Intelligence
Biden sta per graziare Assange?
Qualcosa potrebbe muoversi nel caso di Julian Assange, il prigioniero politico occidentale il cui caso mette a nudo la falsità assoluta del sistema delle democrazie liberali.
Avvicinandosi la data delle elezioni, Biden potrebbe fare pure un gesto distensivo e liberare l’australiano, viene da pensare seguendo i recenti sviluppi.
CBS News ha chiesto a Stella Assange del commento disinvolto del presidente Joe Biden del 10 aprile, secondo cui la sua amministrazione sta «considerando» di far cadere le accuse contro suo marito, il fondatore di WikiLeaks Julian Assange.
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Biden stava rispondendo fuori dalla Casa Bianca alla domanda di un giornalista sul voto parlamentare australiano per una risoluzione che chiede agli Stati Uniti di ritirare le accuse. Biden ha replicato solo: «lo stiamo considerando». Ovviamente, non è detto che il vegliardo del Delaware abbia davvero capito la domanda, né che abbia risposto automaticamente con una frase insegnatagli per dissimulare.
«Sembra che le cose potrebbero muoversi nella giusta direzione», ha tuttavia detto Stella Assange alla BBC l’11 aprile. Poi la moglie del prigioniero politico ha puntualizzato: «davvero, Joe Biden avrebbe dovuto lasciar perdere fin dal primo giorno».
Un mese fa, il 4 marzo, il cancelliere tedesco Olaf Scholz si è opposto all’estradizione di Assange negli Stati Uniti, concordando con un aspetto della difesa di Assange. Scholz ha detto: «sono dell’opinione che sarebbe positivo se i tribunali britannici gli concedessero la protezione necessaria, dal momento che deve affrontare persecuzioni negli Stati Uniti dato che ha rivelato segreti di Stato americani».
Assange è detenuto in Gran Bretagna su spinta degli USA. Il suo caso, tuttavia, non era partito ufficialmente come persecuzione politica: saltarono fuori due donne che accusavano di stupro Assange, accuse poi archiviate. In verità, sotto covava il risentimento assoluto dell’apparato profondo statunitense per il personaggio che aveva divulgato alcuni segreti.
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Come riportato da Renovatio 21, l’anno scorso un tribunale spagnuolo aveva convocato l’ex segretario di Stato ed ex capo della CIA Mike Pompeo riguardo al presunto complotto per assassinare Assange. Stella Assange nell’intervista con Tucker ha rivelato che notizie della non facilmente spiegabile ossessione omicida di Pompeo per Assange sono trapelate grazie a ufficiali della CIA in disaccordo.
La moglie di Assange, Stella, ha rivelato che sedici membri democratici e repubblicani del Congresso americano hanno chiesto al presidente americano Joe Biden di ritirare la richiesta di estradizione statunitense contro il giornalista australiano e fondatore di WikiLeaks.
Il candidato alla presidenza Robert F. Kennedy junior ha dichiarato che arrivato alla Casa Bianca grazierà Assange. Il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador, dopo aver chiesto a Biden di liberare il giornalista-informatico, ha offerto l’asilo politico per proteggerlo.
Stella Assange aveva reso pubblica mesi fa la toccante lettera che il marito Julian ha inviato a Re Carlo in occasione della sua incoronazione.
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Immagine di Alisdaire Hickson via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International l
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L’FBI arresta una presunta spia cinese all’aeroporto di Los Angeles
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Intelligence
La Germania rischia un potenziale «conflitto violento» con la Russia: parla il capo dei servizi tedeschi
Il capo dell’Intelligence estera tedesca ha avvertito che la Germania potrebbe essere «coinvolta in un violento conflitto con la Russia», indicando il misterioso incidente del drone all’aeroporto di Lipsia come esempio della minaccia «reale e imminente» rappresentata da Mosca.
Lunedì, in audizione davanti ai parlamentari, il capo del Bundesnachrichtendienst (BND), Martin Jaeger, ha dichiarato che «lo scontro che stiamo affrontando con la Russia ha assunto una dimensione nuova e più pericolosa».
«La Germania rischia di essere coinvolta in un violento conflitto con la Russia: il tentato attentato di Lipsia ne è solo un esempio», ha proseguito, riferendosi al ritrovamento, in agosto, di un drone carico di esplosivo accanto a un aereo da trasporto ucraino all’aeroporto della città.
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Le autorità tedesche non hanno prodotto alcuna prova che colleghi l’episodio alla Russia. Mosca lo ha definito una «provocazione improvvisata» che serve «esclusivamente agli obiettivi di Kiev e dell’ala militarista della classe politica europea». «È ovvio che la Germania stia perseguendo un’ulteriore escalation», ha dichiarato il mese scorso il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
Lo Jaeger ha comunque sostenuto che la Russia sta conducendo una «guerra occulta» e che esiste una minaccia «reale e imminente» di attacchi contro obiettivi in Germania. «Nessun altro Paese rappresenta attualmente una minaccia così diretta, completa e concreta per la Germania», ha aggiunto.
Lo Jaegerro è una delle decine di figure politiche, militari e mediatiche occidentali che nelle ultime settimane hanno accusato la Russia di condurre una «guerra ibrida» o «guerra ombra» contro l’Europa. Accuse di questo tipo, per loro natura, sono impossibili da verificare. Mosca le ha respinte come pretesti per intensificare il coinvolgimento occidentale nel conflitto russo-ucraino, giustificare l’aumento delle spese militari ed estendere la sorveglianza e la persecuzione degli oppositori interni.
Il cancelliere Friedrich Merz ha descritto in modo esplicito e senza prove il partito più popolare del Paese, l’AfD di destra, come «sostenuto dalla Russia». Martina Rosenberg, capo del Servizio di controspionaggio militare tedesco (Militärischer Abschirmdienst, o MAD), ha ripreso quell’affermazione nel briefing di lunedì, dicendo ai parlamentari che il Paese è «minacciato da diversi pericoli sia esterni che interni».
Jaeger, Rosenberg e il capo dell’Intelligence interna (BfV), Sinan Selen, hanno elogiato i recenti sforzi di Merz per attribuire al BND maggiori poteri offensivi e hanno chiesto un ulteriore rafforzamento delle capacità del MAD e del BfV. I critici accusano invece di un ritorno della Gestapo o della Stasi.
Nonostante le accuse di «guerra ibrida», i leader europei hanno più volte precisato di non credere che la Russia stia pianificando attacchi concreti contro il territorio della NATO. Il BND non ha riscontrato «alcun segnale di un imminente attacco russo su larga scala contro il territorio della NATO», ha aggiunto lo Jaeger.
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Come riportato da Renovatio 21, di recente è emersa una bozza di legge del governo tedesco introdurrebbe una norma che impedirebbe alle persone con opinioni «estremiste» di acquistare una casa. Quattro mesi fa un cittadino tedesco è stato multato per aver definito il Merz «Fritz il bugiardo».
Nel corso dell’anno è pure emerso che Google ha incontrato più volte il governo tedesco per discutere di «incitamento all’odio» e «disinformazione». Tre anni fa la Germania aveva mandato in carcere un uomo per aver sostenuto la Russia in messaggi su Telegram.
La follia orwelliana in atto in Germania era stata condannata l’anno scorso dal segretario di Stato USA Marco Rubio e dal vicepresidente statunitense JD Vance.
La persecuzione civile e politica del partito è multidimensionale: nel giugno 2025 l capo della polizia del Bundestag tedesco, Uli Grötsch, ha chiesto che tutti i membri del partito di destra Alternativa per la Germania (AfD) vengano rimossi dal servizio di polizia.
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Immagine © Olaf Kosinsky via Wikimedia pubblicata su licenza CC BY-SA 3.0-de
Intelligence
«Stasi 2.0»: Merz vuole una polizia segreta
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