Militaria
La vittoria russa in Ucraina può significare la fine della NATO
Scott Ritter, un ex ufficiale dell’intelligence della Marina ed ex ispettore delle armi delle Nazioni Unite in Iraq, ha affermato in un’intervista a Left Lens pubblicata su YouTube il 20 giugno che una vittoria russa in Ucraina segnerà la fine della NATO.
«La NATO e gli Stati Uniti stanno affrontando il tipo di sconfitta morale e fisica per mano della Russia che probabilmente significherà la fine della NATO», ha detto Ritter all’intervistatore Danny Haiphong.
«Non credo che la NATO sopravviva a questo (…) Ciò non significa che si dissolveranno domani», ha affermato l’ex militare americano.
«Penso che la gente abbia dimenticato che proprio nell’agosto dello scorso anno la NATO ha subito un’enorme umiliazione: il ritiro dall’Afghanistan».
«La NATO dopo di ciò era in difficoltà: “Chi siamo? cosa stiamo facendo?” (…) E ora si sono opposti alla Russia, per essere coraggiosi contro di essa, e perderanno contro la Russia senza nemmeno combattere».
Ritter ha ribadito un punto che aveva fatto in precedenza nell’intervista secondo cui le forze russe stavano distruggendo le armi inviate dai membri della NATO per prolungare la guerra in Ucraina e che Kiev ora chiedeva più donazioni di equipaggiamento di quanto la maggior parte degli eserciti dell’Europa occidentale possieda.
«Quando la Russia finirà questa cosa, la Russia avrà un esercito che è l’esercito più esperto di combattimento del mondo, che affronterà le forze della NATO che sono scarsamente addestrate, mal guidate e, indovina un po’, ora scarsamente equipaggiate perché hanno dato via tutte le loro armi», ha concluso il Ritter.
Come riportato da Renovatio 21, il Ritter ha sostenuto in queste settimane che la consegna di missili USA a Kiev avrebbe garantito «morti, ma non cambierà l’esito finale del conflitto» e che gli americano stanno inviando agli ucraini armi che questi ultimi non possono usare correttamente, con conseguente spreco di risorse immane.
Ritter è stato altresì una delle prime voci ad opporsi alla santificazione del Battaglione neonazista Azov e a parlare della realtà dei biolaboratori ucraini finanziati da Washington.
In un editoriale precedente alla guerra, l’ex colonnello aveva dichiarato che gli USA possono perdere la guerra in Ucraina.
Ora a perdere potrebbero essere non solo gli Stati Uniti, ma l’intero blocco NATO.
Immagine da Telegram
Militaria
Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
L’Aeronautica Militare ha reso noto il nome del militare morto durante un’esibizione con corda andata male in occasione di una partita di football americano.
Un operatore delle forze speciali dell’Aeronautica ha perso la vita precipitando da circa 52 metri sabato scorso, durante una dimostrazione di discesa con corda in una partita di football universitario: dopo aver perso il controllo è caduto in caduta libera dalle travi dello stadio e si è schiantato sul terreno di gioco.
Il video del tragico incidente sta circolando in rete.
Footage showing a soldier falling from a rope and sustaining serious injuries during a demonstration in America #UTSA #navy pic.twitter.com/7pMEcAQr6C
— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
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L’Aeronautica ha identificato la vittima nel sergente tecnico Ian Patterson. Veterano con quindici anni di servizio, Patterson aveva ricevuto la Air and Space Commendation Medal con tre foglie di quercia, oltre alla Army Commendation Medal, alla Air and Space Achievement Medal e alla Army Achievement Medal. Nel 2022 era stato inoltre designato Istruttore dell’anno delle Forze Speciali dell’Aeronautica.
«Gli americani, giustamente sconvolti da questa notizia, farebbero bene a ricordare che le guerre globaliste in Medio Oriente hanno provocato la morte di migliaia di altri uomini valorosi come Patterson» ha commentato l’editorialista Tucker Carlson, in polemica totale con l’amministrazione Trump e la guerra iraniana. «Quelle perdite raramente diventano fenomeni virali sui social, ma restano altrettanto concrete. E senza alcuna ragione che vada a vantaggio del nostro Paese».
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Cina
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Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che i missili americani inviati all’Ucraina sotto la presidenza del suo predecessore Joe Biden sarebbero stati rivenduti sul «mercato libero». Nell’intervista andata in onda giovedì su Newsmax, Trump ha espresso dubbi sul destino di miliardi di dollari di aiuti militari e finanziari statunitensi destinati a Kiev.
Le affermazioni sono arrivate dopo che il leader ucraino Volodymyr Zelens’kyj aveva detto di sentirsi tradito dalla decisione improvvisa di Trump di revocare le sanzioni sulle esportazioni di diesel russo, misura adottata per contenere il rialzo dei prezzi dell’energia.
Interrogato dal conduttore Rob Finnerty sul fatto che Zelens’kyj non abbia assecondato la richiesta di Trump di interrompere gli attacchi agli impianti energetici russi, il presidente ha risposto: «Zelens’kyj non è una brava persona con cui trattare. Biden gli ha dato miliardi e miliardi di dollari».
Trump ha inoltre sostenuto che Zelens’kyj non fosse realmente interessato a una soluzione diplomatica del conflitto con la Russia. «Dice di voler raggiungere un accordo, ma non è vero», ha affermato.
«No, non sono un grande fan di Zelensky. Hanno distrutto quel Paese», ha aggiunto.
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Il presidente ha criticato Biden per aver consegnato all’Ucraina «enormi quantità» di missili, intercettori e aiuti finanziari senza contropartite. Ha poi paragonato Zelens’kyj a P.T. Barnum, l’impresario circense americano dell’Ottocento noto per le sue trovate pubblicitarie e le attrazioni sensazionalistiche, a cui viene attribuita la frase «nasce un ingenuo ogni minuto».
«Dove sono i soldi che abbiamo dato all’Ucraina? Dove sono tutte le attrezzature? Biden stava dando loro missili, che venivano poi venduti sul mercato libero», ha detto Trump, senza fornire ulteriori dettagli.
L’intervista è stata trasmessa poco dopo che la CNN aveva riferito dell’esaurimento dei pochi missili intercettori Patriot rimasti all’Ucraina, impiegati per contrastare gli attacchi balistici russi. Negli ultimi mesi Zelensky aveva più volte sollecitato ulteriori intercettori ai partner americani ed europei.
Parlando a Newsmax, Trump ha chiarito che gli Stati Uniti intendono dare priorità al rifornimento dei propri arsenali. «Una volta che saremo ben riforniti, inizieremo a permettere ai nostri alleati di acquistarle da noi», ha dichiarato.
Secondo numerosi media americani e un rapporto dell’ispettore generale del Pentagono pubblicato il mese scorso, gli Stati Uniti avrebbero consumato gran parte delle proprie scorte di missili intercettori durante il conflitto con l’Iran. Trump aveva in precedenza minimizzato tale carenza, sostenendo che le riserve statunitensi fossero praticamente illimitate.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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