Militaria
Generale dell’aeronautica si lamenta: USA in carenza di munizioni e logistica
Il generale James Hecker, comandante delle forze aeree statunitensi in Europa, ha avvertito senza mezzi termini in una conferenza dei capi aerei a Londra ieri che gli Stati Uniti sono a corto non solo di tutti i tipi di munizioni, ma anche dei mezzi per consegnarle.
«Se guardi agli Stati Uniti stessi – e non parliamo solo delle munizioni che abbiamo recentemente dato via all’Ucraina – ma siamo a circa la metà del numero di squadroni di caccia che avevamo quando abbiamo fatto Desert Storm», Hecker ha detto riferendosi alla prima guerra in Iraq, indicando un simile calo della forza dei combattenti per il Regno Unito, riportato dalla newsletter di Breaking Defense il 12 luglio.
«Quindi non abbiamo quasi quello che avevamo nel pieno della Guerra Fredda» è l’amara considerazione del generale USA.
«Ora aggiungete che stiamo regalando molte munizioni agli ucraini – il che penso sia esattamente quello che dobbiamo fare – ma ora stiamo scendendo pericolosamente in basso e talvolta, in alcuni casi anche troppo in basso, che non ne ho abbastanza. E dobbiamo coinvolgere l’industria per aiutarci in modo che possiamo farlo andare avanti».
Tutte le nazioni della NATO «devono iniziare, perché siamo terribilmente al di sotto di dove dobbiamo essere. E probabilmente non migliorerà – beh, non è a breve termine – ma dobbiamo assicurarci che a lungo termine abbiamo la base industriale che può aumentare ciò che abbiamo».
Parte del piano occidentale, a quanto si disse all’inizio del conflitto, era creare l’esaustione della filiera industriale-militare russa, rendendola incapace di star dietro alla domanda di armi e munizioni del fronte. Si è visto che è accaduto l’esatto contrario, con l’organizzazione della produzione bellica russa programmata per lavorare senza sesta adempiendo ai suoi compiti.
Lo stesso non può dirsi delle Nazioni occidentali.
La Germania, è stato detto, in caso di guerra avrebbe munizioni per un paio di giorni. Eppure due mesi fa ha donato alle forze Ucraine, dove allignano certi simboli cari alla Berlino di un tempo, 2,7 miliardi di euro in armamenti.
Anche l’Italia ha i suoi problemi in fatto di scorte militari, se è vero che i missili antiaerei SAMP-T che Washington ha insistito che donassimo a Kiev hanno tempi di sostituzione lunghissima: parliamo di anni.
«Tutto questo distacco dalla realtà da parte dei leader dei paesi membri della NATO non rende la NATO globale meno pericolosa, ma esattamente l’opposto» scrive EIRN.
Di fatto, l’unica munizione che ha ancora la scorta piena, inutilizzata e non ancora trasferita a Kiev e quella più tremenda e indicibile: parliamo delle migliaia di testate atomiche a disposizione di Washington e in misura minore dei suoi alleati NATO.
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Militaria
Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
L’Aeronautica Militare ha reso noto il nome del militare morto durante un’esibizione con corda andata male in occasione di una partita di football americano.
Un operatore delle forze speciali dell’Aeronautica ha perso la vita precipitando da circa 52 metri sabato scorso, durante una dimostrazione di discesa con corda in una partita di football universitario: dopo aver perso il controllo è caduto in caduta libera dalle travi dello stadio e si è schiantato sul terreno di gioco.
Il video del tragico incidente sta circolando in rete.
Footage showing a soldier falling from a rope and sustaining serious injuries during a demonstration in America #UTSA #navy pic.twitter.com/7pMEcAQr6C
— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
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L’Aeronautica ha identificato la vittima nel sergente tecnico Ian Patterson. Veterano con quindici anni di servizio, Patterson aveva ricevuto la Air and Space Commendation Medal con tre foglie di quercia, oltre alla Army Commendation Medal, alla Air and Space Achievement Medal e alla Army Achievement Medal. Nel 2022 era stato inoltre designato Istruttore dell’anno delle Forze Speciali dell’Aeronautica.
«Gli americani, giustamente sconvolti da questa notizia, farebbero bene a ricordare che le guerre globaliste in Medio Oriente hanno provocato la morte di migliaia di altri uomini valorosi come Patterson» ha commentato l’editorialista Tucker Carlson, in polemica totale con l’amministrazione Trump e la guerra iraniana. «Quelle perdite raramente diventano fenomeni virali sui social, ma restano altrettanto concrete. E senza alcuna ragione che vada a vantaggio del nostro Paese».
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Cina
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Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che i missili americani inviati all’Ucraina sotto la presidenza del suo predecessore Joe Biden sarebbero stati rivenduti sul «mercato libero». Nell’intervista andata in onda giovedì su Newsmax, Trump ha espresso dubbi sul destino di miliardi di dollari di aiuti militari e finanziari statunitensi destinati a Kiev.
Le affermazioni sono arrivate dopo che il leader ucraino Volodymyr Zelens’kyj aveva detto di sentirsi tradito dalla decisione improvvisa di Trump di revocare le sanzioni sulle esportazioni di diesel russo, misura adottata per contenere il rialzo dei prezzi dell’energia.
Interrogato dal conduttore Rob Finnerty sul fatto che Zelens’kyj non abbia assecondato la richiesta di Trump di interrompere gli attacchi agli impianti energetici russi, il presidente ha risposto: «Zelens’kyj non è una brava persona con cui trattare. Biden gli ha dato miliardi e miliardi di dollari».
Trump ha inoltre sostenuto che Zelens’kyj non fosse realmente interessato a una soluzione diplomatica del conflitto con la Russia. «Dice di voler raggiungere un accordo, ma non è vero», ha affermato.
«No, non sono un grande fan di Zelensky. Hanno distrutto quel Paese», ha aggiunto.
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Il presidente ha criticato Biden per aver consegnato all’Ucraina «enormi quantità» di missili, intercettori e aiuti finanziari senza contropartite. Ha poi paragonato Zelens’kyj a P.T. Barnum, l’impresario circense americano dell’Ottocento noto per le sue trovate pubblicitarie e le attrazioni sensazionalistiche, a cui viene attribuita la frase «nasce un ingenuo ogni minuto».
«Dove sono i soldi che abbiamo dato all’Ucraina? Dove sono tutte le attrezzature? Biden stava dando loro missili, che venivano poi venduti sul mercato libero», ha detto Trump, senza fornire ulteriori dettagli.
L’intervista è stata trasmessa poco dopo che la CNN aveva riferito dell’esaurimento dei pochi missili intercettori Patriot rimasti all’Ucraina, impiegati per contrastare gli attacchi balistici russi. Negli ultimi mesi Zelensky aveva più volte sollecitato ulteriori intercettori ai partner americani ed europei.
Parlando a Newsmax, Trump ha chiarito che gli Stati Uniti intendono dare priorità al rifornimento dei propri arsenali. «Una volta che saremo ben riforniti, inizieremo a permettere ai nostri alleati di acquistarle da noi», ha dichiarato.
Secondo numerosi media americani e un rapporto dell’ispettore generale del Pentagono pubblicato il mese scorso, gli Stati Uniti avrebbero consumato gran parte delle proprie scorte di missili intercettori durante il conflitto con l’Iran. Trump aveva in precedenza minimizzato tale carenza, sostenendo che le riserve statunitensi fossero praticamente illimitate.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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