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Catastrofi

Confine Afghanistan-Pakistan, devastante terremoto con oltre 800 morti

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Un violento terremoto di magnitudo 6.0 ha scosso nella notte le regioni montuose al confine tra Afghanistan e Pakistan, lasciando dietro di sé una tragica scia di distruzione. Secondo fonti ufficiali afghane citate dal New York Times, il sisma ha causato almeno 800 morti e oltre 2.500 feriti, ma il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi nelle prossime ore, con molte persone ancora intrappolate sotto le macerie.

 

L’epicentro è stato localizzato vicino a Jalalabad, città afghana di 200.000 abitanti, con i danni più gravi registrati nella provincia di Kunar, a nord. Qui, frane e il crollo di abitazioni in fango e mattoni hanno amplificato la devastazione, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Tra le vittime, molte sono donne e bambini, sorpresi nel sonno al momento del sisma.

 

Le operazioni di soccorso sono ostacolate dall’isolamento delle aree colpite e dalle strade distrutte dalle frane. L’ospedale provinciale di Kunar, con soli 200 posti letto, è al collasso, con feriti costretti a ricevere cure all’aperto. Il portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahid, ha confermato l’alto numero di feriti, sottolineando la gravità della situazione.

 

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Il governo talebano ha mobilitato squadre di soccorso e organizzato voli speciali per trasportare le vittime. Le Nazioni Unite e l’Organizzazione Mondiale della Sanità stanno fornendo aiuti di emergenza, mentre centinaia di giovani afghani si sono radunati per donare sangue all’ospedale regionale di Nangarhar. India e Pakistan hanno offerto condoglianze e assistenza, sebbene il Pakistan non abbia riportato danni significativi o vittime sul proprio territorio.

 

L’Afghanistan, situato su una faglia tra le placche tettoniche araba, euroasiatica e indiana, non è nuovo a eventi sismici di questa portata. Nell’ottobre 2023, due terremoti avevano causato 2.400 morti, mettendo a dura prova le capacità di risposta del Paese.

 

Anche questa volta, i talebani affrontano un test cruciale, con risorse limitate che potrebbero spingerli a utilizzare gli elicotteri abbandonati dagli Stati Uniti nell’ignominiosa, allucinante, sanguinaria fuga orchestrata dall’amministrazione Biden.

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Catastrofi

Adalia divorata dalle fiamme: le immagini

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Vasti incendi boschivi sono scoppiati nella provincia di Antalya, in Turchia, costringendo centinaia di persone a lasciare le proprie case. Video dalla zona, circolati sui social, mostrano scene apocalittiche di colline avvolte dalle fiamme e un fumo nero che oscura il cielo.   Secondo l’agenzia di stampa Anadolu, il rogo è iniziato lunedì nel distretto di Aksu ad Antalya e si è esteso in fretta al vicino distretto di Kepez.   Almeno una persona è morta per un attacco cardiaco legato al fumo, hanno riferito le autorità locali. Due persone sono state ricoverate per ferite alle gambe connesse all’incendio e altre otto sono state curate per inalazione di fumo.  

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Le autorità hanno evacuato almeno 254 abitazioni nei due distretti e hanno chiuso temporaneamente un’autostrada che collega la città costiera mediterranea di Antalya con Isparta, a circa 130 km a nord. Nella regione più di 2.000 abitazioni hanno inoltre subito interruzioni di corrente.   Per spegnere l’incendio sono stati impiegati cinque aerei antincendio, dieci elicotteri, oltre 160 autopompe e 1.000 persone.   I video online mostrano enormi muri di fuoco che avanzano nelle foreste di montagna, lasciando terra bruciata e un cielo carico di fumo. Di notte il cielo sopra le colline colpite si tinge di rosso.   Come riportato da Renovatio 21, l’Europa fu oggetto di incendi massivi anche l’estate scorsa, definita anche quella come quella del «caldo record»). Allora erano segnalati incendi anche in Portogallo, Croazia, Francia, Albania, Gran Bretagna, Grecia e ancora in Tuchia    

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Catastrofi

Incidente aereo, Boeing Amazon in strada: cinque morti. Le immagini

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Cinque persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite dopo che un aereo cargo è uscito di pista e si è schiantato vicino all’aeroporto internazionale di Miami, secondo quanto riferito dalle autorità.

 

La FAA ha identificato il velivolo come un Boeing 767 operato per Amazon dalla compagnia 21 Air. Era arrivato in Florida da San Juan, Porto Rico, intorno alle 14:00 di domenica.

 

L’incidente ha provocato «il blocco totale dei voli» all’aeroporto mentre i soccorritori valutavano la situazione, ha dichiarato il segretario ai trasporti statunitense Sean Duffy.

 

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«Le squadre arrivate sul posto hanno trovato un aereo in fiamme a seguito dell’incidente, con fiamme e fumo denso», ha dichiarato il dipartimento dei vigili del fuoco di Miami-Dade su X. «I vigili del fuoco stanno lavorando per spegnere l’incendio e prestare soccorso ai feriti».

 

Alcuni video circolati online sembrano mostrare l’aereo uscire dalla pista e attraversare una strada prima di fermarsi vicino a un parcheggio. Altre immagini ritraggono fiamme che avvolgono il lato destro del velivolo, mentre un denso fumo nero si alza dai rottami. L’ala destra appare gravemente danneggiata.

 

Secondo quanto riportato da NBC Miami, citando una fonte, i due piloti sono stati trasportati al Jackson South Medical Center, mentre altre tre persone sono state portate al Jackson Memorial Hospital. Le loro condizioni restano sconosciute.

 

La portavoce di Amazon, Kelly Nantel, ha dichiarato che l’azienda sta «collaborando strettamente con le autorità e i funzionari locali per comprendere esattamente cosa sia successo».

 

Una delle quattro piste dell’aeroporto è stata riaperta intorno alle 16:15, seguita da una seconda circa 30 minuti dopo. Le autorità hanno comunque avvertito i passeggeri di aspettarsi ulteriori disagi.

 

Il National Transportation Safety Board (NTSB) invierà una squadra a Miami per condurre le indagini, e anche la FAA (Federal Aviation Administration) sta esaminando l’incidente.

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Come riportato da Renovatio 21, a novembre 2025 vi era stato un ulteriore grande incidente aereo che coinvolgeva un aereo cargo per le spedizioni UPS.

 

L’incidente ha coinvolto il volo cargo UPS Airlines Flight 2976 il 4 novembre 2025. Il velivolo, un McDonnell Douglas MD-11F, si è schiantato in una zona industriale adiacente all’aeroporto subito dopo il decollo a causa del distacco del motore sinistro. [1] (https://www.facebook.com/CBS12News/posts/ntsb-update-the-five-people-killed-in-sundays-amazon-air-cargo-plane-crash-were-/1555535089939234/), [2] (https://en.wikipedia.org/wiki/UPS_Airlines_Flight_2976)

 


Il bilancio finale dell’incidente aereo di Louisville,fu di 15 morti. Le vittime accertate includono i tre membri dell’equipaggio (i piloti a bordo) e 12 persone a terra, tra cui diversi dipendenti delle aziende colpite dall’impatto. Il bilancio iniziale era di 14 vittime, ma è salito a 15 il giorno di Natale del 2025 a causa del decesso in ospedale di un uomo gravemente ustionato. Si erano registrati inoltre oltre 20 feriti tra il personale a terra.

 

La causa principale del disastro è stata il distacco del motore sinistro (il motore numero 1) dall’ala durante la fase di decollo.

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Catastrofi

Affonda una nave passeggeri a Cipro del Nord: almeno otto morti

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Almeno otto persone hanno perso la vita domenica scorsa quando un traghetto con a bordo oltre 200 passeggeri si è capovolto ed è affondato al largo delle coste di Cipro, secondo quanto comunicato dalle autorità della Repubblica Turca di Cipro del Nord (TRNC), autoproclamatasi tale.   L’isola mediterranea è divisa dal 1974: la parte settentrionale, amministrata dai turco-ciprioti, è riconosciuta unicamente dalla Turchia.   Secondo quanto dichiarato dal ministro dei Lavori pubblici e dei trasporti della Repubblica Turca di Cipro del Nord, Erhan Arikli, l’imbarcazione di tipo catamarano era partita dal popolare porto turistico di Kyrenia alla volta della Turchia meridionale quando ha cominciato a imbarcare acqua.   Le autorità turco-cipriote e turche hanno messo in atto un’operazione di salvataggio che ha coinvolto numerose imbarcazioni civili, motovedette della guardia costiera ed elicotteri.  

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Dei 267 passeggeri e membri dell’equipaggio a bordo, almeno otto sono deceduti e 17 risultano ancora dispersi, ha dichiarato Arikli in un comunicato ripreso dai media. L’imbarcazione capovolta è poi affondata a una profondità di circa 514 metri (1686 piedi), ha aggiunto.   Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che Ankara prosegue le operazioni di soccorso in collaborazione con le autorità della Repubblica Turca di Cipro del Nord.   «Gli sforzi per raggiungere i dispersi continuano senza interruzione», ha scritto su X.   Le immagini dell’incidente ritraggono centinaia di sopravvissuti con indosso giubbotti di salvataggio rossi aggrappati allo scafo capovolto dell’imbarcazione.   Le autorità non hanno ancora individuato la causa dell’infiltrazione d’acqua nel traghetto; Arikli ha spiegato che sarà necessario esaminare la scatola nera dell’imbarcazione per determinarne l’origine.   Il capitano della nave e sette membri dell’equipaggio sono stati fermati mentre è in corso un’inchiesta per accertare le cause dell’incidente e l’eventuale negligenza.   Cipro ha affrontato intense tempeste sabato, con la Protezione Civile della Repubblica di Cipro che ha emesso un’allerta arancione, raccomandando alla popolazione di evitare spostamenti non necessari. Tuttavia, l’allerta è scaduta quella sera e le successive previsioni meteo marine ufficiali per domenica non contemplavano alcun avviso.   «Ho visto morire in mare persone che non sapevano nuotare», ha dichiarato un testimone all’agenzia di stampa Dha. «Alcuni, presi dal panico, non hanno afferrato i giubbotti di salvataggio. Altri si sono buttati in mare immediatamente per la paura. C’era un anziano che non siamo riusciti a salvare. Abbiamo provato a tirarlo su, ma non ci siamo riusciti. Anche lui è annegato. Abbiamo visto e assistito all’annegamento dei bambini di una famiglia, maschi e femmine, bambini molto piccoli».   «Abbiamo supplicato il comandante di tornare indietro» quando la nave ha iniziato ad imbarcare acqua. «Ma non ci ha ascoltato».  

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