Militaria
L’Iran rivendica l’abbattimento di un altro F-35 degli USA, che dichiarano perso un F-15
Secondo quanto riportato dai media locali, tra cui l’agenzia di stampa Tasnim, l’esercito iraniano avrebbe abbattuto un caccia F-35 statunitense sul proprio territorio. Funzionari statunitensi hanno confermato la perdita di un F-15 e affermato che un pilota è stato tratto in salvo.
Sono state diffuse foto e video che presumibilmente mostrano il luogo dell’incidente del jet, tra cui immagini dei detriti e di un sedile del pilota espulso. Le immagini mostrano quella che sembra essere una deriva di coda e altre parti del velivolo con la scritta: «US Air Forces in Europe».
Secondo il Guardian, il jet potrebbe appartenere al 494° squadrone dell’aeronautica militare statunitense, con base presso la base della Royal Air Force di Lakenheath, nel Regno Unito.
Another enemy F-35 hit and downed by our #indigenous defence systems.
Iran is a force to be reckoned with.#Iran#F35#War pic.twitter.com/q1DhkTXrm3
— Consulate General of the I.R. Iran in Mumbai (@IRANinMumbai) April 3, 2026
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Il sito americano Axios ha riferito, citando fonti, che il jet abbattuto era un F-15 e non l’F-35 di ultima generazione. Secondo la CBS, uno dei due membri dell’equipaggio è stato tratto in salvo e le ricerche sono tuttora in corso. I media iraniani hanno affermato che l’operazione di salvataggio statunitense è fallita. Secondo quanto riportato da Tasnim, all’operazione hanno partecipato almeno due elicotteri Black Hawk e un aereo C-130 Hercules. Almeno uno degli elicotteri sarebbe stato danneggiato durante l’operazione, come dimostrano le foto pubblicate sui social media che mostrano del fumo grigio provenire dal velivolo.
Secondo l’agenzia iraniana Tasnim, l’esercito iraniano avrebbe catturato il pilota, che si sarebbe eiettato dall’aereo atterrando nell’Iran occidentale. L’Iran ha affermato di aver abbattuto almeno due caccia F-35 dall’inizio della guerra. L’esercito statunitense ha smentito tali affermazioni.
Immagini satellitari, filmati di droni e riprese sul posto suggeriscono che l’esercito iraniano abbia colpito diversi radar statunitensi nella regione e distrutto numerosi aerei, tra cui un aereo di comando e controllo AWACS E-3 Sentry.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
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Militaria
Gli Stati Uniti ritirano improvvisamente tutti i bombardieri da Fairford in Inghilterra
Nel fine settimana l’aeronautica militare statunitense ha ritirato una dozzina di bombardieri B-1B dalla base RAF di Fairford. Lo riporta il New York Times.
Il quotidiano neoeboraceno ha definito «insolita» la rapidità dell’evacuazione: «il ritiro è stato estremamente insolito: raramente si verificano mosse così rapide da una base aerea alleata in un Paese in tempo di pace, a migliaia di chilometri da una zona di combattimento».
Secondo il NYT, lo spostamento improvviso di tanti bombardieri, con così poco preavviso, è avvenuto in tempi talmente stretti che l’aeronautica stava ancora organizzando il rifornimento in volo mentre gli aerei decollavano per rientrare negli Stati Uniti.
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Il ritiro è seguito a giorni di minacce del presidente Trump, che aveva detto di temere di poter ordinare la ripresa di importanti operazioni militari contro l’Iran dopo le elezioni di medio termine del 3 novembre. Il ridispiegamento sarebbe avvenuto in risposta a nuove informazioni su una minaccia imminente dall’Iran.
Né il Comando Europeo degli Stati Uniti, che si è limitato a confermare il rientro dei bombardieri, né il governo britannico hanno commentato.
Domenica funzionari americani si sono rifiutati di precisare la natura delle nuove informazioni che hanno portato al rapido ritiro, anche se alcuni aerei erano arrivati solo la settimana precedente nell’ambito di una normale rotazione delle forze, secondo il NYT. Un funzionario statunitense ha detto che le nuove informazioni rientravano negli stessi avvisi di minaccia emersi tre settimane prima, ma che i dettagli e il senso di urgenza erano cresciuti nelle ultime 24 ore, allarmando i comandanti.
Una settimana prima la polizia britannica aveva arrestato cinque uomini nel cuore della notte nelle immediate vicinanze della base di Fairford, con l’accusa di coinvolgimento in un complotto terroristico. Il primo ministro britannico Andy Burnham aveva poi cercato di collegare l’episodio all’Iran. Il 3 ottobre la polizia ha arrestato un altro uomo, descritto come cittadino con doppia cittadinanza britannica e iraniana, sospettato di far parte del complotto. Tutti e sei sono stati comunque rilasciati su cauzione in attesa della conclusione delle indagini.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Marine USA arrestato per l’omicidio di una donna a Okinawa. La catena dell’orrore continua
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