Spirito
«Il papato cattolico non esiste più»: mons. Viganò sulla «nuova chiesa sinodale» che richiama «la fiaccola della ribellione di Lucifero»
Renovatio 21 pubblica il nuovo messaggio sul Sinodo sulla Sinodalità indetto dalla chiesa bergogliana pubblicato su X dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò.
La «chiesa sinodale» stravolge il papato e la natura stessa della Chiesa Cattolica, affermando a parole di volerla democratizzare, ma in realtà usurpando quel potere che appartiene solo a Nostro Signore Gesù Cristo, al fine di usarlo per lo scopo opposto a quello che Nostro Signore ha stabilito.
Nella fiction bergogliana il papato Cattolico non esiste più, né esiste la Chiesa Cattolica Romana. Esistono invece un «papato ecumenico» e una «nuova chiesa sinodale» che esegue ciò che Bergoglio e i suoi complici impongono con la frode e col ricatto.
La decisione di non promulgare un’Esortazione post-sinodale e di dare valore magisteriale a un Documento finale redatto anche da laici e da non cattolici serve ad instaurare la rivoluzione permanente, nella quale la Fede, la Morale e i Sacramenti possano essere trasformati, adattati ai tempi e ai luoghi, e soggette all’arbitrio di organi assembleari.
La «collegialità» del Vaticano II che allargava ai Vescovi e alle Conferenze Episcopali le prerogative del papato si estende ora con la «sinodalità» all’intero corpo ecclesiale e addirittura ai non Cattolici.
La “chiesa sinodale” stravolge il Papato e la natura stessa della Chiesa Cattolica, affermando a parole di volerla democratizzare, ma in realtà usurpando quel potere che appartiene solo a Nostro Signore Gesù Cristo, al fine di usarlo per lo scopo opposto a quello che Nostro… pic.twitter.com/qNp72qvhps
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) October 29, 2024
Sostieni Renovatio 21
La nuova chiesa sincretica dell’umanità vagheggiata dalla Massoneria e da tutti i nemici della Chiesa Cattolica in chiave anticattolica e anticristica «sussiste» certamente nella chiesa bergogliana. Il suo fine ultimo è spodestare Cristo Re e Pontefice, usurpandoGli il potere temporale e spirituale.
La grottesca ostensione della Cattedra di San Pietro, che scende dalla gloria del Bernini per seguire Bergoglio, è in questo senso emblematica, perché separa il simbolo della potestà petrina dalla sua sede naturale (in senso letterale) rendendo palese la sua vacanza. Il «magistero» della chiesa bergogliana non è più «ex cathedra», ma «adversus cathedram».
Ciò dovrebbe destare sgomento e scandalo in chi, illudendosi di difendere il papato, sta invece collaborando alla sua dissoluzione per mano di un tiranno usurpatore, contro la volontà di Nostro Signore e del corpo ecclesiale.
Open society e open church: due versanti della dittatura globalista.
Non stupisce che il gadget pubblicitario del Giubileo 2025 (presentato a giusto titolo con l’enfasi riservata al lancio di un prodotto commerciale) presenti inquietanti analogie – anche solo cromatiche – con l’icona della frode climatica, Greta Thunberg.
La «luce» portata dalla «nuova chiesa sinodale» non richiama Cristo, unica Luce del mondo, ma la fiaccola della ribellione di Lucifero.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Renovatio 21 offre questo testo di Monsignor Viganò per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
Spirito
Mons. Strickland chiede di riesaminare il Concilio: «c’è una casa da ricostruire»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
Scoperti due sermoni inediti di Sant’Agostino
Nel 2024, il professor Christian Tornau, titolare della cattedra di filologia classica all’Università di Erbipoli, in Germania, è stato contattato da Paul Nebauer, membro dell’associazione del monastero cistercense di Bad Doberan (Germania settentrionale), per decifrare un manoscritto del XII secolo.
Originariamente appartenuto all’abbazia di Bad Doberan, questo manoscritto fu in seguito conservato presso l’abbazia cistercense di Pelplin, in Polonia, filiale dell’abbazia di Doberan. Contiene sei sermoni attribuiti a Sant’Agostino d’Ippona; ulteriori analisi hanno rivelato che «due dei sei sermoni sono scritti inediti di Sant’Agostino», afferma il professor Tornau.
«Il codice fu scritto in Doberan nel XII secolo. Potrebbe essere stato copiato da un manoscritto perduto dell’abbazia di Amelungsborn, nella Bassa Sassonia, ma al momento non è possibile ricostruirne la storia fino alle sue origini», spiega l’accademico tedesco.
In effetti, un catalogo di questo monastero menziona un testo con gli stessi titoli e la stessa sequenza di contenuti del manoscritto Pelplin. Sfortunatamente, la biblioteca dell’abbazia di Amelungsborn fu distrutta durante la Guerra dei Trent’anni (1618-1648), rendendo impossibile confermare con certezza il collegamento.
Sostieni Renovatio 21
Il professor Tornau prosegue: «la convinzione della loro autenticità è il risultato di un’approfondita analisi filologica durata quasi due anni. Parte di questo lavoro è stata svolta durante una scuola estiva organizzata dal Corpus Scriptorum Ecclesiasticorum Latinorum (CSEL) a Vienna nel 2025, con un gruppo di dottorandi e ricercatori post-dottorato».
Al termine di questo intenso periodo di lettura e analisi, il gruppo di ricercatori è giunto alla conclusione che non vi fossero obiezioni sostanziali a tale attribuzione.
I due sermoni riscoperti si concentrano su un passo delle Sacre Scritture: la visita del re Saul alla Pizia di Endor prima della battaglia contro i Filistei (Primo Libro di Samuele, capitolo 28). Il racconto biblico narra di come Saul, non ricevendo risposta da Dio, consulti un negromante per evocare il profeta Samuele. Questa scena solleva un interrogativo teologico: Samuele apparve davvero grazie a una straordinaria autorizzazione divina, oppure fu un atto di origine demoniaca?
La prima di queste omelie fu pronunciata durante la Messa domenicale e si conclude con la presentazione delle varie interpretazioni possibili. La seconda, predicata il mercoledì successivo, sviluppa e confronta queste spiegazioni senza imporre un’unica risposta.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine: Philippe de Champaigne (1602–1674) , Sant’Agostino (1645-1650 circa), Los Angeles County Museum of Art, Los Angeles
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia; immagine tagliata
Spirito
Mons. Viganò: papato e katéchon, «chi dovrebbe trattenere il mistero d’iniquità ha scelto di assecondarlo»

SUBTER QUERCUM, QUAE ERAT IN SANCTUARIO DOMINI
nella Festa della Madonna della Quercia, Custode di Viterbo
Quasi terebinthus extendi ramos meos,
et rami mei honoris et gratiæ.
Eccli 24, 22
Ecce lapis iste erit vobis in testimonium,
quod audierit omnia verba Domini.
Jos 24, 27
Diletti Fratelli e Sorelle, carissimi Claudio, Mauro e Antonio, carissimi Silvio e Francesco,
Sostieni Renovatio 21
I. La Madonna che non si lascia spostare
Consentitemi anzitutto di ricordare un particolare della storia della Quercia che si tace troppo spesso, e che invece mi pare quello che più ci riguarda in quest’ora.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
II. Gedeone sotto la quercia
Vi è nella Sacra Scrittura un’altra quercia, e sotto di essa siede un uomo che ci somiglia. Venit Angelus Domini, et sedit sub quercu quæ erat in Ephra; mentre Gedeone, il più piccolo della più piccola famiglia di Manasse, stava battendo il grano di nascosto, nel torchio, per sottrarlo ai Madianiti che avevano invaso e devastato Israele. E l’Angelo gli disse: Dominus tecum, virorum fortissime. Il Signore è con te, o uomo fortissimo.Iscriviti al canale Telegram ![]()
III. L’albero maestro di Lepanto
Chi entra nella Basilica della Quercia e alza gli occhi, vede tra le sue reliquie più singolari un albero di nave: l’albero maestro di una galea turca, catturata a Lepanto il 7 ottobre 1571, e donato al nostro Santuario da San Pio V. Un papa santo volle che il trofeo della vittoria cristiana stesse qui, presso la Madonna della Quercia, e non è difficile intuirne il motivo: quel legno spezzato accanto al legno che regge l’immagine della Vergine dice, senza parole, quale albero vinca e quale albero affondi.Aiuta Renovatio 21
IV. I dieci servi di Gedeone
Vengo ora a voi, carissimi Claudio, Mauro, Antonio, e a voi, Silvio e Francesco.Sostieni Renovatio 21
V. Il patto: chi lo ha rotto?
Torniamo dunque al patto d’amore, e alla domanda che ho posto all’inizio: i contraenti l’hanno mantenuto?Aiuta Renovatio 21
VI. Nisi Dominus custodierit civitatem
Da pochi anni questa Città ha voluto proclamare ufficialmente la Vergine della Quercia sua Custode. È un titolo che merita di essere preso sul serio, perché il Salmo ci ammonisce: Nisi Dominus custodierit civitatem, frustra vigilat qui custodit eam (Ps 126, 1) — se il Signore non custodisce la città, invano vigila chi la custodisce. Invano vigilano i sistemi di sicurezza, le assicurazioni, i piani sanitari, le reti digitali di sorveglianza che il potere mondiale stende sulle nostre vite in nome della nostra protezione. Invano: perché la città che si è affidata a se stessa ha già perduto ciò che voleva custodire.Iscriviti al canale Telegram ![]()
VII. Rinnoviamo il patto
Rinnoviamo dunque oggi il patto d’amore, ma rinnoviamolo intero, con tutte le sue clausole, e non come una cerimonia civica.+ Carlo Maria Viganò
Arcivescovo
Viterbo, 13 Settembre MMXXVI
Beatæ Mariæ Virginis a Quercu, Diœcesis Viterbii Patronæ, et Viterbii Custodis
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Bioetica2 settimane faMorte a Venezia. E inferno sulla Terra senza soprannaturale
-



Vaccini1 settimana faScienziati chiedono la ritrattazione dello studio danese che afferma che l’alluminio nei vaccini è «sicuro»
-



Politica3 giorni faSì, vogliamo i funerali di Stato per Emma Bonino
-



Persecuzioni2 settimane faTrapelato il memorandum dell’FBI contro i cattolici tradizionalisti
-



Civiltà2 settimane faChi sono i fabiani?
-



Animali1 settimana faI migranti di Ceuta picchiano a morte un cucciolo di delfino: la mente progressista in cortocircuito
-



Morte cerebrale1 settimana faIl test d’apnea: crudele strumento dell’industria della morte cerebrale
-



Spirito2 settimane faPugile attribuisce alla Santa Trinità la sua spettacolare vittoria al campionato dei pesi massimi













