Scienza
Chimico di fama mondiale smentisce la teoria dell’evoluzione
Uno dei chimici organici più rinomati al mondo ha illustrato a Tucker Carlson, in una recente intervista, le ragioni per cui la teoria dell’evoluzione manca di sostegno scientifico, in netto contrasto con il presunto consenso dell’establishment accademico.
James Tour, cresciuto in una famiglia ebraica laica e in seguito convertitosi al cristianesimo, ha costruito una carriera eccezionale nella ricerca in chimica e nanotecnologia, venendo più volte inserito tra gli scienziati più influenti a livello globale. Ha messo in evidenza che la maggior parte dei critici pubblici dell’evoluzione non dispone delle sue competenze in biochimica, il che gli permette di contestare la teoria fin dalle sue basi.
Tour ha chiarito che, sebbene gli scienziati abbiano documentato fenomeni definibili come «microevoluzione», come le variazioni nei batteri che li rendono resistenti agli antibiotici, non sono mai stati osservati mutamenti nella struttura corporea degli organismi.
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Un esempio di cambiamento del piano corporeo sarebbe un «invertebrato, qualcosa che non ha una spina dorsale» che si trasforma in un organismo provvisto di spina dorsale, ha spiegato Tour. «Questo non accade mai». Perché il piano corporeo muti, devono verificarsi modifiche nelle reti genetiche, ha aggiunto.
Una delle principali lacune della teoria evolutiva da lui segnalate è che, sebbene si «indicano i fossili di una creatura come precursori di un’altra creatura», non si rinvengono mai fossili degli organismi intermedi «trasformativi».
In luogo di fossili intermedi, si registra l’esplosione del Cambriano, che gli scienziati descrivono come la comparsa improvvisa di un’ampia varietà di forme di vita complesse.
«Sono semplicemente apparsi, come se Dio li avesse creati con la parola. Come se Dio avesse detto: “Che questa specie si formi”. C’è stata un’esplosione», ha affermato Tour.
«Ma questo non fa saltare in aria la teoria? Perché se l’evoluzione fosse reale, si vedrebbe un’accelerazione graduale a partire da una singola cellula», ha domandato Carlson.
Tour ha replicato che non è stata osservata alcuna evoluzione graduale. In precedenza aveva anche sottolineato l’assenza di una spiegazione biochimica convincente dell’evoluzione. Di fatto, l’umanità non è ancora riuscita a sintetizzare nessuno dei quattro polimeri fondamentali della vita – lipidi, proteine, carboidrati e acidi nucleici – partendo da una chimica prebiotica. In altri termini, nessuno ha saputo assemblare queste molecole impiegando «le sostanze chimiche e le tecniche che sarebbero state disponibili sulla Terra prima della vita».
«Non sappiamo nemmeno come realizzare i mattoni fondamentali che costituiscono il nostro organismo», ha dichiarato Tour. Tra questi, una cellula vivente.
Carlson si è quindi chiesto perché i negatori dell’evoluzione vengano trattati come se avessero «commesso un crimine morale». La teoria è ormai profondamente radicata nella letteratura scientifica pubblicata, compreso il sistema scolastico, ha osservato Tour. «I libri di testo sono costruiti attorno a questo. Questo è tutto ciò che la gente sa», ha detto, aggiungendo che contestare l’evoluzione genera paura nelle persone.
Tour ha riferito che, in modo significativo, rappresentanti di due diverse agenzie federali si sono recati nel suo ufficio – «perché non volevano nemmeno scrivermelo via email» – per comunicargli che poteva «smettere di scrivere proposte» perché non avrebbero mai ottenuto finanziamenti.
«Avevo persino una proposta che aveva ottenuto un punteggio molto alto. Ho chiamato il direttore del programma e gli ho chiesto “Cosa è successo?”» Secondo Tour, persino il direttore rimase sorpreso. Evidentemente, qualcuno più in alto aveva bloccato la proposta.
«Perché hai messo in discussione l’ortodossia sull’evoluzione?» ha chiesto Carlson.
«Esatto», ha risposto Tour. Ha poi spiegato cosa lo rendesse un «eretico» in ambito evoluzionistico.
Intorno al 2000 gli arrivò via e-mail la richiesta di firmare una dichiarazione che recitava: «Riteniamo che la mutazione casuale e la selezione naturale siano inadeguate a spiegare la diversità della vita. Pertanto, sono necessarie ulteriori ricerche». La dichiarazione era redatta con attenzione, ha precisato.
In seguito, nel 2005, iniziò a interrogarsi sul motivo per cui non fosse ancora stato ammesso alla National Academy of Science, nonostante l’eccellenza del suo lavoro scientifico.
«E mi hanno detto: “Jim, non entrerai nella National Academy of Science perché hai firmato quella dichiarazione.”» «Ho detto: “Di cosa stai parlando? Di quella dichiarazione?” L’ho ricevuta via email», ha raccontato Tour. «Ho risposto: “Ho fatto più di chiunque altro per entrare all’Academy”». Un premio Nobel gli replicò: «No, Jim, hai fatto il doppio. E ancora non sei entrato».
Tour ha riferito che i colleghi scienziati con cui ha parlato «non sapevano nemmeno cosa dicesse». Quando mostrò loro il testo, ammisero che era «accuratamente formulata», ma obiettaron che la dichiarazione «è stata usata per cercare di introdurre il creazionismo nelle scuole».
«C’è una grande storia qui», ha commentato Carlson. «Perché possiamo giudicare l’importanza di qualcosa dalla reazione che suscita», «Se la macroevoluzione non è la spiegazione di ciò che stiamo osservando, allora potrebbe esserci un Creatore. Questo rimanda a Dio. Forse è questo il problema», ha osservato.
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Tour ha convenuto dicendo di pensare «che questo possa essere il problema principale». A sostegno della conclusione di Carlson, ha citato le numerose persone che gli hanno scritto raccontando di aver perso la fede a causa della teoria evolutiva studiata al liceo e all’università e, dopo aver visionato i suoi contenuti, di aver compreso che «questi ragazzi non hanno capito».
«Molte persone mi hanno detto di aver capito quello che avevo da dire e di essere tornate alla fede», ha concluso Tour.
Come riportato da Renovatio 21, la menzogna dell’evoluzione è uscita in un libro uscito per i tipi delle Edizioni Piane, L’evoluzione in 100 domande e risposte di Dominique Tassot, che è oramai uscita dal consenso scientifico totale di cui godeva fino a qualche anno fa. Ad opporvisi vi sono anche e soprattutto menti scientisti, come nel caso di matematici ed informatici che non ritengono possibile la selezione della specie nei tempi calcolati.
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Immagine di James St.John via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Scienza
Gli scienziati scoprono un fossile di 245 milioni di anni con organi interi ancora conservati
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Scienza
Nuove immagini del Sole mostrano dettagli mai visti prima
Gli scienziati sono riusciti a ottenere immagini della superficie solare con la massima precisione mai raggiunta finora, svelando un aspetto insolito e in continuo movimento.
I ricercatori hanno potuto esaminare da vicino la sua superficie incandescente grazie al telescopio solare Daniel K. Inouye della National Science Foundation, installato sull’isola di Maui, alle Hawaii.
In un primo momento le fotografie erano state scattate per uno scopo diverso: calibrare e verificare i limiti operativi del telescopio. Solo dopo aver analizzato i risultati gli scienziati si sono accorti di aver immortalato lo strato esterno luminoso del Sole con una definizione senza precedenti.
Gli astronomi hanno inoltre individuato particolari strutture a forma di piume che si muovevano ondulate sulla superficie.
The most powerful solar telescope just opened a new window to discovery about the sun.️☀️
Using the NSF Daniel K. Inouye Solar Telescope, scientists found Kelvin-Helmholtz instability, tiny, whirlpool-like patterns on the sun's surface.https://t.co/0V1qENcUR9
📸:… pic.twitter.com/agp8V3ayeR
— U.S. National Science Foundation (@NSF) August 6, 2026
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I ricercatori hanno rilevato increspature di instabilità sulla superficie solare, generate da porzioni di plasma magnetizzato che si spostano l’una rispetto all’altra a velocità differenti, in maniera analoga alle onde prodotte da una raffica di vento sull’acqua. Si tratta di un meccanismo già conosciuto che governa il comportamento dei fluidi.
Questo stesso fenomeno era già stato individuato sulla Terra e su altri pianeti come Giove e Saturno, ma «non è mai stato osservato a quel livello sulla superficie solare», ha spiegato Friedrich Wöger, coautore della ricerca e scienziato presso l’Osservatorio Solare Nazionale.
I risultati sono apparsi mercoledì sulla rivista Nature.
Gli scienziati intendono approfondire i processi interni del Sole per riuscire a prevedere con maggiore accuratezza le grandi eruzioni energetiche note come espulsioni di massa coronale, che possono raggiungere la Terra. Quando queste giungono, possono provocare tempeste solari capaci di interferire con i sistemi di comunicazione GPS e di generare aurore boreali dai colori intensi.
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Scienza
Gli scienziati inventano ologrammi che si possono toccare
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