Economia
Funzionario ucraino filmato sdraiato su un letto di banconote
L’Ufficio investigativo statale ucraino (SBI) ha pubblicato un video di un funzionario di un ente pensionistico sdraiato su un letto di banconote da un dollaro, dopo che assieme madre, anche lei un’alta dipendente governativa, sono stati arrestati con quasi 6 milioni di dollari in contanti apparentemente di provenienza illecita.
In una dichiarazione rilasciata venerdì, l’SBI ha affermato che i suoi agenti hanno fatto irruzione nell’ufficio del capo del Centro regionale di competenza medica e sociale di Khmelnitsky, nell’ambito di un’indagine sulla falsificazione di certificati di invalidità fraudolenti che consentono agli uomini di evitare la leva militare.
Gli agenti hanno trovato 100.000 dollari USA nell’ufficio, insieme a liste di uomini con disabilità fittizie. Un’ulteriore perquisizione delle proprietà appartenenti alla funzionaria e a suo figlio ha prodotto più di 5,2 milioni di dollari USA, 300.000 euro (329.000 dollari) e più di 5 milioni di grivne ucraine (121.000 dollari).
Sostieni Renovatio 21
Secondo Antikor, una ONG ucraina anti-corruzione, il funzionario medico sarebbe un membro del partito Servo del Popolo del leader ucraino Volodymyr Zelens’kyj. Suo figlio, secondo quanto riportato, dirige la filiale Khmelnitsky dell’agenzia pensionistica statale ucraina.
«Gli ufficiali delle forze dell’ordine hanno trovato denaro in quasi ogni angolo dell’appartamento – negli armadi, nei cassetti, nelle nicchie», ha affermato l’SBI, aggiungendo che «sono stati sequestrati anche documenti che confermano le attività illegali dei funzionari e il loro riciclaggio di denaro attraverso vari progetti aziendali».
Aiuta Renovatio 21
In un video pubblicato dall’SBI, l’uomo è visto sdraiato su un letto accanto a quello che sembrano essere centinaia di migliaia di dollari, euro e grivna. Non è chiaro se il denaro sia stato trovato sparso sul letto o se gli agenti dell’SBI abbiano organizzato la scena per ottenere un effetto drammatico.
Durante il raid, la donna «ha cercato di sbarazzarsi di parte del denaro lanciando due borse con mezzo milione di dollari attraverso la finestra», ha affermato l’agenzia.
Secondo l’SBI, la sua famiglia possiederebbe 30 proprietà a Khmelnitsky, Leopoli e Kiev, nonché immobili in Austria, Spagna e Turchia.
La famiglia disporrebbe anche di nove auto di lusso e un complesso alberghiero e di ristorazione, e avrebbe «accumulato» quasi 2,3 milioni di dollari in conti bancari esteri. Nessuna di queste ricchezze è stata menzionata nelle dichiarazioni patrimoniali che i dipendenti del governo ucraino sono tenuti a compilare.
I due potrebbero essere accusati di frode, riciclaggio di denaro, cospirazione, false dichiarazioni e arricchimento illecito, ha affermato l’SBI, aggiungendo che potrebbero rischiare fino a 12 anni di carcere.
L’Ucraina è da tempo considerata uno dei paesi più corrotti al mondo. Secondo il Corruption Perception Index di Transparency International, nel 2022 il paese si è classificato al 116° posto su 180.
L’appropriazione indebita e la corruzione hanno avuto conseguenze disastrose per la campagna militare del Paese contro la Russia, riporta la stampa russa.
La scorsa primavera l’attivista anti-corruzione ucraina Martina Boguslavets ha rivelato che il personale militare e i civili nella regione di Kharkov hanno rubato decine di milioni di dollari destinati alla costruzione di fortificazioni difensive, lasciando l’esercito russo libero di entrare nella regione quasi senza opposizione.
Un mese dopo, venne scoperto un piano simile a livello nazionale: il parlamentare ucraino Mikhail Bondar sostenne che la cifra rubata ammontava a quasi 500 milioni di dollari.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
La scena con il letto pieno di danari non può ricordare una potente scena della serie TV Breaking Bad, dove due sgherri dell’avvocato Saul Goodman, uno dei quali è interpretato dal comico Bill Burr, non resiste dinanzi alla prospettiva di stendersi sopra un grande ammasso di danaro.
«Devo farlo, amico».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Economia
Merz ammette: la crisi energetica tedesca è causata dalla «mancanza di gas russo»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Economia
L’Iran avverte: «petrolio per tutti o per nessuno»
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (i pasdaran) ha avvertito che le esportazioni regionali di petrolio e gas potrebbero essere completamente bloccate in risposta ai tentativi degli Stati Uniti di controllare lo Stretto di Ormuzzo.
In una dichiarazione rilasciata martedì, i pasdaran hanno accusato Washington di comportarsi come «pirati» limitando i flussi energetici nella regione e hanno avvertito che, in risposta, potrebbero essere bloccate altre rotte di esportazione che servono gli Stati Uniti e i loro alleati.
«Le esportazioni regionali di petrolio e gas sono per tutti o per nessuno», si legge nella dichiarazione.
L’avvertimento è giunto mentre le Guardie Rivoluzionarie rivendicavano un nuovo attacco contro infrastrutture militari statunitensi in Bahrein, che ospita la Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti e funge da uno dei principali hub navali di Washington nel Golfo Persico.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Secondo i pasdarani, la quinta ondata dell’Operazione Nasr-2 ha preso di mira un centro di gestione della NSA, un centro di comando e controllo, grandi magazzini contenenti componenti e attrezzature militari e serbatoi di carburante appartenenti alla Quinta Flotta statunitense.
Secondo il comunicato, le strutture sarebbero state «distrutte e devastate» durante l’attacco avvenuto nelle prime ore del mattino. L’esercito statunitense non ha commentato l’affermazione.
L’ultimo avvertimento fa seguito alla decisione di Teheran di dichiarare chiuso lo Stretto ormusino fino a quando gli Stati Uniti non porranno fine al loro intervento militare «illegale» nella regione.
Washington ha dichiarato che i rinnovati attacchi contro l’Iran mirano a proteggere il traffico commerciale e la libertà di navigazione attraverso lo stretto. Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che l’America ora «controlla» la via navigabile e ne sarà la «guardiana».
Il presidente degli Stati Uniti ha anche minacciato di intensificare gli attacchi contro l’Iran, compresi quelli contro centrali elettriche e ponti, a meno che Teheran non torni ai negoziati. In un’intervista a Fox News di martedì, Trump si è rifiutato di escludere un’offensiva di terra, affermando che «altre persone» potrebbero condurla, e ha fatto nuovamente riferimento all’isola di Kharg, il principale polo di esportazione petrolifera iraniano.
L’isola di Kharg gestisce la maggior parte delle esportazioni di petrolio greggio dell’Iran ed è stata ripetutamente citata da Trump come possibile obiettivo. All’inizio di quest’anno, aveva affermato che gli Stati Uniti avrebbero potuto impadronirsi dell’isola «per impossessarsi del petrolio».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Economia
Boom di fallimenti in Germania
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Gender1 settimana faTutti pazzi per il vecchio spot dei rasoi: quando i maschi avevano un mento non rovinato dalla pillola
-



Immigrazione2 settimane faCosa contiene il rapporto sulle «Grooming gang» di pakistani pedofili che tormentano la Gran Bretagna?
-



Pensiero4 giorni faEcône e il vero ordine mondiale
-



Geopolitica2 settimane faL’Europa verso la guerra contro la Russia. Senza USA e NATO
-



Morte cerebrale1 settimana faBambino dichiarato morto si risveglia in obitorio. La morte è una decisione tecnica?
-



Pensiero2 settimane faL’abisso del mondo moderno
-



Sanità1 settimana faSanitari stranieri con laurea non riconosciuta nei nostri Pronto Soccorsi: cosa sta accadendo?
-



Politica1 settimana faMuore il senatore falco Lindsey Graham: misteri e oscenità














