Geopolitica
Israele prende di mira la Cisgiordania con una nuova ondata di attacchi e omicidi
Israele ha ucciso circa una dozzina di presunti militanti in una serie di attacchi aerei e raid nella Cisgiordania occupata, oltre a un assassinio vicino al confine tra Siria e Libano, hanno dichiarato mercoledì le Forze di difesa israeliane (IDF). Gli attacchi avrebbero preso di mira membri del gruppo palestinese della Jihad islamica.
Le forze israeliane hanno lanciato quella che hanno definito un’«operazione antiterrorismo» negli insediamenti di Jenin e Tulkarm in Cisgiordania nelle prime ore di mercoledì mattina. Tre «terroristi armati» sono stati uccisi in un attacco aereo a Jenin, mentre altri due sono stati uccisi dalle truppe di terra israeliane a Tulkarem e un numero imprecisato è stato arrestato, ha affermato l’IDF in una dichiarazione.
Altri quattro presunti «terroristi» sono stati uccisi in un attacco aereo su Far’a, un campo profughi tentacolare situato a circa 30 chilometri a est di Tulkarem, ha affermato l’IDF. L’Autorità Nazionale Palestinese, che governa autonomamente alcuni territori della Cisgiordania, ha confermato le cifre delle vittime israeliane.
Israel is preparing a genocide for the west bank.
Those that said advocated pacifism over resistance , this is where it leads. We resist to exist. pic.twitter.com/dYzYdSjOPz
— Syrian Girl 🇸🇾 (@Partisangirl) August 28, 2024
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Il raid è stato lanciato in risposta a un tentativo di attentato suicida a Tel Aviv la scorsa settimana. Hamas e la Jihad islamica palestinese, un gruppo militante più piccolo attivo sia a Gaza che in Cisgiordania, hanno rivendicato la responsabilità dell’esplosione, in cui è morto solo l’attentatore quando il suo ordigno esplosivo è apparentemente detonato prematuramente.
La guerra di Israele contro Hamas è rimasta in gran parte confinata a Gaza, poiché il gruppo militante non ha una presenza significativa in Cisgiordania. Tuttavia, l’IDF ha effettuato più di 60 attacchi aerei in Cisgiordania dall’ottobre scorso e le forze di sicurezza israeliane hanno arrestato quasi 5.000 persone nel territorio.
Nello stesso periodo, più di 650 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane in Cisgiordania, secondo l’Autorità Nazionale Palestinese. Al contrario, il bilancio delle vittime palestinesi a Gaza è ora superiore a 40.000, secondo il ministero della Salute dell’enclave. Le cifre delle vittime fornite dai palestinesi sono considerate accurate dall’ONU, ma non fanno distinzioni tra civili e combattenti.
Lunedì, un attacco con drone israeliano a Tulkarem, in Cisgiordania, avrebbe ucciso altre cinque persone.
What is happening now in the northern West-Bank is the Gazafication of all Palestinian land.
The Israeli army is attacking with massive troops, including airplanes, and is about to invade a central hospital in Jenin. Early this morning Israel’s Foreign Minister tweeted about the… pic.twitter.com/lirmYax4uA— MK Aida Touma-Sliman (@AidaTuma) August 28, 2024
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In un annuncio separato mercoledì pomeriggio, l’IDF ha affermato che Faris Qasim, un «terrorista significativo” nella Jihad Islamica Palestinese, era stato ucciso in un attacco aereo israeliano lungo il confine tra Libano e Siria. Un numero sconosciuto di «terroristi della Jihad islamica aggiuntivi» sono stati uccisi nell’attacco, ha affermato l’IDF.
Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha chiesto al suo governo di intensificare ulteriormente la sua campagna in Cisgiordania. In un post sui social media di mercoledì, ha descritto l’operazione di Israele nel territorio come «una guerra in tutti i sensi» esortando lo Stato Ebraico a «affrontare la minaccia esattamente come affrontiamo le infrastrutture terroristiche a Gaza, inclusa l’evacuazione temporanea dei civili palestinesi e qualsiasi altro passo necessario».
La popolazione civile di Gaza ha ricevuto molteplici ordini di evacuazione da quando Israele ha iniziato a colpire l’enclave lo scorso ottobre. In molti casi, tuttavia, le forze israeliane hanno colpito aree precedentemente dichiarate sicure.
L’ONU ha descritto la politica di evacuazione come un’alimentazione di «sofferenze di massa per le famiglie palestinesi, molte delle quali sono state sfollate più e più volte».
Come riportato da Renovatio 21, mentre l’attenzione del mondo è su Gaza, i coloni israeliani si sono spostati sempre più in Cisgiordania, dove vi era stato pure un grande movimento un anno prima dell’attacco del 7 ottobre.
Il supporto dato ai coloni israeliani in Cisgiordania è al centro della violenta querelle che monta in questi giorni tra il ministro della Sicurezza Itamar Ben-Gvir e il capo dei servizi interni dello Shin Bet Ronen Bar, con accuse pubbliche finite perfino sulle pagine pubblicitarie dei giornali di Israele.
Tra le operazioni israeliane in Cisgiordania di questi mesi, si segnala quella dove commando ebraici travestiti da donne hanno fatto irruzione in un ospedale.
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Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
Il ministro israeliano Smotrich appoggia il genocidio dei palestinesi dinanzi alle telecamere
Israeli Finance Minister Bezalel Smotrich:
The thorough cleansing that we are carrying out now in southern Lebanon is unprecedented. They have nowhere to return to. Look at how it looks. And by the way, the world isn’t stopping us. pic.twitter.com/lI17gYBWei — Clash Report (@clashreport) October 5, 2026
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Geopolitica
La Russia dice alle ambasciate straniere di lasciare Kiev
Il 5 ottobre il portavoce presidenziale Dmitri Peskov ha ribadito un avvertimento già rivolto alle ambasciate straniere dal ministero degli Esteri e dal ministero della Difesa russi sui rischi che corrono mantenendo le proprie sedi a Kiev.
Peskov ha richiamato le dichiarazioni del presidente Putin, secondo cui ci saranno ulteriori attacchi contro le infrastrutture economiche ucraine, e ha sottolineato i possibili pericoli per le missioni diplomatiche straniere presenti in Ucraina.
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Tuttavia, pochi Paesi occidentali abbiano preso una decisione in merito. Interpellato sulla questione il 5 ottobre, il segretario di Stato Marco Rubio ha risposto: «Guardate, abbiamo una presenza diplomatica lì, e decideremo noi se è sicuro per loro rimanere o meno… Loro [i russi, ndr] avvertono i diplomatici di andarsene da mesi, e non credo che sia una sorpresa per nessuno che Kiev sia sotto attacco. Penso che sia una cosa risaputa».
Come riportato da Renovatio 21, nelle ultime ore il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj ha registrato un videomessaggio in cui avverte di un attacco massivo su Kiev che sarebbe in preparazione da parte di Mosca, domandando, al solito, aiuto a USA ed Europa.
In settimana era emerso che l’Estonia si preparava a schierare armi in grado di colpire la città russa di San Pietroburgo.
Come riportato da Renovatio 21, la Lituania ha segnalata la volontà legislativa di ospitare armi atomiche.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Merz promette maggiore sostegno militare all’Ucraina, mentre parte il countdown per la caduta del suo governo
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