Connettiti con Renovato 21

Intelligence

Tecnologia USA dietro all’attacco al ponte di Crimea: rivelazioni di Seymour Hersh

Pubblicato

il

Nel suo ultimo pezzo intitolato «Opera Buffa in Ucraina», il giornalista investigativo Seymour Hersh cita una sua fonte riguardo un potenziale ruolo degli Stati Uniti nell’attacco dell’Ucraina del 17 luglio al ponte russo di Kerch, che collega la penisola di Crimea alla terraferma russa.

 

La fonte citata è descritta come un funzionario dell’Intelligence statunitense che parla in modo anonimo «dal punto di vista di coloro che nella comunità dell’Intelligence americana non sentono di essere ascoltati dal presidente Joe Biden ma dovrebbero».

 

In risposta alla domanda del reporter, il «funzionario americano anonimo» ha risposto: «Certo che era tecnologia nostra. Il drone era guidato a distanza e mezzo sommerso, come un siluro». Lo Hersh aggiunge che «Il ruolo dell’amministrazione Biden in entrambi gli attacchi è stato fondamentale», senza offrire tuttavia ulteriori spiegazioni.

 

Hersh ha quindi chiesto se prima dell’attacco al ponte si pensava alla possibilità di ritorsioni. «Cosa farà Putin? Non pensiamo così in là», ha ribattuto il funzionario al premio Pulitzer. «La nostra strategia nazionale è che Zelens’kyj possa fare quello che vuole. Non c’è la supervisione di un adulto».

 

Il pezzo di Hersh, pubblicato su Substack, prosegue scrivendo parola assai controverse:

 

«A questo punto, con la controffensiva dell’Ucraina contro la Russia sventata, il funzionario ha detto: “Zelens’kyj non ha alcun piano, se non quello di resistere. È come se fosse un orfano – un povero trovatello in mutande – e non abbiamo idea di cosa Zelensky e la sua cerchia stiano pensando. L’Ucraina è il governo più corrotto e stupido del mondo, al di fuori della Nigeria, e il sostegno di Biden a Zelens’kyj può venire solo dalla conoscenza di Biden da parte di Zelensky, e non solo perché si era preso cura del figlio di Biden».

 

Come noto, la Federazione Russa ha risposto all’attacco sul ponte di Crimea, che è costata la morte di una coppia che andava in vacanza e il ferimento della loro figlia 14enne, con attacchi missilistici sul porto di Odessa, considerabile come la fine materiale dell’accordo del grano che partiva dai porti bloccati sul Mar Nero.

 

Qui la fonte di Hersh aggiunge un dettaglio inaspettato: «il funzionario ha detto che c’era molto di più del grano e dei semi di girasole che arrivavano in Europa da Odessa e da altri porti del Mar Nero: “Le esportazioni di Odessa includevano cose illegali come droghe e petrolio che l’Ucraina riceveva dalla Russia».

 

Come riportato da Renovatio 21, la settimana scorsa era emersa la pista di «liberi professionisti» dell’Intelligence britannica che avrebbero aiutato l’Ucraina a prendere i mira il ponte crimeano.

 

Putin e altre figure del governo russo hanno definito «attacco terroristico» la distruzione del ponte e «regime terrorista» il governo di Kiev.

 

Intanto, anche in queste ore stanno continuando gli attacchi di droni contro la Crimea.

 

 

 

 

 

Immagine di Rosavtodor.ru via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

 

 

 

Continua a leggere

Genetica

Gola profonda dice che la CIA ha utilizzato dati privati di DNA per la ricerca degli alieni

Pubblicato

il

Da

Ua gola profonda ha accusato la CIA di tentare di utilizzare siti come 23andMe e Ancestry.com per individuare persone con DNA extraterrestre nel loro patrimonio genetico.

 

«La CIA vuole dar loro la caccia», ha affermato il filosofo e romanziere Jason Reza Jorjani, Ph.D., parlando del cosiddetto programma governativo top secret in un episodio del podcast American Alchemy.

 

Il Jorjani ha affermato di essere stato informato di questa iniziativa di caccia alle microspie dal veterano dell’esercito Lyn Buchanan, il quale sostiene di essere stato una «spia psichica» all’interno del programma di visione a distanza della CIA, che indagava sulla possibilità che gli individui potessero utilizzare la percezione extrasensoriale per condurre ricognizioni su oggetti, eventi o persone distanti.

Sostieni Renovatio 21

Jorjani ha affermato che Buchanan lo aveva informato che l’ex analista della CIA e specialista di UAP, Christopher «Kit» Green, aveva ideato un metodo non ufficiale per accedere a 23andMe e Ancestry, siti estremamente popolari che ricostruiscono gli alberi genealogici degli utenti, al fine di individuare una specifica «variante genetica» associata agli esseri non umani.

 

Negli anni Settanta Green fece parte del programma di remote viewing (visione a distanza extrasensoriale), ma lasciò l’agenzia di Intelligence molto prima della fondazione dei siti web di analisi del DNA.

 

Secondo quanto riferito, il Buchanan venne a conoscenza di questa cosiddetta campagna dopo essere stato avvicinato in una tavola calda da tre individui che affermavano di essere «nordici», cioè una ben conosciuta tipologia di alieni alti, biondi e con gli occhi azzurri, che si dice vivano segretamente tra noi.

 

«Vivono in piccole città nelle Montagne Rocciose e vengono scambiati per scandinavi perché hanno l’aspetto di persone alte», ha commentato Jorjani a proposito della teoria di Buchanan.

 

Nonostante il presidente Donald Trump abbia reso pubbliche centinaia di documenti precedentemente classificati sugli UFO e sulla ricerca di vita extraterrestre, il Pentagono ha insistito sul fatto che non vi siano prove dell’esistenza di forme di vita extraterrestri, secondo quanto riportato dal Daily Mail.

 

Il Buchanan ha aggiunto che il trio gli aveva chiesto aiuto per evitare di essere scoperti dalla CIA. Tale razza aliena sarebbe giunta sul nostro pianeta  per sfuggire al proprio governo «tirannico». Questi esseri alieni si sarebbero accoppiati con gli umani, dando alla luce una stirpe di figli intergalattici di razza mista, con l’obiettivo di far crescere le generazioni future in una società libera.

 

«Hanno detto: “Guardate, i nostri figli, soprattutto i nostri nipoti, non hanno idea di dove vengano”», ha raccontato Jorjani descrivendo il cosiddetto incontro ravvicinato delle sue fonti. «Raccontiamo loro storie su come, ad esempio, i loro nonni provenissero dalla Svezia o da chissà dove, e loro non ne sanno nulla (…) Vogliamo solo che possano vivere una vita di pace e libertà qui in America».

 

Buchanan ha dichiarato che non avrebbe mai fornito il suo DNA a 23andMe a causa di ciò che aveva appreso.

 

Nel 2023, durante un’apparizione al podcast Through A Glass Darkly, il sergente dell’esercito in pensione ha affermato che nel grafico a torta che elenca tutte le etnie (afroamericani, tedeschi, ecc.) c’è uno spicchio chiamato «altro», che significa «sconosciuto non identificabile».

Aiuta Renovatio 21

«Da quanto ho appreso, ci sono funzionari governativi che stanno indagando su questa questione», ha avvertito Buchanan, il quale non è la prima persona a mettere in guardia contro questi cosiddetti ibridi umano-alieni.

 

In uno studio controverso pubblicato lo scorso autunno, il genetista Max Rempel ha affermato che gli alieni potrebbero averci rapito e inserito geni nel DNA umano, con conseguenze che potrebbero potenzialmente colpire milioni di persone.

 

Sebbene abbia affermato che questa infusione di DNA intergalattico non sia necessariamente una cosa negativa.

 

«Dobbiamo valutare quanta ibridazione aliena sia salutare per il pianeta e a quali razze aliene potremmo dare la priorità», ha affermato Rempel.

 

La storia getta un’ombra ulteriore nei programmi di genetica di consumo. 23andMe è fallita nel 2025, dichiarando bancarotta a causa di calo delle vendite, breach di dati del 2023 e difficoltà economiche. È stata poi venduta all’asta e acquisita per circa 305 milioni di dollari da TTAM Research Institute, un’organizzazione non profit fondata dalla stessa co-fondatrice Anne Wojcicki.

 

Oggi  23andMe continua a operare come ente non profit, con il sito attivo, nuovi test, ricerche genetiche e aggiornamenti. Ha perso molti clienti durante la crisi, ma il servizio esiste ancora.

 

Come riportato da Renovatio 21, nel 2018, 23andMe aveva  annunciato una partnership con GlaxoSmithKline, consentendo al colosso farmaceutico di utilizzare i risultati dei test di cinque milioni di clienti per sviluppare nuovi farmaci in cambio di un investimento di 300 milioni di dollari. L’accordo è stato prorogato fino a luglio 2023 per ulteriori 50 milioni di dollari.

 

La CEO di 23andMe era Anne E. Wojcicki, l’ex moglie del cofondatore di Google Sergej Brin. Nel 2007, Google ha investito 3,9 milioni di dollari nella società, insieme a Genentech, che è considerata la prima società biotecnologica al mondo grazie allo sfruttamento del DNA ricombinante e la creazione dell’insulina sintetica nel 1978.

 

Come riportato da Renovatio 21, la Commisione di Intelligence USA ha dichiarato che i test DNA commerciali potrebbero essere utilizzati nella produzione di bioarmi personalizzate, cioè la creazione di sistemi di offesa in grado di colpire una singola persona o un particolare gruppo famigliare, etnico etc.

Nell’ottobre 2023 23andMe ha subito un furto di dati genetici immenso e confermato l’autenticità delle informazioni personali relative ai suoi clienti, che sono state offerte in vendita sul mercato nero.
L’uso di tali servizi genetici è stato utilizzato, non si sa quanto legalmente o eticamente, per rintracciare dapprima serial killer e poi autori di reati minori a partire delle loro tracce genetiche, in una chiara indicazione della deriva della società moderna verso la polizia genetica.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 

Continua a leggere

Intelligence

L’Occidente intende utilizzare ex militanti dell’ISIS contro l’Iran: parla il capo dei servizi segreti interni russi

Pubblicato

il

Da

Secondo quanto affermato da Aleksandr Bortnikov, capo del Servizio di sicurezza federale russo (FSB), le agenzie di spionaggio occidentali intendono utilizzare i militanti siriani ISIS come forza per procura contro l’Iran.   I jihadisti che hanno combattuto per lo Stato Islamico e altri gruppi terroristici vengono trasferiti dai centri di detenzione in Siria a campi speciali in Iraq, ha dichiarato Bortnikov martedì durante una riunione dei capi della sicurezza della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI) nella regione russa di Irkutsk. La CSI è stata istituita nel 1991, in seguito allo scioglimento dell’Unione Sovietica, per promuovere la cooperazione economica, politica e di sicurezza tra i paesi membri. Attualmente ne fanno parte nove nazioni: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Tagikistan, Moldavia e Uzbekistan.   «La storia dello Stato Islamico è iniziata con complessi carcerari iracheni simili, sotto la protezione delle agenzie di Intelligence della coalizione occidentale», ha sottolineato.   Le azioni delle agenzie di spionaggio occidentali rappresentano un pericolo anche per i membri dell’organizzazione, poiché tra i militanti rilasciati «ci sono individui provenienti dai paesi della CSI che hanno combattuto nello Stato Islamico e in altri gruppi terroristici e che in seguito sono finiti nelle carceri siriane», ha avvertito Bortnikov. Questi individui possono essere utilizzati non solo in tutto il Medio Oriente, ma anche nei loro paesi d’origine, ha aggiunto.   «Indubbiamente, l’escalation del conflitto iraniano e il coinvolgimento di un numero crescente di parti in esso minacciano di destabilizzare l’intero mondo islamico», ha sottolineato il capo dell’FSB.

Sostieni Renovatio 21

Sono in corso negoziati indiretti tra Stati Uniti e Iran nel contesto di una fragile tregua, stabilita all’inizio di aprile dopo un mese di intense ostilità iniziate da americani e israeliani. Nel frattempo, Teheran continua a impedire alle navi degli alleati di Washington di attraversare lo Stretto di Ormuzzo , che rappresenta circa il 25% del commercio mondiale di petrolio greggio, mentre gli Stati Uniti mantengono il proprio blocco dei porti iraniani.   Lunedì, il principale negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi sarebbero arrivati a Doha per colloqui con il primo ministro del Qatar su un potenziale accordo di pace con gli Stati Uniti.   Tuttavia, entrambe le parti hanno minimizzato le speranze di una rapida svolta, con il Segretario di Stato americano Marco Rubio che ha affermato che Washington era disposta a dare una possibilità alla diplomazia prima di decidere se affrontare l’Iran in «un altro modo».   Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato lunedì che il fatto che le parti siano riuscite a raggiungere un punto d’incontro su alcune questioni «non significa che la firma di un accordo sia imminente».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine generata artificialmente
Continua a leggere

Intelligence

Tulsi Gabbard si è dimessa dall’amministrazione Trump

Pubblicato

il

Da

La direttrice dell’intelligence nazionale statunitense, Tulsi Gabbard, ha annunciato le sue dimissioni, citando la recente diagnosi di una rara forma di cancro alle ossa del marito.

 

«Purtroppo, devo presentare le mie dimissioni, con effetto dal 30 giugno 2026», ha scritto in una lettera al presidente che ha poi condiviso sui social media. «A mio marito, Abraham, è stato recentemente diagnosticato un tipo estremamente raro di cancro alle ossa. In questo momento, devo allontanarmi dalla vita pubblica per stargli accanto e sostenerlo pienamente in questa battaglia».

 

La Gabbard sarà sostituita dal suo attuale vice direttore dell’intelligence nazionale, Aaron Lukas, ha scritto Trump in un post sulla sua piattaforma Truth Social. «Tulsi ha fatto un lavoro incredibile e ci mancherà», ha aggiunto il presidente.

 

Iscriviti al canale Telegram


Ex democratica, la Gabbard lasciò il partito e nel 2022 aveva denunziato i suoi leader come «guerrafondai elitari» e razzisti anti-bianchi, nonché di aver portato il mondo sull’orlo del conflitto atomico. Nel 2024 aveva appoggiato Trump, sostenendo che solo lui avrebbe potuto «riportarci fuori dall’orlo della guerra».

 

Secondo quanto riportato dai media e dalle indiscrezioni di Washington, Gabbard sarebbe stata messa da parte da Trump e dai suoi più stretti collaboratori – tra cui il Segretario di Stato Marco Rubio e il Segretario alla Guerra Pete Hegseth – mentre venivano elaborati i piani per rapire il presidente venezuelano Nicolas Maduro a gennaio e attaccare l’Iran a febbraio. Prima di appoggiare Trump, Gabbard era una convinta oppositrice della guerra con l’Iran e una critica costante degli aiuti militari statunitensi all’Ucraina. Il conflitto tra Russia e Ucraina, twittò nel 2022, «avrebbe potuto essere facilmente evitato se l’amministrazione Biden/NATO avesse semplicemente riconosciuto le legittime preoccupazioni di sicurezza della Russia».

 

Meno di due settimane prima che venisse diffusa la notizia delle sue dimissioni, Gabbard aveva dichiarato al New York Post di star indagando su oltre 120 laboratori biologici finanziati dagli Stati Uniti in tutto il mondo, più di 40 dei quali in Ucraina. Gabbard aveva affermato che il suo team avrebbe accertato se questi laboratori si fossero dedicati a «ricerche pericolose di acquisizione di funzione», ovvero alla modifica dei virus per renderli più letali o più trasmissibili.

 

La Gabbard è membro della Guardia Nazionale delle Hawaii, con diversi turni fatti in Iraq ed Afghanistan. Da democratica aveva sostenuto il sedicente socialista Bernie Sanders alle elezioni presidenziali del 2016, si è progressivamente distanziata dal suo ex partito fino a romperne definitivamente i rapporti negli ultimi anni, decidendo di appoggiare Trump nell’agosto del 2024. Ha motivato la scelta citando la comune sintonia con le correnti ideologiche più libertarie e populiste in materia di politica estera.

 

In passato era stata accusata di essere una sicofante del presidente siriano Bashar al-Assad, accuse che le provenivano da media dell’establishment come il New York Times e in particolare dalla giornalista Bari Weiss, ebrea lesbica molto sionista ora messa a capo del colosso dell’informazione CBS dai miliardi della famiglia miliardaria degli Ellison.

 

La successiva nomina della Gabbard a Direttore dell’Intelligence Nazionale (DNI) da parte di Trump – posizione che si occupa principalmente di quegli ambiti di politica estera in cui le sue opinioni divergono in modo significativo da quelle dei conservatori e dei repubblicani tradizionali – ha sollevato forti dubbi sulle sue possibilità di conferma al Senato. I critici si sono concentrati soprattutto sulle sue controverse posizioni passate riguardo ad avversari geopolitici come Iran, Siria e Russia, nonché su figure che hanno divulgato materiale classificato come Julian Assange ed Edward Snowden, di cui chiedeva la grazia presidenziale.

 

Durante l’udienza di conferma, ha conquistato la fiducia dei repubblicani più scettici quando il senatore Tom Cotton, noto per essere ben più intransigente, ha garantito per la Gabbarda, definendola una veterana che «capisce» che «la nostra comunità di Intelligence è diventata troppo gonfia, troppo burocratica e non raccoglie abbastanza informazioni». Nel corso del suo mandato, diversi osservatori si sono interrogati sulla sua reale influenza all’interno dell’amministrazione, soprattutto in seguito al limitato attacco all’Iran dello scorso anno e all’attuale operazione militare contro il Paese.

Aiuta Renovatio 21

Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa la Gabbard aveva dichiarato che gli obiettivi di Israele in Iran vanno oltre quelli dell’America. A fine 2025 aveva detto pubblicamente che la strategia di «regime change» degli USA nel mondo era finita.

 

Uno strano episodio di pochi giorni fa l’ha vista al centro di una notizia data da grandi media come Fox News, ma poi smentita dalla diretta interessata, secondo cui la CIA avrebbe effettuato un raid nei suoi uffici per sottrarre i documenti secretati sull’assassinio del presidente John Fitzgerland Kennedy che ella aveva in cuore di pubblicare.

 

La sua dipartita dall’amministrazione, come quella del segretario dell’Homeland Security Kristi Noem e del segretario del dipartimento di Giustizia Pam Bondi (tre casi in apparenza molto diversi tra loro) era stato ampiamente annunciato da commentatori online con qualche entratura alla Casa Bianca. In particolare, la fazione filoisraeliana dei trumpiani aveva preconizzato la sua defenestrazione quando si era dimesso, in polemica con la guerra in Iran, l’alto funzionario dell’antiterrorismo Joe Kent.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic

Continua a leggere

Più popolari