Persecuzioni
Un’altra chiesa profanata dai vandali in Romagna
Un’altra chiesa profanata, un altro episodio blasfemo. L’episodio è avvenuto nella chiesa di San Giorgio in Conca, a Cattolica, provincia di Rimini, appartenente alla parrocchia di Santa Maria di Nazareth di Montalbano.
«Il tabernacolo divelto e portato via dalla chiesa. Le ostie consacrate, invece, ritrovate sparse all’esterno. Un atto vandalico, accompagnato da un furto, che ha creato scalpore nella comunità dei fedeli cattolichini» scrive Il Resto del Carlino.
L’atto sacrilego e criminale è stato scoperto l’altra sera alla sette. «Al momento di effettuare la chiusura serale della chiesa, ci si è accorti con profondo sgomento che il tabernacolo era stato divelto e asportato, e le ostie consacrate sono state ritrovate sparse nell’area verde circostante», scrive la nota diffusa dai sacerdoti di Cattolica. «Un gesto inqualificabile che ferisce al cuore la sensibilità di tutti i credenti e che merita una ferma condanna per la gravità dell’atto compiuto».
Le indagini condotte dai Carabinieri dovranno stabilire l’esatto momento in cui è avvenuto il furto, le modalità con cui è stato sottratto il tabernacolo e la dinamica dei fatti avvenuti all’interno della chiesa prima che le ostie venissero rinvenute all’esterno. L’accaduto ha suscitato un profondo senso di tristezza e sconcerto tra i fedeli della parrocchia di Montalbano.
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Le profanazioni e gli atti vandalici contro i luoghi sacri cristiani stanno emergendo con sempre maggiore frequenza. All’estero, ahinoi, si leggono sovente storie di questo genere.
Come riportato da Renovatio 21, qualche anno fa, in Francia, a ridosso del periodo natalizio, una serie di vandalizzazioni, più o meno importanti e più o meno clamorose, sono avvenute nelle chiese transalpine. La volontà di attaccare la religione cattolica è evidente nella maggior parte di questi danneggiamenti, quando non viene esplicitamente rivendicata. Come se il mistero del Natale e il suo messaggio di pace suscitassero l’odio di alcuni. La più grave di queste vandalizzazioni è avvenuta presso la chiesa di Saint-Joseph a Cannes, nella diocesi di Nizza, quando alcuni individui si sono introdotti nella chiesa e hanno forzato il tabernacolo prima di profanare le ostie.
A Nuova York, pochi giorni fa, un uomo ha distrutto una statua della Vergine Maria in una chiesa parrocchiale del Queens, che negli ultimi due anni ha subito diversi atti di vandalismo.
È notizia di questi giorni che statue della Vergine Maria sono state profanate e un altare cattolico è stato dato alle fiamme nel popolare luogo di pellegrinaggio di Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina.
A volte capita che alcuni teppisti usino violenza gratuita contro simboli cristiani, come avvenuto sempre in Francia, ormai in uno stato di apparente scristianizzazione, dove vengono anche sdoganati spettacoli osceni in luoghi sacri, come quello tenuto nell’ex cappella di Santa Giovanna d’Arco a Parigi, come scritto puntualmente sul da Renovatio 21 .
L’episodio in questione ha visto una chiesa cattolica a Mulhouse, in Francia, vandalizzata dopo che un uomo ha danneggiato una croce dell’altare e tre confessionali prima di lasciare l’edificio. La chiesa, aperta al pubblico tutti i giorni, era vuota al momento dell’accaduto. L’episodio è durato circa cinque minuti ed è stato ripreso dal sistema di videosorveglianza della chiesa. Il filmato mostrerebbe il sospettato entrare nel santuario «in pantaloncini, a torso nudo e scalzo», gettando a terra la croce dell’altare.
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La cosa ancor più grave dell’atto teppistico in sé è il furto delle ostie, del Sacro Corpo di Nostro Signore. Recentemente, due uomini omosessuali hanno compiuto una serie di furti in Francia, introducendosi in 29 chiese cattoliche nell’arco di tre mesi, rubando ostie consacrate e utilizzando i vasi sacri come decorazioni domestiche.
Nell’ex terra gallica pare si verifichino gli episodi più cruenti contro la Fede. Nel maggio di due anni fa due chiese sono state profanate: in una, il tabernacolo è stato divelto e ritrovato a pochi metri dall’edificio, senza che venisse rubato il Santissimo Sacramento, mentre nell’altra le ostie consacrate sono scomparse.
Nella mia Umbria casi simili, purtroppo, ogni tanto accadono. Nell’estate 2024 in una parrocchia del Perugino sono state profanate e rubate ostie consacrate. Fonti autorevoli interne al mondo ecclesiastico ci hanno confermato che ci sarebbe un vero e proprio mercato di ostie consacrate. Secondo quanto abbiamo appreso in conversazioni con persone appartenenti alla gerarchia cattolica a conoscenza della questione, vi sarebbero soggetti disposti a sborsare somme che si aggirano intorno ai 150 euro a particola – ma si tratta di supposizioni che altri smentiscono.
A noi cristiani spetta il compito di vigilare e non lasciare impuniti questi orrendi crimini perpetrati ai danni di Nostro Signore. Dovremmo avere un sussulto d’orgoglio e di fede per arginare e denunciare questi blasfemi criminali, che non si fermano davanti a niente pur di vilipendere ciò che dovrebbe essere invece protetto da ogni essere umano: il sacro, l’elemento senza il quale, scopriremo, la società finirà per collassare.
Francesco Rondolini
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Immagine della cattedrale di Santa Colomba (Tempo Malatestiano) di Rimini.
Immagine di Zairon via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Persecuzioni
Vescovo mette a tacere famoso esorcista
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Persecuzioni
Messa cattolica a Vienna interrotta da adolescenti arabi che gridavano «Allah Akbar»
Alcuni adolescenti hanno interrotto una messa cattolica a Vienna gridando «Allah Akbar», secondo quanto riportato dai media austriaci. Lo riporta LifeSite.
Il 6 ottobre, alcuni giovani hanno interrotto una messa cattolica in una chiesa parrocchiale nella zona ovest di Vienna, gridando a gran voce «Allahu Akbar» (Dio è grande), uno slogan arabo spesso usato dai musulmani.
Il parroco ha dichiarato al quotidiano austriaco Die Presse di essere preoccupato per l’accaduto e di non voler rivelare l’ubicazione esatta della chiesa per non attirare altri potenziali disturbatori, raccontando di aver sentito prima delle forti risate e del rumore provenire dal fondo della chiesa durante la messa, seguiti da diverse grida di «Allah Akbar» che si sono propagate in tutto l’edificio.
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Il sacerdote stimato che i responsabili avessero circa 14 o 15 anni e fossero di etnia araba. Il gruppo di adolescenti si è dileguato rapidamente dopo aver interrotto la funzione religiosa. «Non ho mai vissuto niente del genere prima d’ora. E sono qui da 20 anni», ha detto il religioso.
Nonostante il trambusto, il sacerdote ha sottolineato che in nessun momento c’è stata una vera minaccia. «Non c’era alcun pericolo; non si trattava di una situazione minacciosa, voglio che sia chiaro. Probabilmente si è trattato solo di esuberanza giovanile», ha affermato, aggiungendo che non avrebbe sporto denuncia alla polizia perché probabilmente non avrebbe portato ad alcun risultato.
Il sacerdote ha detto di aver parlato con un altro parroco di un altro quartiere di Vienna, il quale gli ha riferito che episodi simili si verificano regolarmente nella sua parrocchia.
Il parroco ha espresso sorpresa e perplessità riguardo all’accaduto, dato che la sua parrocchia sostiene gli immigrati musulmani dal 2015. La parrocchia li ha aiutati a trovare un alloggio, a interfacciarsi con gli enti governativi e a frequentare corsi di lingua tedesca. Ha affermato di mantenere un buon rapporto con le famiglie musulmane della zona.
Come molte altre città dell’Europa occidentale, Vienna ha assistito a un massiccio afflusso di immigrati musulmani, soprattutto a partire dalla crisi migratoria del 2015. Secondo gli ultimi dati, il 41,2% degli studenti delle scuole elementari e medie (dai 6 ai 14 anni) a Vienna è di fede musulmana, rappresentando la religione più diffusa in questa fascia d’età. I cristiani costituiscono il 34,5% (17,5% cattolici e 14,5% ortodossi), mentre il 23% non professa alcuna religione.
L’episodio mostra che potrebbe essere in corso, in tutta Europa, un processo di radicalizzazione degli adolescenti, come visto nei disordini di Parigi e di Milano, spacciate per rivolte studentesche quando invece sono germi di guerra etnica vera e propria, con devastazioni e razzie. È logico che le chiese, sparuto simbolo di quello che rimane della religione locale, siano ora prese di mira – così come le catene di messaggi riguardo ad un presunto programma di stupro massivo da parte dei branchi di giovani stranieri sono presi sul serio da tante famiglie.
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È molto probabile che cià accada perché viene discusso in chat dove il comando dell’attacco alla religione cattolica è lanciato, e dove magari gli esiti (gli immancabili video della teppa) vengono vantati.
In Italia, l’interruzione o il turbamento di una funzione religiosa è punito dall’articolo 405 del Codice Penale, che sanziona con la reclusione fino a 2 anni chiunque impedisca o turba cerimonie o pratiche di qualsiasi confessione religiosa. La pena aumenta da 1 a 3 anni di reclusione se il fatto avviene con violenza o minaccia alle persone.
Qualora capitasse al lettore, difenda il sacro con la legge, senza i dubbi dei sacerdoti austriaci: non c’è da essere perplessi, né da pensare alle ragazzate.
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Immagine: Lato nord e tetto della Cattedrale di Santo Stefano a Vienna, visti dalla terrazza panoramica dell’Hotel Lamée.
Persecuzioni
Vandalizzata statua della Madonna delle vette
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