Stragi
Israele ha ucciso oltre 20.000 bambini palestinesi: rapporto dell’ONU
Secondo un’inchiesta delle Nazioni Unite, le forze israeliane hanno deliberatamente preso di mira e ucciso bambini palestinesi a Gaza e in Cisgiordania, affermando che tali attacchi costituiscono crimini di guerra e indicano un intento genocida.
Srinivasan Muralidhar, presidente della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati e su Israele, ha presentato i risultati martedì, nel corso della discussione di un nuovo rapporto sulle violazioni dei diritti umani commesse da Israele contro i minori.
Il Muralidhar ha affermato che la commissione ha trovato «prove inconfutabili» di uccisioni mirate e deliberate di bambini palestinesi, nonché di torture, trattamenti inumani e degradanti, violenze sessuali e di genere e attacchi a infrastrutture essenziali per i bambini, come orfanotrofi, strutture sanitarie e istituti scolastici.
Secondo la commissione, tra l’ottobre 2023 e l’ottobre 2025 le forze israeliane hanno ucciso più di 20.000 bambini palestinesi e ne hanno feriti oltre 44.000. Le indagini dell’UNICEF suggeriscono inoltre che, entro il febbraio 2026, il bilancio delle vittime a Gaza era salito a 21.289 bambini uccisi e 44.500 feriti.
Il Muralidhar ha affermato che i bambini rappresentano circa il 30% delle vittime nei territori palestinesi occupati e che gli attacchi contro di loro sono un’attività «continua».
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La commissione ha attribuito gran parte del bilancio delle vittime all’uso da parte di Israele di armi esplosive in aree densamente popolate e alla mancata adozione di adeguate precauzioni nonostante la presenza di bambini.
Il rapporto ha inoltre documentato casi di bambini presumibilmente colpiti da cecchini o droni israeliani mentre evacuavano, si rifugiavano in tende, si avvicinavano ai centri di soccorso o si trovavano nei campi profughi. Gli operatori sanitari hanno notato una serie di ferite da arma da fuoco singole alla testa o alla parte superiore del corpo, il che suggerisce un attacco mirato.
L’inchiesta ha inoltre aggiunto che il blocco israeliano di Gaza, comprese le restrizioni all’ingresso di cibo, carburante, forniture mediche e altri aiuti umanitari, ha aggravato la malnutrizione, le malattie, i decessi prevenibili e i traumi psicologici a lungo termine.
La commissione ha ipotizzato che le autorità e le forze di sicurezza israeliane abbiano continuato a commettere genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra a Gaza, nonché crimini di guerra in Cisgiordania e a Gerusalemme Est.
Israele ha respinto le accuse di genocidio e ha ripetutamente insistito sul fatto che la sua campagna militare è diretta contro il gruppo militante Hamas, non contro i civili.
Tale difesa è stata sbeffeggiata di recente dal presidente americano Donald Trump, che parlando pubblicamente con i giornalisti a margine dal G7 ha dichiarato che per andare alla cerca di Hezbollah non si deve tirare giù un intero palazzo, dove dentro per forze ci sono persone innocenti.
BREAKING: President Trump publicly rebukes Israel over its war against Hezbollah.
“Israel’s fighting Hezbollah too long and too many people are being killed.”
Trump said he opposed strikes that destroy apartment buildings filled with civilians and revealed he urged Israel to… pic.twitter.com/sfLxhiWTqA
— Fox News (@FoxNews) June 16, 2026
Trump ha dichiarato che a questo meglio sarebbe meglio se di Hezbollah si occupasse la Siria ora comandata dall’ex terrorista jihadista al-Jolani.
Tuttavia, in settimana l’emittente israeliana KAN ha dichiarato che nonostante le pressioni USA, la Siria «non è disposta né preparata» ad attaccare il Libano e Hezbollah, almeno per ora.
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Immagine di United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 IGO
Stragi
Sudafrica, catena di morti fa pensare all’opera di un serial killer
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Intelligenza Artificiale
La strage nella scuola iraniana causata dalla dipendenza americana dall’AI
L’uso eccessivo dell’Intelligenza Artificiale, i tagli al personale e le procedure affrettate per l’individuazione degli obiettivi avrebbero contribuito all’attacco missilistico statunitense contro una scuola femminile iraniana a Minab. Lo riporta Bloomberg citando funzionari coinvolti in un’inchiesta del Pentagono.
Il 28 febbraio due missili Tomahawk hanno colpito la scuola elementare Shajarah Tayyebeh, nel sud dell’Iran, causando la morte di almeno 157 persone, tra cui 123 bambini. L’attacco si è verificato durante la prima ondata di raid statunitensi e israeliani in tutto il Paese. La scuola sorgeva di fronte a una base navale, che probabilmente era il bersaglio previsto.
Secondo alcune fonti, alcuni membri del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) si aspettavano che il sistema intelligente Maven di Palantir segnalasse dati obsoleti o incoerenti nella selezione dei potenziali obiettivi. Rapporti precedenti indicavano che i militari si fossero basati su immagini satellitari datate che mostravano la scuola come parte della base.
Secondo Bloomberg, Maven ha consentito di ridurre a pochi minuti il processo di compilazione degli elenchi di obiettivi.
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Un portavoce di Palantir ha dichiarato a Bloomberg che la società «non è responsabile dei dati sottostanti né dell’individuazione di carenze nell’intelligence» e che non esistono prove che il suo software sia stato la causa dell’attacco a Minab.
Il gruppo specializzato in IA ha quindi aggiornato Maven per «riesaminare le informazioni sottostanti al fine di identificare i fattori che potrebbero squalificare un obiettivo e segnalare incongruenze e inesattezze che la revisione umana potrebbe aver trascurato», ha scritto Bloomberg citando una persona informata sui fatti.
Secondo quanto riferito, gli inquirenti hanno anche rilevato che, su ordine del Segretario alla Guerra Pete Hegseth, il Pentagono ha smantellato la maggior parte delle sue unità di mitigazione dei danni ai civili (CHM) e ne ha ridotto il personale di circa il 90%, portandolo a meno di 20 persone. Un team CHM presso il CENTCOM sarebbe stato ridotto da dieci unità a una sola persona e nessun funzionario CHM avrebbe ispezionato il sito di Minab prima dell’attacco.
L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, affermò all’epoca che il bombardamento della scuola «aveva suscitato un orrore viscerale». Giovedì una missione d’inchiesta delle Nazioni Unite ha dichiarato che vi erano «ragionevoli motivi» per ritenere che l’attacco costituisse un crimine di guerra. Il dipartimento di Stato americano ha respinto la conclusione, accusando l’ONU di promuovere «retorica antiamericana e antisemitismo» e di assecondare «regimi repressivi».
Gli Stati Uniti non hanno rivendicato pubblicamente la responsabilità dell’attacco.
Come riportato da Renovatio 21, il presidente Donald Trump ha ipotizzato che il missile potesse essere iraniano. Tuttavia le inchieste condotte dai media statunitensi indicano che i missili fossero americani.
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Immagine di Mehr News Agency via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Stragi
Crolla un palazzo a Gaza: diecine di morti
Death toll rises to eight after building collapse in Gaza 💔 pic.twitter.com/z6wBuOeYhh
— The Gulag (@WelcomeTheGulag) September 17, 2026
Another Hard day in Gaza
15 dead extract so far and 100 missing under the rubble among them 50 kid due the collapse of the dilapidated “Al-Sa’ada” building on Al-Sina’a Street, west of Gaza City, due an Israeli shelling. pic.twitter.com/iMuFLf7SyV — Saif Maher (@SaifMaher421388) September 16, 2026
I’m heartbroken. This is horrific. A multi-floor building that had been previously bombed by Israel has collapsed in Gaza on top of at least 6 families. Families are stuck and there is no way to remove the rubble and save anyone. pic.twitter.com/8g8FQtIfFl
— Mosab Abu Toha (@MosabAbuToha) September 16, 2026
🚨BREAKING: Gaza Civil Defense says around 100 civilians remain missing under the rubble of the collapsed building in Gaza City.
It urged the international community to provide the necessary equipment to recover those trapped beneath the rubble. pic.twitter.com/gDAkVykn66 — Gaza Notifications (@gazanotice) September 16, 2026
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