Spirito
Colpita la più antica chiesa ortodossa di Gaza. Il Patriarcato Ortodosso di Gerusalemme: «attacco israeliano»
San Porfirio, la più antica chiesa cristiana di Gaza sarebbe stata danneggiata giovedì sera da un attacco aereo israeliano. Lo afferma il Patriarcato ortodosso di Gerusalemme.
I primi rapporti non confermati provenienti hanno affermato che almeno due persone sarebbero state uccise e altre sepolte sotto le macerie dell’adiacente sala riunioni. Un follow-up dell’ufficio stampa di Gaza ha aggiornato il bilancio delle vittime, che sarebbero almeno 18.
Palestinians hold a procession for the 18 people, including 8 children, murdered by Israel in the bombing of the Saint Porphyrius Church in Gaza.
Video by @Hind_Gaza pic.twitter.com/ili7bIbTbr
— Dan Cohen (@dancohen3000) October 20, 2023
In una dichiarazione di ieri, i funzionari hanno espresso la «più forte condanna dell’attacco aereo israeliano sul complesso della sua chiesa nella città di Gaza» e hanno definito il prendere di mira le chiese e i rifugi da loro gestiti «un crimine di guerra che non può essere ignorato».
Il Patriarcato ortodosso di Gerusalemme ha espresso la sua «più forte condanna» per l’attacco avvenuto nel complesso della sua chiesa, che si trova nel quartiere storico di Zaytoun. «Prendere di mira le chiese e le loro istituzioni, insieme ai rifugi che forniscono per proteggere cittadini innocenti, in particolare bambini e donne che hanno perso la casa a causa degli attacchi aerei israeliani sulle aree residenziali negli ultimi 13 giorni, costituisce un crimine di guerra che non può essere ignorato», afferma il Patriarcato in un comunicato.
Testimoni hanno detto all’AFP che l’attacco sembrava essere stato mirato a un obiettivo vicino al luogo di culto, dove molti residenti di Gaza si erano rifugiati dai bombardamenti israeliani. Testimoni hanno affermato che l’attacco ha danneggiato la facciata della chiesa e causato il crollo di un edificio adiacente, aggiungendo che molti feriti sono stati evacuati in ospedale
Un numero imprecisato di persone si è trovato sotto le macerie della sala riunioni, ha riferito su Facebook l’arcidiocesi greco-ortodossa di Giordania, citando uno dei parrocchiani.
«Non sono ancora disponibili informazioni sufficientemente precise, ma si prevede che ci sarà un gran numero di martiri», ha aggiunto l’arcidiocesi. Secondo quanto riportato, nella chiesa si stavano rifugiando 400 persone.
«L’arcivescovo Alexios sembra essere stato localizzato ed è vivo, ma non sappiamo se è ferito», ha detto in una nota l’Ordine ortodosso di San Giorgio, aggiungendo che non hanno «nessuna parola sulle condizioni di qualsiasi altro le oltre 500 persone ospitate nella chiesa e nel monastero».
Secondo l’Ordine, «le bombe hanno colpito le due sale della chiesa dove dormivano i profughi, tra cui bambini e neonati. Attualmente, i sopravvissuti stanno cercando tra le macerie altre vittime».
Il Wall Street Journal ha riferito che le forze di difesa israeliane (IDF) stavano indagando sull’incidente. L’IDF non ha commentato la questione, ma ha precedentemente accusato Hamas di utilizzare i santuari religiosi come copertura per i suoi agenti.
Giovedì le forze di Tel Aviv hanno rilasciato una dichiarazione affermando di aver preso di mira con successo «il centro di comando e controllo appartenente a un terrorista di Hamas, coinvolto nel lancio di razzi e mortai verso Israele». «In seguito all’attacco dell’IDF, il muro di una chiesa della zona è stato danneggiato. Siamo a conoscenza di notizie di vittime. L’incidente è in fase di revisione», aggiunge la nota.
San Porfirio è la più antica chiesa attiva a Gaza. Costruita originariamente nel V secolo per onorare l’omonimo santo, la struttura attuale fu eretta a metà del 1100, durante le Crociate, e ristrutturata nel 1800. Si trova nella parte meridionale di Gaza City, nel quartiere storico, e costituisce la chiesa antica più attiva della città.
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Rapporti contrastanti provenienti da Gaza parlano di circa 800 palestinesi rifugiati all’interno del complesso della chiesa prima dell’esplosione.
Come scrive Al Ahram, il sito si trova a soli 250 metri dall’ospedale Al-Ahli, dove i palestinesi hanno affermato che centinaia di persone sono state uccise e ferite in un’esplosione martedì sera. Israele ha insistito sul fatto che il complesso dell’ospedale è stato colpito da un razzo lanciato dal gruppo militante palestinese della Jihad islamica.
Quando Israele ha lanciato attacchi aerei contro Gaza in risposta alla mortale incursione di Hamas del 7 ottobre, ci era stata una notizia secondo cui San Porfirio era stato bombardato. La chiesa ha rapidamente rilasciato una dichiarazione definendo la storia una notizia falsa e rassicurando tutti coloro che chiedevano che tutto andava bene.
Un giro divenuto virale mostra un ragazzo palestinese ferito urlare la sua disperazione per non avere una casa, perché bombardata, e di non potersi rifugiare nemmeno in chiesa.
“They bombed us, where shall we go? There is no other places left”.
A christian who survived the bombing at the historical Church of Saint Porphyrius. 2 Palestinians killed and dozens injured. There are still many under the rubbles. https://t.co/g3q9rghAr4 pic.twitter.com/XsEt8lWCtj
— Younis Tirawi | يونس (@ytirawi) October 19, 2023
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La strage avrebbe coinvolto anche un ex deputato americano, il quale ha affermato che parenti sono stati uccisi nell’attacco alla chiesa di San Porfirio.
L’ex rappresentante del Michigan Justin Amash ha annunciato venerdì che membri della sua famiglia sarebbero tra coloro ammazzati nella chiesa ortodossa quando la sua sala riunioni è stata colpita dalle bombe israeliane.
«Con grande tristezza, ho ora confermato che molti dei miei parenti (tra cui Viola e Yara nella foto qui) sono stati uccisi nella chiesa ortodossa di San Porfirio a Gaza, dove si erano rifugiati», ha detto Amash su Twitter, pubblicando un messaggio foto delle due donne.
I was really worried about this. ???? With great sadness, I have now confirmed that several of my relatives (including Viola and Yara pictured here) were killed at Saint Porphyrius Orthodox Church in Gaza, where they had been sheltering, when part of the complex was destroyed as… pic.twitter.com/w5k1xEeTgF
— Justin Amash (@justinamash) October 20, 2023
«La comunità cristiana palestinese ha sopportato così tanto. La nostra famiglia sta soffrendo molto. Possa Dio vegliare su tutti i cristiani di Gaza – e su tutti gli israeliani e palestinesi che soffrono, qualunque sia la loro religione o credo», ha aggiunto l’ex deputato statunitense.
Saint Porphyrius Orthodox Church in Gaza, an ancient church dating back centuries, on a site where Christians have worshipped since at least the 5th century, has been damaged from a blast. The Palestinian Christian community is often forgotten in all the suffering. Prayers for…
— Justin Amash (@justinamash) October 20, 2023
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Amash è nato negli Stati Uniti da genitori cristiani palestinesi e siriani. Ha rappresentato il 3° distretto congressuale del Michigan dal 2011 al 2021. Aveva commentato il bombardamento di San Porfirio giovedì sera, affermando che l’antica chiesa era stata «danneggiata da un’esplosione».
Dopo la strage dell’ospedale Al-Ahli, che era di proprietà di un’organizzazione cristiana battista, si tratta di un ulteriore colpo ai cristiani di Gaza, e un messaggio per tutti – essere cristiani non mette al riparo dalla vendetta ebraica per il massacro compiuto da musulmani islamisti.
Perché nell’ora presente nessuno, ma proprio nessuno, si erge a difensore dei cristiani, perseguitati e massacrati ovunque nel mondo, nell’indifferenza degli Stati occidentali derivanti, in teoria, dalla Civiltà cristiana.
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Immagine screenshot da YouTube
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«Scomunicati senza processo». Mons. Viganò ai fedeli Summorum Pontificum respinti dalla Basilica di San Pietro
AI FEDELI, AI CHIERICI E AI SACERDOTI DELLA XV PEREGRINATIO AD PETRI SEDEM
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Vi benedico e prego per tutti voi.
In Christo Rege,
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Sacerdote milanese eroe fa il dito medio ai manifestanti saccheggiatori
Un prete italiano ha reagito a un gruppo di manifestanti di sinistra violenti e distruttivi a Milano, salendo sui gradini della sua chiesa e salutandoli con il dito medio. Lo riporta LifeSite.
«I saccheggiatori provocano un parroco chiedendogli una benedizione», ha osservato Radio Genoa. «Lui gliela dà. Immediatamente. Un eroe»
Padre Giannicola Maria Simone si trovava sulla soglia della chiesa di Sant’Alessandro di Zebedia, vicino alla storica Piazza Sant’Alessandro, mentre esprimeva il suo disappunto nei confronti della folla.
Italy, Milan. The looters provoke a parish priest for a blessing. He gives it. Instantly. Hero. pic.twitter.com/WmLM3L2nx7
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 20, 2026
Don Simone ha confessato l’infausto gesto, assicurando agli inquirenti che il video in cui faceva il popolare gesto mediodigitale non era una creazione dell’Intelligenza Artificiale.
«È reale, anche se adesso stanno facendo delle versioni false», ha dichiarato Simone al Corriere della Sera. «È andata così: mentre questi giovani passavano, qualcuno mi ha fatto il dito medio. Sono ragazzi, quindi non mi sorprendo. Io gli ho risposto a mia volta con il dito medio, ma senza intenzioni né violente né con il rischio di scatenare ulteriore rabbia», ha detto il sacerdote.
Don Simone ha detto di non ritenere necessario pentirsi del suo gesto. «no, non credo che si debba parlare di pentimento. Avessi dato un cazzotto allora sì, ma le mani non le ho mai alzate con nessuno neanche nei momenti più difficili. Io ho 65 anni e lavoro con i ragazzi da una vita e ogni tanto bisogna anche dirgli “Stai attento a quello che fai”. Di certo fuori dal contesto degli scontri non avrei mai fatto una cosa del genere».
La Chiesa di Sant’Alessandro si trova a poca distanza da piazza Duomo, oscenamente sfigurata da proteste violente, con la polizia inerme, che hanno persino mostrato delle fiamme dinanzi al plurisecolare edificio gotico, creando un‘iconica immagine di declino terminale della città di Ambrogio.
Sant’Alessandro si trova altresì a poca distanza da via Torino, dove sono avvenuti vari saccheggi ai danni di negozi e supermercati.
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Immagine di Melancholia~itwiki via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Gender
Gesuita suggerisce che i santi siano «spesso» gay
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