Geopolitica
Agenti delle Guardie Rivoluzionarie iraniane tentano di infiltrarsi in Kuwait: scontro a fuoco
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale kuwaitiana KUNA, alcuni membri delle Guardie Rivoluzionarie iraniane avrebbero tentato di entrare in Kuwaut via mare. Ne è scaturito uno scontro a fuoco e il ministero ha successivamente confermato che un membro delle forze armate kuwaitiane è rimasto gravemente ferito negli scontri con il piccolo gruppo di iraniani infiltrati.
Il ministero dell’Interno ha accusato gli agenti delle Guardie Rivoluzionarie di voler intraprendere attività «ostili» all’interno del Kuwait. «Durante gli interrogatori, il gruppo di infiltrati in territorio kuwaitiano ha confessato la propria affiliazione alle Guardie Rivoluzionarie della Repubblica Islamica dell’Iran», ha dichiarato il ministero.
A quanto pare, solo due membri del gruppo iraniano sono stati arrestati, mentre due sono riusciti a fuggire, stando a una prima dichiarazione. Per quanto riguarda gli agenti in custodia, «hanno confessato di essere stati incaricati di infiltrarsi nell’isola di Bubiyan a bordo di un peschereccio noleggiato appositamente per compiere atti ostili contro il Kuwait», aggiunge la dichiarazione ufficiale kuwaitiana.
Sostieni Renovatio 21
Altre fonti, tra cui il ministero della Difesa, affermano che tutti e quattro sono stati arrestati e identificati, sebbene le prime notizie siano contrastanti. Il ministero della Difesa del Kuwait ha riferito il 3 maggio che il colonnello della marina Amir Hossein Abdolmohammad Zaraei, il colonnello della marina Abdolsamad Yedaleh Ghanavati, il capitano della marina Ahmad Jamshid Gholamreza Zolfaghari e il primo tenente Mohammad Hossein Sohrab Foroughi Rad erano stati arrestati nelle acque territoriali dopo aver tentato di infiltrarsi nell’isola di Bubiyan.
Durante lo scontro, le forze armate kuwaitiane di stanza sull’isola di Bubiyan hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con gli uomini, provocando il grave ferimento di un militare.
Bubiyan è la più grande di un arcipelago di otto isole appartenenti al Kuwait, situate nell’angolo nord-occidentale del Golfo Persico. È importante sottolineare che quest’isola ospita il porto di Mubarak Al Kabeer, parte integrante dell’iniziativa cinese «Belt and Road».
La presunta operazione iraniana ad alto rischio, incentrata su un’isola con un importante porto costruito dalla Cina, sta rapidamente diventando il fulcro delle notizie dei media occidentali.
Martedì il Kuwait ha accusato l’Iran di aver inviato un gruppo paramilitare armato delle Guardie Rivoluzionarie per lanciare un attacco fallito all’inizio di questo mese contro un’isola del Paese mediorientale, sede di un progetto portuale finanziato dalla Cina, riporta ABC.
L’accusa mossa dal Kuwait di un coinvolgimento iraniano nell’incidente è giunta poco prima della partenza del presidente statunitense Donald Trump per Pechino, dove avrebbe incontrato il presidente cinese Xi Jinping.
Teheran non ha ancora ricono sciuto né ammesso l’incidente, e non ci si aspetta che lo faccia, a meno che non si tratti di una smentita categorica.
Aiuta Renovatio 21
Un titolo di giornale del settore del trasporto merci e del petrolio, risalente ai primi di marzo, sottolinea quanto ambizioso e costoso rimanga il progetto sostenuto dalla Cina: Kuwait e Cina portano avanti il progetto del porto di Mubarak Al-Kabeer da 4,1 miliardi di dollari.
Il Kuwait e la Cina hanno concordato di rafforzare la cooperazione commerciale e marittima attraverso la costruzione di un nuovo porto container sull’isola kuwaitiana di Bubiyan. Il progetto rappresenta un passo significativo per l’approfondimento dei legami economici bilaterali e per il rafforzamento della posizione strategica del Paese, ricco di petrolio, all’interno delle reti di trasporto marittimo regionali.
La China Communications Construction Company, società a maggioranza statale cinese, si occuperà delle attività di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (EPC) per la prima fase del progetto. Si prevede che lo sviluppo del nuovo polo container nel Nord del Paese amplierà la capacità portuale del Kuwait e rafforzerà il suo ruolo nei flussi commerciali sia regionali che globali.
Eppure, gli attuali flussi di esportazione di petrolio kuwaitiano rimangono bloccati con la forza, a causa della chiusura dello Stretto di Ormozzoe della situazione di stallo in corso, che ha visto da un lato l’Iran prendere di mira navi straniere «non autorizzate» con droni e missili, e dall’altro la Marina statunitense mantenere il proprio blocco dei porti iraniani.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Geopolitica
USA e Cina istituiscono una linea diretta per le segnalazioni di «incidenti legati all’IA»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Trump ha detto a Zelen’skyj di incontrare Putin a Mosca
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe esortato il leader ucraino Volodymyr Zelens’kyj a recarsi a Mosca per colloqui di pace con il presidente Vladimir Putin. La Russia ha detto che Zelens’kyj può visitare Mosca in qualsiasi momento. Lo riporta Bloomberg, che cita fonti vicine a Zelens’kyj.
Secondo la testata, il presidente americano avrebbe avanzato la proposta durante un incontro con Zelens’kyj a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di questa settimana. Il leader ucraino avrebbe respinto l’idea, hanno riferito a Bloomberg persone a conoscenza della conversazione, aggiungendo che la proposta di Trump «lo ha turbato».
Mercoledì lo Zelens’kyj era visibilmente irritato con i giornalisti fuori dalla sede delle Nazioni Unite. Incalzato sulla possibilità di visitare Mosca, ha risposto: «Su un fottuto missile!»
😄 Zelensky answered persistent Russian propagandists asking when he plans to come to Moscow: “On a missile, b*itch!” https://t.co/GYd9zamCoF pic.twitter.com/dOy6Zz44vj
— NEXTA (@nexta_tv) September 24, 2026
Sostieni Renovatio 21
All’inizio di questa settimana l’Ucraina e 51 dei suoi sostenitori hanno rilasciato una dichiarazione in cui chiedevano alla Russia di accettare un «cessate il fuoco immediato e incondizionato» perché potessero iniziare i colloqui di pace. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha detto che Mosca non interromperà l’operazione militare, accusando i sostenitori europei dell’Ucraina di cercare una pausa solo «per rifornire di armi il regime di Kiev».
Trump ha recentemente rilanciato gli sforzi per risolvere il conflitto in Ucraina. Il suo inviato speciale, Steve Witkoff, e il genero Jared Kushner si sono recati a Mosca e Kiev all’inizio di questo mese. Witkoff ha dichiarato in seguito di essere soddisfatto dei colloqui e che l’amministrazione Trump spera che la diplomazia possa porre fine al conflitto.
Mosca ha detto di essere pronta a risolvere il conflitto in Ucraina a condizione che vengano affrontate le cause profonde e che si tenga conto della realtà sul campo.
Le richieste della Russia includono l’abbandono da parte dell’Ucraina dei piani di adesione alla NATO e l’adozione di uno status di neutralità, l’accettazione di restrizioni al suo esercito e il riconoscimento formale della Crimea e di altre quattro ex oblast’ ucraine come territorio russo. La Crimea ha votato per l’annessione alla Russia poco dopo il colpo di Stato del 2014 appoggiato dall’Occidente a Kiev. Le regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporiggia e Kherson hanno tenuto referendum nel settembre 2022.
Kiev ha sempre respinto le condizioni di Mosca, insistendo sull’adesione alla NATO e sul ripristino del controllo su tutti i territori che rivendica. Lo Zelens’kyj ha tuttavia detto di voler incontrare Putin di persona per risolvere il conflitto, nonostante si sia legalmente precluso qualsiasi colloquio con il leader russo.
Mosca ha indicato l’atteggiamento aggressivo di Kiev e la posizione ostile dei suoi sostenitori europei come ostacoli principali a una soluzione di pace. Il Cremlino ha però ribadito di essere pronto ad accogliere lo Zelens’kyj a Mosca se questi desidera davvero raggiungere un accordo, nonostante la Russia lo consideri illegittimo, dato che il suo mandato presidenziale è scaduto più di due anni fa e non ha indetto nuove elezioni.
Mercoledì il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha dichiarato che la Russia è pronta a fornire garanzie di sicurezza a Zelens’kyj qualora si recasse a Mosca.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Putin: la Russia non si sta preparando alla guerra con l’Europa
Putin mocked Estonia’s defense minister over comments about a possible war with Russia, saying: “The circus has left, but the clowns remain.” Putin called the remarks “complete nonsense” and “absolute rubbish,” adding that Estonia’s entire population is smaller than the Russian… pic.twitter.com/ZW7T5xrlxn
— Clash Report (@clashreport) September 25, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Vaccini2 settimane faIsraele e Pfizer sapevano che il vaccino COVID causava una patologia cardiaca fatale, ma hanno taciuto per mesi
-



Pensiero1 settimana faLa superguerra è vicina. E non assomiglia a nulla di quello che abbiamo visto
-



Politica2 settimane faIl principe Ranucci e i grembiuletti rossi: favola dell’estate
-



Sorveglianza2 settimane faI televisori LG ti spiano anche da spenti
-



Intelligence2 settimane faI sei mostri dei fratelli Dulles
-



Pensiero4 giorni faL’attacco alla raffinerie è per ridurre la popolazione mondiale e distruggere America ed Europa
-



Oligarcato1 settimana faBill Gates ha usato i fondi destinati ai vaccini per fare pressione sui governi: parla Angela Merkel
-



Pensiero1 settimana faL’Italia e il buco nero: discorso per Emma Bonino













