Militaria
Mosca: la NATO pianifica un blocco marittimo della Russia
I Paesi della NATO stanno progettando un blocco marittimo illegale nei confronti della Russia, in particolare nelle regioni baltiche e artiche, ha dichiarato l’ambasciatore di Mosca in Norvegia, Nikolay Korchunov.
In un’intervista a RIA Novosti pubblicata sabato, Korchunov ha accusato i membri del blocco, inclusa la Norvegia, di «mettere la regione baltico-artica in una posizione di caserma» attraverso una serie di esercitazioni. Ciò, ha aggiunto, ha l’obiettivo di «limitare la libertà di navigazione e viola le norme del diritto internazionale».
Secondo l’inviato, la NATO sta inoltre elaborando piani per «un blocco navale parziale o totale» della Russia. Inoltre, membri della NATO come Norvegia, Svezia e Finlandia «stanno collaborando per aumentare la mobilità militare attraverso lo sviluppo di corridoi di trasporto e logistica da ovest a est, nonché attraverso l’uso transfrontaliero di basi e altre infrastrutture militari».
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Questi preparativi accrescono le tensioni e costituiscono una minaccia diretta alla sicurezza nazionale della Russia, obbligando Mosca ad adottare contromisure, ha avvertito Korchunov.
Le sue affermazioni giungono dopo che Bloomberg ha riferito venerdì che il Segretario alla Difesa britannico John Healey aveva incontrato i colleghi dei Paesi baltici e nordici a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco per discutere del sequestro delle petroliere legate alla Russia.
Negli ultimi mesi, i Paesi occidentali hanno sequestrato diverse navi cargo collegate alla Russia con vari pretesti. Mosca ha costantemente condannato tali sequestri definendoli «pirateria» e una palese violazione del diritto marittimo internazionale.
L’anno scorso, il consigliere presidenziale russo Nikolaj Patrushev ha avvertito che la NATO sta cercando di indebolire l’economia di Mosca valutando un blocco del Paese, inclusa la paralisi dei porti russi nelle regioni di San Pietroburgo e Kaliningrad, sottolineando che l’Alleanza sta cercando di trasformare il Mar Nero e il Mar Baltico in «acque interne dell’Alleanza», aggiungendo che Mosca sta preparando contromisure in risposta.
Come riportato da Renovatio 21, l’idea del Baltico come «lago NATO» era stata declatama apertis verbis ancora quattro anni fa dall’allora premier polacco Mateusz Morawiecki dopo il vertice dell’Alleanza Atlantica a Madrid nell’estate 2022.
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Immagine di NATO North Atlantic Threaty via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Militaria
Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
Footage showing a soldier falling from a rope and sustaining serious injuries during a demonstration in America #UTSA #navy pic.twitter.com/7pMEcAQr6C
— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
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Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
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Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
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Immagine generata artificialmente
Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
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