Cina
Biden chiede al presidente di BlackRock di consigliare il Dipartimento di Stato sulle politiche cinesi
La nuova scelta dell’amministrazione Biden per consigliare il Dipartimento di Stato sulla «competizione strategica» con Pechino presiede BlackRock, un think tank sugli investimenti che ha esortato gli azionisti a investire pesantemente in Cina.
Il segretario di Stato Antony Blinken ha scelto il presidente del BlackRock Investment Institute Tom Donilon venerdì per co-presiedere il Foreign Affairs Policy Board, che fornirà «consigli, feedback e prospettive» al Dipartimento di Stato su «sicurezza informatica e tecnologie emergenti, clima ed energia, economia internazionale, salute globale e concorrenza strategica con la Repubblica popolare cinese».
Donilon è stato in precedenza consigliere per la sicurezza nazionale dell’amministrazione Obama dal 2010 al 2013.
Ma la scelta di Blinken rappresenta un chiaro conflitto di interessi perché BlackRock ha espressamente affermato che la “competizione strategica” con la Cina è dannosa per gli affari.
«Anche la concorrenza strategica tra Stati Uniti e Cina e le conseguenti tensioni hanno contribuito all’incertezza nel panorama geopolitico e normativo», si legge nell’ultimo rapporto annuale di BlackRock.
In altre parole, le politiche del Dipartimento di Stato sulla «competizione strategica» con la Cina saranno ora consigliate da un leader di una società che ha attivamente scoraggiato la «competizione strategica» con la Cina.
In particolare, il Dipartimento di Stato afferma che gli incontri con il Foreign Affairs Policy Board sono chiusi al pubblico a causa di «discussioni su argomenti e materiali sensibili e spesso classificati».
A settembre, BlackRock è diventata la prima società americana in assoluto ad aprire un fondo comune di investimento in Cina.
In effetti, BlackRock ha esortato gli azionisti a investire di più in Cina, arrivando persino a investire in società di sorveglianza cinesi sanzionate come Hikvision e iFlytek, che sono state inserite nella lista nera nel 2019 dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti per collegamenti con l’esercito cinese.
Secondo il Dipartimento del Commercio, Hikvision e iFlytek sono due delle 28 società «che sono state implicate in violazioni e abusi dei diritti umani nella campagna cinese contro gli uiguri e altre minoranze etniche prevalentemente musulmane nella regione autonoma uigura dello Xinjiang».
Le mosse sono così palesemente in contrasto con la sicurezza nazionale degli Stati Uniti che persino il miliardario di sinistra George Soros ha condannato gli investimenti di BlackRock in Cina come un «tragico errore» nel 2021.
«L’iniziativa BlackRock mette in pericolo gli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti e di altre democrazie perché il denaro investito in Cina aiuterà a sostenere il regime del presidente Xi, che è repressivo in patria e aggressivo all’estero», aveva scritto Soros sul Wall Street Journal.
La «strana faida cinese» tra Soros e BlackRock potrebbe aver motivi profondi, come evidenziato da questo sito.
Come riportato da Renovatio 21, il CEO di BlackRock tre mesi fa aveva dichiarato che la guerra ucraina avrebbe accelerato il processo di abolizione del contante.
Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
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Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
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Cina
I mercati esagerano la possibilità di conflitto per Taiwano
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Cina
La Cina ha commissionato ufficialmente il Tokamak BEST
Il Tokamak superconduttore sperimentale a plasma (BEST) di Hefei, in Cina, è stato ufficialmente inaugurato il 1° ottobre.
Contemporaneamente, la struttura principale è entrata nella fase cruciale di assemblaggio dei «quattro anelli concentrici». Questi quattro anelli sono costituiti dalla camera a vuoto, dallo schermo termico, dal magnete toroidale e dai componenti interni di precisione, che vengono assemblati sequenzialmente dall’interno verso l’esterno.
Il BEST dovrebbe essere completato entro la fine del 2027, con una dimostrazione di produzione di energia da fusione deuterio-trizio prevista intorno al 2030.
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L’obiettivo è raggiungere un guadagno di fusione Q maggiore o uguale a 1, criterio per il «punto di pareggio» (il momento in cui l’energia o la potenza prodotta dalle reazioni di fusione è pari a quella somministrata dall’esterno per riscaldare e confinare il plasma), e mantenerlo per oltre 1000 secondi. Il successo del BEST convaliderà tecnologie come il ciclo del combustibile al trizio, il riscaldamento del plasma ad alta potenza e la manutenzione a distanza, in preparazione per la futura centrale a fusione dimostrativa CFEDR (Fusion Engineering Demonstration Reactor).
Come riportato dfa Renovatio 21, a gennaio la Cina aveva annunciato un’altra svolta nello sviluppo dell’energia termonucleare con il successo di un esperimento pubblicato su Science Advance snel progetto per il «Sole Artificiale» (Experimental Advanced Superconducting Tokamak, EAST Tokamak).
Come riportato da Renovatio 21, nel 2025 è stata inaugurata nella megalopoli cinese di Chengdu, in Cina, la seconda riunione ministeriale del World Fusion Energy Group dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), con 1.000 partecipanti.
Come riportato da Renovatio 21, nell’estate 2025 fa scienziati cinesi avevano introdotto un nuovo dispositivo di prova per la produzione di fusione.
Nel marzo dello scorso anno la Cina aveva fatto sapere che costruirà un reattore ibrido a fusione-fissione entro il 2030, con l’obiettivo di generare 100 megawatt di elettricità continua e connettersi alla rete nazionale entro la fine di questo decennio.
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Come riportato da Renovatio 21, la Cina sta portando avanti le ricerche sulla fusione da anni. La Cina ha accelerato con i suoi studi per la fusione dopo che negli scorsi anni un team di scienziati cinesi aveva affermato di aver trovato un metodo nuovo e più conveniente per il processo.
Una volta scoperto un processo stabile per ottenere la fusione, potrebbe entrare in giuoco l’Elio-3, una sostanza contenuta in grande abbondanza sulla Luna, dove la Cina, come noto, sta operando diverse missioni spaziali di successo. Da qui potrebbe svilupparsi definitivamente il ramo cosmico dello scacchiere internazionale, la geopolitica spaziale che qualcuno già chiama «astropolitica», e già si prospetta come un possibile teatro di guerra.
Un esperto di fusione, direttore del Plasma Science and Fusion Center del politecnico bostoniano MIT è stato assassinato l’anno scorso in un’oscura vicenda che ha visto il presunto sicario, che avrebbe ucciso altri studenti in un’altra università, trovato morto suicida pochi giorni dopo.
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Immagine di Eye Steel Film via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
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