Terrorismo
Un «nuovo gruppo terroristico iraniano» mai sentito prima rivendica la responsabilità degli attacchi in tutta Europa
Un gruppo che non esisteva online né altrove prima del 9 marzo 2026, ha improvvisamente rivendicato la responsabilità di una serie di incendi dolosi e tentativi di attentato dinamitardo, compiuti con metodi rudimentali, contro sinagoghe e banche statunitensi in Belgio, Paesi Bassi, Francia e Regno Unito. Lo riporta il Zerohedge.
Testate giornalistiche di rilievo e analisti antiterrorismo si affrettano a etichettare Harakat Ashab al-Yamin al-Islamia (HAYI, o «Ashab al-Yamin») come un fronte di «guerra ibrida» dell’Intelligence iraniana. Ma un’analisi più approfondita solleva seri dubbi: l’operato dilettantistico del gruppo, la tempistica sospettosamente perfetta nel contesto della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, e uno schema che sembra studiato appositamente per alimentare la narrativa antisemita e giustificare ulteriori repressioni contro Teheran e i suoi alleati.
La prima rivendicazione è emersa il 9 marzo tramite canali Telegram legati a milizie irachene filo-iraniane. Due giorni dopo, HAYI ha rivendicato l’attentato incendiario a una sinagoga di Liegi, in Belgio. Le rivendicazioni successive includevano attacchi a una sinagoga di Rotterdam (13 marzo), a una scuola ebraica di Amsterdam (14 marzo), a un sito collegato alla Bank of New York Mellon di Amsterdam (16 marzo), alle ambulanze ebraiche di Hatzola a Golders Green, Londra (23 marzo), e un complotto sventato davanti alla Bank of America di Parigi (28 marzo).
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Anche un tentativo di attacco a una sinagoga di Heemstede, nei Paesi Bassi, è stato sventato il 20 marzo. Alcune altre rivendicazioni, tra cui un presunto attacco in Grecia, sembrano essere pura disinformazione.
Le forze di polizia europee hanno fermato sospetti di età compresa tra i 14 e i 23 anni. Nei Paesi Bassi, almeno 10 arresti. La Francia ha incriminato quattro persone, tra cui minorenni. Nel Regno Unito, tre giovani (due britannici di età compresa tra i 19 e i 20 anni e un diciassettenne con doppia cittadinanza) sono stati accusati dell’incendio doloso dell’ambulanza di Londra, con un quarto arresto.
Le comunità ebraiche ortodosse di Londra e di altre città dispongono di proprie ambulanze gestite da Hatzola (anche scritto Hatzolah o Hatzalah), un servizio medico di emergenza privato gestito da volontari e finanziato dalla comunità.
I pubblici ministeri francesi hanno rivelato che un adolescente ha affermato di essere stato reclutato su Snapchat, di aver ricevuto un’offerta di 500-1000 euro e di essere stato inizialmente informato che la «bomba» era una vendetta contro una fidanzata infedele, prima di essere incaricato di filmarla per la causa. Molti sospettati sono stati rilasciati su cauzione.
I ricercatori dell’International Centre for Counter-Terrorism (ICCT) osservano che HAYI non aveva «alcun riferimento noto, né online né offline» prima del 9 marzo. Le sue dichiarazioni contengono stranezze linguistiche, errori di ortografia e incongruenze. Le affermazioni sono state amplificate quasi immediatamente da canali collegati a milizie allineate con le Guardie Rivoluzionarie, eppure l’operazione si basa su reclute online usa e getta per lavori da poco più che facoltosi. Julian Lanchès dell’ICCT l’ha definita insolita e ha ipotizzato un progetto dell’Intelligence iraniana per negare ogni coinvolgimento.
I dubbi sull’autenticità di HAYI non sono sollevati solo dalla comparsa del suo canale Telegram e dal probabile falso attacco rivendicato in Grecia, ma anche dalle incongruenze presenti nel materiale stesso che lo promuove. Ad esempio, i video contengono evidenti errori linguistici. Inoltre, la scritta in arabo sotto il logo del gruppo, che assomiglia molto alla bandiera di Hezbollah e di altri gruppi filo-Asse, tranne per il fatto che raffigura un fucile di precisione sovietico SVD invece della più tipica immagine in stile AK, include diversi errori, tra cui l’ortografia errata della parola «Islamic».
Alcune voci si sono dichiarate molto scettiche. Wyatt Reed di The Grayzone ha evidenziato alcuni interrogativi lampanti: perché questi agenti «iraniani» non colpiscono obiettivi nei Paesi più attivamente coinvolti nella guerra contro l’Iran? Perché concentrarsi su siti simbolici ebraici e bancari statunitensi, con danni minimi e zero vittime? Perché alcuni comunicati contengono frasi che sembrano essere state generate con stranezze terminologiche israeliane (ad esempio, riferimenti a «la Terra d’Israele»)? E perché diversi sospettati sono stati rilasciati rapidamente su cauzione mentre la narrazione della «campagna terroristica» continua a circolare?
Un’inchiesta di David Miller per MintPress News si spinge oltre, sostenendo che HAYI sembra un «falso gruppo terroristico iraniano» inventato appositamente per accelerare gli sforzi volti a dichiarare il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (i pasdaran) un’organizzazione terroristica in tutta Europa, un obiettivo a lungo perseguito dalle lobby filo-israeliane nel contesto della guerra con l’Iran.
L’ondata di attacchi è iniziata proprio mentre gli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran si intensificavano alla fine di febbraio 2026. Le comunità ebraiche erano già in uno stato di tensione a causa delle conseguenze degli attentati del 7 ottobre 2023. Gruppi britannici come il Community Security Trust hanno collegato l’incidente di Londra al crescente antisemitismo. Le autorità olandesi hanno apertamente indagato sul «coinvolgimento iraniano». Le banche statunitensi a Parigi hanno chiesto ai propri dipendenti di lavorare da casa. Tutto ciò alimenta la narrazione secondo cui l’Iran starebbe esportando il caos.
L’ambasciata iraniana a Londra ha categoricamente negato qualsiasi coinvolgimento, definendo le accuse «infondate» e ribadendo la propria non interferenza. Tuttavia, nel clima attuale, le smentite vengono liquidate come prassi standard.
Il dibattito online è diviso: alcuni post di X e commenti indipendenti (anche da parte di personaggi che hanno subito critiche) hanno indicato operazioni in stile Mossad, citando precedenti storici e il fatto che gli attacchi generano il massimo valore narrativo con il minimo rischio reale. Un sindaco di Bath, in Inghilterra, si è dimesso dopo aver condiviso post che suggerivano che l’incendio doloso dell’ambulanza di Hatzola fosse stato inscenato.
Anche alcuni analisti di spicco ammettono che il gruppo opera come un marchio creato in fretta e furia.
Per analizzare le attività di HAYI, abbiamo esaminato la sua impronta digitale, comprese le prime menzioni pubbliche degli attacchi online e la diffusione iniziale dei relativi video di rivendicazione. Questa analisi è stata condotta utilizzando gli strumenti OSINT XNetwork e TGStat, interrogati tramite parole chiave in lingua araba. Inoltre, è stato impiegato uno strumento di rilevamento basato sull’intelligenza artificiale, che ha indicato che tutti i video di rivendicazione erano probabilmente registrazioni autentiche.
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«Non si conoscono riferimenti, né online né offline, a HAYI prima del 9 marzo, data in cui un post del gruppo è stato diffuso in un canale Telegram apparentemente affiliato alla milizia irachena filo-iraniana Liwa Zulfiqar» scrive Julian Lanchès dell’ ICCT. «In questo post, HAYI annunciava «l’inizio delle sue operazioni militari contro gli interessi statunitensi e israeliani in tutto il mondo», pur non facendo alcun riferimento all’attacco alla sinagoga di Liegi avvenuto lo stesso giorno. Ciò suggerirebbe che HAYI sia un gruppo di recente formazione, costituito allo scopo di questa campagna di attentati».
Le voci filo-iraniane e gli scettici contro la guerra sostengono che si tratti di uno schema ben noto: creare o esagerare una minaccia, amplificarla attraverso think tank amici (alcuni con chiari allineamenti ideologici), quindi usare il panico per giustificare una maggiore sorveglianza, sanzioni, un assetto militare più rigido e la repressione del dissenso sulla politica relativa a Gaza o all’Iran. L’attenzione, focalizzata su un basso numero di vittime e sui danni materiali, massimizza la paura senza sconfinare nel «terrore esistenziale» che potrebbe ritorcersi contro.
Resta da capire se HAYI sia una pessima imitazione iraniana realizzata con persone del posto usa e getta, una pura operazione di propaganda o qualcosa di più orchestrato per servire specifici obiettivi. Nel frattempo, la vicenda è già riuscita a seminare ansia, polarizzare le comunità e fornire nuove munizioni a coloro che spingono l’Europa sempre più a fondo nel conflitto con l’Iran.
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Terrorismo
Uomo arrestati per complotto terroristico contro Farage e per aver ucciso l’ex ministro cattolico Anne Widdecombe
L’uomo accusato dell’omicidio dell’ex ministra conservatrice britannica Ann Widdecombe è stato incriminato anche per aver preparato un attentato terroristico contro il leader di Reform UK, Nigel Farage.
Joshua Kerry, 28 anni, di Rotherham, nello South Yorkshire, è stato incriminato venerdì ai sensi della legge antiterrorismo del 2006 e comparirà in tribunale mercoledì, ha riferito la polizia. La nuova accusa riguarda attività che sarebbero avvenute tra il 31 maggio e l’8 luglio.
«Da tempo stiamo conducendo un’indagine estremamente complessa e approfondita. L’accusa annunciata oggi è il risultato del lavoro instancabile degli investigatori di tutta la rete di polizia antiterrorismo», ha dichiarato Vicki Evans, coordinatrice nazionale senior per la lotta al terrorismo.
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«Esprimo la mia più profonda solidarietà a Nigel Farage e alla sua famiglia. Nessuno si faccia illusioni: un attacco a chiunque ricopra una carica politica è un attacco a tutti noi», ha scritto il ministro dell’Interno Shabana Mahmood su X. Ha aggiunto che il caso «solleva seri interrogativi sulla sicurezza di coloro che ricoprono ruoli pubblici».
Kerry è stato arrestato poco dopo il ritrovamento del corpo di Widdecombe, avvenuto il 9 luglio nella sua casa di campagna nel Sud-Ovest dell’Inghilterra. I pubblici ministeri sostengono che il sospettato abbia colpito la politica settantottenne 21 volte con un martello, in un’aggressione ripresa dalle telecamere. Il movente non è ancora stato reso noto.
Deputata conservatrice per oltre due decenni, Widdecombe è stata ministro del Lavoro e poi ministro delle Carceri. Dal 2019 al 2020 è stata eurodeputata per il Brexit Party, cofondato da Farage.
La Widdecombe nel 1993 aveva lasciato la Chiesa anglicana dopo una serie di decisioni che considerava un allontanamento dalla tradizione, culminate con l’ordinazione sacerdotale femminile, convertendosi al cattolicesimo.
Era nota per le sue posizioni socialmente conservatrici, in particolare per l’opposizione al matrimonio tra persone dello stesso sesso e all’aborto. Nel 2019 uno spettacolo teatrale con la sua partecipazione fu cancellato dopo che i critici l’avevano accusata di appoggiare la terapia di conversione, la controversa pratica che tenta di modificare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di una persona. Widdecombe sostenne che le sue affermazioni erano state travisate.
Farage, uno dei principali sostenitori del Leave nel referendum sulla Brexit del 2016, ha a lungo ricevuto minacce di morte ed è stato ripetutamente preso di mira durante le apparizioni pubbliche.
Nella campagna elettorale del 2019 e in quella del 2024 gli sono stati gettati addosso un frappè, uova e altri oggetti.
Nell’aprile del 2025 un presunto ordigno incendiario fu infilato nella cassetta delle lettere della sua abitazione e si autodistrusse. La polizia antiterrorismo ha riaperto le indagini quest’anno dopo aver individuato una pista in precedenza trascurata. Nessuno è stato incriminato per l’episodio.
Come riportato da Renovatio 21, in questi anni il Farage ha dovuto subire anche la debancarizzazione. Dalla chiusura dei suoi conti bancari è partito a descrivere l’incubo tirannico dell’incipiente società senza contanti.
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Il Parlamento britannico ha ridotto la scorta di sicurezza di Farage del 75% lo scorso anno, costringendo il partito e i donatori privati a finanziare una protezione aggiuntiva. Le autorità parlamentari si sono rifiutate di confermare la cifra, adducendo motivi di sicurezza.
Come riportato da Renovatio 21, nella tornata di elezioni locali di cinque mesi fa Reform UK ha ottenuto successi storici, dinanzi ad un crollo del Partito Laburista anche nelle sue roccaforti. Il partito ha annunziato un piano di deportazione di massa.
Farage è tra coloro che giudica il conflitto in Ucraina come provocato dall’Occidente.
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Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
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