Militaria
L’Olanda potrebbe triplicare le dimensioni del suo esercito
I Paesi Bassi stanno valutando un importante ampliamento delle loro forze militari, con un numero complessivo di effettivi che potrebbe potenzialmente arrivare a 200.000 unità. Lo riporta l’emittente pubblica olandese NOS.
Attualmente, il Ministero della Difesa impiega circa 75.000 persone, tra personale militare e civile, e mantiene una forza di riserva di circa 8.000. Tuttavia, il Segretario di Stato per la Difesa Gijs Tuinman avrebbe citato la cifra di 200.000 durante un recente incontro a porte chiuse con sindacati e funzionari del Ministero, secondo NOS.
A gennaio, Tuinman ha pubblicamente riconosciuto che il Ministero della Difesa olandese ha un piano per aumentare le dimensioni delle forze armate di almeno il 25%. «Siamo attualmente a circa 74.000 persone, una città di medie dimensioni», ha detto all’epoca «È parecchio, ma deve crescere rapidamente fino a 100.000 uomini».
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Tuinman ha respinto il servizio militare obbligatorio, aggiungendo che il ministero si sta concentrando sul reclutamento volontario e sul programma «anno di servizio» recentemente introdotto, che consente ai giovani di lavorare in ruoli di difesa per un anno.
Nei Paesi Bassi il servizio militare obbligatorio è ancora in vigore per legge, ma è stato sospeso dal 1997; i cittadini non sono più costretti a prestare servizio, a meno che non sia necessario per la sicurezza del Paese.
Tuttavia, alcuni esperti hanno sostenuto che il reclutamento volontario da solo potrebbe non essere sufficiente per raggiungere obiettivi così ambiziosi. «L’ambizione è buona, ma ci deve essere un piano», ha detto al NOS Dick Zandee, analista della difesa presso il Clingendael Institute. «Se si vuole aumentare così tanto, bisogna rendere qualcosa obbligatorio».
Jean Debie, presidente dell’Unione per il personale della difesa civile e militare, ha affermato che il servizio obbligatorio potrebbe eventualmente diventare necessario. «Sarà introdotto gradualmente se si scoprirà che non ci sono sufficienti reclutamenti su base volontaria», ha affermato, secondo l’emittente.
I Paesi Bassi, a quanto si dice, guardano alla Svezia come modello: Stoccolma ha reintrodotto la coscrizione nel 2017 dopo una lunga sospensione, citando il deterioramento delle condizioni di sicurezza in Europa.
Come noto, il segretariop NATO è ora un olandese, Mark Rutte: defenestrato come premier in patria, rientra dalla porta atlantica. L’Olanda è stata volonterosa donatrice di F-16 a Kiev.
Come riportato da Renovatio 21, sette mesi fa il ministero della Difesa neerlandese sembra essere stato colpito da un attacco cibernetico massivo che ha paralizzato vari parti del Paese, arrivando a cagionare la chiusura dell’aeroporto di Eindhoven.
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Immagine di NATO North via Flickr pubblicato si licenza CC BY-NC-ND 2.0
Militaria
Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
Footage showing a soldier falling from a rope and sustaining serious injuries during a demonstration in America #UTSA #navy pic.twitter.com/7pMEcAQr6C
— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
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Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
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Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
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Immagine generata artificialmente
Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
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