Militaria
Sionismo cristiano militarizzato: i comandanti USA affermano che la guerra contro l’Iran è «sancita dalla Bibbia»
Da quando sabato scorso hanno avuto inizio gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, un’organizzazione dedicata alla libertà religiosa in ambito militare riferisce di aver ricevuto più di 200 denunce da parte di soldati preoccupati perché alcuni comandanti dichiaravano con entusiasmo che la guerra contro l’Iran è «sancita dalla Bibbia» e offrivano motivazioni sioniste a sostegno dell’intervento armato. Lo riporta LifeSite.
Tali segnalazioni provengono dal presidente della Military Religious Freedom Foundation, Mikey Weinstein. Lo Weinstein è noto per essere un critico di Trump e sembra battersi più per la libertà dalla religione che per la libertà di religione, perciò la sua organizzazione va osservata con cautela. Tuttavia, si tratta di un ente no-profit attivo da molti anni e, quando militari in servizio attivo riferiscono che i superiori promuovono teologia sionista durante briefing ufficiali, queste lamentele meritano attenzione.
Sul sito web della MRFF, al momento in cui scriviamo, si legge che «da sabato l’MRFF ha ricevuto oltre 200 chiamate da più di 50 installazioni militari di tutti i rami delle forze armate, che segnalavano dichiarazioni analoghe e inquietanti da parte di comandanti cristiani fanatici».
Il sito della MRFF rinvia a un articolo pubblicato su Substack dall’ex giornalista di CNN e MSNBC Jonathan Larson, il quale sottolinea che la fondazione di Weinstein è stata «letteralmente inondata di disperate richieste di aiuto». Il denominatore comune, secondo Larson, è «l’euforia senza freni dei loro comandanti e delle loro catene di comando», che presentano la guerra come un segno «sancito dalla Bibbia» della «Fine dei Tempi» in chiave sionista.
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Lo Weinstein evidenzia in particolare i comandanti «particolarmente entusiasti di quanto sarà grafica questa battaglia» e di quanto «tutto questo debba diventare sanguinoso per realizzare… l’escatologia fondamentalista cristiana della fine del mondo».
Un caso specifico è giunto a Weinstein tramite un’e-mail inviata da un militare in servizio attivo con ruolo di comando (nome e unità omessi per motivi di sicurezza). L’autore scrive a nome proprio e di altri 15 commilitoni, in maggioranza cristiani, oltre a un ebreo e un musulmano. Durante il briefing sulla prontezza al combattimento del 2 marzo, il loro comandante avrebbe esordito invitando tutti a «non aver paura» perché le operazioni in Iran sono «tutte parte del piano divino di Dio», citando espressamente diversi versetti del Libro dell’Apocalisse relativi all’Armageddon e al ritorno imminente di Gesù Cristo.
Secondo il militare, il comandante ha aggiunto con un largo sorriso: «Il presidente Trump è stato unto da Gesù per accendere il fuoco di segnalazione in Iran per causare l’Armageddon e segnare il suo ritorno sulla Terra». Il mittente definisce il discorso «tossico e oltre ogni limite», sostenendo che mina il morale e la coesione dell’unità e viola il giuramento prestato alla Costituzione.
In una conferenza stampa del Segretario alla Difesa Pete Hegseth del 2 marzo, funzionari hanno ribadito che l’operazione è rigorosamente laica e difensiva. Il Segretario Hegseth ha affermato: «non abbiamo iniziato questa guerra, ma sotto la presidenza Trump la stiamo portando a termine», precisando che l’obiettivo è «focalizzato e preciso: distruggere i missili offensivi iraniani, distruggere la produzione missilistica iraniana, distruggere la loro marina e altre infrastrutture di sicurezza e non avranno mai armi nucleari». Ha insistito più volte su «niente guerre infinite» e «nessuna costruzione di una nazione», dichiarando che «questo è l’opposto».
Tuttavia, in un discorso pronunciato nel 2018 in Israele, il Segretario Hegseth si era mostrato un cristiano sionista convinto, esprimendo entusiasmo per il possibile «miracolo della ristabilimento del tempio sul Monte del Tempio» che potrebbe avvenire a breve:
Pochi giorni fa il pastore protestante sionista John Hagee ha dichiarato che i bombardamenti sull’Iran condotti da Israele insieme agli Stati Uniti rientrano in una profezia biblica. In un sermone recente ha pregato per la pace di Gerusalemme e ha ringraziato Dio per la vittoria sui nemici di Sion.
Christian Zionist pastor John Hagee says Israel bombing Iran alongside the United States is part of biblical prophecy, which includes plans for Russia in the near future.
He begins to pray for the peace of Jerusalem and thanks God for the victory over the enemies of Israel.
“We… pic.twitter.com/DRWofdYQYJ
— Shadow of Ezra (@ShadowofEzra) March 1, 2026
In questo frangente, la stampa sta menzionando con sempre maggiore insistenza l’influente movimento Chabad-Lubavitch, un gruppo ebraico ortodosso sostenuto con forza dal Presidente Trump, tanto che sua figlia Ivanka ha visitato la loro sinagoga. In certi ambienti Lubavitcher si ritiene che l’Armageddon sia necessario, inclusa la distruzione delle attuali strutture sul Monte del Tempio – in particolare la Cupola della Roccia islamica – per ricostruire il Tempio e accogliere il Messia atteso dagli ebrei, che secondo le parole di Sant’Ireneo dal Lione (122-202) nel suo Adversus Haereses («Contro le Eresie»), sarà l’anticristo, il quale secondo la Scrittura regnerà per 7 anni, durante i quali la Chiesa sarà perseguitata, per poi essere vinto dal ritorno di Cristo.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Droni
L’Iran distrugge un drone-spia marino americano a Ormuzzo
The Iranian Navy: We have struck a US unmanned vessel, with hull number 5838, at the entrance to the Strait of Hormuz. pic.twitter.com/WyesLWXI47
— IRIB (Islamic Republic of Iran Broadcasting) (@iribnews_irib) September 10, 2026
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Militaria
Berlino lamenta: Kiev non ha usato gli aiuti per comperare armi germaniche
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha criticato Kiev per non aver speso a sufficienza i fondi occidentali destinati agli appalti militari per l’acquisto di armi tedesche, sostenendo che il massiccio sostegno fornito dal Paese all’Ucraina dovrebbe quantomeno avvantaggiare la sua industria della difesa.
La Germania è uno dei maggiori sostenitori bilaterali dell’Ucraina, avendo fornito o stanziato oltre 43 miliardi di euro in aiuti «civili» e circa 58 miliardi di euro in aiuti militari dall’intensificarsi del conflitto nel 2022.
«Ora siamo il principale sostenitore dell’Ucraina in termini di supporto finanziario e militare. E naturalmente, l’industria della difesa tedesca deve trarne vantaggio», ha dichiarato Wadephul al quotidiano Bild in un’intervista pubblicata martedì.
Il ministro ha affermato di aver sollevato la questione con il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj durante una visita a Kiev il mese scorso.
«Vi sosteniamo, vi appoggiamo. Ma devo anche spiegarlo ai contribuenti tedeschi, e il minimo che possiate fare è coinvolgere l’industria della difesa tedesca in tutte le procedure di appalto», ha detto Wadephul a Zelens’kyj.
«Al momento non siamo del tutto soddisfatti del livello degli ordini in Germania», ha aggiunto, affermando che a Kiev è stato chiesto di rivedere i propri acquisti e di garantire che la situazione «migliori».
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Le richieste della Germania affinché i fondi spesi per Kiev vengano reinvestiti nelle proprie fabbriche di armi rispecchiano l’approccio del presidente statunitense Donald Trump agli aiuti all’Ucraina. Dal suo ritorno alla Casa Bianca, Trump ha in gran parte trasferito l’onere finanziario della fornitura di armi statunitensi ai membri europei della NATO e al Canada. In base al meccanismo PURL, i membri del blocco pagano ora Washington per le armi di fabbricazione statunitense che vengono poi consegnate a Kiev.
Mosca ha criticato l’inedito rafforzamento militare della Germania e dell’UE nel suo complesso, con il pretesto della «minaccia russa». Il presidente Vladimir Putin ha dichiarato a giugno che i governi occidentali non nascondono più le loro intenzioni e «dicono apertamente che si stanno preparando alla guerra con noi».
Il ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha avvertito che la Germania e il resto d’Europa, sotto la loro attuale leadership, si stanno «trasformando in un Quarto Reich» e cercano di combattere la Russia «fino all’ultimo ucraino».
Berlino ha inoltre intensificato la pressione sugli uomini ucraini in età militare residenti in Germania affinché tornino in patria «senza coercizione». Wadephul ha appoggiato gli appelli del leader bavarese Markus Söder e ha suggerito che le autorità tedesche potrebbero fornire a Kiev informazioni che identifichino gli ucraini che ricevono sussidi o che possiedono un permesso di soggiorno registrato, in modo da poterli contattare per la mobilitazione.
La Germania ha inoltre appoggiato la revoca automatica dello status di protezione temporanea concesso ai rifugiati ai nuovi arrivati ucraini in età di leva.
Le immense case automobilistiche europee, tra cui Volkswagen e Mercedes-Benz, hanno mostrato un interesse crescente per il settore della difesa. Questa conversione si inserisce in un più ampio rafforzamento militare in tutta l’UE, il piano ReArm lanciato dall’ex ministro della Difesa germanico, ora presidente della Commissione UE, Ursula Von der Leyen.
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Immagine di UK Government via Wikimedia pubblicata su licenza Open Government Licence v3.0
Militaria
Aerei da guerra statunitensi danneggiati in un attacco iraniano a un’importante base aerea
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