Vaccini
SINDACATI, VACCINAZIONI, OBIEZIONE DI COSCIENZA: UN MURO DI INCOERENZE?
Sta ancora facendo discutere, in questi giorni, la decisione presa dalla Regione Emilia-Romagna che coinvolge almeno 4mila operatori sanitari pronti ad essere vaccinati con MPR+V (morbillo, parotite, rosolia più varicella: in Italia Priorix Tetra, con virus coltivati in cellule embrionali di pollo e cellule embrionali umano MRC-5 e RA27/3, cioè feti umani abortiti) senza possibilità di scelta. Parlammo di tali decisioni pochi giorni fa, ma la polemica sembra non essersi ancora placata.
Infatti, il documento Rischio biologico e criteri per l’idoneità alla mansione specifica dell’operatore sanitario, redatto dai medici competenti delle Aziende sanitarie e approvato dalla Giunta regionale con apposita delibera, ha fatto infuriare i sindacati, che ora tentano di far muro pur rimarcando l’importanza delle vaccinazioni.
«Sia ben chiaro – spiega Marco Masini, segretario della CGIL medici Emilia-Romagna – noi come tutta la CGIL siamo assolutamente favorevoli alle vaccinazioni e alla necessità di ridurre il rischio per le persone e le comunità. Sarebbe però stato più utile trovare un’alleanza con gli operatori».
Alla CGIL insomma non vogliono correre il rischio di sconfessare il santo vaccino; ciononostante si dicono contrari alla coercizione. Accettabile, per qualche motivo, per i bambini, ma inaccettabile per il lavoratore tesserato.
“Alla CGIL insomma non vogliono correre il rischio di sconfessare il santo vaccino; ciononostante si dicono contrari alla coercizione. Accettabile, per qualche motivo, per i bambini, ma inaccettabile per il lavoratore tesserato.”
L’espressione da sottolineare qui è «importanza dei vaccini»: guai a non iniziare qualsiasi discorso con questa premessa. Sarà per via del clima di caccia alle streghe di questi tempi?
O forse i sindacati hanno davvero questa convinzione?
Tanti sono ad oggi i genitori che, fattisi passare l’entusiasmo iniziale di questo dichiarato muro sindacale, si stanno ponendo domande nel merito di questa reazione.
Evidente è che le maggiori sigle sindacali non hanno firmato alcun accordo perché rappresenta un provvedimento di natura coercitiva, un ossimoro rispetto all’idea di rapporto lavoratore-azienda che sta alla base dei sindacati dove il coinvolgimento, in questo caso degli operatori, deve venire prima di qualsiasi liberatoria – soprattutto se redatta a senso unico.
Riscontrando che nulla di simile è contemplato da alcun Contratto Collettivo Lavorativo Nazionale, tale coercizione può essere assimilata ad una pressione volta ad eliminare l’autodeterminazione promossa e sancita dalla Costituzione, cosa a cui i sindacati non possono cedere per la gloria dei «diritti» dei lavoratori di cui sono tutelari e difensori.
Ecco dove però, come si suol dire, sembra cadere l’asino e dove i genitori dei movimenti per la libera scelta terapeutica iniziano a storcere parecchio il naso: molto bella questa presa di posizione per i lavoratori, tuttavia perché le stesse cose non sono state dette, o comunque nessuno le ha dette, per i bambini estromessi dagli asili nido e materne?
Forse in quel caso non si è trattato di ignobile coercizione, a superamento della sovranità familiare?
Per quale motivo, i bambini, più che mai indifesi, non possono godere di quel rispetto all’autodeterminazione sancita dalla medesima ed unica Costituzione tanto invocata sopra gli adulti? Loro, alla fine, sono sempre quelli a doverci rimettere, pagando le scelte di chi sceglie scavalcando moltitudini di genitori e approntando, per legge e per siringa, un vero TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio).
“Per quale motivo, i bambini, più che mai indifesi, non possono godere di quel rispetto all’autodeterminazione sancita dalla medesima ed unica Costituzione tanto invocata sopra gli adulti?”
E perché la CGIL , ad esempio, non si è occupata con così tanto impegno di questo? C’è vero interesse per i bambini, sì o no?
Le Associazioni che si occupano di tutelare le famiglie non convinte a vaccinare i propri figli, hanno cercato lungo gli anni di proporre veri e propri percorsi di «obiezione di coscienza». I sindacati questo non lo hanno mai fatto e anzi, per alcune di queste sigle l’obiezione di coscienza, in qualsiasi forma, sarebbe da eliminare.
Pensiamo a quanto successo poco tempo fa, quando nel 2016 l’Italia subì l’accusa della CGIL davanti al Consiglio d’Europa, ove veniva lamentata l’applicazione dell’obiezione di coscienza come limite inaccettabile per il ricorso all’aborto.
l Comitato per i diritti sociali del Consiglio d’Europa aveva accolto il ricorso nell’aprile del 2016. I Dati riportati dalla CGIL si rivelarono però vecchi e poco attendibili.
Ne conseguì che la posizione dell’Italia venne assolta da ogni dubbio, con il Consiglio d’Europa, organo differente dall’Unione Europea e dalle sue istituzioni – nonché garante della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) -, che emise una risoluzione a favore dell’Italia sulla gestione dell’obiezione di coscienza all’aborto.
La CGIL, in pratica, avrebbe voluto limitare se non quasi abolire questo diritto sancito ai medici (e non solo) dalla L. 194/78.
Ora, visto che alla base di un aborto ci sta ovviamente la soppressione di una vita, potenzialmente prossima a vedere la luce, si può capire come alla CGIL poco importi di questo: ancora una volta, infatti, l’attenzione sarebbe posta unicamente sull’adulto, in questo caso la donna decisa ad abortire.
“La CGIL, in pratica, avrebbe voluto limitare se non quasi abolire il diritto all’obiezione di coscienza”
L’assurdità di questa accusa all’Italia fu respinta proprio per la sua infondatezza, dal momento che in Italia i medici non obiettori esistono eccome.
Come dunque si può pensare che a una simile sigla sindacale interessi veramente di tutelare i bambini?
Piuttosto, possiamo dire che gli interessi tutelare solo i “diritti” di chi può scegliere per se stesso (o dei loro tesserati).
Ma per i bambini, e ancor più per gli embrioni e i feti, chi può decidere? L’embrione ha la sfortuna di non poter avere la tessera del sindacato. L’embrione non paga i contributi, e non vota.
Nemmeno va al concerto del primo Maggio.
Chiediamocelo: un organo sindacale che contrasta e contesta l’obiezione di coscienza sancita da una legge, come potrà mai difendere i genitori e gli stessi bambini che da una legge sono invece obbligati?
Trovando le retoriche risposte, si potrà meglio comprendere il problema che sta a monte, con tutte le annesse e connesse incoerenze di sorta.
Torniamo alla Regione, che ha da poco perso i colori del Partito Democratico.
Sembra che l’Emilia-Romagna voglia ampliare le immunizzazioni già ora richieste: con un restante investimento, par proprio che si voglia inserire l’obbligo vaccinale anche nei bandi di concorso: se non sei vaccinato, non puoi iscriverti a nessun concorso, con il risultato che non si presenterà quasi più nessuno.
“Par proprio che si voglia inserire l’obbligo vaccinale anche nei bandi di concorso: se non sei vaccinato, non puoi iscriverti a nessun concorso, con il risultato che non si presenterà quasi più nessuno. Un po’ quello che succede a quelli con la fedina penale”
Un po’ quello che succede a quelli con la fedina penale.
Qualcosa cambierà, o ci ritroveremo con interi reparti ospedalieri chiusi? No perché, per chi non lo sapesse, molti pro-vax sono sempre pronti a scaricare il contenuto della siringa sulle cosce o sulle braccia dei bambini altrui, ma mai sul proprio corpo o sulla propria prole, come certe statistiche sulle vaccinazioni dei medici e delle loro famiglie mostrano con chiarezza.
Vedremo se un grido si eleverà anche a difesa dei soggetti più indifesi. Per ora i dubbi sono più che forti, con un livello d’incoerenza e opportunismo sempre più incredibile.
Cristiano Lugli
Vaccini
Chiesta la pena di morte per la madre accusata per i due gemelli deceduti 8 giorni dopo la vaccinazione
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.
I pubblici ministeri dell’Idaho chiedono la pena di morte per Andrea Shaw, accusata di aver ucciso i suoi due gemelli piccoli otto giorni dopo che avevano ricevuto le vaccinazioni di routine. La Shaw nega le accuse. In base a una legge entrata in vigore nel luglio 2026, la fucilazione è il principale metodo di esecuzione in Idaho. L’avvocato di Shaw, Joseph Filicetti, ha definito «oltraggiosa» la richiesta della pena di morte da parte dell’accusa.
I pubblici ministeri dell’Idaho chiederanno la pena di morte per Andrea Shaw , una giovane madre accusata di aver ucciso i suoi due gemelli piccoli, alzando drasticamente la posta in gioco in un caso penale che ha attirato l’attenzione nazionale.
In un avviso depositato alla fine della scorsa settimana presso il Tribunale del Terzo Distretto Giudiziario dell’Idaho, il vice procuratore della contea di Payette, Ryon Sirucek, ha identificato quattro circostanze aggravanti previste dalla legge che i pubblici ministeri intendono utilizzare per giustificare la pena capitale qualora Shaw venisse condannata per omicidio di primo grado.
In base a una legge entrata in vigore nel luglio 2026, la fucilazione è il principale metodo di esecuzione nello stato dell’Idaho. La legge è stata emanata in seguito a un tentativo fallito, avvenuto nel 2024, di giustiziare un uomo di 73 anni tramite iniezione letale.
I pubblici ministeri devono dimostrare almeno una circostanza aggravante prevista dalla legge prima che Shaw possa essere considerata passibile della pena di morte. In caso di condanna, sarà una giuria a stabilire se tali circostanze sussistano.
Secondo quanto riportato nel documento, i pubblici ministeri hanno individuato quattro circostanze aggravanti: che Shaw avrebbe commesso due omicidi contemporaneamente; che gli omicidi sarebbero stati «particolarmente efferati, atroci o crudeli, manifestando una depravazione eccezionale»; che avrebbe mostrato «un totale disprezzo per la vita umana»; e che la sua condotta dimostra una propensione a commettere omicidi che la renderebbe una minaccia continua per la società.
La Shaw è stata incriminata da un gran giurì e arrestata il 30 giugno con l’accusa di aver soffocato deliberatamente i suoi gemelli, deceduti il 1° maggio 2025. I pubblici ministeri sostengono che Shaw abbia ucciso i bambini mentre dormivano nello stesso letto. Il suo processo inizierà l’11 gennaio 2027.
La Shaw, che si è dichiarata non colpevole, ha sempre negato le accuse. Ha ipotizzato che la morte dei suoi gemelli possa essere stata causata dai vaccini ricevuti durante una visita medica di routine poco più di una settimana prima del decesso.
Secondo i documenti depositati in tribunale dalla sua difesa, la Shaw portò i gemelli al pronto soccorso il 24 aprile 2025, il giorno dopo aver ricevuto le vaccinazioni di routine, perché erano letargici e avevano le labbra blu.
Secondo quanto riportato nel documento, il medico del pronto soccorso che ha curato i bambini ha diagnosticato loro una «reazione post-vaccinazione».
I bambini rimasero malati nei giorni precedenti la loro morte e la Shaw chiese ripetutamente un consulto medico.
Né la polizia né la procura hanno reso pubbliche le prove che, a loro avviso, supportano l’affermazione secondo cui la Shaw avrebbe ucciso deliberatamente i suoi figli piccoli. L’atto d’accusa del gran giurì è secretato e non accessibile al pubblico, e i referti del medico legale non sono stati resi pubblici.
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La cauzione di Shaw era stata inizialmente fissata a 2 milioni di dollari. Un giudice distrettuale della contea di Payette, in Idaho, ha successivamente revocato la cauzione, che è a discrezione del giudice nei casi di pena capitale.
Commentando le affermazioni dell’accusa, Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense (CHD), ha dichiarato:
«Non ci sono elementi di cui siamo a conoscenza che suggeriscano che lei rappresenti una minaccia per la società, né riteniamo che vi siano prove a sostegno dell’accusa di aver ucciso i suoi figli, come lei stessa ha affermato. Siamo fermamente convinti della sua innocenza».
L’avvocato di Shaw, Joseph Filicetti, ha definito «oltraggiosa» l’intenzione dell’accusa di chiedere la pena di morte. Ha dichiarato a The Defender: «Non c’è alcuna possibilità che una giuria giunga a una conclusione in questo caso al di là di ogni ragionevole dubbio, quindi non credo che [la pena di morte] verrà nemmeno presa in considerazione».
Nel frattempo, Rick Jaffe, consulente esterno di CHD, si è unito la scorsa settimana al team di difesa legale di Shaw in qualità di co-difensore.
Jaffe è l’avvocato principale di una causa intentata da CHD all’inizio di quest’anno, in cui si accusa l’American Academy of Pediatrics (AAP) di aver gestito per decenni un sistema di frode ai danni delle famiglie americane in merito alla sicurezza del calendario vaccinale infantile.
La Shaw è il principale querelante nella causa intentata da CHD contro l’AAP.
Brenda Baletti
Ph.D.
© 19 ottobre 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
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Immagine di Ac530 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Vaccini
«Propaganda ingannevole»: scienziata afferma che il vaccino contro l’HPV non previene il cancro
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«Tutta questa propaganda fa semplicemente schifo»
Gardasil agisce su sette dei 14 tipi di HPV classificati ad alto rischio di cancro. Tuttavia, «i dati degli studi clinici, e persino quelli epidemiologici, non dimostrano che prevenga effettivamente il cancro cervicale», ha affermato Tomljenović. Anche se il vaccino offrisse una certa protezione contro il rischio di cancro, «la domanda chiave è: può migliorare quanto già ottenuto con i programmi di screening regolari?», ha chiesto. «La risposta è no». Tomljenović ha indicato diverse ragioni per cui il vaccino non è vantaggioso per le donne che si sottopongono già a screening di routine:- Copertura limitata : Gardasil non è efficace contro tutti i tipi di HPV ad alto rischio associati al cancro cervicale.
- Nessun trattamento per la malattia già in atto : il vaccino non può curare un’infezione da HPV già presente, lesioni precancerose o il cancro.
- Nessuna protezione contro i tumori HPV-negativi : il vaccino non può prevenire i tumori della cervice uterina, dell’ano, del pene o della vulva che non sono correlati all’HPV.
- Preoccupazioni sull’uso dei contraccettivi : Tomljenović ha citato una ricerca che suggerisce che la vaccinazione contro l’HPV potrebbe aumentare il rischio di cancro cervicale nelle donne che assumono contraccettivi orali a lungo termine.
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Holland: Merck «aveva i dati» da analizzare, ma «ha scelto di non farlo»
Durante il contenzioso relativo al Gardasil, Tomljenović ha affermato di aver analizzato le segnalazioni di eventi avversi e di aver identificato segnali di sicurezza significativi per patologie quali la sindrome da tachicardia ortostatica posturale (POTS), un disturbo che colpisce il sistema nervoso autonomo, e la sindrome da stanchezza cronica. Ha affermato che gli esperti di farmacovigilanza della Merck, specialisti che monitorano e analizzano i potenziali problemi di sicurezza di farmaci e vaccini, hanno confermato alcuni di questi segnali. «Avevano dei dati che hanno analizzato e che mostravano segnali estremamente significativi di segnalazioni sproporzionate per patologie come la POTS, la sindrome da stanchezza cronica e una serie di altre condizioni», ha affermato Tomljenović. «Ma, sapete, queste cose non vengono rese pubbliche. È solo grazie a questa azione legale che siamo riusciti a ottenere questi dati». Holland ha messo in dubbio che i produttori di vaccini e le agenzie sanitarie abbiano indagato a sufficienza su tali segnali, paragonando la situazione al monitoraggio della sicurezza del vaccino contro il COVID-19. «La loro farmacovigilanza… era discutibile», ha affermato. «Proprio come abbiamo visto durante la pandemia di COVID, avevano a disposizione dati che avrebbero potuto analizzare, ma hanno scelto di non farlo». Tomljenović ha affermato che altri effetti collaterali segnalati associati al Gardasil includono artrite, lupus e altre malattie autoimmuni, sclerosi multipla e problemi ginecologici, tra cui disturbi mestruali e infertilità. «Questi sono anche gli eventi avversi che osserviamo con i vaccini contro il COVID», ha affermato. Ha fatto notare che le persone con COVID lungo possono manifestare sintomi simili alla sindrome da stanchezza cronica e alla POTS. «Quindi, ancora una volta, si tratta di reazioni avverse simili a quelle che osserviamo con Gardasil».Aiuta Renovatio 21
«Le adolescenti non muoiono di cancro cervicale»
Tomljenović ha criticato l’ordine esecutivo del 10 agosto del presidente Donald Trump che ha rivisto le raccomandazioni federali sui vaccini infantili . Sebbene le modifiche abbiano ridotto il numero di vaccini raccomandati di routine, la vaccinazione contro l’HPV è rimasta nell’elenco. Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti ha invitato il pubblico a presentare osservazioni sulle raccomandazioni riviste. Tomljenović ha affermato che lei e altri critici hanno presentato obiezioni al mantenimento della vaccinazione contro l’HPV come raccomandazione di routine. «I rischi superano chiaramente i benefici», ha affermato. «Le adolescenti non muoiono di cancro cervicale… Ma ci sono stati diversi casi di adolescenti decedute a seguito della vaccinazione contro l’HPV». Tomljenović ha citato il caso di Christina Tarsell, morta nel 2008 dopo aver ricevuto il vaccino Gardasil. La famiglia di Tarsell ha ricevuto un risarcimento tramite il Programma nazionale di risarcimento per danni da vaccino. Nel frattempo, Merck sta testando un vaccino sperimentale, V540B, progettato per estendere la copertura ad altri tipi di HPV ad alto rischio. Tomljenović ha promesso di continuare a contestare l’uso del vaccino. «Il mio motto è che si perde solo quando ci si arrende», ha affermato. «Io non mi arrendo». Jill Erzen © 15 ottobre, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD. Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Vaccini
Vaccinazione, il video in cui il futuro papa Leone parlava di «atto d’amore»
Il futuro Papa Leone XIV incoraggiò la vaccinazione contro il COVID-19 come un «atto d’amore» in un video del 2021 recentemente riscoperto, nonostante i gravi problemi morali legati all’uso di cellule fetali abortite nei vaccini e i dubbi, poi confermati, sulla loro efficacia. Lo riporta LifeSite.
Nel filmato, archiviato sul sito web Un Católico Perplejo, l’allora vescovo Robert Prevost di Chiclayo, in Perù, affermò di voler «incoraggiare tutti a partecipare alle campagne di vaccinazione in corso in diverse parti della regione», secondo una traduzione in inglese delle sue dichiarazioni.
«Impegnatevi al massimo. È molto importante che tutti noi facciamo questo sforzo per vaccinarci. È qualcosa che aiuta noi stessi ed è anche un servizio agli altri, perché solo così potremo abbassare il tasso di contagio, proteggendoci da quella terza ondata che è già stata preannunciata», ha detto il futuro capo della Chiesa cattolica, ribadendo poi le parole del defunto Papa Francesco che definiva la vaccinazione contro il COVID un «atto d’amore».
«Ponga su hombro, pues que todos ustedes se vacunen porque es de verdad un servicio muy grande. Y como dijo el Papa Francisco: “es un acto de amor”».
Robert Prevost
(Este vídeo ha sido eliminado del FB de Cáritas Chiclayo. Yo lo encontrado aquí:https://t.co/y2iA8hYmQw https://t.co/TgGEE60LAS pic.twitter.com/u4bCxbZ4u6
— María ن (@EMariaDV) October 14, 2026
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Molti all’epoca hanno rilevato che la retorica dell’«atto d’amore» lanciata da Bergoglio si scontrasse con l’obbligo: un «atto d’amore» forzato è di fatto un eufemismo per lo stupro.
Come noto, gli oppositori cattolici e non ai vaccini contro il COVID hanno sollevato obiezioni etiche all’assunzione dei vaccini, basate sulle modalità con cui sono stati sviluppati.
Secondo un’analisi dettagliata condotta dal Charlotte Lozier Institute, un’organizzazione pro-vita, Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson hanno tutte utilizzato cellule fetali derivate da feti abortiti durante la fase di sperimentazione dei loro vaccini anti-COVID; Johnson & Johnson ha inoltre utilizzato queste cellule anche nelle fasi di progettazione, sviluppo e produzione.
Come ripetuto negli anni da Renovatio 21, la questione delle linee cellulari da aborto – usate dalla biomedicina non solo per i vaccini – è un fatto incontrovertibile, è sanitariamente pericoloso.
La rivista Science dell’American Association for the Advancement of Science e persino il sito di «fact-checking» di sinistra Snopes hanno ammesso il legame tra i vaccini e l’aborto, il che suscita in molti una forte avversione morale nei confronti di queste aziende.
Nonostante queste convinzioni, per le quali diversi cattolici fedeli hanno perso il lavoro, Leone continua nella tradizione di Francesco, che ha invitato in Vaticano l’ex responsabile COVID della Casa Bianca, Anthony Fauci, caduto in disgrazia, per promuovere i vaccini. Prima di assumere il pontificato, Leone avrebbe imposto la ricezione della Comunione sulla mano durante la pandemia e la Confessione per telefono, pratica invalida e sacrilega.
Da papa, Leone ha inoltre promosso altri vescovi che si sono schierati a favore dei vaccini anti-COVID, e punito severamente quanti vi si erano opposti: è il caso, lampante, di monsignor Joseph Strickland, strenuo nemico della vaccinazione con cellule di aborto, che è stato rimosso ex abrupto nel 2023 dalla sua diocesi di Tyler, Texas, dal dicastero per i Vescovi, di cui allora era prefetto Robert Prevost.
Come riportato da Renovatio 21, Leone in seguito ha promosso a vescovo il vicario don John Gomez, definito come il «giuda di Strickland».
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Immagine di Diario La Industria – Chiclayo via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported
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