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Spirito

Mons. Viganò, Crociata mondiale del Rosario

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Renovatio 21 pubblica questo messaggio di S.E. Mons. Carlo Maria Viganò per una Crociata mondiale del Rosario

 

 

 

 

Memorare, piissima Virgo Maria,

a sæculo non esse auditum

quemquam ad tua currentem præsidia,

tua implorantem auxilia,

tua petentem suffragia

esse derelictum.

San Bernardo

 

 

 

Dopo due anni di menzogne e inganni, l’umanità soggiogata dall’oligarchia globalista assiste agli ultimi colpi di coda del Leviatano; e mentre da più parti la verità viene alla luce, svelando la frode e il tradimento di molti, esso sembra volersi scatenare imponendo leggi sempre più assurde, con le quali costringerci alla schiavitù in nome di un’emergenza sanitaria che vuole legittimare la limitazione delle libertà fondamentali, la segregazione di chi non cede al ricatto, la criminalizzazione dei dissenzienti. 

 

Abbiamo compreso la dimensione spirituale di questa battaglia, in cui un virus prodotto in laboratorio avrebbe dovuto consentire la realizzazione di quel Great Reset che il Nuovo Ordine Mondiale aveva da tempo progettato nei minimi dettagli, per cancellare ogni traccia della nostra identità di Cristiani, e con essa quel che rimane della civiltà e della cultura che la Religione ha ispirato nella società. 

 

Abbiamo anche compreso che, nel tradimento del proprio ruolo da parte dell’autorità, non sono coinvolti soltanto coloro che reggono le sorti delle Nazioni, ma anche la gerarchia cattolica, nel tentativo di trasformare la Chiesa di Cristo nella serva dell’ideologia globalista. Abbiamo visto con sgomento deep state e deep church allearsi contro Dio e contro l’uomo, per instaurare in terra il regno dell’Anticristo. 

 

Abbiamo compreso la dimensione spirituale di questa battaglia, in cui un virus prodotto in laboratorio avrebbe dovuto consentire la realizzazione di quel Great Reset che il Nuovo Ordine Mondiale aveva da tempo progettato nei minimi dettagli

Come ai pastorelli di Fatima la Vergine volle mostrare le pene dell’inferno e le anime dannate, così anche a noi è mostrato il modello di società infernale che l’élite globalista vorrebbe realizzare in terra. Una società senza Dio, senza Verità, senza Bene; in cui regna la morte, l’odio, l’empietà, il vizio e il peccato; in cui la creatura si ribella al Creatore. 

 

Dinanzi ad una battaglia spirituale, occorrono armi spirituali. Questo è stato ben compreso dalle migliaia di Cattolici, soprattutto uomini, che in varie parti del mondo hanno iniziato a recitare pubblicamente il Rosario per la liberazione della loro Patria. Tali lodevoli e coraggiose iniziative sono l’inizio di una riscossa cristiana e di una rinascita di Fede, oltre che un solenne atto di venerazione nei confronti della Madre di Dio.

 

Abbiamo visto con sgomento deep state e deep church allearsi contro Dio e contro l’uomo, per instaurare in terra il regno dell’Anticristo

Le sole forze umane sono incapaci di fronteggiare la minaccia incombente. Per questo dobbiamo comprendere quanto sia importante e insostituibile il ricorso alla preghiera e all’aiuto divino, con l’arma invincibile che la Beata Vergine Maria ci ha dato per combattere il Nemico del genere umano. 

 

Invito tutti ad una Crociata Mondiale del Rosario, per ottenere mediante la potente intercessione della Vergine Santissima, l’intervento e la vittoria di Dio sullo scatenamento delle forze del Male. Alla supplica di tutti voi si unisce anche la mia, nella recita delle tre Corone.

 

In tutte le Nazioni, in tutte le città del mondo si levi fiducioso e forte il grido della nostra preghiera. Come figli stretti dalla tribolazione ci gettiamo ai piedi della nostra Madre, invocandoLa con la certezza di ottenere ascolto. Facciamo nostre le parole di San Bernardo: Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai udito al mondo che alcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo aiuto, abbia chiesto il tuo soccorso, e sia stato abbandonato. 

 

Inginocchiamoci a pregare nelle nostre case, nelle chiese, nelle vie e nelle piazze delle nostre città. Nel riconoscerci tutti bisognosi dell’aiuto della Vergine del Santo Rosario, onoriamo l’ordine divino contro il caos infernale, ponendo ogni nostra speranza in Colei che ai piedi della Croce ci è stata data come Madre, e che come Madre ci ama e ci soccorre, come sempre ha fatto nel corso della Storia. 

 

Dinanzi ad una battaglia spirituale, occorrono armi spirituali. Questo è stato ben compreso dalle migliaia di Cattolici, soprattutto uomini, che in varie parti del mondo hanno iniziato a recitare pubblicamente il Rosario per la liberazione della loro Patria

Ci accompagnino in questa Crociata anche i più piccoli, la cui innocenza commuove il Cielo. Siano spiritualmente uniti a noi anche gli anziani e i malati, offrendo le loro sofferenze in unione con la Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. Il demonio ha il terrore della preghiera dei fanciulli e della penitenza di chi soffre, perché nella purezza e nel sacrificio egli vede l’immagine di Cristo, che lo ha sconfitto.

 

Risuoni ovunque la nostra accorata preghiera. Chiediamo alla Mediatrice di tutte le Grazie di porre fine a questa distruzione del nostro mondo, della nostra libertà, della nostra identità, dei nostri affetti.

 

ChiediamoLe di aprire i nostri occhi, per non lasciarci spingere nel baratro della disperazione, dell’odio, del conflitto sociale assecondando chi semina la divisione per poterci colpire nel corpo e nell’anima.

 

SupplichiamoLa di illuminare le menti esitanti dei genitori, ignari delle conseguenze del siero genico sui fanciulli; di muovere i medici a curare i loro pazienti, e non ad adempiere cinici protocolli inefficaci; di scuotere i governanti, i magistrati e le forze dell’ordine perché operino per il bene comune, e non per obbedire a dittatori senza morale.

 

Risuoni ovunque la nostra accorata preghiera. Chiediamo alla Mediatrice di tutte le Grazie di porre fine a questa distruzione del nostro mondo, della nostra libertà, della nostra identità, dei nostri affetti

ScongiuriamoLa di convertire quanti, accecati dalla sete di potere e di denaro, si sono resi complici di un gravissimo crimine contro Dio e contro coloro che il Suo Figlio ha redento sulla Croce.

 

ChiediamoLe di convertire i Pastori, ai quali il Signore ha affidato il proprio Gregge e a cui chiederà conto di ogni anima. E perché questo si realizzi, imploriamo il perdono dei nostri peccati e dei peccati pubblici delle Nazioni, poiché solo con il pentimento e il proposito di non offendere più il Suo divin Figlio possiamo sperare di essere esauditi. 

 

Animato da tale fiducia, a te ricorro, o Madre, Vergine delle vergini; a te vengo, dinnanzi a te mi prostro, peccatore pentito. Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma ascoltami benevola ed esaudiscimi.

 

Carlo Maria Viganò

Arcivescovo

 

6 Gennaio 2021

In Epiphania Domini

 

 

 

 

1) Memorare, o piissima Virgo Maria, a saeculo non esse auditum quemquam ad tua currentem praesidia, tua implorantem auxilia, tua petentem suffragia esse derelictum. Ego, tali animatus confidentia, ad te, Virgo virginum, Mater, curro; ad te venio, coram te, gemens peccator, adsisto. Noli, Mater Verbi, verba mea despicere, sed audi propitia, et exaudi. Amen.

 

Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai udito al mondo che alcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo aiuto, abbia chiesto il tuo soccorso, e sia stato abbandonato. Animato da tale fiducia, a te ricorro, o Madre, Vergine delle vergini; a te vengo, dinnanzi a te mi prostro, peccatore pentito. Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma ascoltami benevola ed esaudiscimi.

 

 

 

Rosarium Beatæ Mariæ Virginis : Mysteria Gaudii


 

Rosarium Beatæ Mariæ Virginis : Mysteria Doloris

 

Rosarium Beatæ Mariæ Virginis : Mysteria Gloriæ

Spirito

Mons. Eleganti: «La clericalizzazione dei laici» è «molto dannosa per la Chiesa»

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Renovatio 21 pubblica questo testo del vescovo Marian Eleganti apparso su LifeSiteNews.

 

La relativizzazione del ruolo di mediazione di Gesù Cristo è un fenomeno diffuso e preoccupante anche all’interno della Chiesa cattolica.

 

Il principio di «extra ecclesia nulla salus» (nessuna salvezza al di fuori della Chiesa) è stato notevolmente relativizzato ai nostri tempi. È vero che Dio può condurre alla salvezza persone innocenti che hanno deviato (la coscienza) in modi noti solo a Lui. Dio offre la salvezza a ogni essere umano e desidera che tutti siano salvati e giungano alla conoscenza della verità. Le persone che non hanno mai sentito parlare di Cristo o che non Lo conoscono veramente per qualsiasi motivo non formano semplicemente una «massa damnata» (una massa di persone che non raggiungerà mai la salvezza eterna).

 

Dobbiamo anche pensare agli innumerevoli bambini innocenti che vengono uccisi nel grembo materno. Tuttavia, tutte le distinzioni necessarie a questo riguardo non relativizzano l’assoluta necessità della mediazione di Gesù Cristo e del Suo strumento di salvezza per eccellenza: la Chiesa o il battesimo!

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Perché non c’è altro nome dato agli uomini per cui possano ereditare la salvezza se non il nome di Gesù, davanti al quale ogni ginocchio si piegherà (in cielo, in terra e sotto terra). E la Chiesa è il Suo fondamento e il Suo mezzo nel tempo per venire alle persone e camminare nella storia.

 

Il desiderio universale e inclusivo di Dio di salvare ogni essere umano e di condurlo alla conoscenza della verità è quindi connesso anche con l’indispensabile missione della Chiesa. La Chiesa non ha bisogno di imparare dalle altre religioni, ma deve insegnare ciò che ha ricevuto da Cristo.

 

In altre parole, deve andare secondo il mandato missionario del Risorto e fare di tutte le nazioni suoi discepoli e battezzarli. Questa è la parola di Dio! La Chiesa è «Mater et Magistra» («Madre e Maestra») delle nazioni. Essa custodisce la rivelazione data da Dio nel tempo e la porta inalterata a tutti gli uomini. I suoi sacramenti sono la fonte soprannaturale di vita da cui ogni essere umano sarà guarito.

 

Nella Santa Eucaristia, l’amore di Cristo ci tocca direttamente e riceviamo la vita divina. Cosa c’è di più grande dell’unione eucaristica con Lui? Forme alternative di culto (liturgia della Parola) non possono in alcun modo sostituire la Santa Messa («fonte e culmine della vita della Chiesa»). Guai a chi cerca di farlo per sottolineare l’importanza dei laici nella Chiesa.

 

La clericalizzazione dei laici e la desacralizzazione del sacerdote sono molto dannose per la Chiesa. Questo sta accadendo in molti luoghi.

 

Il processo di sostituzione dei sacerdoti con laici è osservabile in molti luoghi. Coloro che originariamente avrebbero dovuto assistere il sacerdote (l’assistente pastorale è stata la realizzazione postconciliare per eccellenza degli anni Settanta) non vogliono essergli subordinati o assegnati, ma sostituirlo.

 

Tuttavia, rimane vero: senza il sacerdote, non ci sarà Chiesa. Dove scompare o viene emarginato, la Chiesa è alla sua fase finale. Ciò è legato alla centralità della Santa Eucaristia, che non esiste senza il sacerdote.

 

In linea con la tradizione, la Chiesa ha conservato e trasmesso la fede nella sua forma incontaminata. E continua a farlo ancora oggi. Il punto di riferimento rimane il Catechismo della Chiesa Cattolica , redatto dai vescovi della Chiesa universale con un sorprendente processo redazionale e autorizzato dal Papa (Giovanni Paolo II).

 

La Chiesa non ha bisogno di interpreti che vogliano riscrivere la Sacra Scrittura in riferimento a «nuove» scoperte delle scienze umane, cosiddette scoperte scientifiche che saranno nuovamente riviste domani. La Rivelazione non può essere falsificata come le scoperte scientifiche. Se anche le affermazioni di Gesù sono ora considerate vincolate al tempo e bisognose di correzione, la soglia del dolore è stata sicuramente raggiunta.

 

Il battesimo e la fede nella Chiesa sono necessari per la salvezza. Attraverso di essi, siamo resi capaci di essere figli di Dio. Questo significa anche che non siamo automaticamente e naturalmente figli di Dio. Come possono coloro che espressamente rifiutano e combattono contro la divinità di Gesù avere il Padre? Come possono essere «figli di Dio» nel pieno senso della parola mentre combattono contro la Sua auto-rivelazione nel Suo Figlio?

 

Secondo le parole di Gesù, solo chi ha il Figlio ha il Padre, e viceversa. Quindi non c’è via verso Dio se non attraverso Gesù. In Lui, con Lui e per mezzo di Lui siamo figli di Dio. Per mezzo di Lui, con Lui e in Lui ci rivolgiamo al Padre. Egli ci ha dato il potere di essere figli di Dio, come scrive Giovanni nel prologo del suo Vangelo. Le relativizzazioni non sono appropriate qui e paralizzano lo zelo missionario della Chiesa. Sono un’eresia.

 

Missionari come San Francesco Saverio fecero incredibili sacrifici personali per salvare le persone alla vita eterna attraverso la fede e il battesimo. Non erano sulla strada sbagliata, ma lo siamo noi se pensiamo di poter fare concessioni e rinunciare a questo, poiché presumibilmente ognuno può essere salvato attraverso la propria religione.

 

Perché Dio si è fatto uomo? Perché si è rivelato in Suo Figlio e ci ha rivelato in Lui la piena verità su di Sé? Perché ha fondato una Chiesa? Affinché i Gentili potessero rimanere nella loro tradizionale socializzazione religiosa? Gesù non è forse una singolarità assoluta perché è il Figlio di Dio incarnato, che esiste una sola volta e riguarda tutti gli uomini? Non porta forse alcun progresso nella conoscenza di Dio rispetto alle altre religioni, qualunque sia il loro nome? «Filippo, chi vede me vede il Padre!»

 

Sì, Dio è misericordioso, ma anche veritiero e giusto. Gesù ne parla in molte parabole sul giudizio. Non c’è paradiso senza passare per la porta stretta. Chi non supera la prova (come in aeroporto con i metal detector) viene respinto. Deve rimuovere o sbarazzarsi degli ostacoli che impediscono loro di passare. Un termine per questa realtà nell’insegnamento della Chiesa è il cosiddetto «purgatorio», un «luogo» della misericordia divina. E poi, secondo la testimonianza della Sacra Scrittura, ci sono anche coloro che perdono la loro salvezza.

 

In ogni caso, il Signore parla di una divisione nell’esito del giudizio ed esorta i Suoi discepoli: «aforzatevi con tutte le vostre forze di entrare!». Questo sforzo include l’impegno della Chiesa nel portare il Vangelo e i sacramenti della salvezza a tutti gli uomini! Nient’altro è la sua missione prioritaria, non l’assistenza sociale, per quanto abbia sempre fatto quest’ultima.

 

Il peccato è reale e le sue conseguenze per la nostra vita in Dio sono ostacolanti e spiritualmente mortali. Se non ci si pente, portano alla perdita della grazia e della salvezza eterna. Dovremmo imparare di nuovo ad aborrire il peccato.

 

In nessuna circostanza dovremmo prendere il peccato alla leggera, anche se la misericordia di Dio è più grande del peccato in ogni caso. Il peccatore deve riconoscerlo e pentirsi per ricevere la misericordia di Dio con tutti i suoi effetti curativi. Questo è anche ciò che Gesù intende con «rinascita» dall’alto, dall’acqua e dallo Spirito.

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C’è una verità. A volte viene chiamata la «dura verità» perché non tiene conto dei nostri sentimenti. Si applica a prescindere. Rimane anche immutabile come verità, indipendentemente dal succedersi delle generazioni e dalle loro false opinioni. Il nostro tempo ha perso il suo senso di oggettività.

 

Ognuno crea il proprio mondo, la propria «verità», che è «vera» solo per lui, ma non è riconosciuta da Dio. Se qualcosa è vero, rimane vero per tutti per definizione, altrimenti non è verità. Parte di questa verità rivelata è che Dio ha creato gli esseri umani come maschio e femmina, e il corpo ci definisce come tali.

 

Oggi domina una sorta di «religione emozionale»: ciò che sento è vero. Tutt’altro! L’unità è emotivamente simulata, ma non esiste in una verità comunemente riconosciuta.

 

Quanto più il Vangelo e la fede della Chiesa ci sfidano a trascendere la nostra mentalità, tanto meglio. La fede della Chiesa non si riferisce a opinioni personali che esprimiamo in una determinata occasione, ma piuttosto a ciò che la Chiesa ha insegnato fin dall’inizio e preservato per tutte le generazioni.

 

La verità, o le parole di Gesù, sono inconfutabili e, secondo la Sua stessa testimonianza, rimarranno per sempre. La durezza della verità non proviene da coloro che sostengono e insegnano la verità della fede. La durezza deriva dalla chiusura del cuore che la verità incontra.

 

Lo stesso vale per la divisione degli spiriti in nome della verità. In questo contesto, Gesù parlò di una spada che avrebbe diviso le famiglie per causa Sua. Questo aspetto non deve essere omesso nell’annuncio. Non si può attenuare la verità senza distorcerla. Gesù rimane la verità esigente e, a seconda della situazione, scomoda, senza compromessi. Questo vale anche per la fede della Chiesa. È sbagliato pensare di poter impedire la polarizzazione. La verità polarizza. Rivela il modo in cui l’individuo si pone in relazione ad essa. In altre parole, divide gli spiriti.

 

Nemmeno il Papa può ricondurre tutti gli spiriti a un denominatore comune. È importante difendere la verità e proclamarla, a prescindere da cosa ci risulti conveniente o meno. La Chiesa possiede questa verità. Non ha bisogno di cercarla e ridefinirla costantemente in un processo sinodale quando si tratta di questioni esistenziali di salvezza. Come dimostrano le tavole rotonde del Sinodo sulla sinodalità, la Chiesa ruota attorno a se stessa in questo processo. Queste tavole ci impediscono di uscire e parlare di Cristo.

 

Gesù Cristo è la Via, la Verità e la Vita. Egli è lo stesso ieri, oggi e domani. In questo senso, non può esserci alcun cambiamento di paradigma nella Chiesa che conosce lo Sposo, nessun nuovo insegnamento, nessuna illuminazione che superi o oscuri ogni conoscenza precedente. Non ci sono intuizioni rivoluzionarie a questo riguardo che siano ancora in sospeso o recenti. Né esiste una Chiesa nuova e diversa nel senso di: «Il vecchio è passato; il nuovo è arrivato: la sinodalità!»

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Finora si parlava di «discernimento dello Spirito» per riconoscere la volontà di Dio. Ciò che va oltre è una parola d’ordine (sinodalità) utilizzata per avviare processi revisionisti e raggiungere gli obiettivi desiderati: il cambiamento delle posizioni morali e dogmatiche in linea con lo spirito dei tempi e una democratizzazione della leadership della Chiesa attraverso comitati egualitari (comitato cattolicesimo).

 

Nel suo discorso di tre minuti al concistoro, il cardinale Joseph Zen ha definito ridicola, persino blasfema, l’invocazione costante dello Spirito Santo, in particolare quando il proprio spirito si identifica con lo Spirito Santo. Secondo lui, il metodo della tavola rotonda serve a orientare il processo nella direzione desiderata. Neutralizza voci che dovrebbero essere ascoltate da tutti, ma che con questo metodo non possono più essere ascoltate da tutti.

 

Oggi non conosciamo Gesù meglio dei credenti che ci hanno preceduto. Non abbiamo una comprensione più profonda della verità soprannaturale rispetto ai santi di un tempo o alla Chiesa degli apostoli. Il progresso tecnologico non ci ha elevato a un livello morale più elevato.

 

Filosoficamente e moralmente parlando, siamo persino degli ignoranti e dei diseredati rispetto alle generazioni precedenti. In ogni caso, non è la fede della Chiesa che ha bisogno di revisione. Siamo noi.  (…)

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Sinodalità: un rimedio alla «polarizzazione»? Conferenza di padre Alain Lorans

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Nell’ambito del congresso del Courrier de Rome del 2026, in collaborazione con DICI, la newsletter della FSSPX, tenutosi sabato 10 gennaio 2026 a Parigi, padre Alain Lorans, caporedattore di DICI, ha tenuto una conferenza sulla questione della sinodalità nella Chiesa e sul suo presunto ruolo nell’affrontare le tensioni interne descritte da Papa Leone XIV come «polarizzazione». Questa presentazione faceva parte del tema generale del congresso: «Leone XIV, figlio di Leone XIII e Francesco?»   Attraverso la riflessione dottrinale ed ecclesiologica, padre Alain Lorans ha esaminato i fondamenti, gli obiettivi e le implicazioni del processo sinodale promosso nella Chiesa contemporanea.   Il convegno ha evidenziato gli interrogativi sollevati da questo nuovo orientamento: si tratta di un autentico mezzo per ristabilire l’unità e la comunione ecclesiale, oppure di un fattore che rischia di esacerbare le divisioni alterando il tradizionale equilibrio tra autorità, magistero e trasmissione della fede?   (Video in lingua francese)     Articolo previamente apparso su FSSPX.News

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Arnoldo Schwarzenegger ha rifiutato l’offerta di confessione di Leone

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Arnoldo Schwarzenegger ha affermato che Papa Leone XIV si è offerto personalmente di ascoltare la sua confessione, ma lui ha rifiutato.

 

Durante un evento chiamato «Cena per l’azione contro il cambiamento climatico» in Tirolo, in Austria, l’ex attore e governatore della California ha ricordato il suo incontro con il Papa all’inizio di ottobre dello scorso anno.

 

Parlando sul palco durante la cena al ristorante Stanglwirt, ha detto: «il papa mi ha chiesto se potevamo allontanarci per qualche minuto in modo che potessi confessarmi. Gli ho detto: “meglio di no, ci vorrebbero tre ore”».

 

Secondo il quotidiano tedesco Bild, i circa 170 invitati sono scoppiati a ridere.

 

Schwarzenegger ha affermato di voler continuare a collaborare con la Chiesa cattolica e Papa Leone per combattere il «cambiamento climatico» e l’inquinamento ambientale.

 

«Sette milioni di persone muoiono ogni anno in tutto il mondo a causa dell’inquinamento ambientale», ha detto l’ex cinque volte Mister Olympia. «Dobbiamo fare di meglio. Per questo ho incontrato Papa Leone e abbiamo avuto una conversazione meravigliosa. Anche la Chiesa cattolica vuole dare il suo contributo. Ha 200.000 chiese, 400.000 preti e 650.000 suore. Pensate a quanto potere hanno. Insieme, possiamo fare qualcosa di grande per combattere l’inquinamento ambientale».

 

L’evento vaticano Raising Hope for Climate Justice tenutosi lo scorso anno a Castel Gandolfo suscitò polemiche quando papa Leone XIV, in un momento di cringe assoluto, benedisse sul palco un gigantesco blocco di ghiaccio che si stava sciogliendo. Il gesto bizzarro fu interpretato dai critici come la firma del papa sull’agenda allarmistica sul clima.

 

Leone sembra agire qui con quello che talvolta si è chiamato il «ritardo cattolico»: più tardi, nell’ottobre dello stesso anno, persino l’arci-globalista ed ex allarmista climatico miliardario Bill Gates aveva ammorbidito la sua posizione sulla questione, affermando che il cambiamento climatico non porterà alla «scomparsa dell’umanità».

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Schwarzenegger è cattolico, ma ha dimostrato negli anni opinioni contrarie alla dottrina cattolica. Durante il suo mandato da governatore della California, era considerato un «repubblicano moderato», «socialmente progressista», sostenitore dell’aborto legale e dei cosiddetti »diritti degli omosessuali». Il governatori aveva persino celebrato un «matrimonio tra persone dello stesso sesso» da governatore. Lui e sua moglie, Maria Shriver, dalla quale ha quattro figli, si sono separati nel 2011 e hanno divorziato nel 2021, a causa della scoperta di un figlio illegittimo (peraltro fisicamente molto simigliante al padre) avuto da Arnoldo con la donne delle pulizie della loro villa losangelina.

 

Chi conosce la storia dello Schwarzenegger sa che dovrebbe essere impossibile sminuire la vita di quello che, poche cadute a parte, è da considerarsi uno degli uomini di maggior successo del pianeta: partito da umili origini in Stiria, con il padre che torna dalla guerra pieno di problemi, Arnoldo è dapprima riuscito a dominare una disciplina tremenda, per difficoltà e sacrifizio, come il bodybuilding, settando di fatto lo standard per il fisico del culturismo: un’intera categoria di Mister Olympia, il premio mondiale che vinse cinque volte, è ora dedicata al cosiddetto Classic Physique, che altro non è che il tipo corporeo mesomorfo ideale dello Schwarzeneggero, il cui fisico è ritenuto da molti come l’apice del «classico» nel body buildingo.

 

Dopo essere divenuto incontestabilmente il bodybuilderro numero uno al mondo, il nostro ha scalato Hollywood, mantenendo non solo l’impronunziabile nome, ma anche l’ineliminabile accento germanico: ebbene, anche qui, è arrivato al top dei top, divenendo praticamente la star più pagata del mondo.

 

Non pago, Arnoldo ha deciso di avventurarsi anche in politica, venendo subito eletto a capo del più popoloso e ricco Stato degli USA (con un PIL superiore a quello dell’Italia), la California, terreno pure pubblicamente difficile: divenuto negli anni un feudo del Partito Democratico, lo Scharzeneggerro riuscì ad espugnarlo da Repubblicano.

 

Mettiamoci pure dentro anche un primato matrimoniale: è riuscito ad entrare nell’unica vera famiglia reale americana, i Kennedy, sposando Maria Shriver, figlia di Eunice Kennedy Shriver, sorella di JFK e RFK, all’epoca decisamente la più bella principessa della dinastia.

 

Jesse Ventura, coprotagonista del capolavoro schwarzeneggeriano Predator, lo definisce quindi, giustamente, come l’uomo più focalizzato del mondo.

 

È di grande istruzione quindi vedere anche come un uomo così capace possa agire con così poca saggezza: respingere una proposta di confessione del papa…?

 

Non dimentichiamoci il suo comportament, anche lì poco saggio sino al grottesco, durante la pandemia: dentro la sua megavilla con i suoi cavalli nani e muletti faceva video in cui diceva alla gente comune di non uscire di casa, arrivando perfino a dire «fuck your freedom», «vaffanculo la tua libertà».

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