Connettiti con Renovato 21

Spirito

Il coro «FuckCancer» («fanculo il cancro») canta per il papa Bergoglio

Pubblicato

il

Un coro chiamato «FuckCancer» (traducibile come «fanculo in cancro») ha cantato per papa Francesco dopo l’udienza papale del mercoledì la scorsa settimana.

 

Il coro italiano chiede «una maggiore accettazione delle persone che vivono con il cancro», riporta Lifesitenews.

 

EuroNews riferisce che il coro ha ottenuto buoni posti con l’aiuto di una suora che lavora con il gruppo.

 

Al termine dell’udienza del mercoledì, il gruppo ha potuto avvicinarsi al papa e ha cantato per cantare, mentre lui sorrideva assiso attorniato dalle coriste tutte vestite con maglietta rossa recante in bella vista la scritta «FuckCancer Choir».

 

Nel video postato su Facebook dal coro, è possibile vedere le risa di Bergoglio che definisce le cantanti FuckCancer «poete» (sic). Immaginiamo che l’argentino di famiglia italiana volesse dire «poetesse», ma non ha importanza: l’infallibilità papale si applica in altri contesti.

 


 

Il papa «apparentemente non era costernato per l’uso di un linguaggio volgare in sua presenza» commenta Lifesitenews.

 

Quest’ultimo fatto arriva poco dopo l’omelia di Pentecoste del papa, in cui egli ha fatto sorprendenti affermazioni sullo Spirito Santo, Terza persona della Trinità Divina, come «autore della divisione».

 

«E alla fine – la cosa che è curiosa – lo Spirito Santo è l’autore della divisione, anche del chiasso, di un certo disordine. Pensiamo alla mattina di Pentecoste: l’autore crea divisione di lingue, di atteggiamenti … era un chiasso, quello! Ma allo stesso modo, è l’autore dell’armonia. Divide con la varietà dei carismi, ma una divisione finta, perché la vera divisione si inserisce nell’armonia. Lui fa la divisione con i carismi e Lui fa l’armonia con tutta questa divisione, e questa è la ricchezza della Chiesa».

 

Non può che rimaner stupito chi negli anni ha ricevuto continue accuse di «essere divisivo»: gli accusatori tirano in ballo l’etimologia della parola diavolo, dal greco diabolos, che traducono come «colui che divide» (motivo per cui Renovatio 21 usa chiamar questo tipo di accusatori «diaballisti»).

 

Ebbene, apprendiamo ora invece dalle auguste labbra del pontefice che colui che divide non è il demonio, è lo Spirito Santo.

 

Con Bergoglio le sorprese, canore, linguistiche e teologiche, non mancano mai.

 

 

 

 

 

Continua a leggere

Spirito

Migliaia di fedeli a Écône: i dati sulle consacrazioni episcopali

Pubblicato

il

Da

Il 1° luglio 2026, le consacrazioni episcopali di Ecône hanno riunito una folla proveniente da tutti e cinque i continenti.

 

Partecipanti

TOTALE: 16.639

CLERO E RELIGIOSI: 1.422

Vescovi: 6
Sacerdoti: 552 (506 SSPX, 46 amici)
Frati: 141 (103 SSPX, 38 amici)
Seminaristi: 248
Suore: 475 (166 suore della FSSPX, 63 oblate della FSSPX, 246 suore amiche)

 

FEDELI: 15.217

 

Nazionalità

Il giorno delle consacrazioni erano rappresentate più di 65 nazionalità.

 

 

Clero e religiosi

Le consacrazioni episcopali del 1° luglio 2026 hanno riunito a Écône una rappresentanza particolarmente numerosa della Fraternità Sacerdotale San Pio X e delle comunità religiose ad essa legate.

 

Volontari

550 volontari dedicati, senza i quali nulla sarebbe stato possibile, hanno lavorato in numerosi reparti:

Coordinamento generale e posto di comando
Sicurezza personale
Servizi medici e di soccorso
Traffico, accesso e parcheggio
Accoglienza e orientamento
Gestione del posizionamento e del flusso
Supervisione di cerimonie e processioni
Logistica e amministrazione
Montaggio e installazione
Elettricità e apparecchiature tecniche
Audio e video
Decorazione floreale e sacrestia
Alloggio
Trasporti e navette
Ripristino e distribuzione dell’acqua
Comunicazione e ricezione dei media
Informazioni e annunci pubblici
Gestione dei volontari
Pulizia e restauro del sito

 

Articolo previamente apparso su FSSPX.News

 

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine da FSSPX.News

Continua a leggere

Spirito

Il peccato mortale è peggiore della possessione demoniaca: parla l’esorcista

Pubblicato

il

Da

L’esorcista Padre Chad Ripperger ha dichiarato all’ex Navy SEAL statunitense Shawn Ryan che il peccato mortale è peggiore della possessione demoniaca. Lo riporta LifeSite.   Durante un’intervista di quasi tre ore con Ryan, resa pubblica giovedì, Ryan ha chiesto a padre Ripperger se «gli esorcismi riusciti potessero essere considerati miracoli». Per contestualizzare, ha fatto un riferimento criptico a un’esperienza «terrificante» che aveva vissuto e che «non ha fatto altro che rafforzare» la sua «fede in Cristo, in Dio e nello Spirito Santo immensamente».   Don Ripperger affermò che le afflizioni demoniache, inclusa la possessione demoniaca, possono avere l’effetto di rafforzare la virtù della persona afflitta.   Contrariamente a quanto si crede comunemente, la possessione demoniaca «non è lo scenario peggiore», ha detto l’esorcista a Ryan. «La cosa peggiore è il peccato, nello specifico il peccato mortale, quando si commette un peccato così grave da trovarsi, da un punto di vista legale, sotto il potere dei demoni», ha affermato padre Ripperger.  

Sostieni Renovatio 21

Secondo la dottrina cattolica, un peccato è mortale quando è materia grave, chi lo commette sa che è grave e lo commette con il pieno consenso della propria volontà. Morire in stato di peccato mortale, senza pentimento tramite la confessione o un atto di contrizione perfetto, condanna all’inferno.   Al contrario, la possessione demoniaca, «specialmente quando… si protrae per un certo periodo di tempo», in realtà aiuta le persone possedute a «diventare più sante attraverso la battaglia, attraverso la lotta», ha affermato l’esorcista. Ha poi paragonato i posseduti ai soldati costretti a combattere duramente in guerra.   «C’è una grande differenza tra un soldato che non ha mai visto il combattimento e uno che l’ha visto. … Il soldato che ha visto il combattimento è molto più preparato, molto più temprato rispetto a quello che magari ha ricevuto un ottimo addestramento e potrebbe essere un bravo soldato, ma non ha avuto l’opportunità di combattere.»   «Beh, è la stessa cosa anche qui. Quando le persone affrontano una battaglia così brutale e cose del genere, con tutti i sacrifici, le abnegazioni e tutto ciò che devono sopportare, e la virtù che devono dimostrare per vincere questa battaglia, è davvero ammirevole».  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine screenshot da YouTube
Continua a leggere

Spirito

Écône 2026, film delle consacrazioni episcopali

Pubblicato

il

Da

Uno sguardo alle consacrazioni episcopali del 1° luglio 2026 a Écône.

 

 

 

Articolo previamente apparso su FSSPX.News

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine da FSSPX.News

Continua a leggere

Più popolari