Spirito
Ordinazioni FSSPX, comunicato del Dicastero per la Dottrina della Fede dopo l’incontro con don Pagliarani
Ieri 12 febbraio si è tenuto un incontro tra il prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, il cardinale Víctor Manuel Fernández, e don Davide Pagliarani, superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), comunemente nota come lefebvriani dal nome del vescovo Marcel Lefebvre, che fondò l’istituzione negli anni Settanta in opposizione alle riforme del Concilio Vaticano II.
Il colloquio, descritto come «cordiale e sincero» in un comunicato ufficiale del Dicastero, si è svolto presso la sede del Dicastero per la Dottrina della Fede, con l’approvazione di papa Leone XIV. Durante l’incontro, durato circa un’ora e mezza, il cardinale Fernandez ha proposto l’avvio di un percorso di dialogo teologico strutturato e metodologicamente preciso, finalizzato a chiarire questioni ancora irrisolte tra le due parti, come i diversi gradi di adesione richiesti dai testi del Concilio Vaticano II e la distinzione tra atto di fede e sottomissione religiosa della mente e della volontà.
Tale proposta è stata avanzata a condizione che la FSSPX sospenda la decisione annunciata il 2 febbraio di procedere alla consacrazione di nuovi vescovi il 1° luglio, con o senza mandato pontificio. L’obiettivo dichiarato, scrive Vatican News, è individuare i requisiti minimi per una piena comunione con la Chiesa cattolica, delineando eventualmente uno statuto canonico per la Fraternità e affrontando altri aspetti che necessitano di ulteriori approfondimenti.
Don Pagliarani ha rinnovato la richiesta di un incontro personale con il Santo Padre e ha comunicato che presenterà la proposta al Consiglio Superiore della Fraternità prima di fornire una risposta formale.
L’incontro fa seguito a una serie di scambi epistolari tra le parti, in particolare tra il 2017 e il 2019, e rappresenta un tentativo di dialogo in un contesto di tensioni persistenti, dopo l’annuncio della FSSPX di procedere alle ordinazioni episcopali per ragioni di «stato di necessità» legato alla preservazione della fede e della tradizione cattolica.
Con la trovata del «dialogo teologico» da far partire sospendendo le ordinazioni del 1° luglio, di fatto, si è trattato, come presentito da Renovatio 21, di una programmatica porta in faccia ai tradizionalisti, operata in mondovisione, così da correggere in senso romano l’ottica della vicenda.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Di seguito riportiamo il comunicato del Dicastero per la Dottrina per la Fede, firmato dal prefetto cardinale Victor Emanuel Fernandez
In data 12 febbraio 2026, si è svolto presso il Dicastero per la Dottrina della Fede un incontro cordiale e sincero tra il prefetto, S.E. il cardinale Víctor Manuel Fernández, e il superiore generale della FSSPX, il Rev.do don Davide Pagliarani, con il beneplacito del Santo Padre Leone XIV.
Dopo aver chiarito alcuni punti presentati dalla FSSPX in diverse lettere, inviate particolarmente negli anni 2017-2019 — tra gli altri, si è discusso circa la questione della volontà divina riguardo alla pluralità delle religioni —, il prefetto ha proposto un percorso di dialogo specificamente teologico, con una metodologia ben precisa, riguardo a temi che ancora non hanno avuto una sufficiente precisazione, come: la differenza tra atto di fede e «religioso ossequio della mente e della volontà», oppure i differenti gradi di adesione che richiedono i diversi testi del Concilio Ecumenico Vaticano II e la sua interpretazione. Allo stesso tempo, ha proposto di trattare una serie di temi elencati dalla FSSPX in una lettera del 17 gennaio 2019.
Questo percorso avrebbe come scopo evidenziare, nei temi dibattuti, i minimi necessari per la piena comunione con la Chiesa Cattolica e di conseguenza per delineare uno statuto canonico della Fraternità, insieme ad altri aspetti da approfondire ulteriormente.
È stato ribadito da parte della Santa Sede che l’ordinazione di Vescovi senza mandato del Santo Padre, il quale detiene una potestà ordinaria suprema, che è piena, universale, immediata e diretta (cf. CDC, can. 331; Cost. Dogm. Pastor aeternus, cap. I e III), implicherebbe una decisiva rottura della comunione ecclesiale (scisma) con gravi conseguenze per la Fraternità nel suo insieme (Giovanni Paolo II, Lett. AP. Ecclesia Dei, 2 luglio 1988, nn. 3 e 5c; Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, Nota esplicativa, 24 agosto 1996, n. 1).
Pertanto, la possibilità di svolgere questo dialogo presuppone che la Fraternità sospenda la decisione delle ordinazioni episcopali annunciate.
Il superiore generale della FSSPX presenterà la proposta al suo Consiglio e darà la sua risposta al Dicastero per la Dottrina della Fede.
Nel caso di una risposta positiva, si stabiliranno di comune accordo i passi, le tappe e le procedure da seguire.
Si chiede a tutta la Chiesa di accompagnare questo cammino, specialmente nei prossimi tempi, con la preghiera allo Spirito Santo. Lui è il principale artefice della vera comunione ecclesiale voluta da Cristo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine dal sito del Dicastero per la Dottrina della Fede
Spirito
«Assunzione, rigenerazione, garanzia della nostra stessa risurrezione»: Omelia di mons. Viganò nella festa dell’Assunta
Renovatio 21 pubblica l’omelia dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò nella festa dell’Assunzione della Vergine Maria
TU HONORIFICENTIA POPULI NOSTRI
Omelia nell’Assunzione della Beatissima Vergine Maria
Signum magnum apparuit in cælo:
mulier amicta sole, et luna sub pedibus ejus.
Un segno grande apparve nel cielo:
una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi.
Ap 12, 1
In questo giorno santo in cui la Chiesa — quella di sempre, non quella schiava del mondo, che ha creduto di poter riscrivere anche la lode dovuta alla Madre di Dio — innalza il suo canto dinanzi al mistero dell’Assunzione, permettetemi di condurvi non a una pia commozione passeggera, ma a quella roccia di dottrina sicura su cui i Padri, i Dottori e i Sommi Pontefici hanno edificato, per secoli, la nostra certezza.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
+ Carlo Maria Viganò
Arcivescovo
Viterbo, 15 Agosto MMXXVI
In Assumptione Beatæ Mariæ Virginis
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
La Reja: 12 seminaristi FSSPX hanno preso la tonaca
Nella festa dell’Assunzione, il 15 agosto 2026, dodici seminaristi del Seminario Internazionale di Nostra Signora Corredentrice di La Reja, in Argentina, hanno ricevuto la tonaca da padre de Lassus, direttore del seminario. Provenienti da dieci paesi diversi, hanno così compiuto un passo significativo nel loro percorso di formazione al sacerdozio.
Oggi, 15 agosto, festa dell’Assunzione della Vergine Maria, il seminario La Reja è stato pervaso dalla gioia. In primo luogo per la festa che stavamo celebrando, ma anche, in stretta connessione con il mistero dell’Assunzione, in occasione dell’investitura di dodici seminaristi dell’anno di spiritualità, provenienti da diverse parti del mondo.
Un cileno, un peruviano, un colombiano, due messicani, tre brasiliani, un filippino, un argentino, un ecuadoriano e un cubano hanno ricevuto l’abito ecclesiastico dalle mani del reverendo padre de Lassus, direttore del seminario.
Questa cerimonia, che segna in modo chiaro, significativo e profondo ogni seminarista durante gli anni di formazione, manifesta e chiede a Dio la grazia di abbandonare il mondo e donarsi interamente al Signore. Come la talare ricopre tutto il corpo, così l’intera persona deve essere avvolta da Cristo per rivestirsi della vita di grazia, simboleggiata dalla cotta bianca che il seminarista indosserà sopra l’abito clericale nero.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Questi seminaristi hanno ricevuto oggi un dono molto speciale, ma anche una grande responsabilità. Ovunque andranno, saranno d’ora in poi ambasciatori di Colui che hanno scelto. Non si tratta di un’investitura volta a mettere in risalto meriti personali o onori individuali: tutto è ordinato al Signore, alla Sua gloria e al Suo regno in mezzo al popolo. Questi seminaristi ricevono la missione di manifestare pubblicamente la loro offerta alla divina Volontà, come rivelata nella Rivelazione e nella Tradizione trasmesse dagli Apostoli.
Sono stati indetti tre giorni di ritiro spirituale per preparare le loro anime a ricevere questo dono; è stato un vero e proprio tempo di grazia. Santa Messa, adorazione eucaristica, preghiera liturgica e personale, silenzio, meditazione e riflessione su questa fase della loro vita da seminaristi hanno scandito questi giorni. Durante questo periodo, ciascuno ha anche beneficiato della guida e del sostegno dei professori. Infine, come grazia speciale, l’ultima conferenza è stata tenuta dal priore del priorato di Buenos Aires, padre Luiz Camargo.
Oggi, Nostro Signore, che si è degnato di rivestirsi della nostra umanità, ha benedetto, per mano del direttore del seminario, le tonache con cui questi seminaristi sono stati rivestiti: affinché si rivestano di povertà, innocenza e rinuncia, e muoiano a tutto ciò che si oppone al regno di Nostro Signore; affinché, con la santità della loro vita, gli uomini siano spinti a cercare le cose del Cielo e, con le loro azioni, glorifichino la grandezza, la giustizia e la bontà di Dio.
Nessun cattolico ben formato può negare i tempi bui che stiamo vivendo. Perciò affidiamo alle vostre preghiere la perseveranza di ciascuno dei seminaristi della nostra casa di formazione sacerdotale, e in particolare di coloro che oggi hanno compiuto questo importante primo passo. Possano rimanere sempre fedeli e trovare la loro gloria nella Croce del nostro Redentore.
«Mihi autem absit gloria in cruce Domini nostri Iesu Christi, per quem mihi mundus crucifixus est et ego mundo».
«Quanto a me, quanto a me, non sia mai che io mi vanti se non nella croce del nostro Signore Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo è stato crocifisso per me e io per il mondo» (Galati 6,14).



Articolo previamente apparso su FSSPX.News
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine fa FSSPX.News
Occulto
Mons. Viganò contro il rito della Pachamama in Perù prima dell’arrivo del papa
A Cusco, nei giorni scorsi, in preparazione al prossimo viaggio di Leone in Perù, alti prelati della chiesa sinodale hanno preso parte — non come spettatori distratti, ma come partecipanti attivi — a un rito pagano di invocazione all’idolo infernale della Pachamama. È lo stesso… pic.twitter.com/VbRfyCpnFr
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) August 20, 2026
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Arte2 settimane faPerché a San Lorenzo dobbiamo ricordarci l’oscena poesia massonica?
-



Internet1 settimana faLa figlia di Bill Gates accusata di frode: rischierebbe 20 anni in galera
-



Storia2 settimane faIncontro in Giappone con la mamma del conte Kalergi. Alla Messa in latino…
-



Catastrofi1 settimana faTerremoto colpisce la Messa in latino durante la consacrazione
-



Epidemie1 settimana faLettera di mons. Viganò all’avvocato antipandemico in carcere
-



Gender1 settimana faBambino di 7 anni torturato a morte da «mamme transgender»
-



Morte cerebrale1 settimana faCalciatore dato per morto si risveglia in obitorio. Dichiarare la morte non equivale a determinarla
-



Vaccini2 settimane faLa FDA approva il vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna. E il nuovo capo CDC è la «regina degli obblighi vaccinali»













