Droga
Immagini dalla violenza che travolge il Messico dopo l’uccisione di un capo narcos
Scontri tra sicari del cartello e le forze di sicurezza sono esplosi in diverse città del Messico dopo l’uccisione di un importante boss della droga per mano dei militari. Gli aeroporti sono stati bloccati e migliaia di turisti sono rimasti confinati nei loro hotel e resort mentre uomini armati seminavano il caos per le strade, incendiando auto, sparando e saccheggiando.
Domenica, la Segreteria della Difesa Nazionale del Messico ha comunicato che le sue forze speciali avevano eliminato Nemesio Oseguera Cervantes, noto anche come «El Mencho», leader del cartello di Jalisco Nueva Generación (CJNG). Cervantes è deceduto a causa delle ferite subite durante un’operazione militare volta alla sua cattura nella città di Tapalpa.
In risposta, il cartello ha bloccato le strade e ha attaccato veicoli delle pattuglie, edifici pubblici, banche, snodi dei trasporti, minacciando inoltre di penetrare nelle località turistiche.
Aiuta Renovatio 21
Il governatore di Jalisco, Pablo Lemus Navarro, ha proclamato lo stato di emergenza. La violenza si è diffusa rapidamente agli stati di Michoacán, Tamaulipas, Zacatecas, Colima e Oaxaca. I video diffusi sui social media mostrano veicoli in fiamme e uomini armati per le vie delle città. Tutti i voli in arrivo e in partenza dagli aeroporti di Puerto Vallarta e Guadalajara sono stati sospesi. Le immagini esplicite girate sul posto ritraggono agenti di sicurezza feriti, veicoli di pattuglia distrutti e corpi riversi a terra.
Major clashes involving automatic weapons between Mexican security forces and members of the CJNG Cartel in La Desembocada, on the northern outskirts of Puerto Vallarta, Mexico. pic.twitter.com/eocUQyCAxm
— OSINTdefender (@sentdefender) February 22, 2026
Guadalajara, Jalisco, MX: Sicario’s POV during an armed confrontation with the National Guard after the NG’s vehicles were disabled.
The Sicario appears to have the upper hand.
Crazy footage. pic.twitter.com/FeDwPQEijt
— Kim “Katie” USA (@KimKatieUSA) February 22, 2026
UPDATE: The is a region and nations crisis/state of emergency with unrest and clashes in Guadalajara, El Tuito, Tapalpa, and others.
“Authorities in the state of Jalisco have declared a statewide “Code Red” after a high profile law enforcement operation in the town of Tapalpa… pic.twitter.com/1ENXCJXWWi
— Patrick Henningsen (@21WIRE) February 22, 2026
Multiple sources report dozens of coordinated narcobloqueos paralyzing key areas in Jalisco (including Guadalajara and Puerto Vallarta), Tamaulipas, Nayarit, and Michoacán today.
Cartel gunmen are torching trucks and cars to block highways, while forcing civilians at gunpoint… pic.twitter.com/G2hUzaThSW
— Ian Miles Cheong (@ianmiles) February 22, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Le riprese effettuate all’interno dell’aeroporto di Guadalajara, il terzo più grande del Messico, mostrano persone che fuggono terrorizzate mentre in lontananza si odono spari. Un altro video riprende uomini armati con giubbotti antiproiettile che si avvicinano a una stazione di servizio a Guadalajara e la incendiano. L’ambasciata statunitense in Messico ha diramato un avviso di sicurezza per il Paese, invitando i cittadini americani a cercare riparo, a evitare assembramenti e a prestare la massima attenzione.
BREAKING: Guadalajara International Airport thrown into chaos as cartel violence spreads across Jalisco.
Travelers seen fleeing terminals while local reports claim coordinated attacks and possible hostages tied to CJNG activity.
Developing situation pic.twitter.com/iVF2rg8yGP
— Clown World ™ 🤡 (@ClownWorld) February 22, 2026
Mexico
Cartels are on the rampage after one of their leaders was taken out.
This is Guadalajara airport
If Ireland make it the World Cup this is where their first match will be held.
— Real News Éire (@real_eire) February 22, 2026
Sostieni Renovatio 21
La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha invitato i residenti a conservare la calma e a rimanere informati. «Nella stragrande maggioranza del Paese, le attività procedono normalmente», ha scritto su X.
Un funzionario della difesa statunitense ha riferito alla CBS News che gli Stati Uniti hanno contribuito al raid contro El Mencho tramite una task force congiunta anti-cartello creata dall’esercito messicano e dal Comando Settentrionale degli Stati Uniti. Il funzionario ha definito l’operazione «un’azione militare messicana».
🚨🇲🇽 The narco group CJNG burned a gas station in Guadalajara, Mexico. https://t.co/Etz1A4W19b pic.twitter.com/MGZAs5o7L9
— Adi Baz (@AdiBazi16) February 22, 2026
Guadalajara. pic.twitter.com/iMtZonD5o4
— Dominik Tarczyński MEP (@D_Tarczynski) February 22, 2026
The situation in Guadalajara is insane. pic.twitter.com/WX5WZMNOrx
— Ian Miles Cheong (@ianmiles) February 22, 2026
Mexico’s defense chief claims 80% of the weapons recovered from the cartels are of US origin
Search ‘Operation Fast and Furious,’ it’s wild pic.twitter.com/WmX3Qtj4A5
— Catch Up (@CatchUpFeed) February 24, 2026
How did Mexico allow itself to get to the point where cartels are now just as heavily armed as the military? This is a failed state. pic.twitter.com/jXAHzgJJO3
— Ian Miles Cheong (@ianmiles) February 23, 2026
#Mexico 🇲🇽: Jalisco New Generation Cartel (#CJNG) members after ambushing Mexican National Guard (Guardia Nacional) in #Zapopan, #Jalisco.
Cartel members are notably using NV8160 Night Vision binoculars (or similar model) and 7.62x39mm AKM platform rifles. pic.twitter.com/8jAHfLjNG8
— War Noir (@war_noir) February 23, 2026
Not special forces. These are members of a drug cartel in Mexico, armed like a military unit. pic.twitter.com/KGBHxEektg
— Creepy.org (@creepydotorg) February 22, 2026
If you don’t want to see widespread drug-cartel violence in the U.S., you should stop interfering with ICE pic.twitter.com/LSUi1RVuBP
— Mike Lee (@BasedMikeLee) February 22, 2026
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Non è chiaro se il caos scatenato dai cartelli avrà come conseguenza l’avvio delle operazioni cinetiche antidroga promesse da Trump per il Messico.
Come riportato da Renovatio 21, a inizio mandato Trump si era vociferato dell’impiego delle forze speciali USA per distruggere i cartelli. La prospettiva aveva messo in subbuglio il mondo politico messicano.
Come riportato da Renovatio 21, tre mesi fa The Donald aveva dichiarato di essere d’accordo come possibili attacchi USA su suolo messicano.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di La Prensa Gráfica Noticias de El Salvado via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International license.
Droga
Le carceri canadesi forniranno ai detenuti kit per l’inalazione sicura di droghe
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Droga
Ritrovati 1.600 denti da latte in una fossa comune di un narcocartello messicano
Un gruppo di volontari in Messico sostiene di aver rinvenuto 1.600 denti da latte tra i resti umani in una fossa comune legata a un cartello della droga.
Il collettivo Buscando Cuerpos en Todo México («Alla ricerca di cadaveri in tutto il Messico») nel 2021 ha indagato su un sito vicino a Zacapu, nello Stato di Michoacan, associato al cartello di Sinaloa.
Lì ha trovato resti, tra cui un dente di bambino. Da allora ha continuato a setacciare l’area in cerca di resti umani. Questa settimana ha dichiarato di aver individuato ben 1.600 denti da latte.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
La deputata del Michoacan Margarita Lopez, che ha contribuito a fondare il gruppo, sostiene che i denti appartengano probabilmente a bambini vittime di tratta, eventualmente sfruttati sessualmente o per gli organi.
L’ufficio del procuratore generale dello Stato ha finora rifiutato di verificare le affermazioni.
«Dal 2021 ad oggi, non è pervenuta alcuna denuncia, segnalazione alle autorità o richiesta di intervento forense in relazione a questi eventi», ha dichiarato l’ufficio.
La Lopez ha replicato con tono accesa so Facebook: «Vogliono minimizzare l’incidente, ma l’operazione per recuperare i 1.600 denti da latte ha coinvolto agenti della Procura generale dello Stato di Michoacán, che agivano in virtù di un mandato ufficiale per garantire la sicurezza del perimetro, e tutto è documentato nell’indagine preliminare», ha scritto.
La deputata aggiunto che un procuratore federale e personale forense erano presenti durante il recupero dei resti, chiedendo l’intervento del Comitato Internazionale della Croce Rossa per contribuire alle indagini.
«Da quando è scoppiato il caso dei “1.600 dentini”, il governo messicano è rimasto in silenzio o ha negato la scoperta», ha affermato la Lopez.
Le fosse comuni sono il simbolo più duro della violenza legata al narcotraffico in Messico.
Un rapporto governativo di marzo 2026 conta 132.534 persone scomparse, mentre la Comisión Nacional de Búsqueda parla di circa 135.000 casi. Il 97% di chi risulta nel registro è scomparso dopo il 2006, cioè dall’inizio della guerra ai cartelli lanciata dal governo Calderón. Prima dei Mondiali il governo Sheinbaum ha rivisto i dati, portando i casi attivi a circa 43.000, una scelta criticata da parenti e ONG perché minimizzerebbe il problema. Il ritmo dei desaparecidos messicani resta alto: nel 2025 risultavano scomparse 34.554 persone, e tra ottobre 2024 e metà settembre 2026 i casi registrati sono 62.378, di cui 20.072 non ancora rintracciati e 3.457 ritrovati morti.
Tra il 2007 e il 2023 le autorità hanno trovato quasi 5.700 fosse comuni clandestine. La maggior parte è stata scoperta dai collettivi di familiari (le madres buscadoras, le madri e i parenti che scavano in proprio). Un collettivo di Sonora da solo ha ritrovato 1.230 corpi in fosse clandestine dal 2019. Chi cerca è a rischio: ad aprile 2025 due madri cercatrici sono state uccise in Jalisco.
Aiuta Renovatio 21
Proprio lo Stato di Jalisco ha oltre 16.000 scomparsi ancora nel registro, il dato più alto del Paese. Secondo un collettivo locale, intorno a uno stadio dei Mondiali sarebbero stati trovati 456 sacchi con resti umani. Un’analisi del Mexico Peace Index rileva inoltre che un terzo dei corpi recuperati dalle fosse clandestine dal 2006 proviene da Jalisco.
Un’inchiesta giornalistica ha rilevato oltre 72.000 resti classificati come non identificati dal 2006 al 2023, per lo più sepolti in fosse municipali. Un’altra fonte parla di 38.891 corpi non identificati, di cui 27.271 sepolti in fosse comuni, a fronte di oltre 275.000 omicidi registrati dal 2006.
Il governo ha annunciato un calo degli omicidi del 30% nel 2025, ma alcuni analisti sospettano che parte delle vittime sia finita in categorie diverse, come sparizioni o corpi nascosti nelle fosse. L’impunità è molto diffusa: secondo Human Rights Watch, solo il 17% degli omicidi volontari tra il 2010 e il 2022 ha portato a mandati d’arresto o procedimenti. L’ONU ha dichiarato che ci sono «prove fondate» che le sparizioni forzate siano diffuse o sistematiche, e quindi crimini contro l’umanità.
Molte fosse non sono depositi di singole «stragi» con un numero preciso di vittime: sono luoghi dove i corpi si sono accumulati nel tempo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter
Droga
I cartelli narcos messicani reclutano dronisti che hanno operato in Ucraina
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto2 settimane faConsiglio comunale si apre con la preghiera «Ave Satana»
-



Essere genitori1 settimana faOssitocina contro il divorzio, una proposta
-



Epidemie2 settimane faVirus della peste fuggito da un laboratorio in Siberia?
-



Necrocultura7 giorni faLa guerra occulta oltre l’aborto
-



Bizzarria2 settimane faDonna ebbra commette atti osceni autogeni in volo: indaga l’FBI
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò: la fallacia del Concilio «letto alla luce della Tradizione»
-



Pensiero1 settimana faPapa Leone «medical dimension»
-



Spirito2 settimane fa«L’Europa consegna i suoi Paesi ad una nuova invasione». Mons. Viganò, messaggio per Lepanto











