Le Pen. Marion è nota da sempre per le sue posizioni vicine al tradizionalismo cattolico d’Oltralpe.
Marion Maréchal au pèlerinage de Chartres https://t.co/ODRtaLm53e pic.twitter.com/FY8uULhm17
— Le Salon Beige (@beige_salon) May 21, 2024
???? Qui croise-t-on à 20h00 sur les routes du pèlerinage de Chartres ?
Humilité, simplicité, sincérité.
Nous sommes tellement fiers de notre candidate @MarionMarechal.#VotezMarion #LaFranceFière pic.twitter.com/cPkZlGTmfB
— Reconquête! Aisne (@ReconqueteA) May 19, 2024
Su Twitter circolano inoltre foto di Luigi XX di Borbone, che alcuni vogliono ritenere essere l’attuale re di Francia.
Quelques photos du prince @louisducdanjou, ???????? ???????????????? Louis XX, prises à l’occasion du pèlerinage de Chartres ! pic.twitter.com/X6eCyzxk1l
— Vexilla Galliae (@VexillaGalliae) May 21, 2024
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Tuttavia, l’attenzione del pubblico internazionale sembra essere stata rapita da Candace Owens, la commentatrice di colore americana convertitasi poche settimane fa al cattolicesimo con una cerimonia a Londra.
Candace Owens at the Chartres Pilgrimage. She was baptized a month ago and is already in these adventures. pic.twitter.com/nNV4SJQFsB
— Father João Silveira (@joaosilveiraaa) May 21, 2024
Candace, notissima in Francia per aver recentemente portato all’attenzione l’incredibile storia secondo cui la consorte di Macron sarebbe un’altra persona, aveva postato su Twitter un video dell’evento scrivendo «Siamo davvero tornati. Christus Rex est».
Sunday Mass. 20,000 people united in pilgrimage from all over the world.
We are so back. ✝️
Christus Rex est.
???????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????? pic.twitter.com/GR6yJo0Jir
— Candace Owens (@RealCandaceO) May 19, 2024
Nella sua conversione alla fede cattolica, Owens ha seguito le orme di suo marito, George Farmer, anch’egli convertito cattolico, figlio di un Lord inglese miliardario. Il Farmer, che è vicino al tradizionalismo, è stato CEO del defunto social media Parler, censurato da governo e Big Tech all’indomani dei moti del 6 gennaio 2021 al Campidoglio di Washington.
On August 16, 1944, an American colonel Welborn Barton Griffith Jr. was given an order to target a Catholic Cathedral in France— which allegedly had Nazis inside. His gut told him this order was odd—so he questioned it, volunteering himself to cross enemy lines to see if the… pic.twitter.com/gltFnznvP6
— Candace Owens (@RealCandaceO) May 21, 2024
«Vedere le guglie della cattedrale, i cittadini francesi di questa piccola città in fila sui loro prati sventolando le loro bandiere, applaudendo per salutarci, tenendo in braccio i loro figli e unendosi alla preghiera latina è qualcosa che non dimenticherò mai», ha scritto la Owens su X martedì mattina.
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La Santa Messa in Cattedrale è stata officiata dal cardinale Gerardo Mueller.
FRANCE
Tens of thousands of young people have attended Traditional Latin Mass at Chartres Cathedral after spending three days walking to there from Paris pic.twitter.com/PF63PrJW8m
— Catholic Arena (@CatholicArena) May 20, 2024
Entrée du cardinal Müller lors de la messe de clôture du pèlerinage de Chartres de @ndchretiente pic.twitter.com/Tyv1uvscNs
— France Catholique (@FranceCatho) May 20, 2024
La procession du clergé dans la cathédrale de Chartres #pelerinagedechartres pic.twitter.com/pffdkjVlz7
— Fdesouche.com est une revue de presse (@F_Desouche) May 21, 2024
La procession des bannières dans la cathédrale de Chartres #pelerinagedechartres pic.twitter.com/OZsSCBvir8
— Fdesouche.com est une revue de presse (@F_Desouche) May 21, 2024
???? Procession d’entrée de la messe du lundi de Pentecôte à Chartres, au son du Lauda Jerusalem. pic.twitter.com/OAWs3B6IXm
— France Catholique (@FranceCatho) May 20, 2024
FRANCE
Tens of thousands of young Catholics have begun the annual Chartres pilgrimage. pic.twitter.com/3u7mKLMRoe
— Catholic Arena (@CatholicArena) May 18, 2024
Nella sua omelia nella cattedrale di Chartres, il cardinale Müller ha detto ai pellegrini cattolici: «gli eroi del cristianesimo non sono, come nella storia secolare, imperatori e generali, ma guerrieri per la verità e per la fede».
Una traduzione della predica del porporato sarà pubblicata a breve da Renovatio 21.
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Immagine screenshot da Twitter
Pensiero
Il cardinale Ruini muore. La devastazione neodemocristiana resta
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Spirito
Sul velo indossato dalle donne durante la messa
Il velo delle donne cristiane è l’antitesi del velo islamico, al quale alcuni critici lo paragonano.
Discutere del velo femminile non è solo una questione che riguarda le donne. Anche gli uomini possono leggere queste righe, poiché questa domanda li riguarda personalmente.
Qui vogliamo ripercorrere la storia del velo femminile, una tradizione fortissima nella Chiesa da quasi duemila anni, e mostrare come sia stata abbandonata con sorprendente facilità. Molti probabilmente lo sanno già, ma la prima traccia dell’uso del velo femminile nelle comunità cristiane si trova nel Nuovo Testamento.
Su questo argomento, san Paolo scrive (1Cor 11,1-16): «Seguite il mio esempio, come io seguo quello di Cristo. Vi lodo perché vi ricordate di me in ogni cosa e perché mantenete le tradizioni come ve le ho trasmesse. Voglio però che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, il capo della donna è l’uomo e il capo di Cristo è Dio».
Ogni uomo che prega o profetizza con il capo coperto disonora il suo capo. Ma ogni donna che prega o profetizza a capo scoperto disonora il suo capo, come se avesse la testa rasata. Se una donna non vuole coprirsi il capo, si tagli i capelli. Ma poiché è una vergogna per una donna tagliarsi i capelli o rasarsi la testa, si copra il capo.
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L’uomo non deve coprirsi il capo, perché è immagine e gloria di Dio; ma la donna è gloria dell’uomo. Infatti l’uomo non proviene dalla donna, ma la donna dall’uomo; e l’uomo non è stato creato per la donna, ma la donna per l’uomo. Per questo motivo, e per amore degli angeli, la donna deve portare sul capo un velo di autorità.
Tuttavia, nel Signore, la donna non è indipendente dall’uomo, né l’uomo è indipendente dalla donna. Poiché come la donna proviene dall’uomo, così l’uomo nasce dalla donna; e ogni cosa proviene da Dio.
Giudicate voi stessi: è conveniente per una donna pregare Dio a capo scoperto? Non vi insegna forse la natura stessa che è vergognoso per un uomo avere i capelli lunghi, ma per una donna sì? Infatti i capelli lunghi le sono stati dati come velo. Se qualcuno vuole essere polemico su questo, noi non abbiamo questa pratica, né l’hanno le chiese di Dio.
In queste poche righe si cela il nocciolo della questione. Il tono di San Paolo è chiaro: questo è un comandamento.
Qual è il significato delle sue parole? Come Cristo, secondo la sua natura umana, ha Dio al di sopra di sé, così l’uomo ha Cristo come capo e riceve da lui l’autorità che esercita sulla donna. Tuttavia, questa subordinazione della donna non riguarda l’ordine soprannaturale della grazia, poiché in questo ambito «non c’è né maschio né femmina» (Gal 3,28), né i diritti e i doveri del matrimonio, dove regna la vera uguaglianza, né tantomeno il valore intrinseco della persona umana, poiché uomo e donna si completano a vicenda (1Cor 11,11). Riguarda solo l’ordine sociale e familiare.
Per questo motivo San Tommaso d’Aquino insegna che «la donna dovrebbe coprirsi il capo quando prega Dio in pubblico, per significare che non è direttamente soggetta a Dio, ma che è anche soggetta all’uomo, nella misura in cui egli è soggetto a Dio». Sant’Agostino, dal canto suo, precisa: «L’uomo è il capo della donna nel modo più ordinato quando il capo dell’uomo è Cristo, che è la Sapienza di Dio».
Si possono citare anche altre ragioni. In innumerevoli culture e civiltà, le donne adornano i capelli, segno di cura, prosperità e bellezza. È quindi naturale coprire questo dono ricevuto da Dio per esaltare ulteriormente la gloria di Dio stesso, al quale dobbiamo la vita e, di conseguenza, la bellezza.
Un esempio di ciò si trova nell’episodio evangelico di Maria di Betania (Gv 12,1-8), la quale, in un atto di suprema adorazione, asciuga i piedi di Nostro Signore con i suoi capelli dopo averli unti con un prezioso unguento. Gesù loda il suo gesto.
Perché, al contrario, gli uomini dovrebbero scoprirsi il capo? Alla ragione addotta da San Tommaso, possiamo aggiungerne un’altra. In molte culture, il copricapo maschile spesso identifica rango, funzione o dignità: uniforme militare, cappello ecclesiastico, corona, abbigliamento professionale, ecc. Scoprirsi davanti a Dio è quindi un atto di umiltà con cui un uomo depone esteriormente i segni della sua importanza. Allo stesso modo, per una donna, coprirsi i capelli è un atto di umiltà.
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Una tradizione costante della Chiesa
Tertulliano, già nel II secolo, descriveva il velo come «il giogo della sua [di donna] umiltà». Da questa prospettiva, i due gesti, sebbene opposti, esprimono lo stesso atteggiamento interiore.
San Giovanni Crisostomo riassume mirabilmente l’equilibrio cristiano: «Dopo aver esaltato la gloria dell’uomo, Paolo ristabilisce l’equilibrio in modo da non esaltare l’uomo più di quanto meriti e non sminuire la donna. Nel Signore, la donna non è indipendente dall’uomo, ma l’uomo non è indipendente dalla donna. Ognuno è causa dell’altro, e Dio è causa di entrambi».
Secondo il Liber Pontificalis, papa San Lino, successore immediato di San Pietro, riaffermò l’obbligo del velo per tutte le donne «per autorità del beato Pietro».
Nel IV secolo, San Giovanni Crisostomo definì il velo «l’emblema della sottomissione», mentre il Concilio di Gangres (intorno al 340 d.C.) lo descrisse come un «memoriale» di questa sottomissione.
È inoltre opportuno ricordare che, nella tradizione ebraica come in molte altre civiltà, gli oggetti preziosi e sacri vengono coperti. Il Santo dei Santi era velato. Nella Messa tradizionale in latino, il calice rimane coperto fino all’offertorio. Anche il tabernacolo è spesso velato, poiché contiene il Corpo di Cristo.
Da questa prospettiva, il velo cristiano è l’antitesi del velo islamico, al quale alcuni critici lo paragonano. Per contrastare il divieto di desiderare la moglie di un altro uomo, l’Islam tende a coprire la donna stessa, addossandole la responsabilità dello sguardo maschile. Il velo cattolico, d’altra parte, non ha mai avuto questo significato. Limitato alla chiesa, non coprendo completamente i capelli e non prescrivendo alcun tessuto particolare, esprime principalmente una realtà spirituale e liturgica. Onora le donne, conferisce loro una dignità speciale e le integra nell’ordine stabilito da Dio.
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Abbandono graduale dopo il Concilio Vaticano II
L’ultima menzione esplicita del velo femminile nel diritto canonico si trova nel Codice del 1917, canone 1262: «quando i fedeli partecipano alle sacre celebrazioni, sia in chiesa che fuori, gli uomini devono avere il capo scoperto […] le donne, invece, devono vestirsi con modestia e avere il capo coperto, specialmente quando si avvicinano all’altare eucaristico».
Poi arrivò il Concilio Vaticano II che, pur non avendo intenti dogmatici, ebbe conseguenze considerevoli. Durante il Concilio, i giornalisti chiesero all’arcivescovo Bugnini se le donne dovessero continuare a coprirsi il capo. Lui rispose semplicemente che la questione non era stata affrontata. Questa risposta fu interpretata come un abbandono della pratica e fu quindi riportata dalla stampa internazionale. Da quel momento in poi, la maggior parte delle donne cattoliche smise di indossare il velo in chiesa.
Il Codice di Diritto Canonico del 1983 non menziona più quest’obbligo. Non si tratta di un’abrogazione esplicita, ma in pratica la consuetudine è quasi del tutto scomparsa. In caso di dubbio sulla legge applicabile, non è più possibile imporre un obbligo rigoroso.
In altre parole, non indossare il velo non è più considerato un peccato in sé (salvo in specifiche circostanze di scandalo), ma rimane una pratica fortemente raccomandata, proprio come altre consuetudini tradizionali che hanno cessato di essere obbligatorie senza mai essere formalmente proibite. È inoltre sorprendente osservare come certe pratiche della tradizione cattolica, pur non essendo mai state ufficialmente abolite, siano gradualmente scomparse semplicemente per inutilizzo.
Nessuna norma ecclesiastica ha mai specificato la forma esatta del velo. L’essenziale era entrare in chiesa con il capo coperto. Per questo motivo la maggior parte delle popolazioni cristiane utilizzava semplicemente scialli, foulard, mantiglie, cappelli o altri copricapi. Solo alcuni Paesi, in particolare Spagna e Italia, svilupparono veli specifici e più eleganti, riservati a questo scopo, come ulteriore segno di rispetto verso la casa di Dio. In Italia si diffuse persino una consuetudine sociale: bianco per le ragazze nubili, nero per le donne sposate o vedove.
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Perché riscoprire il velo femminile oggi?
Molte donne testimoniano i benefici spirituali associati a questa pratica:
- Il velo favorisce la contemplazione e aiuta a ricordare che ci si trova in un luogo sacro;
- Costituisce una forma discreta di apostolato, che richiama la continuità della Tradizione della Chiesa;
- incoraggia il progresso nella modestia cristiana e nella coerenza nell’abbigliamento;
- Contribuisce alla dignità e alla sacralità delle cerimonie religiose, in particolare nelle chiese frequentate dai turisti.
Concludiamo con colei che rimane il modello per ogni donna cristiana: la Beata Vergine Maria. Nell’iconografia cristiana, è quasi sempre raffigurata velata. È l’Arca della Nuova Alleanza, il vaso spirituale, la Madre del Verbo Incarnato. Indossando il velo, la donna cristiana imita Maria e afferma con discrezione la propria vocazione, quella di custode e trasmettitrice di vita, sotto lo sguardo di Dio.
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
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Immagine da FSSPX.News
Spirito
Leone minaccia la FSSPX per l’ordinazione dei vescovi
BREAKING: Pope Leo XIV on the upcoming SSPX Consecrations:
“I am considering making another appeal saying don’t do this, let’s try to live the communion of the Church. But it’s their choice. One must realize what it means for them and for the Church. Certainly, the division… pic.twitter.com/wXvaSeldVC — LifeSiteNews (@LifeSite) June 16, 2026
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