Spirito
L’Osservatore Romano e la Bibbia in rosa
Esegesi femminista nell’Osservatore Romano.
Dal Palazzo del Sant’Uffizio alla sede dell’Osservatore Romano, Google Maps indica una distanza di 800 metri, ovvero circa 11 minuti a piedi. Ciò facilita indubbiamente al cardinale responsabile della dottrina della fede la verifica della conformità dei contenuti offerti dall’organo non ufficiale della Santa Sede alla dottrina stessa.
Tuttavia, accade che il 4 luglio 2026, la versione italiana del giornale proponga un articolo (1) firmato da Marinella Perroni (2) che dovrebbe attirare la sua attenzione.
Questo articolo spiega che la figura del diavolo non è presente nella storia della caduta originale narrata nel capitolo 3 della Genesi. Nella storia letteraria di quello che l’autore considera un «mito», è la successiva «riflessione» «sugli spiriti maligni» a vedere la presenza personale del diavolo. La storia originale vedeva solo un meritorio sforzo da parte della donna per esaltare la dignità umana fino al punto di mettere alla prova la sua capacità di identificarsi con Dio.
Inoltre, è la visione patriarcale, distorta «perché serve alla gerarchia sociale tra i sessi», che attribuisce ogni peccato a Eva e interpreta tutto in termini di sessualità. Con questo, avremo finalmente una comprensione matura del peccato originale!
Sostieni Renovatio 21
L’ermeneutica contemporanea riconosce che il lettore proietta qualcosa di sé su ciò che legge. Possiamo dire di essere perfettamente in tema! La prospettiva dell’autrice e la sua sensibilità femminista la portano a scorgere una miriade di sfumature nella Bibbia e nello sviluppo della sua interpretazione all’interno della Chiesa; tutte cose che avrebbero dovuto essere interpretate alla luce dello Spirito Santo e secondo l’«analogia della fede». (3)
La Tradizione ha la sua parola: la storia della caduta di Adamo ed Eva è storica (4). Il diavolo esiste davvero (5) e ha davvero tentato Eva (6), ma la colpa è principalmente di Adamo (7), la cui influenza si fa sentire su tutta l’umanità (8). Si può sempre liquidare tutto ciò come mero «catechismo infantile» o «predicazione ripetitiva», eppure è la fede dei figli di Dio. Se si desidera entrare nel Regno dei Cieli, è meglio essere un bambino come lui che un adulto emancipato come quel professore dell’università papale.
Potremmo suggerire di richiedere ai collaboratori de L’Osservatore Romano e ai professori delle università pontificie di firmare la professione di fede e la dichiarazione di adesione al Magistero, necessarie per la piena comunione?
Abate Nicola Cadiet
NOTE
2) Marinella Perroni, nata nel 1947, è titolare della cattedra di Nuovo Testamento presso il Pontificio Ateneo di Sant’Anselmo a Roma e orienta la sua ricerca verso interpretazioni delle Sacre Scritture basate sulla teoria di genere e sul femminismo.
3) Leone XIII, enciclica Providentissimus , 18 novembre 1893, Concilio Vaticano I, decreto sull’Apocalisse, DS 2007.
4) Concilio di Trento, decreto sul peccato originale, canone 1, DS 1511. Per i dettagli da intendersi letteralmente, cfr. decreto della Pontificia Commissione Biblica, 30 giugno 1909, questione 3, DS 1514.
5) Concilio Lateranense IV, 1215, DS 800.
6) Ibid. : «L’uomo peccò su suggerimento del diavolo».
7) Concilio di Trento, decreto sul peccato originale.
8) Romani 5 e Concilio di Trento, decreto sul peccato originale, canone 4, DS 1514.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
«La Fraternità non vi abbandonerà mai»: lettera del Superiore Generale a tutti i fedeli FSSPX
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
Cardinale Burke: la sinodalità «deve essere fermata» e riesaminata a fondo
In un’ampia intervista rilasciata dopo il secondo concistoro straordinario dei cardinali indetto da papa Leone XIV il 26 e 27 giugno, il cardinale Raymond Burke ha espresso una forte critica all’enfasi che il Vaticano continua a porre sulla sinodalità, chiedendo che venga interrotta e sottoposta a uno studio rigoroso. Lo riporta LifeSite.
«Dobbiamo insistere affinché tutta questa storia della sinodalità si fermi», ha dichiarato il cardinale. «E che venga condotto uno studio molto serio sull’intera questione, perché stiamo parlando della vita stessa della Chiesa e della salvezza delle anime».
In un’intervista rilasciata al College of Cardinals Report il 28 giugno, ma pubblicata mercoledì, Burke ha esordito esprimendo apprezzamento per l’incontro convocato dal nuovo pontefice. «Tutti i cardinali sono certamente grati al papa per averci riuniti di nuovo, cosa che non accadeva da tanti anni, durante il pontificato di papa Francesco», ha affermato. «I cardinali stanno parlando di più tra di loro. Ci stiamo conoscendo meglio e questo è un frutto molto importante».
Sostieni Renovatio 21
Tuttavia, si è subito concentrato sulle preoccupazioni fondamentali relative alla struttura del concistoro. Ai partecipanti è stato comunicato che la riunione «deve ora conformarsi alla sinodalità». Ciò significava abbandonare il tradizionale dibattito aperto tra cardinali a favore di piccoli tavoli che seguivano domande predefinite. «Ognuno commenta e, a mio avviso, non si arriva al cuore delle questioni in modo approfondito».
I resoconti riflettevano solo i punti di consenso, ha spiegato Burke. «I resoconti riportano solo… ciò su cui ogni cardinale era d’accordo. Quindi, un cardinale solleva una questione su cui magari gli altri non erano d’accordo, ma che potrebbe essere molto vera e importante da far sapere al Papa. Questo non gli viene riferito».
Nessuna definizione di «sinodalità» e «nessuna traccia storica di essa nella Chiesa».
La sessione finale è tornata al formato classico con interventi liberi alla presenza del papa. «Per me, quella è stata la sessione più produttiva del concistoro», ha osservato Burke. Ha descritto il processo complessivo come «molto controllato», con presidenti e segretari di ciascun piccolo gruppo apparentemente preselezionati piuttosto che scelti dai gruppi stessi.
Al centro dell’obiezione di Burke c’è la mancanza di fondamento teologico per la sinodalità. «Non esiste una definizione di sinodalità. Non c’è una sua storia nella Chiesa», ha affermato con enfasi.
Un cardinale ha sottolineato la focalizzazione contemporanea sulla dimensione «sincrona» in contrapposizione alla dimensione storica «diacronica» che manca. Burke ha messo in guardia dal pericolo: «Una cosa è che la Chiesa si rivolga al mondo, un’altra è che si conformi al mondo, a un modo di pensare mondano. E c’è tutto questo discorso sul “cambiamento di paradigma”. Continuano a invocarlo, dicendo che c’è stato un cambio di paradigma. Beh, la Chiesa non ha cambi di paradigma. La Chiesa è una, santa, cattolica e apostolica».
Nel suo intervento, il porporato americano ha preso di mira il rapporto del Gruppo di studio sinodale 9 su dottrina e morale, in particolare il suo trattamento della «condizione omosessuale». Ha sostenuto che esso «mette in discussione ciò che la Chiesa ha sempre insegnato in materia di moralità sessuale».
Aiuta Renovatio 21
Il rapporto, ha affermato, includeva testimonianze che accusavano falsamente l’apostolato Courage — che lui sostiene dagli anni Ottanta— di mancanze che Burke ha definito «semplicemente infondate».
«Come ha potuto la Chiesa, in un rapporto diffuso in tutta la Chiesa, non verificare se ciò che quel testimone… aveva detto su Courage fosse vero, e invece non l’ha fatto?», ha ammonito.
Burke ha invece sottolineato la verità oggettiva, affermando che «la verità riguarda la natura delle cose e i loro fini propri, e non le inclinazioni che ho, i desideri o i progetti che ho», che sono «molto soggettivi» e possono quindi essere influenzati dal peccato originale.
In tali condizioni si è tentati di «riconformare l’insegnamento della Chiesa» ai propri desideri o inclinazioni, ha ammonito il cardinale. Eppure tutti noi «troviamo la nostra felicità» nella comprensione «della verità su noi stessi, sul mondo e sulla nostra giusta finalità».
Il cardinale Burke ha espresso allarme per il fatto che il rapporto abbia già incoraggiato «persino vescovi e arcivescovi» a promuovere «l’agenda LGBTQ+, affermando: “guardate, la Chiesa sta cambiando il suo insegnamento”».
Burke ha definito «iniqui» i piani di diffondere i suggerimenti dei gruppi di studio alle diocesi. «Questo non dovrebbe accadere». Il processo, ha insistito, «deve essere fermato e deve essere completamente studiato e riorientato in modo che» rimanga «completamente fedele a ciò che la Chiesa insegna e alla santità della vita della Chiesa».
Le questioni interne alla Chiesa hanno ricevuto scarsa attenzione nel contesto delle discussioni sulle «ferite del mondo». Burke ha sottolineato come le imminenti consacrazioni episcopali della Fraternità Sacerdotale San Pio X rappresentino un atto scismatico incombente, con conseguente scomunica automatica, evidenziando la necessità di provvedimenti pastorali simili a quelli di San Giovanni Paolo II nel 1988.
Il porporato del Missouri inoltre denunciato Traditionis Custodes come «una vera e propria persecuzione della Messa tradizionale in latino», confermando che «non ci possono essere dubbi nella mente di nessuno, e papa Benedetto XVI lo ha chiarito in modo inequivocabile: (il vetus ordo) è un bene eterno nella Chiesa, una forma del rito romano che è stata celebrata per più di 15 secoli. Ed è semplicemente così bello e i fedeli si nutrono spiritualmente grazie a questa forma del rito latino. Questo dovrebbe essere permesso liberamente».
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Inoltre, si adoperò per la creazione di un dicastero dedicato al sostegno di queste comunità di fedeli, note per le loro famiglie numerose e per l’impegno nella trasmissione della fede.
Il cardinale Burke ha osservato che argomenti come la situazione dei vescovi tedeschi, la crisi della Fraternità Sacerdotale San Pio X e la Messa tradizionale in latino sono stati in gran parte messi da parte, e che la «lobby omosessuale nella Chiesa» non è stata affatto discussa, ricordando al pubblico che un concistoro ha lo scopo di fornire consigli sinceri al papa, a differenza di un sinodo.
Nonostante queste preoccupazioni, il cardinale Burke ha espresso fiducia nella protezione divina: «Sono fiducioso che Nostro Signore proteggerà la Chiesa, ma noi dobbiamo fare la nostra parte per dire: “No, questo concetto di sinodalità… è fondamentalmente errato”».
Il cardinale ha esortato a seguire un cammino di saggezza e coraggio, concludendo: «nostro Signore è sempre il capo della sua Chiesa. E noi restiamo con lui e non ci allontaniamo da lui perché siamo infelici di come vanno le cose nella Chiesa», comprendendo «che lui sistemerà tutto».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Abraxham03 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)
Pensiero
Peter Thiel: Benedetto XVI «credeva di vivere negli ultimi tempi»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Palantir Founder Peter Thiel makes his first appearance on South Park, mocking his recent lectures in San Fransisco on the Antichrist pic.twitter.com/8leMiG4IBV
— HOT SPOT (@HotSpotHotSpot) October 16, 2025
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò: la Chiesa sostituita da un’entità di matrice massonica asservita all’Anticristo
-



Gender1 settimana faTutti pazzi per il vecchio spot dei rasoi: quando i maschi avevano un mento non rovinato dalla pillola
-



Immigrazione1 settimana faCosa contiene il rapporto sulle «Grooming gang» di pakistani pedofili che tormentano la Gran Bretagna?
-



Pensiero3 giorni faEcône e il vero ordine mondiale
-



Geopolitica2 settimane faL’Europa verso la guerra contro la Russia. Senza USA e NATO
-



Pensiero2 settimane faL’abisso del mondo moderno
-



Morte cerebrale6 giorni faBambino dichiarato morto si risveglia in obitorio. La morte è una decisione tecnica?
-



Sanità1 settimana faSanitari stranieri con laurea non riconosciuta nei nostri Pronto Soccorsi: cosa sta accadendo?













