Militaria
La Corea del Nord costruisce una nuova base navale
Il leader della Corea del Nord Kim Jong-un ha visitato il cantiere di una nuova «base navale moderna» e si è impegnato a sviluppare ulteriormente le forze marittime del Paese. La posizione della nuova struttura darebbe a Pyongyang un vantaggio strategico, ha affermato.
Verso la fine dell’anno scorso, Kim ordinò all’industria militare e bellica della Corea del Nord di «accelerare ulteriormente i preparativi di guerra» di fronte a quelli che definì atti di confronto «senza precedenti» contro il paese da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati regionali.
Da allora la Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) ha intensificato i test missilistici e ha anche presentato un nuovo lanciarazzi multiplo e droni kamikaze, tra le altre armi.
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Domenica, la Korean Central News Agency (KCNA), agenzia di stampa statale, ha riferito dell’ispezione di Kim al cantiere del porto. L’organo di stampa ha citato il leader del Paese che ha individuato lo sviluppo di una marina moderna come una priorità urgente, dato il «contesto di sicurezza regionale».
Il Kim ha anche sottolineato che era naturale che un Paese come la Corea del Nord ponesse un’enfasi particolare su questa particolare area, poiché la RPDC è «delimitata a Est e a Ovest dal mare». Sarebbe inoltre stato aggiunto che, dato che la Marina prevede di mettere in servizio nel prossimo futuro navi da guerra e sottomarini più grandi e moderni, una base in grado di ospitarli è una necessità impellente. Ha inoltre rivelato i piani per costruire una «moderna città portuale» che fungerebbe da base per la marina del Paese.
Gli Stati Uniti, la Corea del Sud e il Giappone hanno ripetutamente accusato la RPDC di aumentare inutilmente le tensioni nella regione con i suoi test missilistici e altre dimostrazioni di forza. Pyongyang, a sua volta, insiste sul fatto che i suoi programmi militari sono di natura strettamente difensiva e sono pensati per respingere potenziali aggressioni straniere.
La Corea del Nord ha più volte citato le esercitazioni militari congiunte USA-Corea del Sud e USA-Giappone nelle sue vicinanze, che a volte hanno coinvolto sottomarini americani a propulsione nucleare e bombardieri con capacità nucleare, come prova del fatto che Washington potrebbe nutrire simili intenzioni.
Pyongyang sta continuando ad effettuare test missilistici, aumentando anche la dimensione delle testate.
Come riportato da Renovatio 21, quattro mesi fa la Corea del Nord ha effettuato un contrattacco nucleare simulato contro obiettivi nemici osservati personalmente dal leader Kim Jong-un. Come parte dell’esercitazione, diversi lanciarazzi multipli «super grandi» hanno lanciato una salva missilistica verso un’isola nel Mar del Giappone.
Come riportato da Renovatio 21, lo scorso settembre la Nordcorea aveva lanciato missili come parte di un’esercitazione per un «attacco nucleare tattico simulato».
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In questi mesi Pyongyang non ha mai smesso di parlare di conflitto atomico. Ad ad agosto 2023 il ministro della Difesa nordcoreano, generale Kang Sun-nam in una dichiarazione presentata alla XI Conferenza internazionale sulla sicurezza di Mosca aveva detto che il mondo è a un passo dal conflitto nucleare.
«Ora, la domanda non è se scoppia una guerra nucleare nella penisola coreana, ma chi e quando inizia» ha avvertito il generale Kang.
L’anno passato, durante un ulteriore capitolo dell’escalation, la Corea del Nord aveva lanciato il suo primo missile balistico intercontinentale a combustibile solido.
Come riportato da Renovatio 21, oltre alle armi atomiche, Pyongyang disporrebbe da ben due anni anche, a suo dire, di missili con tecnologia ipersonica, tecnologia che ancora sfugge agli americani.
Ancora più preoccupante, specie per gli USA sono i ripetuti test da parte della Corea del Nord di armi in grado di provocare tsunami radioattivi in grado di affondare la flotta nemica e distruggere basi e città costiere.
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Militaria
Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
Footage showing a soldier falling from a rope and sustaining serious injuries during a demonstration in America #UTSA #navy pic.twitter.com/7pMEcAQr6C
— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
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Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
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Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
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Immagine generata artificialmente
Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
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