Militaria
L’Iran svela il suo ultimo missile ipersonico
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell’Iran (IRGC) ha presentato domenica scorsa un nuovo missile ipersonico durante una cerimonia tenutasi a Teheran alla presenza del leader supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, secondo quanto riferito dai media locali.
Il missile è stato presentato all’Università di scienza e tecnologia aerospaziale di Ashura durante una mostra che mostra i progressi della Repubblica Islamica nella tecnologia aerospaziale, e arriva mesi dopo che Teheran ha presentato il suo primo missile ipersonico a giugno.
Secondo l’agenzia di stampa iraniana IRNA, il missile Fattah-2 è dotato di una testata aliante ipersonica che lo colloca «nella classe degli HGV… delle armi ipersoniche». I media iraniani hanno riferito che la Repubblica islamica è diventata solo la quarta nazione al mondo a fare uso di tale tecnologia.
Iran.
Irański hipersoniczny pocisk manewrujący Fattah-2. pic.twitter.com/RGJdwrytzP— MAG Chaosu – kolejny Wielki Reset konta 😉 (@M7A7G7X) November 21, 2023
Un veicolo di planata ipersonico, o HGV, è un tipo di testata che consente a un razzo di manovrare e planare a velocità ipersoniche. Di solito è montato su missili balistici e può cambiare significativamente la traiettoria di volo dopo il lancio, il che lo rende un bersaglio molto più difficile da rilevare per il sistema di difesa missilistico nemico rispetto a una tipica testata che viaggia lungo una traiettoria ad arco più prevedibile.
Ad oggi sono pochissime le nazioni che dispongono di missili HGV operativi. Uno di questi è la Russia, che possiede gli alianti «Avangard» montati sui suoi missili balistici intercontinentali basati su silo come il «Sarmat», in grado di volare tra 20 e 27 volte più velocemente della velocità del suono o tra 24.000 e 33.000 chilometri orari. L’arma ha una potenza esplosiva potenziale pari a due megatoni, ovvero oltre 100 volte maggiore dell’esplosione prodotta dalla bomba nucleare statunitense sganciata sulla città giapponese di Hiroshima.
La Russia sta inoltre montando i missili ipersonici Kinzhal su un ulteriore tipo di velivolo d’attacco, il cacciabombardiere Su-34.
Nel 2019, la Cina ha ufficialmente messo in servizio il suo missile HGV DF-ZF. Montato su un missile balistico a medio raggio mobile, l’aliante ipersonico cinese può viaggiare fino a 10 volte più velocemente della velocità del suono ad una velocità di 12.360 chilometri all’ora e trasportare una carica nucleare.
Secondo quanto annunciato da Pyongyang, anche il Nord Corea disporrebbe di missili ipersonici.
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Si prevedeva che gli Stati Uniti avrebbero messo in servizio la loro arma ipersonica a lungo raggio (LRHW) «Dark Eagle» a settembre, ma il suo schieramento è stato ritardato a causa di un test critico demolito del suo veicolo planante. Secondo i media, il sistema d’arma dovrebbe diventare operativo entro la fine dell’anno.
Del missile iraniano Fattah-2 si sa poco, poiché i media nazionali hanno fornito pochissimi dettagli sulle caratteristiche tecniche del missile. Il suo predecessore, il missile Fattah, presentato ufficialmente meno di sei mesi fa, aveva una gittata di 1.400 chilometri e poteva viaggiare da 13 a 15 volte più velocemente della velocità del suono.
Il comandante della forza aerospaziale dell’IRGC, generale Amir Ali Hajizadeh, ha dichiarato più tardi a giugno che la portata del proiettile potrebbe essere aumentata a 2.000 chilometri. Un simile raggio operativo potrebbe potenzialmente consentire all’Iran di raggiungere il territorio di Israele, che Teheran considera il suo acerrimo nemico.
Secondo i media iraniani, il missile Fattah sarebbe anche in grado di penetrare le difese aeree di un potenziale nemico e di distruggerle.
Come riportato da Renovatio 21, sei mesi fa l’Iran aveva svelato il missile balistico Kheibar con gittata 2000 chilometri.
Due mesi fa gli USA avevano cancellato alcuni test sulla tecnologia missilistica supersonica.
Al ritardo degli USA nel settore ipersonico si aggiunge una beffa emersa con uno scoop del Washington Post: i sistemi ipersonici della Cina Popolare, che sarebbero praticamente pronti, sarebbero stati sviluppati con tecnologia tranquillamente venduta e trasferita da società americane.
La tecnologia missilistica ipersonica ha fatto saltare l’equilibrio tra superpotenze atomiche e il concetto di deterrenza.
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Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
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— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
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Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
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Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
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Immagine generata artificialmente
Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
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