Intelligence
La Giordania fa pressioni per l’Esercito Libero Siriano. Gruppi sostenuti dai turchi si prendono larghe parti del Paese
La cacciata di Assad ha visto la Turchia, alleata della NATO, consolidare il suo status di principale potenza esterna in Siria a spese di Iran e Russia. Gli Stati Uniti detengono vaste quantità di territorio in Siria tramite i gruppi di ribelli alleati di Washington, che si sono uniti a una corsa per sostituire il regime di Assad mentre i suoi soldati abbandonavano in massa villaggi e città.
Gli USA sostengono i ribelli che operano dall’avamposto nel deserto di al-Tanf, nell’area di confine tra Giordania, Iraq e Siria. L’Esercito Libero Siriano (SFA) è passato all’offensiva quando il regime di Assad è crollato, prendendo il controllo della città di Palmira, scrive il giornale arabo Middle East Eye.
«La SFA lavora a stretto contatto con gli USA e il suo finanziamento è gestito principalmente dalla Giordania. La SFA gode anche di stretti legami con l’Intelligence giordana» scrive la testata araba. «Un ex funzionario della sicurezza araba ha detto a MEE che il re di Giordania Abdullah II ha incontrato alti funzionari statunitensi a Washington DC la scorsa settimana e ha fatto pressioni per un continuo supporto all’Esercito libero siriano».
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Tuttavia, mantenere la stabilità nella Siria post-Assad sarà fondamentale per la Giordania, che cercherà di rimandare indietro centinaia di migliaia di rifugiati e di garantire che un vuoto di potere non porti altri captagon ad attraversare i suoi confini, ha affermato l’ex funzionario.
Nella Siria nord-orientale, gli Stati Uniti hanno circa 900 truppe integrate con le Forze democratiche siriane (SDF) guidate dai curdi. Le tribù arabe legate alle SDF hanno attraversato il fiume Eufrate venerdì per prendere un’ampia fascia di città strategiche, tra cui Deir Ezzor e al-Bukamal. Quest’ultima è il valico di confine strategico della Siria con l’Iraq.
Il sostegno degli USA alle SDF è un punto dolente nei suoi legami con la Turchia, che vede le SDF come un’estensione del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) fuorilegge. Il PKK ha condotto una guerra di guerriglia lunga decenni nella Turchia meridionale ed è etichettato come organizzazione terroristica dagli USA e dall’Unione Europea.
Le preoccupazioni della Turchia nei confronti del PKK la portarono a lanciare un’invasione della Siria nel 2016, con l’obiettivo di privare i combattenti curdi di un quasi-stato lungo il suo confine. Seguirono altre due incursioni militari nel 2018 e nel 2019.
Le SDF sono già schiacciate a Nord con i ribelli sostenuti dalla Turchia chiamati Syrian National Army che stanno entrando nella città strategica di Manbij. Secondo Reuters, i combattenti sostenuti dalla Turchia controllano già l’80% del territorio attorno al centro della città.
Durante la guerra in Siria, durata più di un decennio, gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni al governo di Assad, hanno consentito a Israele di lanciare attacchi contro l’Iran all’interno della Siria e hanno sostenuto gruppi di opposizione che detengono il controllo su circa un terzo del Paese.
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Immagine di Qasioun News Agency via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported
Cina
L’FBI arresta una presunta spia cinese all’aeroporto di Los Angeles
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Intelligence
La Germania rischia un potenziale «conflitto violento» con la Russia: parla il capo dei servizi tedeschi
Il capo dell’Intelligence estera tedesca ha avvertito che la Germania potrebbe essere «coinvolta in un violento conflitto con la Russia», indicando il misterioso incidente del drone all’aeroporto di Lipsia come esempio della minaccia «reale e imminente» rappresentata da Mosca.
Lunedì, in audizione davanti ai parlamentari, il capo del Bundesnachrichtendienst (BND), Martin Jaeger, ha dichiarato che «lo scontro che stiamo affrontando con la Russia ha assunto una dimensione nuova e più pericolosa».
«La Germania rischia di essere coinvolta in un violento conflitto con la Russia: il tentato attentato di Lipsia ne è solo un esempio», ha proseguito, riferendosi al ritrovamento, in agosto, di un drone carico di esplosivo accanto a un aereo da trasporto ucraino all’aeroporto della città.
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Le autorità tedesche non hanno prodotto alcuna prova che colleghi l’episodio alla Russia. Mosca lo ha definito una «provocazione improvvisata» che serve «esclusivamente agli obiettivi di Kiev e dell’ala militarista della classe politica europea». «È ovvio che la Germania stia perseguendo un’ulteriore escalation», ha dichiarato il mese scorso il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
Lo Jaeger ha comunque sostenuto che la Russia sta conducendo una «guerra occulta» e che esiste una minaccia «reale e imminente» di attacchi contro obiettivi in Germania. «Nessun altro Paese rappresenta attualmente una minaccia così diretta, completa e concreta per la Germania», ha aggiunto.
Lo Jaegerro è una delle decine di figure politiche, militari e mediatiche occidentali che nelle ultime settimane hanno accusato la Russia di condurre una «guerra ibrida» o «guerra ombra» contro l’Europa. Accuse di questo tipo, per loro natura, sono impossibili da verificare. Mosca le ha respinte come pretesti per intensificare il coinvolgimento occidentale nel conflitto russo-ucraino, giustificare l’aumento delle spese militari ed estendere la sorveglianza e la persecuzione degli oppositori interni.
Il cancelliere Friedrich Merz ha descritto in modo esplicito e senza prove il partito più popolare del Paese, l’AfD di destra, come «sostenuto dalla Russia». Martina Rosenberg, capo del Servizio di controspionaggio militare tedesco (Militärischer Abschirmdienst, o MAD), ha ripreso quell’affermazione nel briefing di lunedì, dicendo ai parlamentari che il Paese è «minacciato da diversi pericoli sia esterni che interni».
Jaeger, Rosenberg e il capo dell’Intelligence interna (BfV), Sinan Selen, hanno elogiato i recenti sforzi di Merz per attribuire al BND maggiori poteri offensivi e hanno chiesto un ulteriore rafforzamento delle capacità del MAD e del BfV. I critici accusano invece di un ritorno della Gestapo o della Stasi.
Nonostante le accuse di «guerra ibrida», i leader europei hanno più volte precisato di non credere che la Russia stia pianificando attacchi concreti contro il territorio della NATO. Il BND non ha riscontrato «alcun segnale di un imminente attacco russo su larga scala contro il territorio della NATO», ha aggiunto lo Jaeger.
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Come riportato da Renovatio 21, di recente è emersa una bozza di legge del governo tedesco introdurrebbe una norma che impedirebbe alle persone con opinioni «estremiste» di acquistare una casa. Quattro mesi fa un cittadino tedesco è stato multato per aver definito il Merz «Fritz il bugiardo».
Nel corso dell’anno è pure emerso che Google ha incontrato più volte il governo tedesco per discutere di «incitamento all’odio» e «disinformazione». Tre anni fa la Germania aveva mandato in carcere un uomo per aver sostenuto la Russia in messaggi su Telegram.
La follia orwelliana in atto in Germania era stata condannata l’anno scorso dal segretario di Stato USA Marco Rubio e dal vicepresidente statunitense JD Vance.
La persecuzione civile e politica del partito è multidimensionale: nel giugno 2025 l capo della polizia del Bundestag tedesco, Uli Grötsch, ha chiesto che tutti i membri del partito di destra Alternativa per la Germania (AfD) vengano rimossi dal servizio di polizia.
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Immagine © Olaf Kosinsky via Wikimedia pubblicata su licenza CC BY-SA 3.0-de
Intelligence
«Stasi 2.0»: Merz vuole una polizia segreta
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