Stragi
Strage ad una festa di compleanno
Sabato sera, a Stockton in California, un assalitore armato ha aperto il fuoco all’interno di una sala banchetti durante una festa di compleanno familiare, causando quattro morti e undici feriti. Secondo le autorità, si tratterebbe di un episodio «mirato». Lo ha riportato il San Francisco Chronicle.
Le forze dell’ordine hanno ricevuto le prime chiamate di allarme poco prima delle 18:00 ora locale, nei pressi del blocco 1900 di Lucile Avenue.
L’ufficio dello sceriffo della contea di San Joaquin ha confermato di aver raccolto segnalazioni di spari intorno alle 18:00 nel blocco 1900 di Lucile Avenue.
Il vicesindaco di Stockton, Jason Lee, ha commentato in un post sui social che una celebrazione per il compleanno di un minore si è trasformata in teatro di una sparatoria di massa, osservando che «una gelateria non dovrebbe mai diventare il posto dove le famiglie paventano per la propria incolumità».
Mass Shooting in Stockton: 19 Shot, 4 Dead at Children’s Party. Location is banquet hall on Lucille and Thornton.
19 victims. 4 dead as of now, all children. #stockton pic.twitter.com/9J8x0kajtB
— 209 Times (@209TimesCA) November 30, 2025
Aiuta Renovatio 21
Tuttavia, l’Associated Press ha precisato che l’episodio si è verificato in una sala per ricevimenti, con feriti e deceduti tra minori e maggiorenni. Lo sceriffo ha indicato che emergono segnali di un’aggressione «indirizzata».
L’entourage del governatore Gavin Newsom ha postato su X di aver «divulgato dettagli sul tragico sparo di Stockton».
Fox News ha annunciato domenica all’alba che il responsabile resta latitante, scatenando una vasta perlustrazione mentre le forze dell’ordine si adoperano per individuarlo.
Potrebbe trattarsi di un salto di qualità nel fenomeno delle stragi massive americane, dove gli obiettivi non sono più randomatici. Restiamo in attesa non solo di capire chi sia il colpevole, ma quali sostanze, illegali ma soprattutto legali, assumesse.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Stragi
Sparatorie massive consecutive in Sudafrica: 27 morti
🇿🇦🔸A tragic incident occurred on Saturday southwest of Johannesburg, South Africa. A group of attackers armed with assault rifles and handguns opened fire on patrons at a bar, killing 17 people; the assailants managed to flee the scene, and a search for them is underway. pic.twitter.com/PLGF7LIdM7
— Argonaut (@FapeFop90614) September 27, 2026
#BREAKING: 27 PEOPLE KILLED, 15 INJURED IN MASS SHOOTING AT BAR NEAR JOHANNESBURG, SOUTH AFRICA pic.twitter.com/BVhWspxeLX
— JUST IN | World (@justinbroadcast) September 27, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Droga
Ritrovati 1.600 denti da latte in una fossa comune di un narcocartello messicano
Un gruppo di volontari in Messico sostiene di aver rinvenuto 1.600 denti da latte tra i resti umani in una fossa comune legata a un cartello della droga.
Il collettivo Buscando Cuerpos en Todo México («Alla ricerca di cadaveri in tutto il Messico») nel 2021 ha indagato su un sito vicino a Zacapu, nello Stato di Michoacan, associato al cartello di Sinaloa.
Lì ha trovato resti, tra cui un dente di bambino. Da allora ha continuato a setacciare l’area in cerca di resti umani. Questa settimana ha dichiarato di aver individuato ben 1.600 denti da latte.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
La deputata del Michoacan Margarita Lopez, che ha contribuito a fondare il gruppo, sostiene che i denti appartengano probabilmente a bambini vittime di tratta, eventualmente sfruttati sessualmente o per gli organi.
L’ufficio del procuratore generale dello Stato ha finora rifiutato di verificare le affermazioni.
«Dal 2021 ad oggi, non è pervenuta alcuna denuncia, segnalazione alle autorità o richiesta di intervento forense in relazione a questi eventi», ha dichiarato l’ufficio.
La Lopez ha replicato con tono accesa so Facebook: «Vogliono minimizzare l’incidente, ma l’operazione per recuperare i 1.600 denti da latte ha coinvolto agenti della Procura generale dello Stato di Michoacán, che agivano in virtù di un mandato ufficiale per garantire la sicurezza del perimetro, e tutto è documentato nell’indagine preliminare», ha scritto.
La deputata aggiunto che un procuratore federale e personale forense erano presenti durante il recupero dei resti, chiedendo l’intervento del Comitato Internazionale della Croce Rossa per contribuire alle indagini.
«Da quando è scoppiato il caso dei “1.600 dentini”, il governo messicano è rimasto in silenzio o ha negato la scoperta», ha affermato la Lopez.
Le fosse comuni sono il simbolo più duro della violenza legata al narcotraffico in Messico.
Un rapporto governativo di marzo 2026 conta 132.534 persone scomparse, mentre la Comisión Nacional de Búsqueda parla di circa 135.000 casi. Il 97% di chi risulta nel registro è scomparso dopo il 2006, cioè dall’inizio della guerra ai cartelli lanciata dal governo Calderón. Prima dei Mondiali il governo Sheinbaum ha rivisto i dati, portando i casi attivi a circa 43.000, una scelta criticata da parenti e ONG perché minimizzerebbe il problema. Il ritmo dei desaparecidos messicani resta alto: nel 2025 risultavano scomparse 34.554 persone, e tra ottobre 2024 e metà settembre 2026 i casi registrati sono 62.378, di cui 20.072 non ancora rintracciati e 3.457 ritrovati morti.
Tra il 2007 e il 2023 le autorità hanno trovato quasi 5.700 fosse comuni clandestine. La maggior parte è stata scoperta dai collettivi di familiari (le madres buscadoras, le madri e i parenti che scavano in proprio). Un collettivo di Sonora da solo ha ritrovato 1.230 corpi in fosse clandestine dal 2019. Chi cerca è a rischio: ad aprile 2025 due madri cercatrici sono state uccise in Jalisco.
Aiuta Renovatio 21
Proprio lo Stato di Jalisco ha oltre 16.000 scomparsi ancora nel registro, il dato più alto del Paese. Secondo un collettivo locale, intorno a uno stadio dei Mondiali sarebbero stati trovati 456 sacchi con resti umani. Un’analisi del Mexico Peace Index rileva inoltre che un terzo dei corpi recuperati dalle fosse clandestine dal 2006 proviene da Jalisco.
Un’inchiesta giornalistica ha rilevato oltre 72.000 resti classificati come non identificati dal 2006 al 2023, per lo più sepolti in fosse municipali. Un’altra fonte parla di 38.891 corpi non identificati, di cui 27.271 sepolti in fosse comuni, a fronte di oltre 275.000 omicidi registrati dal 2006.
Il governo ha annunciato un calo degli omicidi del 30% nel 2025, ma alcuni analisti sospettano che parte delle vittime sia finita in categorie diverse, come sparizioni o corpi nascosti nelle fosse. L’impunità è molto diffusa: secondo Human Rights Watch, solo il 17% degli omicidi volontari tra il 2010 e il 2022 ha portato a mandati d’arresto o procedimenti. L’ONU ha dichiarato che ci sono «prove fondate» che le sparizioni forzate siano diffuse o sistematiche, e quindi crimini contro l’umanità.
Molte fosse non sono depositi di singole «stragi» con un numero preciso di vittime: sono luoghi dove i corpi si sono accumulati nel tempo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter
Stragi
Sudafrica, catena di morti fa pensare all’opera di un serial killer
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faLa superguerra è vicina. E non assomiglia a nulla di quello che abbiamo visto
-



Pensiero1 settimana faL’attacco alla raffinerie è per ridurre la popolazione mondiale e distruggere America ed Europa
-



Oligarcato2 settimane faBill Gates ha usato i fondi destinati ai vaccini per fare pressione sui governi: parla Angela Merkel
-



Pensiero2 settimane faL’Italia e il buco nero: discorso per Emma Bonino
-



Misteri1 settimana faUFO avvistato sopra Teheran
-



Vaccini1 settimana faI vaccini somministrati ai bambini sono più letali delle malattie che dovrebbero combattere?
-



Intelligence1 settimana faIngegneri di Anthropic adorerebbero l’IA come un dio
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò: Leone procede a marce forzate nell’agenda di Bergoglio












