Bizzarria
Ex funzionario di Obama arrestato per molestie agli ambulanti musulmani: i precedenti di molestie ai diplomatici russi (e ad un cane)
Stuart Seldowitz, che ha lavorato presso l’Ufficio per gli affari israeliani e palestinesi del Dipartimento di Stato americano e poi ha ricoperto il ruolo di direttore ad interim della direzione per l’Asia meridionale del Consiglio di sicurezza nazionale nell’amministrazione Obama, è diventato recentemente famoso in seguito alla pubblicazione di numerosi video in cui molestava venditori ambulanti di cibo halal con squilibrati discorsi anti-musulmani.
«Hai violentato tua figlia come ha fatto Mohammed?», chiede l’ex alto funzionario di Stato americano ad un ambulante.
«Se avessimo ucciso 4.000 bambini palestinesi, non sarebbe bastato», afferma riguardo alla situazione in Israele e a Gaza.
This man wearing a green jacket was berating and harassing a halal cart vendor off 83rd and 2nd Ave in NYC. Does anyone know who this man is? Planning to report to the authorities. pic.twitter.com/GwklyXpsPH
— Layla ???? (@itslaylas) November 21, 2023
this man is continuing to berate and harass the halal cart vendor. He ends the video with “if we killed 4,000 palestinian kids? It wasn’t enough”. pic.twitter.com/yhu4HSvIEZ
— Layla ???? (@itslaylas) November 21, 2023
Il video è stato visto diecine e diecine di milioni di volte.
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Il Seldowitz, che è stato arrestato per le sue molestie, è stato identificato dai funzionari diplomatici russi che hanno riconosciuto che li aveva molestati per oltre un anno.
Dmitrij Polijanskij, primo vice rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite, ha dichiarato a The Grayzone di riconoscere Seldowitz come un «molestatore seriale» dei diplomatici russi mentre camminavano dalle Nazioni Unite ai loro uffici.
The Grayzone ha ottenuto uno dei filmati che mostra l’ex funzionario di Obama molestare i diplomatici della Federazione Russa a Nuova York. Nel video, si può vedere Seldowitz aggredire verbalmente una persona che fa una pausa sigaretta fuori dalla missione russa alle Nazioni Unite. Seldowitz si riferisce alla collega della persona come «puttana», poi le si avvicina e le chiede: «sei una delle prostitute di Putin?»
The Grayzone has obtained footage of ex-State Dept official Stuart Seldowitz harassing Russian diplomats by the UN
Now infamous for his viral Islamophobic rant, Seldowitz allegedly called Russian UN officials "whores" and even harassed a diplomat's doghttps://t.co/K976DS3yag pic.twitter.com/tcPsibv5Ih
— The Grayzone (@TheGrayzoneNews) November 22, 2023
Here’s ex-State Dept official Stuart Seldowitz earlier this year harassing a Russian diplomat in NYC and asking, “how does it feel to be a criminal?”
Seldowitz was just arrested for similarly harassing a halal food vendor nearby https://t.co/EECuuyDrH1 pic.twitter.com/fD5wizEPKS
— Max Blumenthal (@MaxBlumenthal) November 23, 2023
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«Non abbiamo problemi con qualcuno che esprime preoccupazioni o disaccordo con la nostra politica, ma quando la cosa diventa personale e una persona realmente molesta e perseguita le donne, insultandole, dicendo loro che sono “puttane” e tutte queste cose, questo è qualcosa che non potevamo sopportarlo», ha detto il diplomatico russo, raccontando che il Seldowitz aveva addirittura tentato di molestare il suo cane mentre lo portava a passeggio. «Il che è troppo per me», ha aggiunto l’ambasciatore.
Secondo Poljanskij, il Dipartimento di Polizia di New York non ha fatto nulla per fermare Seldowitz o aiutare la squadra diplomatica a identificare il loro molestatore seriale, liquidandolo come una questione di libertà di parola.
Seldowitz era sulla lista degli invitati alla prima cena di stato di Obama, ha riferito CBS News nel 2009.
Seldowitz sarebbe inoltre un consulente senior in diplomazia umanitaria per GDC Inc., una società logistica di un uomo d’affari israeliano che serve aree colpite da guerre e disastri naturali. In un articolo del Jerusalem Post dello scorso luglio, Moti Kahana, amministratore delegato della GDC, ha specificamente indicato Seldowitz come un membro chiave del suo team
L’uomo è, un po’ bizzarramente, autore di un libro pubblicato nel 2004, The Psychology of Diplomatic Conflict Resolution, e cioè «La psicologia della risoluzione dei conflitti diplomatici».
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Uomo ricoverato in ospedale dopo essersi occluso l’uretra con la colla superadesiva
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Nauru, il terzo Paese più piccolo del mondo, cambia nome
Il Paese insulare di Nauru, nell’Oceano Pacifico, ha mutato la propria denominazione in Repubblica di Naoero, come annunciato dal presidente, allineandola all’ortografia e alla pronuncia della lingua nazionale. Lo comunica l’agenzia Associated Press.
Il codice internazionale del Paese passerà da NRU a NRO e i suoi abitanti saranno denominati dei-Naoero anziché Nauruan.
La decisione riporterebbe la remota nazione insulare del Pacifico meridionale al suo nome tradizionale, secondo quanto indicato in un comunicato pubblicato giovedì sull’account Facebook del governo. Il Paese era divenuto noto a livello internazionale come Nauru soltanto perché il suo nome locale risultava difficile da pronunciare per gli stranieri e si trattava di una questione di praticità piuttosto che di una scelta deliberata, secondo una precedente dichiarazione governativa.
«Questa proposta di modifica mira a onorare in modo più fedele il patrimonio, la lingua e l’identità della nostra nazione», ha dichiarato il presidente David Adeang quando ha illustrato la proposta al Parlamento a gennaio. L’emendamento costituzionale suggerito è stato approvato dai legislatori nei due turni di votazione previsti, sebbene non sia stato immediatamente chiaro se il documento sia stato formalmente modificato.
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Con 12.000 abitanti, Nauru è il terzo Paese più piccolo al mondo per popolazione, dopo Tuvalu e Città del Vaticano. Il minuscolo atollo di calcare corallino fu colonizzato dalla Germania e in seguito amministrato dall’Australia prima di diventare una repubblica indipendente nel 1968.
L’isola ha attraversato fasi turbolente: l’estrazione di fosfati ha generato enormi ricchezze negli anni Settanta, prima che il settore crollasse, spingendo Nauru sull’orlo della rovina economica negli anni Novanta.
Oggi il Paese figura tra i più esposti al mondo all’innalzamento del livello del mare , circostanza che ha indotto il governo a ricercare investimenti esteri attraverso un programma di cittadinanza a pagamento, concepito per finanziare il trasferimento di persone e infrastrutture lontano dall’oceano in avanzata, scrive AP.
Il cambio di nome segnala «l’inizio di un rinnovato orgoglio nazionale», ha dichiarato Adeang nel suo ultimo annuncio. Quando il suo governo votò per la modifica a maggio, il presidente annunciò un referendum per confermarla.
Nella dichiarazione rilasciata la settimana scorsa, il governo ha affermato che, dopo «ampie discussioni», i legislatori avevano stabilito che non era necessario un voto popolare. «Sebbene un referendum abbia lo scopo di determinare la volontà del popolo, il nome Naoero non è mai andato perduto, ma è in attesa di essere pienamente adottato», si legge nella dichiarazione.
Tale denominazione «costituisce già l’identità del popolo, è presente sullo stemma nazionale e viene pronunciata nella comunità; e, cosa importante, è consentita dalla Costituzione», ha aggiunto.
La decisione del Nauru comporterà il cambio di nome degli aerei e delle navi nazionali. Il governo si stava già adoperando affinché altri Paesi e istituzioni internazionali riconoscessero tale cambiamento, si legge nella dichiarazione.
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Il sito web delle Nazioni Unite riporta il nome del Paese con la sua nuova denominazione, precisando che il governo ne aveva richiesto il cambio a giugno. Anche i ministeri degli esteri di Australia e Nuova Zelanda, così come le ambasciate di Stati Uniti e Cina nella regione, si riferiscono al Paese come Naoero sui rispettivi siti web.
Con questa iniziativa, il Paese si conferma l’ultimo a segnalare un allontanamento dal proprio passato coloniale attraverso un cambio di nome. Il piccolo regno africano dell’Eswatini è tornato al suo nome storico, precedentemente noto come Swaziland, nel 2018. Altri Paesi hanno cercato di attuare questo cambiamento come una forma di rebranding, come ha fatto la Turchia quando, nel 2022, Ankara ha chiesto alle Nazioni Unite di poter iniziare a chiamare il Paese Türkiye, nome che la nazione utilizzava da lungo tempo in patria.
Lo stessa dicasi per Kiev che ora vuole farsi chiamare «Kyiv». Cambiamenti del genere hanno investito l’India a cavallo tra gli anni Novanta e i Duemila, che ha dato il peggio di sé storpiando nomi coloniali e cancellano toponimi con una storia millenaria: Bombay («buona baia» in portoghese) è divenuta orrendamente «Mumbai», Calcutta si è trasformata in «Kolkata» (ma perché?), Bangalore con nessuna fantasia è ora «Bengaluru», e la città antichissima dove morì martire San Tommaso Apostolo, Madras, adesso bisognerebbe chiamarla «Chennai».
Altri luoghi, come la città di Livingstone in Zambia, è riuscita a sopravvivere alla foga decolonialista: unico luogo a conservare un nome inglese (quello del famoso esploratore del «il dottor Livingstone, suppongo») dopo l’ondata di cambi dopo l’indipendenza del Paese africano, grazie allo storico presidente zambiano Kenneth Kaunda (KK) riuscì ad evitare di essere ribattezzata Maramba.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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Ex soldato israeliano e attivista cristiano vengono alle mani
For anyone interested in the debate between @YosephHaddad and the groyper loser Dennis Feitosa “Def Noodles”… from nearly the start of the debate, Dennis was cursing screaming, and threatening violence. In fact, Dennis became incredibly frustrated when Yoseph refused to engage… pic.twitter.com/s54FQ5nIw8
— Emily Schrader – אמילי שריידר امیلی شریدر (@emilykschrader) August 11, 2026
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Mentre le persone presenti in studio separavano i due uomini, Haddad minacciò Feitosa dicendogli che lo avrebbe preso a pugni in testa, a pugni in faccia e poi sarebbe andato a piangere dalla madre. L’ex soldato delle Forze di Difesa Israeliane ha poi cercato di provocare un giovane presente in studio, spingendolo a uscire e a battersi. In altri video si vede il caos che si riversava all’esterno, con lo Haddad che afferrava delle pietre da una fioriera nel parcheggio dello studio e Feitosa trattenuta da due guardie di sicurezza.A former IDF soldier went on a podcast smiling and bragging about ordering strikes on schools and civilian areas in Gaza.
The Christian host horrified, snapped and threw him out. Israel’s image is becoming fucking toxic worldwide. pic.twitter.com/79GDgNQS0G — Parody Jeff (@Parodyjeffx) August 11, 2026
MORE FOOTAGE shows former IDF soldier Yoseph Haddad THROWING PUNCHES at American citizen Def Noodles! https://t.co/JzdvRhbTew pic.twitter.com/F2He5raSLy
— Saviour (@s2funcensored) August 11, 2026
Here’s what went down as soon as they threw him out, the cowards ambushed him. pic.twitter.com/dXo6BBC9p1
— 🇵🇸 Arabian (@Wise_Arabian) August 11, 2026
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