Militaria
Contractor americani verso l’Ucraina?
La CNN ha riferito il 25 giugno di una discussione all’interno dell’amministrazione Biden sulla possibilità di consentire ai contractor – cioè, i mercenari –americani di recarsi in Ucraina. La politica è ancora in fase di elaborazione da parte dei funzionari dell’amministrazione e non ha ancora ricevuto l’approvazione definitiva dal presidente Joe Biden, hanno detto alla rete quattro funzionari anonimi.
«Non abbiamo preso alcuna decisione e qualsiasi discussione al riguardo è prematura», ha affermato un funzionario dell’amministrazione. «Il presidente è assolutamente fermo nel dire che non invierà truppe statunitensi in Ucraina».
Finora, l’amministrazione Biden aveva consentito la fornitura di supporto tecnico da remoto all’esercito ucraino, ma i funzionari dell’amministrazione hanno iniziato a riconsiderare seriamente tali restrizioni negli ultimi mesi, hanno detto i funzionari, mentre la Russia continuava a ottenere guadagni sul campo di battaglia e i finanziamenti statunitensi per l’Ucraina venivano bloccati al Congresso.
Consentire a contractor americani esperti e finanziati dal governo di mantenere una presenza in Ucraina significa che saranno in grado di aiutare a riparare attrezzature danneggiate e di alto valore molto più velocemente, hanno detto i funzionari alla CNN.
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Mentre molti dei sistemi d’arma forniti dagli Stati Uniti e dai loro alleati NATO richiedono un certo grado di supporto da parte di contractor, la preoccupazione più grande ora è la flotta di aerei da combattimento F-16 per l’Ucraina, la cui consegna dovrebbe iniziare quest’estate. È altamente improbabile che l’aeronautica ucraina sarà in grado di operare e mantenere tali aerei senza un ampio supporto da parte di contractor.
Come riportato da Renovatio 21, a febbraio la Russia afferma che le truppe NATO, travestite da mercenari, controllano le difese aeree ucraine.
Lo stesso Putin tre mesi fa aveva avvertito che truppe di Stati NATO stanno già operando nel teatro di guerra. L’anno passato era uscita la bizzarra storia, mai del tutto confermata, di un carrista tedesco – un soldato dell’esercito regolare tedesco, secondo le fonti russe – trovato dentro un Leopard colpito dai russi in Ucraina.
Mosca l’anno passato ha altresì denunciato crimini dei mercenari francesi in Ucraina, poi accusando Parigi della morte dei suoi stessi «foreign fighter».
Il Cremlino ha ripetuto che le truppe occidentali in Ucraina «non hanno immunità».
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Immagine generata artificialmente
Militaria
Israele sta perdendo la guerra?
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Militaria
La marina pakistana e lo Stretto di Ormuzzo
Renovatio 21 pubblica questo articolo di Réseau Voltaire. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
• La Marina pakistana ha annunciato il lancio dell’Operazione Muhafiz-ul-Bahr (Protettore dei Mari). Ha dichiarato che le sue navi da guerra scorteranno le navi mercantili pakistane in Medio Oriente per «garantire il flusso ininterrotto delle forniture energetiche nazionali».
• Il Pakistan importa la maggior parte del gas naturale dal Qatar e del petrolio greggio dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti, attraverso lo Stretto di Hormuz.
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Secondo il ministero del Petrolio del Pakistan, il Paese ha riserve di petrolio greggio per meno di due settimane e gas naturale liquefatto sufficiente per arrivare alla fine del mese.
• Il 9 marzo il primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, ha annunciato di essere costretto a prendere «decisioni difficili» per proteggere l’economia presentando misure volte al risparmio di carburante, in particolare la riduzione della settimana lavorativa a quattro giorni per i prossimi due mesi e una sospensione delle attività scolastiche di due settimane. Ha inoltre disposto il telelavoro per metà dei dipendenti del settore pubblico e di quello privato, a eccezione dei servizi essenziali.
• Il Pakistan e l’Iran sono due nazioni amiche. I loro eserciti hanno combattuto i separatisti baluci in modo coordinato.
• Shebhaz Sharif ha telefonato a tutti gli Stati del Golfo e del Levante per assicurare loro il proprio sostegno. Ha inoltre inviato le congratulazioni all’ayatollah Mojtaba Khamenei.
A oggi i Guardiani della Rivoluzione lasciano transitare nello Stretto di Hormuz solo le navi cinesi.
Articolo ripubblicato su licenza Creative Commons CC BY-NC-ND
Fonte: «La Marina pakistana e lo Stretto di Hormuz», Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 14 marzo 2026.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Il Bahrein lancia il primo attacco diretto contro l’Iran
🚨⚡️ Confirmation that Bahrain is allowing the U.S. to launch Missile strikes (PrSMs) on Iran from its territory.
The HIMARS launcher system was spotted in Manama. https://t.co/mDjMKM1ox9 pic.twitter.com/CBnMV9NvhX — MenchOsint (@MenchOsint) March 7, 2026
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