Militaria
Videogiocatore bannato per aver pubblicato il manuale di un vero aereo da guerra
Lo sviluppatore del gioco di simulazione militare War Thunder ha bandito un giocatore dai suoi forum online per aver pubblicato una pagina di un manuale di aerei da guerra statunitensi ad accesso limitato. Lo riporta un articolo della testata britannica Defence Journal.
Sviluppato da Gaijin Entertainment, War Thunder è noto per le sue simulazioni di sistemi d’arma estremamente dettagliate. Il gioco attrae un’appassionata community di appassionati militari, tra cui militari in servizio attivo ed ex militari, che spesso valutano attentamente la precisione dei veicoli di gioco rispetto alle loro controparti reali.
Il sito web del Defence Journal ha riportato lunedì che si tratta di almeno il nono caso in cui un utente ha caricato materiale sensibile nel tentativo di sostenere una tesi. L’ultimo caso ha riguardato una pagina del manuale NATOPS (Naval Air Training and Operating Procedures Standardization) per i jet AV-8B e TAV-8B Harrier, utilizzati dalla Marina e dal Corpo dei Marines degli Stati Uniti.
Il documento non era etichettato come «secretato», ma era contrassegnato con la dicitura «Dichiarazione di distribuzione C», il che significa che è riservato alle agenzie governative statunitensi e ai fornitori autorizzati della difesa. Alcuni utenti del forum sostengono che la pubblicazione di contenuti accessibili altrove online dovrebbe essere consentita, sostenendo che i governi tendono a essere eccessivamente protettivi nei confronti di documenti obsoleti che non sono effettivamente segreti in alcun modo significativo.
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Gaijin Entertainment, tuttavia, mantiene una politica rigorosa che vieta la pubblicazione di materiale protetto sulle sue piattaforme. Lo sviluppatore afferma che i suoi modelli si basano esclusivamente su fonti legalmente accessibili al pubblico.
Secondo quanto riferito, precedenti casi simili includevano fughe di notizie riguardanti specifiche di carri armati come il Challenger 2 della Gran Bretagna, il Leclerc della Francia, lo ZTZ-99 della Cina, l’elicottero Eurocopter Tiger, diversi aerei da guerra statunitensi tra cui l’F-16, l’F-15E, l’F-117 e, più di recente, il caccia Eurofighter Typhoon.
La diffusione di materiale sensibile in forume chat dei gamer non è una novità.
Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa documenti segreti USA che suggerivano tra le altre cose che il Mossad guidava la rivolta contro Netanyahu finirono sulla piattaforma Discord, caricati da un 21enne membro dell’aviazione statunitense che frequentava una chat della piattaforma popolare tra giovani videogiocatori. Tra i file trapelati, anche alcuni che suggerivano che gli USA avevano, all’epoca, dissuaso l’Ucraina dall’attaccare la Russia in profondità.
Discord è stato vietato l’anno passato in Turchia.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
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Militaria
Kiev non ha più intercettori Patriot
L’Ucraina avrebbe esaurito le rimanenti scorte di missili intercettori Patriot di produzione statunitense impiegati per respingere gli attacchi russi. Lo riporta la CNN, che cita una fonte a conoscenza dei fatti.
La carenza segnalata si inserisce in un contrasto pubblico tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e Volodymyr Zelens’kyj sull’accordo di Trump con Mosca relativo al diesel e sugli attacchi ucraini alle raffinerie petrolifere russe.
Secondo la CNN, l’aeronautica militare ucraina avrebbe intercettato quattro missili balistici russi, apparentemente utilizzando gli ultimi intercettori Patriot a disposizione. «Quasi tutti i missili balistici dell’ultimo attacco non sono stati intercettati per mancanza di missili (intercettori)», ha dichiarato una fonte all’emittente.
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Lo Zelens’kyj ha detto di sentirsi tradito dopo che Trump ha revocato all’inizio di questo mese le sanzioni sulle esportazioni di diesel russo, nell’intento di ridurre i prezzi dell’energia in vista delle elezioni di medio termine statunitensi di novembre. Trump ha difeso la scelta, sostenendo che fosse vantaggiosa per i consumatori e coerente con la sua agenda «America First».
Interrogato sulle critiche di Zelens’kyj all’accordo sul diesel, Trump ha suggerito che fosse «tempo che l’Ucraina avesse un nuovo presidente». Zelens’kyj, il cui mandato presidenziale quinquennale sarebbe scaduto nel 2024, ha rifiutato di indire nuove elezioni, adducendo la legge marziale e la necessità di un cessate il fuoco di diversi mesi con la Russia. Il Cremlino ha sostenuto che l’Ucraina avrebbe sfruttato una tregua prolungata per ricostituire le proprie forze armate e ha affermato di essere disposto a sospendere gli attacchi solo il giorno delle elezioni.
All’inizio di questa settimana Zelens’kyj ha dichiarato che avrebbe ignorato le richieste di Trump di interrompere gli attacchi contro gli impianti energetici russi, che il presidente statunitense riteneva responsabili degli alti prezzi dell’energia. Zelens’kyj ha affermato che l’Ucraina avrebbe accettato una tregua energetica solo se la Russia avesse fatto altrettanto. Mosca, tuttavia, ha dichiarato di voler raggiungere un accordo di pace globale alle proprie condizioni, piuttosto che un cessate il fuoco incondizionato, che a suo dire l’Ucraina avrebbe sfruttato a proprio vantaggio.
La frattura tra Trump e Zelens’kyj si è ulteriormente accentuata questa settimana dopo che l’Ucraina ha segnalato improvvise interruzioni di Starlink e Starshield, i servizi satellitari forniti da SpaceX che Kiev utilizza per gli attacchi con i droni.
Le autorità ucraine hanno inoltre affermato di non aver ricevuto alcun preavviso dai partner occidentali riguardo agli attacchi missilistici russi su Kiev nelle due notti consecutive di lunedì e martedì.
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Secondo quanto riportato dagli organi di stampa statunitensi, i funzionari americani avrebbero attribuito la mancata rilevazione dei lanci missilistici al maltempo, una spiegazione che le controparti ucraine avrebbero trovato difficile da credere.
Mercoledì lo Zelens’kyj ha rinnovato l’appello per ulteriori intercettori Patriot, esortando gli Stati Uniti e gli altri partner a «non ignorare la realtà» e a «rispondere con fermezza».
Gli Stati Uniti, tuttavia, hanno esaurito gran parte delle proprie scorte di missili intercettori durante la guerra con l’Iran, come ampiamente riferito dai giornali americani e confermato in un rapporto dell’ispettore generale del Pentagono del mese scorso.
Come riportato da Renovatio 21, Trump ha minimizzato le carenze, affermando che le scorte statunitensi erano praticamente illimitate. Il presidente in estate aveva dichiarato di poter riconvertire le case automobilistiche americane in produzioni di missili.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Mosca accusa: ritrovate armi USA fornite all’Ucraina nella guerra civile del Sudan
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