Catastrofi
Terremoto di «intensità insolita» colpisce la città dove si è praticata l’idolatria di Pachamama
Un potente sisma di magnitudo 6,7 è stato percepito a Cusco, in Perù, nel pomeriggio di giovedì, ad una settimana di distanza dalla partecipazione di un funzionario vaticano a un rito dedicato a Pachamama insieme a due vescovi cattolici. Lo riporta LifeSiteNews.
Il «terremoto insolitamente potente», che ha interessato l’area prossima ad Arequipa il 20 agosto, è stato avvertito da circa 2,4 milioni di persone, inclusi gli abitanti di Cusco, senza provocare vittime e causando soltanto feriti e danni strutturali di lieve entità, secondo Earthquakelist.org e altre fonti giornalistiche.
#Peru | Initial reports indicate minor structural damage in parts of Cusco following a 7.2-magnitude earthquake centered in Ayacucho.
Residents evacuated buildings as authorities began assessing the extent of the damage.#Earthquake #Cusco #Ayacucho #teleSUREnglish pic.twitter.com/VTOlU09paR— teleSUR English (@telesurenglish) August 20, 2026
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Esattamente una settimana prima, il 13 agosto, nel corso di una conferenza tenutasi nella medesima città peruviana in preparazione della visita di papa Leone XIV nel Paese prevista per novembre, monsignor Jordi Bertomeu – sacerdote e canonista in servizio presso il Dicastero per la Dottrina della Fede e commissario pontificio per i casi di abusi sessuali da parte del clero – ha preso parte attiva a un rituale andino in onore di Pachamama, che contemplava l’impiego di foglie di coca, offerte alimentari ed esercizi di respirazione guidata.
Un video diffuso da InfoVaticana ritrae Bertomeu mentre colloca foglie di coca tra le offerte rituali. Al rito pagano erano presenti anche il vescovo Lizardo Estrada Herrera, segretario generale del CELAM (Consiglio episcopale latinoamericano e caraibico), e il vescovo Miguel Ángel Cadenas di Iquitos, in Perù.
Rappresentanti di organizzazioni sociali, comunità indigene e contadine, gruppi femminili e giovanili, persone LGBTIQ+, persone con disabilità, difensori dei diritti umani e ambientali, familiari di vittime della violenza di Stato e comunità religiose.
L’arcivescovo Carlo Maria Viganò aveva accusato la chiesa conciliare per questo scempio idolatrico.
«A Cusco, nei giorni scorsi, in preparazione al prossimo viaggio di Leone in Perù, alti prelati della chiesa sinodale hanno preso parte — non come spettatori distratti, ma come partecipanti attivi — a un rito pagano di invocazione all’idolo infernale della Pachamama».
«È lo stesso culto idolatrico con il quale Bergoglio ha violato il Primo Comandamento e profanato i giardini vaticani e la Basilica di San Pietro, e che Robert Prevost aveva già praticato come giovane agostiniano. Il seme fu gettato ad Assisi, il 27 ottobre 1986; il raccolto lo vediamo oggi, quando un officiale del Dicastero per la Dottrina della Fede e un vescovo ausiliare offrono, con visibile devozione, foglie di coca a un immondo idolo andino, al quale vengono ancor oggi offerti sacrifici umani» scrive l’arcivescovo.
«A chi ancora si domanda se vi siano ”segni di cattolicità” residui in questa struttura che porta il nome di Chiesa Cattolica ma ne ha tradito la sostanza, chiedo: come giudicherebbero i Martiri della Fede questa apostasia del clero e dei vertici della chiesa conciliare-sinodale?» tuona monsignore.
Come divenuto noto pochi mesi fa, nel 1995, quando era ancora un sacerdote agostiniano, l’allora padre Robert Prevost partecipò a un simposio teologico ufficiale a San Paolo, in Brasile, il cui programma includeva un rituale dedicato a Pachamama, la «Madre Terra». Vi sono foto del futuro papa inginocchiato durante il rito idolatrico della Pachamama.
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Immagine di Marvin The Paranoid via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Catastrofi
Nuove inondazioni spazzano via edifici in Nepal
🇳🇵 Nepal hit by ANOTHER flash flood Black, debris-filled water surged through the Budhigandaki River valley in Gorkha, eating up houses and bridges in its path It comes less than two months after a massive flood killed nearly 1,500 people with 5,000 still missing They just…
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) October 11, 2026
🇳🇵🌊 Flash flood on Nepal’s Budhi Gandaki sweeps away dozens of homes and bridges in Gorkha; four to ten people reported missing A flash flood carrying mud and debris hit the Budhi Gandaki River in northern Gorkha district around 4 a.m. on Oct. 11. Local officials estimate 35 to… pic.twitter.com/HdA26BhqQ9
— 🔥🗞The Informant (@theinformant_x) October 11, 2026
नेपाल में फिर से बड़ी तबाही भूस्खलन के कारण बूढ़ी गंडकी नदी में अचानक आए उफान से गोरखा जिले का सल्लेरी बाजार जलमग्न हो गया है। प्रशासन ने त्रिशूली दोभान तक के सभी नदी तटीय इलाकों में रहने वाले लोगों को तुरंत ऊंचे और सुरक्षित स्थानों पर जाने की सलाह दी है!#Nepal pic.twitter.com/s6au1MxWzs
— Ashish rai (@journorai) October 11, 2026
🇳🇵 Flash floods hit central Nepal on Sunday, sweeping away houses and leaving at least five people missing, officials said, weeks after devastating flooding that killed hundreds. ➡️ https://t.co/V9xmJfY7qU pic.twitter.com/9591Gsr02T
— AFP News Agency (@AFP) October 11, 2026
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Catastrofi
Adalia divorata dalle fiamme: le immagini
Vasti incendi boschivi sono scoppiati nella provincia di Antalya, in Turchia, costringendo centinaia di persone a lasciare le proprie case. Video dalla zona, circolati sui social, mostrano scene apocalittiche di colline avvolte dalle fiamme e un fumo nero che oscura il cielo.
Secondo l’agenzia di stampa Anadolu, il rogo è iniziato lunedì nel distretto di Aksu ad Antalya e si è esteso in fretta al vicino distretto di Kepez.
Almeno una persona è morta per un attacco cardiaco legato al fumo, hanno riferito le autorità locali. Due persone sono state ricoverate per ferite alle gambe connesse all’incendio e altre otto sono state curate per inalazione di fumo.
Antalya Aksu’daki yangının havadan görüntüsü.
Antalya’da orman yangınlarıyla mücadele sürüyor. Evler tahliye edildi. Antalya’nın üç ilçesinde çıkan orman yangınlarına müdahale devam ediyor.
•Aksu, Kepez ve Serik’te çıkan yangınlar yerleşim alanlarını tehdit ediyor.… pic.twitter.com/xm6mNGW9OG
— Aykırı (@aykiri) September 8, 2026
Turkey’s Antalya CHOKES under APOCALYPTIC FIRES — skies turn RED as FLAMES SPREAD, ENGULFING HOMES & CROPS
No word YET on CASUALTIES pic.twitter.com/hftIcz7ox6
— RTVisual (@RT_Visual_on_X) September 8, 2026
Airplane footage shows BIBLICAL FIRES ENGULFING ANTALYA — ENTIRE REGION LIT UP in RED FLAMES from EAST TO WEST https://t.co/xaJEiFTKKn pic.twitter.com/Pl3yUtJxsM
— RTVisual (@RT_Visual_on_X) September 8, 2026
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Le autorità hanno evacuato almeno 254 abitazioni nei due distretti e hanno chiuso temporaneamente un’autostrada che collega la città costiera mediterranea di Antalya con Isparta, a circa 130 km a nord. Nella regione più di 2.000 abitazioni hanno inoltre subito interruzioni di corrente.
Per spegnere l’incendio sono stati impiegati cinque aerei antincendio, dieci elicotteri, oltre 160 autopompe e 1.000 persone.
I video online mostrano enormi muri di fuoco che avanzano nelle foreste di montagna, lasciando terra bruciata e un cielo carico di fumo. Di notte il cielo sopra le colline colpite si tinge di rosso.
Come riportato da Renovatio 21, l’Europa fu oggetto di incendi massivi anche l’estate scorsa, definita anche quella come quella del «caldo record»). Allora erano segnalati incendi anche in Portogallo, Croazia, Francia, Albania, Gran Bretagna, Grecia e ancora in Tuchia
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Immagine screenshot da Twitter
Catastrofi
Incidente aereo, Boeing Amazon in strada: cinque morti. Le immagini
CCTV footage showing the Prime Air B-767 crash today in Miami.
pic.twitter.com/qu1DStuEhT — Francisco Cunha – ✈️ Aviation et al (@OnDisasters) September 6, 2026
Plane crashes at miami international airport. Prime Air Boeing 767 cargo plane on fire with heavy black smoke after overshooting the runway at Miami International Airport. pic.twitter.com/FXFAvsROlw
— Indian🇮🇳 (@singh31919) September 6, 2026
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Il bilancio finale dell’incidente aereo di Louisville,fu di 15 morti. Le vittime accertate includono i tre membri dell’equipaggio (i piloti a bordo) e 12 persone a terra, tra cui diversi dipendenti delle aziende colpite dall’impatto. Il bilancio iniziale era di 14 vittime, ma è salito a 15 il giorno di Natale del 2025 a causa del decesso in ospedale di un uomo gravemente ustionato. Si erano registrati inoltre oltre 20 feriti tra il personale a terra. La causa principale del disastro è stata il distacco del motore sinistro (il motore numero 1) dall’ala durante la fase di decollo.WATCH: New dashcam video shows the crash of UPS Flight 2976 in Louisville, Kentucky pic.twitter.com/Z0LxCeX1eF
— BNO News Live (@BNODesk) November 6, 2025
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