Connettiti con Renovato 21

Senza categoria

La rete elettrica di Berlino sabotata dagli estremisti di sinistra

Pubblicato

il

Nel sud-est di Berlino, due tralicci della corrente elettrica sono stati incendiati, provocando interruzioni di corrente in circa 50.000 abitazioni. Lo riporta l’European Conservative.

 

Un gruppo estremista di sinistra di matrice anarchica ha rivendicato l’attacco, affermando di aver preso di mira un parco tecnologico legato all’industria delle armi.

 

Le forze dell’ordine germaniche indagando sull’accaduto, ipotizzando che si tratti di un attacco a sfondo politico, che ha causato gravi disagi a Berlino. Sono state colpite case di cura e alcuni pazienti hanno dovuto essere trasferiti. Treni fermati, semafori fuori uso e numeri di telefono di emergenza non funzionanti.

 

La Polizei ha invitato le persone a recarsi direttamente alle stazioni di polizia in caso di necessità e ha fornito consigli di sicurezza, come l’uso di torce elettriche e il risparmio delle batterie dei telefoni.

 

Il direttore della rete elettrica berlinese Stromnetz ha affermato che la corrente elettrica potrebbe non essere ripristinata completamente lo stesso giorno e che i gruppi umanitari si stanno preparando a giorni di interruzione.

 

Gli estremisti di sinistra hanno definito il danno «accettabile», accusando le aziende locali di danneggiare le persone e la natura, scrive l’EC.

 

L’attacco avviene quasi esattamente due anni dopo che gli anarchici di sinistra hanno sabotato con un incendio doloso i servizi ferroviari nazionali di Amburgo, tra cui il collegamento principale della città con Berlino.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 

Continua a leggere

Senza categoria

Leone e l’arcivescovessa, mons. Viganò: Roma sta con gli eretici e nega le cresime ai tradizionisti

Pubblicato

il

Da

L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha pubblicato su X un breve messaggio che commenta lo stato delle cose nella chiesa conciliare, a partire dall’incredibile visita in Vaticano dell’«arcivescovessa» di Canterbury, il semi-vertice della Comunione anglicana Sarah Mullaly, accolta da Leone con tutti gli onori, un’immagine grottesca e devastante.   Le foto dell’incontro dell’arcivescova anglicana col Prevost sono pubblicate in grande tranquillità da L’Osservatore Romano.    

Sostieni Renovatio 21

«Mentre la chiesa conciliare e sinodale continua a tradire il mandato di Nostro Signore accompagnandosi con eretici e scismatici di ogni specie e addirittura ospitando in Vaticano un’eretica che si spaccia per arcivescovessa, a Treviso il vescovo Tomasi nega un luogo di culto dignitoso per il conferimento della Cresima a dei fedeli della FSSPX, in aperta contraddizione con il dialogo e l’accoglienza che propaganda da sessant’anni» scrive il prelato lombardo.   Renovatio 21 conferma che, all’ultimo momento, le Cresime del Priorato di Silea della Fraternità San Pio X, che saranno impartite questo sabato da monsignor Bernard Fellay, sono state spostate dal luogo dove originalmente erano state programmate, una chiesa di Padernello, una frazione del comune di Paese, nella diocesi di Treviso.   Secondo la voce circolante, il diniego dell’uso della chiesa trevigiana – utilizzata per le Cresime anche l’anno scorso – è arrivato pochi giorni fa per ordine diretto delle alte sfere della diocesi, spiazzando i programmi delle famiglie e dei cari di almeno una quarantina di cresimandi, oltre che venendo meno alla parola data ai sacerdoti della FSSPX.   Si tratta inoltre di un brutto affronto nei confronti di un vescovo, mons. Fellay, che viene in visita in Veneto per la Confermazione di ragazze e ragazzi che sono rimasti esemplarmente cattolici.   Va ricordato come all’altezza del 2009 in Vaticano l’aria era assai diversa: Benedetto XVI aveva rimesso la scomunica proprio ai vescovi FSSPX, mentre l’anglicanesimo, dopo quattro secoli di orrore, sembrava avere esaurito definitivamente il carburante, al punto che era possibile leggere sui giornali britannici dichiarazioni di religiosi anglicani che passavano al cattolicesimo dicendo «the anglican experiment is over» («l’esperimento anglicano è finito»).   Di fatto con la Costituzione Apostolica Anglicanorum Coetibus del 2009, Ratzinger istituiva gli Ordinariati Personali per accogliere gruppi di anglicani desiderosi di entrare nella piena comunione con la Chiesa Cattolica: in pratica era la porta aperta ai tantissimi che volevano lasciare per sempre la chiesa d’Inghilterra e le sue follie dilaganti.   Con il golpe bergogliano le cose paiono essere cambiate drammaticamente. Prevost, anche qui, continua sulla medesima linea.   Monsignor Viganò aveva già attaccato l’atteggiamento di Leone verso la Mullally al momento dell’intronizzazione dell’arcivescovessa poche settimane fa.   «Leone abbraccia l’eresia ecumenista solennemente condannata da Pio XI nella Mortalium Animos, trattando la Comunione Anglicana – i cui “ordini sacri” furono dichiarati assolutamente nulli da Leone XIII nell’Apostolicæ Curæ – come “Chiesa sorella” con cui “camminare insieme” in virtù di un battesimo comune, senza esigere la conversione all’unica vera Chiesa Cattolica Apostolica Romana» aveva scritto Sua Eccellenza.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

«Il saluto a una “arcivescovessa” aggrava infine lo scandalo, violando il Magistero immutabile che esclude la possibilità di un sacerdozio femminile e conferma la totale invalidità di ogni pretesa ordinazione anglicana» continua l’arcivescovo, che si chiede: “ma se ‘san’ Paolo VI è in paradiso, dove si trova il Martire San Thomas Becket?”».   Come riportato da Renovatio 21,ad aprile 2023 era giunta notizia di una «messa» anglicana sarebbe stata celebrata a San Giovanni Laterano, una basilica papale, sotto la conduzione di un vescovo anglicano iniziato alla framassoneria e sposato due volte. Celebrazioni anglicane a inizio 2025 si sono avute anche dentro la Basilica di San Bortolomeo a Roma: Viganò allora protestò dicendo che essa «dovrà essere riconsacrata».   Come riportato da Renovatio 21, l’elezione di una donna ai vertici della Chiesa d’Inghilterra ha portato a tensioni al limite dello scisma del ramo africano degli anglicani, che si sono riuniti poche settimane fa per eleggere un leader «rivale» dell’«arcivescova». Il clero della Global Fellowship of Confessing Anglicans (GAFCON), che da subito aveva dato segni di insofferenza se non di insubordinazione patente, si è riunito ad Abuja, in Nigeria.   L’elezione della Mullally, che ha espresso posizioni pro-aborto e pro-omotransessualismo, ha aggravato la frattura tra l’ala conservatrice e quella progressista della Chiesa anglicana. Tuttavia, la GAFCON aveva già respinto la guida del precedente arcivescovo di Canterbury, Giustino Welby, nel 2023 a causa della sua proposta di benedire le coppie dello stesso sesso.   Come riportato da Renovatio 21la comunione anglicana ha già visto a causa dell’elezione di una donna ad arcivescovo del Galles una rottura nelle sue pendici africane. In una conferenza a Kigali di mesi fa, a seguito della nomina della «vescova» Cherry Wann ad arcivescovo del Galles, è stato concluso che «Poiché il Signore non benedice le unioni tra persone dello stesso sesso, è pastoralmente fuorviante e blasfemo formulare preghiere che invocano la benedizione nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo».   Mons. Viganò aveva ancora attaccato mesi fa i rapporti tra Roma e la Chiesa d’Inghilterra a seguito dell’incontro dei loro sommi vertici, cioè papa Leone e re Carlo. «Le due autorità supreme delle proprie rispettive “chiese” si riconoscono entrambe nell’ideologia ambientalista e neomalthusiana del World Economic Forum e dell’Agenda 2030, ed è su questa nuova religione che è impostato il dialogo tra sinodali e anglicani» aveva detto monsignore.   I video scandalosi che arrivano in queste ore da Roma mostrano l’arcivescovessa cantuariense che guida in preghiera pubblica il romano pontegice.    

Aiuta Renovatio 21

Il bollettino in lingua inglese del sito del Vaticano riguardo l’udienza di oggi scrive della presenza di «Her Grace Sarah Mullally». «Sua grazia» (al femminile).   La vaticanista americana Diane Montagna ha riportato che durante la sua visita alla Basilica di San Pietro domenica scorsa, un funzionario vaticano (l’arcivescovo Flavio Pace, segretario del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani) si è inchinato davanti a lei nella Cappella Clementina – uno dei luoghi più sacri delle grotte vaticane, situata proprio accanto alla tomba di San Pietro – e si è fatto il segno della croce come se stesse ricevendo una vera benedizione da lei.     La vaticanista indica il problema di «una donna vestita con abiti liturgici venga ora spacciata – e persino celebrata dal Vaticano e dal Papa – come se avesse degli ordini validi, quando in realtà non li ha, in primo luogo perché è una donna e in secondo luogo perché è anglicana». «Assolutamente assurdo» conclude la Montagna.   Nell’Enciclica di Leone XIII Apostolicae Cura (13 settembre 1896) è scritto: «Noi dichiariamo e proclamiamo che le ordinazioni compiute con il rito anglicano sono state del tutto invalide e sono assolutamente nulle».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine screenshot da YouTube
Continua a leggere

Senza categoria

Diagnosi di cancro alla prostata per Netanyahu

Pubblicato

il

Da

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato di essersi sottoposto a cure per un tumore alla prostata in fase iniziale, ammettendo di aver ritardato la pubblicazione del referto medico di due mesi durante la guerra con l’Iran.

 

Secondo il rapporto medico annuale di Netanyahu pubblicato venerdì, il tumore è stato scoperto in una fase «molto precoce», senza diffusione o metastasi, e il problema è stato ora completamente risolto. Il primario di oncologia dell’ospedale Hadassah, Aharon Popovtser, ha affermato che le successive indagini diagnostiche per immagini e gli esami del sangue hanno dimostrato che «la malattia è scomparsa».

 

Netanyahu ha affermato di aver chiesto che le informazioni venissero tenute nascoste al pubblico affinché non venissero divulgate «nel pieno della guerra» contro l’Iran e non alimentassero quella che ha definito «ulteriore falsa propaganda contro Israele».

 

Il primo ministro israeliano ha insistito sul fatto che i medici gli avessero detto che la condizione era di lieve entità e comune per gli uomini della sua età, e che avrebbe potuto tenerla sotto controllo o curarla immediatamente.

Sostieni Renovatio 21

«Mi conoscete già. Quando ricevo tempestivamente informazioni su un potenziale pericolo, voglio intervenire immediatamente. Questo vale sia a livello nazionale che a livello personale», ha scritto in un post su X.

 

Il leader settantaseienne si era già sottoposto a un intervento chirurgico per un ingrossamento benigno della prostata nel 2024 e da allora era stato sottoposto a controlli di routine, durante i quali è stato scoperto il tumore. Non è ancora chiaro quando esattamente sia stato effettuato il trattamento e il suo ufficio ha affermato che il resto del referto medico mostrava che godeva di buona salute.

 

La rivelazione giunge dopo settimane di speculazioni sullo stato di salute di Netanyahu, in seguito alle numerose assenze consecutive a diverse riunioni del gabinetto di sicurezza durante la fase iniziale della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

 

A marzo, ha pubblicato uno strano video in cui agitava le mani durante una visita a un caffè di Gerusalemme, apparentemente nel tentativo di smentire le voci secondo cui i recenti video delle sue apparizioni pubbliche fossero stati generati dall’Intelligenza Artificiale.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia

Continua a leggere

Senza categoria

Trump vorrebbe Putin al G20 di Miami

Pubblicato

il

Da

Il presidente degli Stati Uniti Donaldo Trump ha dichiarato che gli farebbe piacere vedere il suo omologo russo Vladimir Putin al vertice del G20 a Miami, pur avendo espresso dubbi sulla sua effettiva partecipazione.   Il Washington Post ha riportato giovedì che la Casa Bianca intende invitare Putin al vertice del G20 di dicembre, mentre un alto funzionario dell’amministrazione ha affermato che la Russia sarebbe benvenuta sia alle riunioni ministeriali che al vertice dei leader.   Il viceministro degli Esteri russo Aleksandr Pankin ha dichiarato che la Russia è già stata invitata a partecipare «al più alto livello», ma è troppo presto per dire chi parteciperà. Anche il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha affermato che Mosca deciderà chi rappresenterà la Russia in prossimità della data dell’evento.   Trump ha dichiarato di non essere ancora a conoscenza di alcun invito ufficiale, ma ha aggiunto che «se venisse, sarebbe probabilmente molto utile».

Sostieni Renovatio 21

«Sono dell’opinione che si debba parlare con tutti. Non sono uno di quelli che dice ‘Oh, non parliamogli’», ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca giovedì. «Se sei una persona intelligente, se hai il controllo delle tue emozioni… io sono uno che crede nel dialogo».   «Non so se verrà. A dire il vero, dubito che verrà», ha aggiunto il Trump.   Il vertice è in programma per il 14 e 15 dicembre a Miami, con Trump che lo ospiterà presso il suo resort di golf di Doral. Putin non partecipa di persona a un vertice del G20 dal 2019, inizialmente a causa della pandemia e successivamente in seguito alle ripercussioni dell’escalation del conflitto in Ucraina nel 2022.   Trump ha inoltre ribadito che l’esclusione della Russia da quello che un tempo era il G8 nel 2014 è stata «una cosa stupida da fare». Secondo lui, i leader del G7 ora trascorrono comunque gran parte del loro tempo a discutere della Russia, e ha suggerito che il conflitto con Kiev non si sarebbe forse intensificato come è successo se Mosca fosse rimasta nel formato.   Mosca, tuttavia, ha scarso interesse per la vecchia logica del G8 che Trump continua a invocare. Peskov ha precedentemente affermato che il G8 «ha perso la sua rilevanza» per la Russia, mentre il G7 appare «desolante» e «inefficace» rispetto al G20. Ha anche sostenuto che il G7 non riflette più il reale equilibrio dell’economia globale, mentre il G20 include i principali centri di crescita e «riflette meglio le locomotive economiche del mondo».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Continua a leggere

Più popolari