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Il ranch di Epstein esorcizzato per tre giorni da un prete cattolico tradizionalista
Una famiglia texana che ha acquistato lo Zorro Ranch di Jeffrey Epstein nel Nuovo Messico ha fatto esorcizzare la proprietà da un sacerdote cattolico tradizionalista. Lo riporta LifeSite.
«Abbiamo fatto arrivare un esorcista dall’Ohio, un prete che celebra la messa in latino, e ci sono voluti tre giorni solo per esorcizzare ogni singolo angolo della proprietà», ha dichiarato Devin Huffines all’emmittente statunitense Newsmax.
Devin è uno dei cinque figli di Don Huffines, il magnate immobiliare di Dallas e revisore dei conti del Texas che ha acquistato la proprietà.
«Siamo cattolici praticanti. L’aspetto spirituale di questa vicenda è reale per noi: demoni e diavoli», ha spiegato Devin.
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Diverse donne hanno affermato di essere state abusate sessualmente da Epstein nel suo ranch. Devin ha dichiarato che inizialmente alcuni membri della sua famiglia si erano mostrati riluttanti all’idea di acquisire il ranch del noto trafficante sessuale e finanziere.
«Tutte le ragazze e mia madre dicevano assolutamente no. Impossibile. Non si può fare. È, sai, disgustoso», ha detto Huffines. Tuttavia, essere rassicurati sul fatto che il denaro ricavato dall’acquisto sarebbe andato alle vittime di Epstein ha contribuito a tranquillizzarle, ha suggerito.
«Alla fine abbiamo pensato che fosse un’opportunità irripetibile, un affare unico», ha detto.
Don Huffines acquistò lo Zorro Ranch nel 2023 tramite una società a responsabilità limitata (LLC) e lo ribattezzò San Rafael Ranch. In un’intervista con One America News Network, Huffines spiegò di aver scelto questo nome perché San Rafael è conosciuto come l’angelo della guarigione. Il suo nome significa letteralmente «Dio guarisce».
Dopo che la notizia del cambio di proprietà è stata resa pubblica dal quotidiano The New Mexican a febbraio, la famiglia Huffines ha annunciato l’intenzione di utilizzare la proprietà come centro di ritiro spirituale cristiano.
A febbraio, il Dipartimento di Giustizia del Nuovo Messico ha riaperto un’indagine penale su presunte attività criminali presso lo Zorro Ranch e, con il consenso della famiglia Huffine, ha perquisito la proprietà per due giorni a marzo.
Devin Huffines ha dichiarato a Newsmax che «sembrava che fossero arrivati 60 detective» che «hanno messo a soqquadro il posto» utilizzando «radar a penetrazione del terreno, droni termici, cani addestrati alla ricerca di cadaveri e termocamere installate nelle pareti». Huffines ha detto di aver riflettuto su quale male potesse essersi consumato nella proprietà al suo arrivo.
«Mi è subito venuto in mente, fin dal primo momento, la prima volta che ho visto questo posto: “È successo qualcosa qui dentro?”», ha raccontato a Newsmax.
«Ma la terra non è malvagia. Il settore immobiliare non è malvagio. Non commette crimini. Non pecca. È solo un immobile. È solo un terreno. È solo un edificio, e questo è un edificio di livello mondiale», ha aggiunto Huffines.
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Lo Huffines ha affermato che la sua famiglia intendeva utilizzare il ranch come centro di ritiro cristiano, dove «molta luce avrebbe brillato nell’oscurità». Il centro di ritiro comprenderà «capanne per la preghiera e il digiuno» e offrirà opportunità per la pesca, la caccia, un poligono di tiro e l’equitazione.
I coniugi Huffines stanno progettando un nuovo cancello d’ingresso per il ranch che reciterà la scritta «Tutti coloro che vengono nel nome del Signore sono benvenuti».
Gli esorcismi di case particolari hanno spesso raggiunte le cronache americane.
Come riportato da Renovatio 21, dopo l’aggressione brutale del marito nella loro casa di San Francisco, si disse che l’ex speaker democratica della Camera Nancy Pelosi chiamò l’esorcista.
Una voce del genere era circolata anche riguardo a Melania Trump, che avrebbe fatto esorcizzare la stessa Casa Bianca al momento dell’insediamento del marito.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
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Il vangelo di Sandino. La religione segreta del generale delle Segovias

Augusto César Sandino. Immagine CC0 via Wikimedia
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Fotografia del rivoluzionario nicaraguense Augusto César Sandino anteriore al 1934, ritoccata digitalmente. Immagine CC0 via Wikimedia
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Vescovo autorizza un rituale pagano in una chiesa
È emerso che il vescovo di Raleigh, nella Carolina del Nord, ha presieduto una cerimonia sciamanica di «purificazione» organizzata per celebrare santa Caterina «Kateri» Tekakwitha, la quale aveva invece rinnegato la propria religione nativa mohawk.
Stando a un articolo archiviato di North Carolina Catholics, pubblicazione della diocesi, a luglio Richard Duran, membro della tribù Pascua Yaqui, ha guidato una cerimonia di «smudging» nella chiesa cattolica di Holy Cross a Durham. Lo smudging è un rituale sciamanico che consiste nel bruciare erbe e resine per «purificare» un luogo dalle energie negative e «attirare spiriti positivi», secondo un sito dedicato ai nativi americani. Il fumo, ha riferito NC Catholics, viene «condiviso con le persone come atto di preghiera e connessione spirituale».
«Padre David Miller, cappellano della comunità cattolica dei nativi americani nella diocesi e con legami ancestrali con le tribù Shawnee, Lenape e Cherokee del suo stato natale, l’Oklahoma, ha offerto una preghiera tradizionale rivolta alle quattro direzioni», si legge nel resoconto.
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La preghiera alle quattro direzioni è una preghiera pagana, tradizionalmente rivolta al Creatore ma che invoca anche gli «spiriti» associati a Nord, Sud, Est e Ovest. Nonostante queste origini, una sua versione è promossa dalla Tekakwitha Conference, l’organismo cattolico dedicato ai nativi americani. Secondo un sito di cultura nativa, il testo recita: «L’uomo non ha creato la rete della vita, ma ne è un filo. Qualunque cosa l’uomo faccia alla rete, la fa a se stesso».
Ryan Dial, della tribù Lumbee della Carolina del Nord, ha poi presentato tre danze tradizionali native, eseguite dalla moglie, dalla sorella e da un altro nativo americano. Dopo il pranzo, Dial ha tenuto un intervento su «colonizzazione, false dicotomie, religione nativa e come diventare un alleato».
Renée Fisher, assistente amministrativa dell’African Ancestry Ministry and Evangelization Network (AAMEN) e della Native American Church (NAC), ha esortato i presenti ad «abbracciare il mondo intero che li circonda», trattando le tradizioni con riverenza e restando in sintonia, per esempio, sia con la Chiesa sia con i popoli indigeni. Ma l’idea di dover trattare con riverenza una tradizione pagana o nativa contrasta con la fede cattolica, poiché l’onore e il culto resi ai falsi idoli nelle religioni pagane sono un’offesa a Dio.
In precedenza il vescovo di Raleigh, Luis Rafael Zarama, si era rivolto ai partecipanti scherzando sul fatto che avrebbe danzato «con il cuore e non con il corpo» durante la celebrazione, come riportato ancora da NC Catholics.
Il volantino della «celebrazione multiculturale» porta il titolo «Terra Sacra, Unità Sacra: Camminando insieme con Santa Kateri Tekakwitha» e mostra un’immagine della santa sovrapposta a una croce.
Santa Caterina «Kateri» Tekakwitha, che ricevette il nome di Caterina in onore di santa Caterina da Siena, era una nativa mohawk che si convertì al cattolicesimo a 19 anni, dopo essere entrata in contatto con i missionari gesuiti francesi a partire dagli 11. Fece voto di verginità perpetua e si trasferì nel villaggio missionario gesuita di Kahnawake, vicino a Montreal.
Non si tratta della prima cerimonia di smudging insinuatasi nel cattolicesimo: anzi, lo stesso vertice della Chiesa, il papa, fu sottoposto ad una simile cerimonia durante la sua visita in Canada.
Come visto in mondovisione, Bergoglio quattro anni fa aveva partecipato ad un rituale pagano indiano di «smudging», una sorta di «purificazione rituale» nelle quattro direzioni. Uno sciamano, in teoria autoctono, gli aveva offerto una piuma di tacchino e dell’erba dolce, poi è stato chiesto a tutti di partecipare a un «cerchio in spirito», da cui «possiamo visualizzare un fuoco sacro (…) il fuoco sacro unisce tutto ciò che esiste nella creazione».
«Noi onoreremo la terra, il vento, l’acqua e il fuoco», aveva dichiarato l’anziano indigeno con classiche parole esoteriche. «Noi onoreremo l’aspetto minerale, quello vegetale e quello umano». Continuando il rituale magico, l’anziano ha detto che «chiederà all’Est di aprire la sua porta in modo che possiamo avere accesso in quella direzione. Come per il Sud, aprirò anche la sua porta per avere accesso a quella direzione», ha aggiunto mentre sventolava ritualmente l’erba fumante con la piuma di tacchino. «Chiederò all’Ovest e di aprire quella porta», che ha chiamato oscuramente «la porta della nonna», aggiungendo infine che «onorerà la direzione settentrionale», che l’anziano sedicente autoctono ha chiamato «la direzione dei nonni».
Per «aprire le quattro direzioni» l’anziano sciamano ha fischiato quattro volte attraverso uno strumento in osso prima di dire: «Chiedo alla nonna occidentale di darci accesso al sacro cerchio degli spiriti in modo che possano essere con noi, così possiamo essere uniti e più forti insieme».
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Si trattò di un evento di negromanzia – di contatto con gli spiriti, morti o meno che siano – cui il pontefice partecipò in diretta TV mondiale. Elementi negromantici sarebbero già presenti in alcune situazioni in Messico. In un post del 2021 sul Sinodo sulla sinodalità, Aguilar scriveva che« l’elemento che ha attirato maggiormente l’attenzione nel senso del discernimento nelle tradizioni religiose dei popoli indigeni è l’importanza che essi danno per garantire che le decisioni prese siano in armonia con la natura, con il creato».
«In molti casi è necessario consultarsi con gli Antenati (gli antenati che sono morti ma che continuano a far parte della comunità) per far sì che le decisioni prese siano anche in sintonia con loro».
Sta, a tutti gli effetti, parlando di «consultarsi» con gli spiriti dei morti: cioè, letteralmente, negromanzia. Come quella dello sciamano canadese che accolse Bergoglio.
Come riportato da Renovatio 21, con l’introduzione di un incredibile «rito maya», ufficializzato tre anni fa, la chiesa conciliare mostra in chiarezza la sua attrazione verso i culti pagani del Nuovo Mondo (nordamericani, come quelli dei pellerossa; mesoamericani, come i maya e gli aztechi; sudamericani, come la Pachamama): tutti questi, come abbiamo ripetuto su Renovatio 21, sono legati al sacrificio umano, per il cui ritorno anche la chiesa moderna sembra voler lavorare.
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Immagine di Farragutful via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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Diecine di teschi umani ritrovati nelle foreste nigeriane
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