Droni
Londra chiede agli esperti ucraini di droni di aiutarlo a difendersi dall’Iran
Londra invierà «esperti ucraini» in Medio Oriente per contribuire alla difesa dai droni iraniani, ha annunciato domenica il premier Keir Starmer. Poco dopo la sua dichiarazione, l’Iran ha lanciato un attacco alla base britannica della RAF di Akrotiri a Cipro, che Londra aveva permesso agli Stati Uniti di utilizzare per operazioni contro Teheran.
In un discorso televisivo, Starmer ha dichiarato che, sebbene il Regno Britannico non intraprenderà «azioni offensive» né si unirà alla campagna USA-Israele contro l’Iran, ha accettato di consentire a Washington di utilizzare le sue basi militari per attacchi contro i lanciamissili e i depositi iraniani.
«Porteremo con noi anche esperti ucraini, insieme ai nostri esperti, per aiutare i partner del Golfo ad abbattere i droni iraniani che li attaccano», ha affermato Starmer, definendo la mossa necessaria per proteggere i cittadini britannici e i partner nella regione.
In un discorso tenuto domenica sera, il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj ha affermato che «l’esperienza dell’Ucraina in materia di difesa è in gran parte insostituibile», affermando che Kiev è pronta a «condividere questa esperienza» con i paesi che l’hanno sostenuta nel conflitto con la Russia.
🇬🇧🇺🇦🇮🇷 Zelensky will not be happy!
Starmer pulls air defence experts from Ukraine to send them to the Middle East.
UK’s Keir Starmer: “We will also bring experts from Ukraine… to help Gulf partners shoot down Iranian drones.” https://t.co/9mlcjUOSmq pic.twitter.com/sV59XMVtzK
— Lord Bebo (@MyLordBebo) March 1, 2026
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L’annuncio è arrivato mentre l’Iran e i suoi alleati continuavano gli attacchi di rappresaglia contro obiettivi statunitensi, israeliani e britannici in tutto il Medio Oriente in seguito all’assassinio della Guida Suprema, l’aiatollà Ali Khamenei. Tra questi, un attacco a un’installazione militare in Bahrein che, secondo Starmer, «ha mancato di poco il personale britannico».
La decisione di Starmer di consentire alle forze statunitensi di utilizzare basi britanniche ha suscitato critiche da parte di esponenti dell’opposizione. Il leader dei Liberal Democratici, Ed Davey, ha messo in guardia dal rischio di essere «trascinati in un’altra prolungata guerra in Medio Oriente», mentre il co-leader del Partito Verde, Zach Polanski, ha accusato il primo ministro di «non aver imparato la lezione dalle tragedie di Iraq, Libia e Siria».
Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi anni, in verità, erano stati i britannici ad essere accusati dai russi di addestrare i sabotatori ucraini, in particolare riguardo l’uso di droni sottomarini.
In particolare il ministero della Difesa di Londra tre anni fa aveva presentato con orgoglio una serie di nuovi droni militari che sarebbero divenuti operativi sul teatro ucraino.
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Immagine di Number 10 via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 4.0
Droni
Drone inonda d’acqua cagnone ignaro. Sai che puzza poi
A tech company based in Linyi, Shandong Province, China, showcased the capabilities of its newly developed solar panel cleaning drone by using it to wash a dog on the street. pic.twitter.com/t8gIX2x4D6
— Massimo (@Rainmaker1973) September 16, 2026
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Droni
Il Pentagono invia droni Reaper in Colombia ed Ecuador, aprendo la strada ad attacchi terrestri
Il Pentagono sta trasferendo droni MQ-9 Reaper in Sud America, soprattutto dal Comando Africa degli Stati Uniti, con Colombia ed Ecuador come primi destinatari. Lo riporta il Latin Times. il dispiegamento offre a Washington capacità di sorveglianza e, in determinate condizioni, la possibilità di condurre attacchi di precisione contro obiettivi di narcotraffico a terra. Si andrebbe così ben oltre gli attacchi alle imbarcazioni in mare che hanno caratterizzato la prima fase della campagna.
La Colombia riceverà tre MQ-9 in prestito, con l’opzione di acquistarne un quarto. Il numero di droni destinati all’Ecuador non è stato comunicato. La Costituzione ecuadoriana vieta le basi militari straniere, divieto ribadito dagli elettori con un margine del 60% in un referendum del novembre 2025; eppure i droni risultano già operativi nel Paese.
La rivista ecuadoriana Vistazo ha riferito che i trasferimenti potrebbero estendersi ad altri partner sudamericani.
Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno usato droni in America Latina soprattutto per sorveglianza e lotta al narcotraffico, più che per attacchi armati. Velivoli senza pilota come i Reaper e altri sistemi di ricognizione operano dalla Colombia, dai Caraibi e dal Pacifico orientale, spesso con il supporto delle forze locali, per individuare lanci di coca, piste clandestine e imbarcazioni sospette e passare le coordinate a guardia costiera e marine militari.
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In Colombia la cooperazione militare è storica, dal Plan Colombia in poi, e comprende intelligence aerea e addestramento. Accordi analoghi esistono con Ecuador, Perù e alcuni Stati centroamericani e caraibici.
Nel 2025 l’amministrazione Trump ha ampliato lo schieramento navale e aereo nei Caraibi, con raid contro presunte imbarcazioni di narcotrafficanti al largo del Venezuela che hanno provocato diecine di morti. Il governo li ha definiti operazioni antidroga, mentre molti giuristi e vari governi li hanno contestati come esecuzioni extragiudiziali.
Negli ultimi anni diverse elezioni sudamericane hanno spostato a destra la regione, con governi più vicini a Washington. Il caso simbolo è l’Argentina, dove nel 2023 Javier Milei ha vinto con un programma libertario e si è presentato come alleato di Trump, ricevendo poi anche un sostegno finanziario statunitense.
In Ecuador, Daniel Noboa è stato rieletto nel 2025 puntando sulla linea dura contro le bande criminali, e ha aperto alla cooperazione militare con gli Stati Uniti.
In Bolivia, nel 2025, la fine dell’egemonia del MAS (Movimiento al Socialismo – Instrumento Político por la Soberanía de los Pueblos) ha portato al potere Rodrigo Paz, di centrodestra, favorevole a un riavvicinamento con Washington.
In Cile e in altri Paesi la sicurezza e l’immigrazione hanno spinto l’elettorato verso candidati conservatori.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Droni
Il Pentagono recluta gli operatori di droni
Are you an FPV pilot? We want to hear from you!
The Drone Dominance Program is recruiting service members with FPV experience who would like to be considered as pilots for future Gauntlets and related efforts. Interested? Visit https://t.co/dlfuzlu2c0 to learn more: https://t.co/AyOAxjw9jt — Department of War Innovation Unit (@DIU_x) October 2, 2026
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