Militaria
Le difese aeree statunitensi faticano a contrastare i missili iraniani
Gli Stati Uniti sono preoccupati per la crescente efficacia dell’esercito iraniano nel penetrare le loro difese aeree in Medio Oriente, secondo quanto riportato da diversi organi di stampa che citano fonti anonime. Questa preoccupazione giunge dopo il devastante attacco missilistico e con droni contro una base militare in Giordania, avvenuto venerdì, che ha causato la morte di due militari americani e la scomparsa di un altro, secondo quanto riferito dal Pentagono.
In un articolo pubblicato sabato, il New York Times ha citato fonti secondo le quali gli ultimi attacchi di rappresaglia iraniani sono «un segno che le forze iraniane non solo dispongono ancora di ingenti scorte di missili, ma sono anche diventate più abili nell’eludere i sistemi di difesa aerea statunitensi».
Anche il Wall Street Journal, citando fonti anonime, ha riportato che l’esercito iraniano «si è adattato alle difese statunitensi, lanciando missili che viaggiano a velocità estremamente elevate e sono in grado di manovrare mentre si dirigono verso la Terra».
Secondo il New York Times, in vista della campagna militare israelo-americana contro la Repubblica Islamica, iniziata alla fine di febbraio, il Pentagono aveva trasferito parte delle sue truppe dagli Emirati Arabi Uniti e dal Qatar in Giordania e Israele. Poiché i due Paesi si trovano più distanti dal territorio iraniano, erano presumibilmente considerati relativamente sicuri dai vertici militari statunitensi.
Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetutamente affermato che le capacità missilistiche iraniane sono state gravemente compromesse dagli attacchi aerei americani degli ultimi mesi.
Sostieni Renovatio 21
A giugno, ha dichiarato a Kristen Welker della NBC News che «la maggior parte delle fabbriche di droni [iraniane] sono state distrutte… e la maggior parte delle aree di produzione di missili sono state distrutte», con gli arsenali di Teheran presumibilmente ridotti al 21% dei livelli prebellici.
Sabato, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM)ha riferito che due militari americani sono rimasti uccisi, mentre un altro risulta ancora disperso, in seguito a un attacco missilistico e con droni kamikaze iraniani contro un’installazione militare in Giordania, avvenuto il giorno precedente.
Pressappoco nello stesso periodo, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (i pasdaran) ha annunciato che le sue forze avevano distrutto almeno due aerei da combattimento statunitensi e altri tre velivoli in una base americana ad Al-Azraq, in Giordania.
Il New York Times, citando fonti anonime, ha riferito che il personale militare statunitense di stanza nel Paese mediorientale è stato oggetto di attacchi missilistici e con droni da parte dell’Iran in almeno tre diverse occasioni all’inizio della settimana. Gli attacchi avrebbero causato il ferimento di decine di militari statunitensi e danneggiato un numero significativo di elicotteri Black Hawk.
Washington e Teheran si sono scambiate colpi di arma da fuoco quasi quotidianamente nell’ultima settimana, in seguito al fallimento del cessate il fuoco all’inizio di questo mese.
Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha recentemente annunciato che la Repubblica islamica ha sospeso i suoi impegni nell’ambito del cessate il fuoco di 60 giorni, concordato in via preliminare da Washington e Teheran il 17 giugno come parte del Memorandum d’intesa di Islamabad.
Come riportato da Renovatio 21, all’inizio di questo mese, Trump aveva dichiarato in modo analogo che la tregua con l’Iran era «terminata».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Militaria
Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
Footage showing a soldier falling from a rope and sustaining serious injuries during a demonstration in America #UTSA #navy pic.twitter.com/7pMEcAQr6C
— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
Sostieni Renovatio 21
Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine generata artificialmente
Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Essere genitori2 settimane faOssitocina contro il divorzio, una proposta
-



Necrocultura2 settimane faLa guerra occulta oltre l’aborto
-



Immigrazione5 giorni faIl sacco di Milano della barbarie anarco-tirannica. Invochiamo il flagello di Ambrogio
-



Predazione degli organi1 settimana faTrapianto di organi, prima la persuasione e poi l’obbligo?
-



Pensiero2 settimane faPapa Leone «medical dimension»
-



Pensiero6 giorni faL’antico incidente dietro la Tesla volante
-



Spirito2 settimane faMons. Mutsaerts: Andate alla Messa in latino invece di cercare di sistemare la vostra parrocchia
-



Spirito1 settimana fa«Orrendi documenti vaticani scardinano la vocazione religiosa»: omelia di mons. Viganò













