Politica
Trump si congratula con il nuovo leader iracheno, che si appresta a disarmare le milizie filo-iraniane
Un comitato composto da tre importanti figure irachene è vicino alla finalizzazione di un «piano esecutivo» per disarmare le fazioni all’interno delle Forze di Mobilitazione Popolare (PMF) che godono del sostegno dell’Iran. Lo riporta il quotidiano iracheno Asharq Al-Awsat.
L’elaborazione del piano, che sarà presentato ai funzionari statunitensi nei prossimi giorni, avviene in un contesto di previsti cambiamenti ai vertici delle principali agenzie di sicurezza sotto il nuovo governo di Ali al-Zaidi.
Il 27 aprile, Zaidi è stato nominato dal blocco politico a maggioranza sciita Quadro di Coordinamento (CF) come candidato di consenso per succedere al premier Mohammed Shia al-Sudani. Secondo fonti citate dal quotidiano saudita, il comitato di tre membri comprende Zaidi, Sudani e il leader dell’Organizzazione Badr, Hadi al-Amiri.
Sostieni Renovatio 21
Washington ha intensificato le pressioni sui partiti politici sciiti al potere in Iraq affinché disarmassero le milizie e impedissero ai loro rappresentanti di partecipare al nuovo governo.
Le fonti hanno rivelato che il comitato ha condotto negoziati segreti con i leader delle fazioni, fornendo loro «idee su come disarmare e integrare i combattenti».
Fonti hanno riferito ad Asharq Al-Awsat che il leader dell’Organizzazione Badr, Amiri, che gode di stretti rapporti con l’Iran, «avrebbe dovuto contribuire a costruire un rapporto di fiducia con le fazioni e persuaderle a collaborare con lo Stato». Tuttavia, alcuni incontri «non si sono svolti serenamente» a causa della richiesta di disarmo.
Un portavoce di una fazione delle Forze di Mobilitazione Popolare (PMF) ha dichiarato che Kataib Hezbollah, Kataib Sayyid al-Shuhada e Harakat al-Nujaba rifiutano categoricamente di consegnare le armi a chiunque. Il portavoce, che ha parlato a condizione di anonimato, ha affermato che le tre fazioni sono «pronte a pagare qualsiasi prezzo derivante dal loro rifiuto di deporre le armi».
Le Forze di Mobilitazione Popolare (PMF) sono state create nel 2014 con il supporto della Forza Quds del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) iraniane per combattere l’ISIS e sono state successivamente formalmente incorporate nelle forze armate irachene.
Durante la guerra tra Stati Uniti e Iran, iniziata il 28 febbraio, l’aviazione statunitense ha bombardato le posizioni delle Forze di Mobilitazione Popolare (PMF) in tutto il paese, mentre le fazioni della resistenza hanno condotto attacchi con droni contro le basi statunitensi nella regione del Kurdistan iracheno (IKR) e l’ambasciata statunitense a Baghdad.
In una telefonata avvenuta mercoledì scorso, il Segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth avrebbe riferito a Zaidi che la legittimità del suo futuro governo sarebbe dipesa dalla sua capacità di allontanare le fazioni armate dall’apparato statale.
Un alto funzionario politico ha dichiarato ad Asharq Al-Awsat che il comitato di tre membri, sotto la crescente pressione degli Stati Uniti, ha accelerato i lavori nelle ultime settimane per disarmare le fazioni. Il funzionario ha aggiunto che il piano esecutivo prevede la ristrutturazione delle Forze di Mobilitazione Popolare (PMF) e la consegna delle armi pesanti e medie, mentre gli Stati Uniti stanno esercitando pressioni su Baghdad affinché le PMF vengano completamente sciolte.
Il giornale iracheno ha riferito che l’ex generale statunitense David Petraeus potrebbe visitare Baghdad questa settimana per assicurarsi che «il nuovo governo recida completamente i suoi legami con le fazioni armate».
Venerdì, Malik Francis, membro del Partito Repubblicano, ha dichiarato all’agenzia di stampa Shafaq che l’amministrazione statunitense «sembra finora essere cauta nei suoi rapporti con Ali al-Zaidi, ma non sta mostrando una posizione apertamente ostile nei suoi confronti».
Aiuta Renovatio 21
Francis ha affermato che Washington non sta ancora dando a Zaidi «carta bianca», ma allo stesso tempo non lo sta trattando come un avversario. Giovedì, il Dipartimento del Tesoro statunitense ha annunciato di aver imposto nuove sanzioni a una lista di individui e aziende irachene per i loro presunti legami con l’Iran.
I politici del CF hanno affermato che le sanzioni potrebbero essere state intese a «bloccare le nomine indesiderate» a incarichi nel nuovo governo e a «orientare il processo verso altri candidati».
Secondo alcune fonti, le fazioni del PMU starebbero valutando la possibilità di evitare una partecipazione diretta al nuovo governo, pur sostenendo figure definite indipendenti per le cariche ministeriali, al fine di mantenere un’influenza indiretta su tali incarichi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Politica
Il presidente serbo Vucic si dimette
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
Zelens’kyj «ha già perso la guerra»: parla l’ex portavoce
Secondo l’ex portavoce di Zelens’kyj, Yulia Mendel, il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj «ha già perso» lo scontro con la Russia, eppure continua a seguire linee «suicidi», perché Kiev non sa come colmare il buco di bilancio senza un’ulteriore, cospicua iniezione di fondi occidentali.
In un post su X di sabato, Mendel ha scritto che l’Ucraina ha bisogno di 52,6 miliardi di dollari di finanziamenti internazionali per il bilancio del prossimo anno; di questi, finora ne sono stati confermati o sono previsti soltanto circa 20 miliardi nell’ambito dei programmi in corso.
Kiev deve inoltre fare i conti con un altro nodo: un’imprevista carenza di risorse per la difesa pari a 27 miliardi di dollari per il 2026, resa nota a fine agosto, dopo che Zelensky aveva lanciato una campagna di pubbliche relazioni durata 40 giorni per fare pressione sulla Russia.
Ukraine has to show the IMF by November where $52.6 billion for the 2027 budget will come from. Confirmed so far: about $20 billion. Missing: $32.6 billion. They talk about the EU, guarantees, frozen Russian assets — and admit there is no ready decision. Zelenskyy is separately… pic.twitter.com/zti4NwiGUf
— Iuliia Mendel (@IuliiaMendel) September 26, 2026
Sostieni Renovatio 21
«L’Ucraina deve dimostrare al FMI entro novembre da dove proverranno i 52,6 miliardi di dollari necessari per il bilancio del 2027. Finora confermati: circa 20 miliardi. Mancano: 32,6 miliardi. Si parla di UE, garanzie, beni russi congelati, e si ammette che non c’è una decisione immediata. Zelens’kyj chiede separatamente altri 27 miliardi di dollari per colmare il deficit militare di quest’anno e afferma che non tutti i fondi sono stati erogati. I partner non li forniscono perché non ci sono riforme».
«Il governo ucraino non ha un vero piano. Solo la speranza che qualcun altro continui a pagare per una guerra che si rifiuta di porre fine. I soldati ucraini stanno compiendo sforzi quasi sovrumani solo per tenere a bada l’esercito russo. Ma Zelens’kyj, purtroppo, ha già perso questa guerra: moralmente, finanziariamente e minando la democrazia. E ora tutte le sue politiche sono suicide.
La campagna antirussa in corso ha innescato un’escalation, con Mosca che ha intensificato gli attacchi alle infrastrutture e alla logistica ucraine legate alla difesa, compreso il porto di Odessa, snodo cruciale per le esportazioni agricole.
La Mendel ha aggiunto che i partner di Kiev «non danno denaro perché non ci sono riforme», alludendo all’UE e al FMI, che hanno segnalato i ritardi dell’Ucraina su tassazione, governance e corruzione.
«Il governo ucraino non ha un vero piano», ha scritto, sostenendo che la strategia di Kiev si limita a sperare che «qualcun altro continui a pagare per una guerra che si rifiutano di porre fine».
Iscriviti al canale Telegram ![]()
«Zelens’kyj , purtroppo, ha già perso questa guerra: moralmente, finanziariamente e minando la democrazia. E ora tutte le sue politiche sono suicide».
La Mendel è stata addetta stampa di Zelens’kyj dal 2019 al 2021; da allora è diventata una critica ferma, accusando l’ex capo di aver trasformato l’Ucraina in una «versione più blanda» della Germania nazista. Questo mese il leader ucraino le ha inflitto sanzioni, compreso il congelamento dei beni.
Le è stato inoltre precluso l’accesso all’edificio del Parlamento Europeo, dove avrebbe dovuto intervenire a un evento organizzato dall’eurodeputato tedesco dell’AfD Hans Neuhoff. La Mendel ha collegato il diniego alle sanzioni ucraine, anche se il Parlamento Europeo non ha confermato i motivi. In un’intervista dello stesso mese ha detto di aver chiesto perdono a Dio per aver aiutato «questa feccia » a salire al potere in Ucraina.
La Mendel è stata debancarizzata e messa in una lista di sanzioni di Kiev dopo una sua prima intervista con Tucker Carlson in cui aveva raccontato il retroscena del potere zelenskiano. L’ex portavoce ha bissato con un’ulteriore podcast col Carlson questa settimana, dove ha dettagliato la situazione suicida del suo Paes.
Under Zelensky, Ukraine has descended into darkness. His former press secretary faces treason charges for daring to criticize him. She joins us with a
message for the tyrant.
0:00 The Censorship War in Ukraine
5:38 The Significant Decline of Ukraine’s Population
12:12 How Many… pic.twitter.com/57VSQnGRRy— Tucker Carlson (@TuckerCarlson) September 25, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Le Commissaire via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
Politica
La Romania arresta Georgescu, il candidato preferito delle ultime presidenziali
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Vaccini2 settimane faIsraele e Pfizer sapevano che il vaccino COVID causava una patologia cardiaca fatale, ma hanno taciuto per mesi
-



Pensiero1 settimana faLa superguerra è vicina. E non assomiglia a nulla di quello che abbiamo visto
-



Politica2 settimane faIl principe Ranucci e i grembiuletti rossi: favola dell’estate
-



Pensiero4 giorni faL’attacco alla raffinerie è per ridurre la popolazione mondiale e distruggere America ed Europa
-



Intelligence2 settimane faI sei mostri dei fratelli Dulles
-



Oligarcato1 settimana faBill Gates ha usato i fondi destinati ai vaccini per fare pressione sui governi: parla Angela Merkel
-



Pensiero1 settimana faL’Italia e il buco nero: discorso per Emma Bonino
-



Spirito2 settimane faIl cardinale Fernandez chiede ai cattolici di «avere stima» delle altre fedi











